CNA Parma

CNA Parma

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Sito Ufficiale: www.cnaparma.it

Grazie al consenso positivo del pubblico e alla gentile concessione di APE Parma Museo, la mostra “PARMA la città del PROFUMO – L’evoluzione e la modernità” sarà visitabile fino al 3 ottobre 2021.

Si rinnova l’impegno sociale da parte dei dipendenti e dei dirigenti artigiani di CNA, che hanno dimostrato anche quest’anno una grande generosità a sostegno dell’Ospedale Maggiore di Parma. Una gara di solidarietà che non si è mai fermata e che promuove con convinzione la campagna “Insieme con te”, volta a sostenere il nuovo Centro Oncologico, uno strutturato polo specialistico e all’avanguardia, una casa accogliente e funzionale che offrirà ai pazienti servizi alla persona di alto livello e tecnologie sempre più specializzate.

Come già da tempo richiesto al Governo, CNA torna a ribadirlo forte e chiaro: è indispensabile introdurre una misura legislativa che escluda la responsabilità degli imprenditori nel caso in cui un dipendente contragga il Coronavirus.

"Apprezziamo l’intervento del Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, che ha confermato un principio sul quale ci siamo battuti in queste settimane, ribadito peraltro dall’Inail nella circolare pubblicata ieri – ha affermato il Presidente di CNA Parma, Paolo Giuffredi - e cioè che non esiste alcuna automatica correlazione tra il riconoscimento dell'infortunio e l'accertamento di una responsabilità civile o penale dell’imprenditore. Riteniamo ingiusto, inoltre, che la causa dell’eventuale contagio possa essere attribuita esclusivamente all’ambiente di lavoro, visto che la fonte di contatto con il virus può provenire anche dall’ambiente esterno, pertanto non può essere definito un infortunio sul lavoro, in quanto il contagio è frutto di fattori di rischio non direttamente e pienamente controllabili dal datore di lavoro".

"Altro principio importante messo nero su bianco dall’Istituto è che le imprese hanno dunque la sola responsabilità del rispetto dei protocolli condivisi tra Governo e Parti Sociali e delle indicazioni regionali, protocolli di sicurezza – afferma il Presidente Paolo Giuffredi - che devono essere soggetti a verifiche costanti da parte delle autorità competenti e prevedere sanzioni per chi non si attiene alla normativa di sicurezza idonea. Un intervento normativo rimane comunque l’unica via per risolvere in maniera chiara e definitiva questa vicenda. Una via che ci auguriamo il Governo imbocchi in tempi brevi".

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