Mercoledì, 29 Maggio 2024 12:29

Al Regio di Parma la Tosca convince tutti In evidenza

Scritto da FC
Al Regio di Parma la Tosca convince tutti ph. credits Teatro Regio - Fonte pagina Fb

Grande successo per l’opera di Puccini per la regia di Franconi Lee nonostante l’assenza dei due cantori principali sostituiti egregiamente da Siri e Sartori

 La Tosca torna al Regio di Parma riscuotendo tra il pubblico un grande successo. La prima rappresentazione, che chiude la stagione lirica del del teatro più famoso della città, è andata in scena giovedì 17 maggio (con repliche fino al 25) rispettando le aspettative di tanti melomani parmigiani, e non solo, ansiosi di riascoltare quelle famosissime arie e melodie che rendono l’opera di Puccini un capolavoro senza tempo.

Se da una parte Luca Salsi, tornato dopo sei anni sul palco del Teatro Regio, dimostra ancora una volta il suo grande talento, coinvolgendo ed emozionando il pubblico con il suo Scarpia innamorato di Tosca, dall’altra anche la Tosca di Maria Josè Siri e suo grande amore il pittore Cavaradossi di Fabio Sartori non sono da meno, sostituendo egregiamente i due cantori titolari (il soprano Anastasia Bartoli e il tenore Brian Jagde) assenti nelle prime rappresentazioni per indisposizione.

Buone anche le interpretazioni degli altri componenti del cast tra cui l’Angelotti di Roberto Abbondanza, il sagrestano di Roberto Abbondanza, Spoletta di Marcello Nardis e Sciarrone di Eugenio Maria Degiacomi. A cui si aggiungono il carceriere di Lucio Di Giovanni e la voce fuori campo del pastorello della giovanissima Sofia Bucaram.

A fare da contorno ai personaggi principali, tutti ben caratterizzati anche se con ruoli diversi, il coro del Teatro Regio del maestro Martino Faggiani e quello delle voci bianche del Regio del maestro Massimo Fiocchi Malaspina. Tutti accompagnati dalle musiche suonate dall’orchestra Toscanini diretta da Daniel Oren.

Punto di forza dello spettacolo, realizzato sotto la regia di Joseph Franconi Lee (riprendendo un’idea di Alberto Fassini) è sicuramente l’attenzione ai dettagli e alle piccole cose, un vero valore aggiunto in cui niente è lasciato al caso. Dove le scene e i costumi di William Orlandi insieme alle luci di Andrea Borelli danno all’opera di Puccini quel tocco in più molto apprezzato dal pubblico.

Una grande scalinata presente in tutti e tre gli atti viene di volta in volta affiancata da altri elementi che caratterizzano i luoghi del dramma. Così se nel primo atto in Sant’Andrea della Valle troviamo da un lato un’immagine della Madonna e dall’altro una grande tela a terra con la figura della Maddalena su cui Cavaradossi sta dipingendo, nel secondo la finestra di Palazzo Farnese illumina la tavola imbandita di Scarpia. Mentre nel terzo la sagoma dell’Arcangelo incombe sul palco e sui personaggi preannunciando la tragedia, accompagnata dalle luci fredde che scandiscono le tappe di tutta l’opera.

Un'accesa drammaticità che si rispecchia nel suono nitido e scandito delle voci dei cantori e delle musiche suonate dall’orchestra e su cui si costruisce tutto lo spettacolo. 

Monica Calamandrei

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