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SVERSAMENTO DI LIQUIDI NEL CANALE MILANINO A COLTARO: LA CONDANNA DEL CONSORZIO DI BONIFICA - Spinazzi (Bonifica Parmense): "Atto riprovevole e incivile da approfondire e condannare duramente che tocca colture e biodiversità"

Coltaro (Sissa-Trecasali, PR), 9 Agosto 2018 – Il Consorzio della Bonifica Parmense, attraverso il costante monitoraggio del reticolo di canalizzazioni che si estendono in tutto il comprensorio idraulico locale gestito, ha rilevato, di concerto con il Comune di Sissa Trecasali, Arpaer e Carabinieri Forestali – a partire dalla serata di ieri (Mercoledì 8 Agosto 2018) – uno sversamento di alcuni liquidi (che presentavano evidenti chiazze oleose) che ha causato – tra gli effetti più evidenti – una morìa di pesci in un tratto del Canale Milanino nei pressi dell'abitato di Coltaro.

La Bonifica Parmense, per quanto di competenza, ha immediatamente attivato tutte le possibili azioni per mitigare le ripercussioni più negative: consentendo un deflusso progressivo delle acque a valle e rimpinguando l'invaso del canale a monte attraverso la apertura delle paratoie.

"Un fatto incivile e riprovevole da approfondire ulteriormente e condannare – ha commentato il presidente del Consorzio di Bonifica Parmense Luigi Spinazzi –. Le ripercussioni negative possono intaccare l'irrigazione gestita dall'ente – che è tutt'ora in corso ed è vitale per le colture e l'economia del territorio – e la biodiversità che la Bonifica crea come elemento positivo dell'ambiente in cui opera".

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Pubblicato in Cronaca Parma

Allerta del Ministero della Salute. San Benedetto richiama acqua Fonte Primavera per contaminazione da idrocarburi aromatici

Un nuovo richiamo di prodotti alimentari che desta più di una legittima preoccupazione è stato lanciato in queste ore dal Ministero della Salute in una nota pubblicata come al solito sul sito nella pagina dedicata alle allerte alimentari nella sezione "Avvisi di sicurezza". Interessato dal provvedimento un lotto di acqua minerale San Benedetto Fonte Primavera.

Il motivo del richiamo la "presenza consistente di contaminanti idrocarburici" come xilene, etilbenzene, trimetilbenzene e toluene. L'allerta del dicastero della salute, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", riguarda il lotto attualmente sul mercato di bottiglie in PET da 0,5 litri identificabili dal numero di lotto 23LB8137E con scadenza 16/11/2019.

La minerale richiamata è stata imbottigliata da Gran Guizza Spa nello stabilimento di via Statale 17 a Popoli, in provincia di Pescara, marchio di identificazione 033PE1045.

A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare le bottiglie del lotto richiamato. L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) inserisce l'etilbenzene nel gruppo 2B delle sostanze "possibilmente cancerogene per l'uomo".

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(15 giugno 2018)

Scattano le misure antismog per quatto capoluoghi emiliani. Al momento resta esclusa Parma. Piacenza, Reggio Emilia, Modena e Ferrara le prime città a inaugurare la stagione dei blocchi al traffico.

Parma 17 ottobre 2017 - Il perdurare di un clima quasi estiva e l'assenza di precipitazioni piovose, ha determinato l'avvio delle procedure antismog i diverse città padane. La prima allerta stagionale per le polveri sottili, in conseguenza di quattro giorni consecutivi di sforamenti, ha fatto scattare i provvedimenti emergenziali che già da oggi coinvolgono Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Carpi, Castelfranco Emilia, Formigine, Sassuolo, Ferrara e Cento.

In queste località sono previsti il blocco della circolazione per i veicoli diesel fino all'euro 4 compreso, l'abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19 gradi in case, uffici e negozi e 17 gradi nelle industrie.

Vietati anche falò e barbecue all'aperto e l'accensione di camini all'interno "con classe di prestazione energetica ed emissiva inferiore a 3 stelle", come precisa Arpae.

"Le misure - specifica la nota dell'APAE -  sono previste nel caso in cui si verificano sforamenti dei valori di PM10 per 4 giorni consecutivi antecedenti il giorno di controllo (lunedì 16 ottobre) e le previsioni confermino la tendenza, e riguardano il blocco della circolazione per i veicoli diesel fino all´euro 4 compreso (in aggiunta al blocco dei veicoli più inquinanti già in essere dal 1 ottobre) oltre ad altre misure specifiche (verifica sempre l´ordinanza del Comune di interesse per le informazioni puntuali)."

Per controllare le ordinanze del Comune di residenza e il dettaglio dettaglio delle misure previste - clicca QUI.

Pubblicato in Ambiente Emilia

Scatteranno domani, martedì 17 ottobre, sino a giovedì 19 incluso, le misure emergenziali previste dal Piano regionale integrato per la qualità dell'aria, a seguito del superamento continuativo – nei quattro giorni precedenti l'odierno bollettino Arpae – dei valori limite di Pm10 sul territorio provinciale.

L'allerta di 1° livello prevede che le consuete limitazioni al traffico già in vigore dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, si estendano anche alla categoria Euro 4 per i veicoli a diesel, confermando invece il fermo fino all'Euro 1 per i mezzi a benzina e pre-Euro per i ciclomotori e motocicli a due tempi. Permane per tutti l'obbligo di spegnere il motore dei veicoli in sosta.
La prima fase di emergenza comporta inoltre il divieto assoluto di combustioni all'aperto di qualsiasi tipologia (falò, barbecue, fuochi d'artificio, ecc.), il divieto di spandimento di liquami zootecnici e di utilizzo di generatori domestici di calore alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianti di riscaldamento alternativo), se di classificazione inferiore a 3 stelle. Obbligatorio, infine, ridurre di almeno un grado centigrado le temperature negli ambienti riscaldati, fino a un massimo di 19° C nelle case, uffici, luoghi di culto, commerciali o ricreativi, non oltre i 17° C nelle sedi di attività industriali e artigianali.

Con il prossimo bollettino, la cui emissione è in programma giovedì 19, Arpae comunicherà l'eventuale rientro a una situazione di normalità, il mantenimento dell'allerta di 1° livello o l'eventuale passaggio all'emergenza di 2° livello.

(Fonte: Comune di Piacenza)

Oggi pomeriggio vertice in Municipio con Sindaco, assessore Folli, comandante Noè e tecnici Arpa e del Comune. Il Comune di Parma si è coordinato con i Comuni di Piacenza e Reggio Emilia, che, allo stesso modo, manterranno la limitazione al traffico prevista per domani, visto l'eccezionale sforamento di PM 10 delle ultime due settimane.

Parma, 4 febbraio 2017

La pioggia lieve delle giornate di ieri e di oggi non ha inciso in modo significativo sull'inquinamento dell'aria, quindi per domani, domenica 5 febbraio, verrà mantenuto il blocco totale del traffico. Confermate anche le agevolazioni per il trasporto pubblico con biglietto unico valido per tutta la giornata ed il potenziamento delle frequenze di alcune linee bus.
Oggi pomeriggio il sindaco Federico Pizzarotti, l'assessore all'Ambiente Gabriele Folli, il comandante della Polizia Municipale Gaetano Noè hanno incontrato i tecnici Arpa e del Comune per confrontarsi: le precipitazioni delle ultime ore erano già state previste nei giorni passati, quando, dopo il vertice in Regione, Parma e i Comuni limitrofi dell'Emilia Romagna hanno deciso di attuare il blocco totale del traffico, che, quindi, viene confermato nelle modalità già annunciate nei giorni scorsi.
Il Comune di Parma si è, anche in questo caso, coordinato con i Comuni di Piacenza e Reggio Emilia, che, allo stesso modo, manterranno la limitazione al traffico prevista per domani, visto l'eccezionale sforamento di PM 10 delle ultime due settimane.

Allegato in pdf la mappa scaricabile

(Fonte: Comune di Parma)

Ambiente. Emergenza aria: Regione e Comuni anticipano le misure straordinarie previste al superamento dei 14 giorni di sforamenti. Riscaldamento non oltre i 19 e i 17 gradi; stop ai camini aperti; più controlli sulla mobilità. Domenica ecologica il 5 febbraio. Con il nuovo Piano aria integrato regionale: 90 misure strutturali per ridurre all'1% la quota di popolazione esposta all'inquinamento.

Bologna, 3 febbraio 2017

Riscaldamento entro i 19 gradi nelle abitazioni e i 17 nelle attività produttive e artigianali; divieto di utilizzo di camini aperti (alimentati con legno, pellet, cippato); potenziamento dei controlli sulla circolazione dei veicoli nelle città. Sono le misure straordinarie, previste di norma allo scadere del 14° giorno consecutivo di sforamenti, che verranno anticipate su tutto il territorio regionale per far fronte all'emergenza inquinamento in atto in Emilia-Romagna e in tutta la Pianura padana.

Lo ha deciso oggi a Bologna la cabina di regia, convocata dall'assessore all'ambiente Paola Gazzolo, composta dai 21 Comuni capoluogo e con più di 30 mila abitanti. Tali misure si affiancheranno alla domenica ecologica confermata per il prossimo 5 febbraio in 28 Comuni. Arpae a sua volta metterà a disposizione anche il sabato e la domenica le mappe previsionali e i dati validati registrati nelle diverse stazioni di rilevamento.

"E' stato un incontro molto positivo. Di fronte a una situazione oggettivamente eccezionale, con superamenti dei valori limite anche di 4 e 5 volte, abbiamo condiviso un pacchetto di misure coordinate sul territorio regionale, alle quali diverse Amministrazioni hanno già deciso di affiancarne altre, omogenee per area geografica – ha spiegato Gazzolo - dal 2001 è in atto una progressiva riduzione dei superamenti e delle soglie di inquinamento, ma l'emergenza in atto dimostra che non bisogna abbassare la guardia. E' quello che stiamo facendo con questo pacchetto di interventi e che continueremo a fare con il nuovo Piano aria integrato regionale che nelle prossime settimane sarà all'esame dell'Assemblea legislativa. Un Piano coraggioso frutto del lavoro di squadra di tutta la Giunta, che si dà l'obiettivo di far scendere all'1% la quota di popolazione esposta a più di 35 superamenti l'anno di Pm 10, mette in campo 90 interventi di tipo strutturale e contemporaneamente riduce a 4 i giorni di sforamento necessari a far scattare i provvedimenti di emergenza". "Insieme alla cabina di regia - ha aggiunto Gazzolo - continueremo a monitorare l'attuazione delle misure concordate e l'evolversi della situazione".

Secondo l'attuale Piano aria, quando il limite giornaliero di Pm10 viene superato per 14 giorni consecutivi in una provincia, si possono applicare misure emergenziali aggiuntive nei Comuni capoluogo e con più di 30 mila abitanti. La decisione odierna di anticipare tali provvedimenti (i 14 giorni di sforamenti tecnicamente scatterebbero martedì prossimo), nasce dalla necessità di fronteggiare una situazione critica con picchi di Pm10 particolarmente elevati su tutto il territorio regionale, dovuti a un fenomeno di inversione termica, vale a dire la presenza di uno strato d'aria calda che scorre sullo strato d'aria più fredda, schiacciando verso il suolo tutti gli inquinanti.

Dal 24 gennaio al 30 gennaio sono stati superati per 7 giorni consecutivi i valori limite di Pm 10 (50 microgrammi per metro cubo) nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena. Il 31 gennaio aumenti con valori superiori ai 130 microgrammi per metro cubo hanno interessato tutte le stazioni di pianura. L'1 febbraio, i valori di Pm10 si sono mantenuti elevati in tutta la regione con dati superiori a 120 microgrammi per metro cubo ed un massimo di 247 a Bologna. Valori insolitamente elevati sono stati misurati anche il 2 febbraio. Un miglioramento della situazione è previsto tra domenica e lunedì per l'arrivo di una perturbazione che dovrebbe favorire un rimescolamento dell'aria./PF

(Fonte: Regione ER)

Ambiente - Emergenza aria: secondo i dati Arpae, dal 24 gennaio al 30 gennaio sono stati superati per 7 giorni consecutivi i valori limite di Pm 10 nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena. L'assessore Gazzolo convoca a Bologna la cabina di regia Comuni/Regione: "Servono misure straordinarie e coordinate su scala regionale a salvaguardia della salute dei cittadini". Alla riunione tutti i Comuni capoluogo e quelli con più di 30 mila abitanti. 

Bologna, 3 febbraio 2017

In Emilia Romagna continuano ad essere elevati e persistenti i valori di inquinamento. L'emergenza aria sarà al centro di una riunione con i Sindaci dei Comuni capoluogo e con più di 30 mila abitanti convocata oggi a Bologna dall'assessore regionale all'Ambiente, difesa del suolo e protezione civile Paola Gazzolo. Lo ha annunciato la stessa Gazzolo ieri in apertura dei lavori della Commissione territorio, ambiente e mobilità, dedicati all'esame del nuovo Piano aria integrato regionale prima del passaggio in Assemblea legislativa.

"In considerazione degli elevati e persistenti valori di inquinamento - ha detto l'assessore Gazzolo - ho convocato la cabina di regia formata dai 21 Comuni capoluogo e con più di 30 mila abitanti per affrontare l'emergenza in corso e valutare quali misure straordinarie adottare in modo coordinato sul territorio regionale. Si tratta di una situazione che interessa non solo la nostra regione, ma tutta la Pianura padana come dimostrano gli elevati valori di Pm10 pari a 290 e 240 microgrammi per metro cubo misurati nel Bergamasco e nel Cremonese."

Secondo i dati forniti da Arpae, dal 24 gennaio al 30 gennaio sono stati superati per 7 giorni consecutivi i valori limite di Pm 10 (50 microgrammi per metro cubo) nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena. Il 31 gennaio si sono verificati ulteriori aumenti con valori superiori ai 130 microgrammi per metro cubo in tutte le stazioni di pianura, fino ad una soglia massima di 204 microgrammi a Bologna. L'1 febbraio, i valori di Pm10 si sono mantenuti elevati in tutta la regione con valori superiori a 120 microgrammi per metro cubo ed un massimo di 247 a Bologna.

Anche la concentrazione di Pm 2.5 ha mantenuto valori eccezionalmente elevati, compresi tra 100 e 175 microgrammi per metro cubo in tutte le stazioni di pianura.

"Siamo di fronte a quello che tecnicamente si chiama un fenomeno di inversione termica – ha spiegato Gazzolo - ovvero la presenza di uno strato d'aria calda che scorre sullo strato d'aria più fredda, schiacciando verso il suolo tutti gli inquinanti. Anche se le previsioni meteo annunciano un miglioramento nei prossimi giorni, dovuto all'afflusso di deboli ondate depressionarie, siamo di fronte a livelli di inquinamento che rendono opportuno applicare ulteriori misure a salvaguardia della salute della popolazione"./PF

(Fonte: Regione ER)

In gennaio concentrazioni elevate di polveri fini in tutta la pianura della regione dell'Emilia Romagna, in città e anche in campagna. I provvedimenti e le misure straordinarie.

Bologna, 1 febbraio 2017

Resta alto l'allarme per la qualità dell'aria in Emilia Romagna e nel Bacino padano nel mese di gennaio. Nella nostra regione i valori delle polveri (PM10), lunedì hanno superato i limiti dei 50 µg/m3 in 37 stazioni su 42 e i massimi - a livello provinciale - sono compresi i 96 e i 150 µg/m3. Una situazione che perdura da oltre una settimana ed è molto simile a quella registrata nelle vicine Lombardia e Veneto, dove i record sono anche più elevati.

"La novità - spiega nella nota l'Arpa Emilia Romagna - è che si è passati da episodi di inquinamento circoscritto ai grandi centri urbani e registrato dalle stazioni "di traffico", a superamenti comuni in quasi tutte le stazioni." I valori delle polveri risultano alti anche nelle stazioni di campagna, come San Pietro Capofiume (Bo) o Guastalla (Re) dove le polveri sono pari o più abbondanti rispetto alle stazioni di traffico dei relativi capoluoghi.

Arpae spiega le due cause. La prima è di tipo meteorologico. Sulla Pianura Padana è presente da giorni uno strato d'aria calda che scorre su quello più freddo al suolo, determinando un´inversione termica tra i 600 e i 900 metri, che permane anche nelle ore diurne, e schiaccia verso il suolo tutti gli inquinanti; i venti sono calmi in tutto lo strato d'aria al di sotto dell'inversione termica. Questi due fatti concomitanti impediscono di fatto la dispersione degli inquinanti, che progressivamente si accumulano. La seconda causa dipende dalle polveri d'origine secondaria, cioè da quella parte di aerosol che si forma in atmosfera per effetto delle reazioni e trasformazioni fisico-chimiche a cui vanno incontro alcuni composti gassosi quando entrano in atmosfera. Queste polveri si vanno a sommare con quelle di tipo primario emesse direttamente dalle fonti emissive (riscaldamento, traffico, industria).

I provvedimenti

Domenica 5 febbraio è prevista una "domenica ecologica" in 28 Comuni che aderiscono al Piano Aria della Regione Emilia-Romagna: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì, Rimini nonché a Carpi, Castelfranco Emilia, Formigine, Sassuolo (Mo); Casalecchio, Imola, San Lazzaro, Castel Maggiore, Calderara di Reno, Castenaso, Granarolo, Pianoro, Zola Predosa, Argelato, Ozzano (Bo); Faenza, Lugo (Ra), Cento (Fe), Riccione (Rn). Dalle 8,30 alle 18,30, stop per i veicoli a benzina fino all´Euro 1, diesel fino all´Euro 3 e ciclomotori fino all´Euro 0. In alcuni casi sono previste ulteriori misure straordinarie come a Carpi (Mo), con lo stop anche agli Euro 4 diesel e il divieto di bruciature di sterpaglie, limitazione questa prevista anche a Modena e Castelfranco Emilia (Mo).

Pubblicato in Cronaca Emilia

Parma i giorni con aria insalubre notevolmente inferiori ad altre città capoluogo in regione dove già oggi Piacenza, Reggio Emilia, Modena e Rimini che hanno oltrepassato i limiti di legge per il 2016.

Parma, 28 dicembre 2016

Ormai è certo. Il 2016 verrà ricordato come il primo anno in cui a Parma non vengono oltrepassati i limiti di legge per sforamenti dei livelli di PM10 dal 2006 (anno in cui sono iniziati i monitoraggi).
Ad oggi sono infatti 30 gli sforamenti registrati dalla centralina della Cittadella (26 in quella di via Montebello) ed anche se dovessero risultare negativi tutti i giorni da oggi alla fine dell'anno resteremmo dentro ai 35 giorni stabiliti dalla normativa.
Si tratta di un dato in assoluta controtendenza con gli anni passati dove si sono registrate punte di 115 giorni di superamento dei limiti nella centralina di via Montebello e dove Parma negli ultimi 4 anni risultava essere la città con il più alto numero di sforamenti in Emilia-Romagna.
Quest'anno oltre ad essersi ridotti drasticamente in senso assoluto, c'è da registrare il fatto che a Parma i giorni di "mala aria" sono notevolmente inferiori ad altre città capoluogo in regione dove già oggi Piacenza, Reggio Emilia, Modena e Rimini hanno oltrepassato i limiti di legge per il 2016.
Cos'è cambiato rispetto agli anni passati? E' entrato in vigore il PAIR (Piano dell'Aria Integrato Regionale) con provvedimenti strutturali che Parma ha applicato in maniera convinta avendo anche sostenuto in sede di discussione tra enti locali e assessorato ambiente regionale la necessità di un impianto normativo adeguato alla situazione di criticità ambientale del nostro territorio.
L'assessore all'Ambiente e Mobilità del Comune di Parma Gabriele Folli a questo proposito dichiara: "La situazione meteo-climatica ha sicuramente favorito in senso generale la riduzione dell'inquinamento in regione e certamente non dobbiamo ritenerci soddisfatti della situazione attuale che comunque presenta criticità ambientali, ma il dato in contro-tendenza di Parma può essere considerato come la conseguenza della serietà con cui abbiamo applicato le misure legate alle limitazioni dei veicoli diesel, conseguenti del piano regionale dell'aria".
A Parma in effetti l'area oggetto delle limitazioni comprende una vasta parte del territorio comunale coincidente con l'interno delle tangenziali mentre ad esempio a Modena l'area oggetto delle interdizioni è un terzo di quella di Parma. In altri casi (come ad esempio Piacenza, Reggio Emilia, Ferrara, Forlì e Rimini) si sono consentiti viali di attraversamento all'interno dell'area di limitazione che hanno ovviamente reso meno efficace e controllabile da parte della Polizia Municipale il rispetto dei provvedimenti regionali.
I provvedimenti del PAIR legati alla circolazione dei veicoli proseguiranno anche nei prossimi anni e vedranno già dal 1* ottobre 2018 limitazioni estese anche ai veicoli Euro 4 Diesel.

(Fonte: Comune di Parma)

Dal 1 ottobre divieto di circolazione entro le tangenziali per i veicoli inquinanti, e domenica 2 ottobre prima giornata ecologica. Il Comune di Parma aderisce al protocollo regionale insieme alle altre città. Consentito l'accesso ai parcheggi. L'ordinanza firmata dal sindaco Pizzarotti.

Parma, 30 settembre 2016

Scattano da sabato 1 ottobre e saranno applicate fino al 31 marzo 2017 le misure di limitazione alla circolazione previste dal primo "Piano Aria Integrato Regionale" (PAIR2020). Le misure condivise ed applicate da tutti i Comuni della Regione sopra i 50.000 abitanti, in continuità con quelle già applicate lo scorso anno, saranno messe in atto per tutelare l'ambiente e la salute e che interesseranno, a livello di traffico urbano, un'ulteriore categoria di veicoli rispetto all'anno scorso. E il 2 ottobre sarà la prima domenica ecologica.

Le misure prevedono la limitazione strutturata sui giorni feriali dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 delle sole tipologie di mezzi più inquinanti. Le limitazioni alla circolazione trovano applicazione per il periodo dal 1 ottobre al 31 marzo, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle 18,30, per tutti i mezzi diesel fino all'Euro 3 , benzina fino all'Euro 1 e ciclomotori fino all'Euro 0. Scatterà quindi il divieto di circolazione anche per i veicoli commerciali diesel Euro 3 , a differenza di quanto contemplato nel provvedimento dello scorso anno.
Nello stesso periodo, dal 1 ottobre al 31 marzo, in occasione della prima domenica di ogni mese si svolgeranno le "domeniche ecologiche", con sospensione dall' 1 dicembre al 6 gennaio.
Sono inoltre state individuate deroghe specifiche per l'accesso ai parcheggi scambiatori e parcheggi di struttura per accesso al centro (Pellico, Traversetolo Esselunga, Ospedale Volturno e Ospedale Abbeveratoia , Toschi e Stazione FS Villa S.Angelo), e per alcune tipologie di veicoli e di utenti, come le famiglie con una fascia Isee bassa e i veicoli per l'accompagnamento degli alunni a scuola. Inoltre sono esclusi dai provvedimenti i mezzi che effettuano il car pooling e che sono quindi in almeno 3 in auto, guidatore compreso.
Proseguono inoltre le misure contro l'emergenza inquinamento già adottate negli anni precedenti dai Comuni in base all'Accordo di programma in caso di superamento prolungato del valore limite giornaliero di Pm10 rilevato dalle stazioni della rete regionale di monitoraggio dell'aria.
In caso di sforamento per 7 giorni consecutivi dei valori limite di Pm10, è previsto un giorno aggiuntivo di limitazione della circolazione nella domenica successiva, con estensione all'intero territorio regionale nel caso di prolungamento degli sforamenti per ulteriori 7 giorni.

"Liberiamo l'aria"
Le limitazioni sono accompagnate dalla campagna di comunicazione regionale "Liberiamo l'aria". Tutte le informazioni sulle misure adottate sono disponibili sul sito della Regione Emilia-Romagna, all'indirizzo www.liberiamolaria.it  e sulla pagina facebook https://www.facebook.com/liberiamolaria.er

Ideogramma liberiamo l aria

(fonte: ufficio stampa Comune di Parma)

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