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Nelle vie di Castellarano, in provincia di Reggio Emilia, un artigiano 36enne di Sassuolo, ha seminato il panico, causando migliaia di euro di danni, ma fortunatamente senza provocare feriti. Fermato dai militari, in evidente stato di ubriachezza, non ha voluto sottoporsi al test dell'etilometro. -

Reggio Emilia, 12 novembre 2015 -

Contromano, ubriaco ha preso in pieno una autovettura, abbattuto la segnaletica stradale, la cartellonistica pubblicitaria, l'illuminazione pubblica e ha finito la sua folle corsa andando contro tre veicoli parcheggiati in una concessionaria.
Ieri sera, nelle vie di Castellarano, in provincia di Reggio Emilia, un artigiano 36enne di Sassuolo, ha seminato il panico, causando migliaia di euro di danni, ma fortunatamente senza provocare feriti.
L'uomo è stato denunciato dai carabinieri per guida in stato di ebbrezza. Per lui è scattato anche il ritiro della patente.
I fatti intorno alle 23.30 in via Radici Nord, dove il 36enne ha invaso la corsia di opposta percorrenza distruggendo tutto ciò che ha trovato lungo il suo percorso.
Fermato dai militari, il conducente sassolese, in evidente stato di ubriachezza, non ha voluto sottoporsi al test dell'etilometro per cui è stato denunciato anche per rifiuto dell'accertamento.

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia

Guardia di Finanza e Polizia eseguono 3 nuovi provvedimenti cautelari nei confronti degli 'Intoccabili' a cui erano stati revocati gli arresti domiciliari per un vizio di forma. Confermato anche il sequestro preventivo, per sproporzione tra redditi dichiarati e patrimonio disponibile, di conti correnti e titoli per un valore di oltre 1.800.000 euro. -

Modena, 5 novembre 2015 –

Tornano agli arresti domiciliari tre appartenenti alla banda degli 'Intoccabili'.
All'alba di oggi Polizia di Stato e Guardia di Finanza di Modena hanno eseguito tre nuovi provvedimenti cautelari personali emessi dal gip del Tribunale di Modena, Eleonora De Marco.
Le rinnovate misure cautelari sostituiscono quelle dello scorso 20 ottobre oggetto di annullamento da parte del tribunale della libertà di Bologna, quando, in sede di riesame, furono evidenziati alcuni vizi di forma che avevano portato alla revoca della misura degli arresti domiciliari per Rocco Ambrisi e Adamo Bonini, entrambi di 41 anni, capifila di una banda dedita all'usura e alle estorsioni ai danni di cittadini e imprenditori del distretto ceramico tra le province di Modena e Reggio Emilia, in particolare nella zona di Sassuolo, Fiorano, Casalgrande e Castellarano.

Nei guai erano finiti anche tre carabinieri, di cui uno in congedo, accusati di corruzione, abuso d'ufficio, favoreggiamento e rivelazione di segreti d'ufficio per avere passato informazioni alla banda criminali su indagini e intercettazioni che li riguardavano.
Tuttavia, rispetto all'originaria adozione, per due degli appartenenti all'Arma dei Carabinieri, tra i quali l'ufficiale in congedo, non è stato ritenuta necessaria l'emissione di un nuovo provvedimento per il venire meno delle precedenti esigenze cautelari.

L'indagine era partita nel 2013. Approfittando del momento di crisi e della difficoltà di accedere ai canali di credito tradizionali, la banda prestava denaro a privati e imprese con tassi pari al 417% su base annua. Il denaro veniva poi reinvestito in attività commerciali affidati a prestanome nel distretto ceramico, tra cui alcuni bar e pizzerie molto note nel comprensorio, oltre che in aziende che operano nel campo dell'edilizia, della meccanica, della metallica e della carpenteria, i cui titolari sono risultati prestanome dell'organizzazione criminale, che, di fatto, beneficiava del tornaconto economico.
Confermato anche il sequestro preventivo, per sproporzione tra redditi dichiarati e patrimonio disponibile, di conti correnti e titoli per un valore di oltre 1.800.000 euro.

Pubblicato in Cronaca Modena
Martedì, 03 Novembre 2015 13:31

Rapina con abbraccio a Modena

Al ritorno da una festa di Halloween, cinque giovani originari di Sassuolo sono stati avvicinati in Piazza Matteotti da quattro coetanei tunisini che si sono dimostrati un po' troppo "espansivi". Grazie all'intervento tempestivo di una Volante della Polizia, che li ha rintracciati poco dopo con soldi e un cellulare di ultima generazione sottratti alle vittime, per i nordafricani sono scattate le manette. -

Modena, 3 novembre 2015 - di Manuela Fiorini, foto di Claudio Vincenzi -

Non accettare abbracci dagli sconosciuti. Lo hanno imparato a proprie spese un gruppo di cinque amici di Sassuolo che, alle 4 di mattina del 1° novembre, dopo aver festeggiato la notte di Halloween, nella centralissima Piazza Matteotti, sono stati avvicinati da quattro tunisini che, con un atteggiamento tra l'amichevole e il perentorio, hanno approfittato del contatto fisico per sottrarre alle vittime portafogli e cellulare.

I fatti: erano appena passate le 4 e i quattro italiani, tutti giovani di età compresa tra i 20 e i 25 anni, stavano tornando alle auto dopo una nottata trascorsa a festeggiare Halloween. Mentre attraversavano Piazza Matteotti, nel centro storico di Modena, sono stati raggiunti da un coetaneo tunisino, che si è subito dimostrato eccessivamente espansivo e insistente nel suo volere "fare amicizia". Il nordafricano è stato poi raggiunto da altri tre connazionali, anch'essi troppo "amichevoli", che hanno addirittura scambiato qualche abbraccio con i giovani sassolesi e approfittato del contatto fisico per rubare a uno di loro un portafogli con circa 20 euro e un nuovissimo smartphone Samsung Galaxy.

Il gruppo di tunisini, una volta raggiunto l'obiettivo del furto, ha messo da parte le "smancerie" e si è allontanato, ma la vittima, accortosi di non avere più in tasca soldi e cellulare, li ha rincorsi e raggiunti all'altezza di via Taglio, dove ha intimato loro di restituirgli quanto sottratto. A quel punto, però, la "simpatia" dimostrata dai tunisini ha lasciato il posto alle minacce. Anzi, il ragazzo sassolese sarebbe stato accerchiato dai nordafricani e malmenato. A quel punto si è deciso a chiamare la Polizia.

Mentre una Volante si recava sul luogo della rapina, per caso ha notato il gruppo di stranieri che passeggiava nei pressi di Piazza Matteotti. Una volta ricevuta la descrizione dei rapinatori dai cinque sassolesi, i poliziotti si sono resi conto che si trattava proprio dei nordafricani incrociati poco prima. Li hanno così rintracciati in via Taglio, fermati e perquisiti. Sono così saltati fuori i soldi, ma non il portafogli, e il cellulare sottratti alla vittima. Per un 23 enne, un 25 enne, un 27 enne e un 29 enne tunisini, regolari sul territorio, ma con precedenti, sono così scattate le manette. L'arresto è stato infatti convalidato e i quattro si trovano attualmente nel carcere di Sant'Anna. Dalla rapina all'arresto è intercorsa solo mezz'ora, grazie alla tempestività delle Forze dell'Ordine, al quale va l'encomio del questore di Modena Giuseppe Garramone.

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Pubblicato in Cronaca Modena

Domani alla Solgarden di Sassuolo l'agronomo Lucio Brioschi insegna come coltivare i frutti da terrazzo. Per partecipare al corso è richiesto un contributo di 5 euro. -

Modena, 16 ottobre 2015 -

Continuano i corsi proposti dalla Solgarden, la cooperativa sociale che gestisce il garden di via Madre Teresa 5 a Sassuolo. Domani – sabato 17 ottobre – dalle 15 alle 18 l'agronomo Lucio Brioschi insegna come coltivare i frutti da terrazzo: melo, pero, ciliegio, pesco, susina, fico, melograno, uva, kiwi, kaki, nespolo, mini frutti o frutti del sottobosco quali mora, lampone, mirtillo, ribes, uvaspina, bacche di goji.

A questi si possono aggiungere anche frutti classici con portainnesto (la parte bassa della pianta su cui viene innestata la varietà specifica), adatti a vivere in piccoli contenitori su balcone e terrazzo. Per partecipare al corso è richiesto un contributo di 5 euro.

(Fonte: ufficio stampa Confcooperative MO)

Una telefonata, da rete fissa e cellulare, consentirà di prenotare, disdire o spostare gli appuntamenti per le prestazioni erogate da Azienda Usl, Policlinico, Ospedale di Sassuolo e strutture private accreditate. -

Modena, 2 ottobre 2015 -

Importante novità per i cittadini della provincia di Modena. Da oggi cambia il numero per la prenotazione di visite ed esami che diventa unico e gratuito: l'800 239 123 consente, da fisso e da cellulare, di prenotare, disdire o spostare i propri appuntamenti per le prestazioni erogate da Azienda Usl, Policlinico, Ospedale di Sassuolo e strutture private accreditate della provincia di Modena, compresi gli esami di laboratorio.

L'attivazione del nuovo numero verde rientra nel piano per il contenimento dei tempi di attesa per visite ed esami specialistici che prevede soluzioni utili a migliorare l'accessibilità dei cittadini alle prestazioni cliniche e strumentali di specialistica ambulatoriale.

Come prenotare visite ed esami telefonicamente

Per prenotare telefonicamente è indispensabile essere già in possesso di una richiesta medica emessa su ricettario del Servizio sanitario regionale. Il numero verde 800 239123 è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 18.00, il sabato dalle 8.00 alle 13.00. Alla chiamata risponde un operatore che, oltre a gestire la prenotazione, fornisce le informazioni sull'appuntamento (data e nome della sede) e quelle per stampare autonomamente il modulo di prenotazione online (numero della prenotazione e indirizzo della pagina web a cui collegarsi www.ausl.mo.it/stampa ). E' quindi consigliabile, al momento della telefonata, essere in grado di scrivere tutte le informazioni sulla prenotazione e sulla stampa del modulo.

Per disdire automaticamente una prenotazione, il servizio è attivo 24 ore su 24.
In questo caso, al momento della telefonata occorre avere con sé il modulo di prenotazione e seguire le istruzioni del risponditore automatico.

Il nuovo numero verde sostituisce gli attuali numeri, a pagamento, del servizio Tel&prenota (848 800640 da telefono fisso e 059 2025050 da cellulare). È prevista una fase transitoria per coloro che digiteranno i "vecchi" numeri di prenotazione: un messaggio automatico informerà i cittadini del cambiamento di numero.

Per conoscere tutte le modalità di prenotazione di visite ed esami è possibile consultare il sito www.ausl.mo.it/prenotare

(Fonte: ufficio stampa Ausl MO)

Approfittando del momento di crisi e della difficoltà di accedere ai canali di credito tradizionali, la banda prestava denaro a privati e imprese con tassi pari al 417% su base annua. Il denaro veniva poi reinvestito in attività commerciali affidati a prestanome nel distretto ceramico. L'inchiesta, partita nel 2013, è stata condotta da Polizia di Stato e Guardia di Finanza e ha portato anche al sequestro di 1,7 milioni di euro di sospetta provenienza illecita. -

Modena, 1 ottobre 2015 -

Alla fine gli "Intoccabili" sono stati presi e assicurati alla giustizia. E' stata denominata così, "The Untouchables", l'inchiesta che, questa mattina, ha portato all'arresto di Rocco Ambrisi e Adamo Bonini, entrambi di 41 anni, capifila di una banda dedita all'usura e alle estorsioni ai danni di cittadini e imprenditori del distretto ceramico tra le province di Modena e Reggio Emilia, in particolare nella zona di Sassuolo, Fiorano, Casalgrande e Castellarano.

Nei guai sono finiti anche tre carabinieri, di cui uno in congedo, accusati di corruzione, abuso d'ufficio favoreggiamento e rivelazione di segreti d'ufficio per avere passato informazioni alla banda criminali su indagini e intercettazioni che li riguardavano. I tre sono stati allontanati e dovranno rispettare il provvedimento di obbligo di firma. Denunciate a piede libero altre sei persone, considerate "le braccia" dell'organizzazione criminale.

La vicenda è molto complessa e parte nel 2013 a seguito di alcune segnalazioni pervenute alla Guardia di Finanza in cui si evidenziavamo operazioni poco chiare, dietro alle quali vi era il sospetto di operazioni di riciclaggio di flussi di denaro di provenienza illecita. L'attività investigativa delle Fiamme Gialle si è poi incrociata con alcuni accertamenti svolti dalla Polizia di Stato si alcuni soggetti appartenenti a un clan operante a livello locale. E' stato così possibile ricostruire e smantellare l'attività criminale della banca che da anni agiva indisturbata nella zona.

Dalle indagini è emerso che l'organizzazione aveva trovato terreno fertile con la complicità della crisi, che, di fatto, ha escluso cittadini e imprenditori dai consueti canali di accesso al credito. Ecco, che, in "aiuto" di chi aveva bisogno di liquidità arrivavano gli usurai, che praticavano tassi annui anche del 417%. E, se, qualcuno pagava in ritardo o non poteva pagare, scattava il "recupero crediti" fatto di minacce ed estorsioni.

Il denaro veniva poi reinvestito in attività commerciali, tra cui alcuni bar e pizzerie molto note nel comprensorio ceramico, oltre che in aziende che operano nel campo dell'edilizia, della meccanica, della metallica e della carpenteria, i cui titolari sono risultati prestanome dell'organizzazione criminale, che, di fatto, beneficiava del tornaconto economico. Proprio la sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio disponibile sui conti correnti e in titoli riconducibili agli arrestati ha indotto il gip del Tribunale di Modena a disporre il sequestro preventivo di circa 1,7 milioni di euro, oltre ad alcune auto di lusso intestate agli indagati.

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L'arresto dei due capibanda, tuttavia, sembra essere solo la punta di un iceberg. Per ora, sono una quindicina i casi accertati riconducibili all'attività del clan. Tra questi vi è il caso di una pizzeria concorrente, costretta a chiudere e a continuare a pagare l'affitto. Nel frattempo, i titolari erano stati anche spinti a rilevare un altro locale in un'altra zona del reggiano, a fronte di un mutuo oneroso, per il quale uno dei soggetti arrestati aveva fatto da garante dietro il pagamento di 60 mila euro.

Accertata anche l'usura praticata ai danni di un piccolo artigiano di Sassuolo, costretto a fuggire all'estero per l'impossibilità di onorare gli esosi interessi applicati ad un prestito ricevuto da uno dei responsabili oggetto di misura cautelare. Dalle indagini è emersa anche l'odiosa condotta vessatoria e minacciosa nei confronti della compagna di un parente, deceduto in un incidente stradale nel marzo 2013, per avere la custodia della figlia minorenne, al fine di riscuotere e disporre del premio di una polizza intestata al defunto e del risarcimento assicurativo connesso al sinistro.

Tuttavia, il ritrovamento di una sorta di "libro contabile" durante le perquisizioni fa presumere che ci sia ancora molto da scoprire sulle attività criminali del gruppo.

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Pubblicato in Cronaca Modena

Domani – venerdì 2 ottobre – sconto per tutti i nonni che fanno acquisti al garden gestito dalla cooperativa sociale Solgarden in via Madre Teresa 5 a Sassuolo. -

Modena, 1 ottobre 2015 -

Sconto del 15 per cento per tutti i nonni che domani – venerdì 2 ottobre – fanno acquisti al garden gestito dalla cooperativa sociale Solgarden in via Madre Teresa 5 a Sassuolo. Domani, infatti, ricorre in tutto il mondo la Festa dei Nonni, celebrata in Italia dal 2005. Diffusa da anni in Paesi come Germania, Spagna e Slovenia, la Festa dei Nonni ha l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini sul ruolo sempre più prezioso svolto dai nonni nelle famiglie e nella società, nonché per valorizzare la conoscenza ed esperienza che possono trasmettere alle giovani generazioni. La Solgarden, per la verità, la Festa dei Nonni la celebra 52 volte l'anno: anche il martedì, infatti, la cooperativa riserva ai nonni lo sconto del 15 per cento su tutti gli acquisti.

(Fonte: ufficio stampa Confcooperative MO)

Pubblicato in Comunicati Lavoro Modena

Sabato 26 settembre – le ragazze de "La cucina incantata" insegnano a cucinare i frutti dell'autunno. Continua mostra mercato dei peperoncini più piccanti al mondo. -

Modena, 25 settembre 2015

Ricominciano con l'autunno i corsi proposti dalla Solgarden, la cooperativa sociale che gestisce il garden di via Madre Teresa 5 a Sassuolo. Domani – sabato 26 settembre – le ragazze de "La cucina incantata" insegnano a cucinare i frutti dell'autunno, dalla zucca alla mela, dalla pera al radicchio, dai cavoli all'uva. Il corso comincia alle 15; è richiesto un contributo di partecipazione di 5 euro.

Ultimi giorni, intanto, per visitare la mostra mercato dei peperoncini più piccanti al mondo. Fino a mercoledì 30 settembre si possono conoscere trenta varietà di piante di peperoncino con i frutti nelle diverse piccantezze, forme e colori.

(fonte: ufficio stampa Confcooperative MO)

Gli scavi, iniziati nel 2006 sulle prime colline di Sassuolo, hanno riportato alla luce un tempio dedicato alla dea, oltre a suppellettili, ex voto, vasellame e oggetti di uso comune. La mostra "Minerva Medica", allestita nei locali di Paggeriarte di Sassuolo fino al 18 ottobre, consentirà ai visitatori di ammirare una ricostruzione in 3D e i numerosi reperti. -

Modena, 26 settembre 2015 - di Manuela Fiorini -

Per un archeologo deve essere un'emozione incredibile quando la terra restituisce una pietra, un ciotolo, una scheggia di ceramica, un'iscrizione che ripaga dalle fatiche degli scavi. Ancora di più quando, da un piccolo frammento, si capisce che, là sotto, ci deve essere di più. Come nel caso di Montegibbio, località sulle prime colline vicino a Sassuolo, nel modenese, dove la tenacia e la fatica del team guidato dagli archeologi Francesca Guandalini e Donato Labate, ha permesso di riportare alla luce un santuario dedicato a Minerva. Il tempio è emerso in prossimità dell'omonima salsa, il maggior vulcano di fango d'Italia, che da due secoli non dà segni di attività.

Proprio la presenza di un paesaggio naturale fatto di crateri, vulcani e coni dai quali ribolle un fango caldo, che, solidificandosi, crea un paesaggio lunare, fa presupporre che, nell'antichità, i celti prima, i romani poi, abbiano avuto, dapprima, un timore reverenziale, per accorgersi successivamente delle proprietà benefiche e curative di argilla, fanghi, acqua salmastra e gas naturale.

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Proprio le caratteristiche del sito hanno sviluppato la credenza che, quel luogo, fosse un punto di comunicazione tra il mondo delle divinità telluriche e gli esseri umani. Nell'area padana, i Romani concentrarono nella figura di Minerva le divinità femminili di origine celtica legate alle acque e ai riti purificatori e di guarigione, invocandola come Minerva Memor e Minerva Medica. Memor perché si ricordava delle preghiere dei fedeli e medica perché si prendeva cura di loro donando i benefici influssi curativi dei fanghi delle acque e delle polle di petrolio che le erano stati consacrati.

Proprio a causa dei fenomeni legati al vulcanesimo di fango, il santuario di Minerva ha una storia piuttosto travagliata. Un primo tempio viene costruito sulla "salsa di Minerva" in età Repubblicana, circa nel II secolo a.C, ma viene distrutto dopo pochi decenni da una catastrofe naturale, probabilmente un terremoto. La struttura viene poi ripristinata e ampliata alla metà del I sec a.C. La salsa, prima delimitata da un recinto, è collegata da una scala posta a valle del santuario, mentre si presume che le pareti fossero ricoperte da affreschi policromi. Presumibilmente, nei pressi del tempio era attiva una fornace per la cottura di laterizi, vasellame e statuette votive. All'inizio del II sec d.C., un secondo terremoto distrugge il santuario, che rimane abbandonato fino al III sec d.C, quando viene costruita al suo posto una casa colonica con un pozzo per attingere acqua dalla salsa di Minerva.

Abbiamo chiesto a Francesca Guandalini, direttrice scientifica dello scavo, le fasi peculiari della scoperta.

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"Gli scavi, spiega l'archeologa, "sono iniziati nel 2006. Abbiamo capito che si trattava di un santuario dedicato a Minerva in seguito al ritrovamento di una coppa incisa in cui è riportato il nome della dea "Ego Minervae sum": io coppa sono dedicata alla dea Minerva. Del santuario sono rimaste solo alcune parti. E' stato infatti costruito in prossimità di paleo salse, cioè paleo vulcani di fango, che sono stati sia la causa della sua nascita sia il motivo delle sue ripetute distruzioni. La difficoltà maggiore si è manifestata proprio durante lo scavo per riportare il tempio alla luce: in una parte le strutture sono scese di alcuni metri rispetto al loro piano originario e ciò ha comportato grosse difficoltà durante le operazioni".

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Qual è l'importanza di questa scoperta per il territorio?
"Si tratta di un rinvenimento importante, poiché non solo è stato riportato alla luce un santuario di età romana, ma sono stati resi noti anche gli effetti distruttivi causati dall'attività delle salse. Diciamo che il lavoro degli archeologi è stato sempre accompagnato da quello dei geologi. Grazie al loro lavoro, oggi conosciamo meglio il nostro territorio anche da un punto di vista geologico"

C'è qualche reperto di particolare importanza che è venuto alla luce?
"La coppa di Minerva e i vari vasetti graffiti sono di grande importanza storica. Gli affreschi rinvenuti sono particolarmente belli ed interessanti: se si avesse la possibilità di rimontarli e ricomporli tutti, avremmo alcune pareti romane integralmente visibili".

Che cosa si potrà vedere nella mostra "Minerva Medica"
"La mostra è corredata di pannelli particolarmente grandi e scenografici, che illustrano alcuni significativi reperti ritrovati e che raccontano la storia del sito e di un bel video esplicativo in cui lo scavo si può rivedere in 3d".

INFO

La mostra Minerva Medica si può visitare fino al 18 ottobre, presso la Galleria Paggeriarte in Piazzale della Rosa, Sassuolo. Orari: Domenica 27 settembre, 4 ottobre, 11 ottobre e 18 ottobre 2015 dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.00. Dal 21 settembre al 17 ottobre, dal lunedì al sabato, solo su prenotazione telefonando all'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Sassuolo: tel. 0536/1844801 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Ingresso gratuito.

Pubblicato in Cultura Modena

Da venerdì 18 a domenica 20 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo si tiene la 15° edizione della kermesse tra incontri, conferenze, mostre, concerti, spettacoli e cene filosofiche. -

Modena, 17 settembre 2015 –

Si discuterà di tempo e memoria, di rapporti tra le generazioni e della crisi della trasmissione di saperi e valori, ma anche di patrimonio culturale e debito e di lascito per l'avvenire. E' l'"Ereditare" il tema della quindicesima edizione del Festival Filosofia, che si terrà nelle piazze e nei cortili di Modena, Carpi e Sassuolo, in quaranta luoghi diversi, da venerdì 18 a domenica 20 settembre, con un fornito programma di quasi 200 appuntamenti, a maggioranza gratuita, e 50 lezioni magistrali. Non mancheranno gli eventi collaterali, come mostre, spettacoli, letture, giochi per bambini e cene filosofiche.

Tra i protagonisti ci saranno, tra gli altri, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Gianrico Carofiglio, Roberto Esposito, Umberto Galimberti, Tullio Gregory, che fa parte del Comitato scientifico del Consorzio, Michela Marzano, Salvatore Natoli, Federico Rampini, Massimo Recalcati, Stefano Rodotà, Chiara Saraceno, Carlo Sini, Gustavo Zagrebelsky e Remo Bodei, Presidente del Comitato scientifico del Consorzio. Nutrita anche la componente di filosofi stranieri: i francesi Jean-Luc Nancy, François Hartog, François Jullien e Marc Augé, che fa parte del comitato scientifico del Consorzio; i tedeschi Aleida Assmann, Jan Assmann e Christoph Wulf, i britannici Zygmunt Bauman e Richard Sennett, l'americano Robert Darnton, l'indiana Vandana Shiva.

Piazze e cortili ospiteranno oltre 50 lezioni magistrali, in cui maestri del pensiero filosofico contemporaneo si confronteranno con il pubblico sulle varie declinazioni dell'ereditare: dagli attuali cambiamenti nelle forme della trasmissione culturale, ai mutati rapporti fra le generazioni; dal ruolo del patrimonio storico-artistico per la memoria all'urgenza educativa, nella scuola e non solo; dallo statuto – anche economico - del debito, alle frontiere dell'ereditarietà genetica, fino alla responsabilità verso le generazioni future che erediteranno il pianeta.

La lezione dei classici

Ne "La lezione dei classici" gli esperti eminenti commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema dell'ereditare, dalla lezione di disobbedienza di Socrate alla dottrina del tempo di Aristotele e a quella della memoria di Agostino. Per misurare la rilevanza del tema nell'epoca contemporanea cruciale è lo snodo sull'utilità e il danno della storia per la vita di Nietzsche, così come "Materia e memoria" di Bergson con la sua concezione della durata. Se Essere e tempo di Martin Heidegger pone la temporalità al cuore del discorso filosofico novecentesco, "I sommersi e i salvati" di Primo Levi passa contropelo gli stereotipi della testimonianza.

Performance e conversazioni

Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo coinvolge performance e conversazioni che avranno per protagonisti Massimo Bottura e Marino Niola, Lella Costa, Chiara Gamberale e Paolo Di Paolo, Valerio Massimo Manfredi, Neri Marcorè, Moni Ovadia, Arrigo Sacchi. Nutrito anche il programma musicale, tra cui spiccano il concerto di Danilo Rea e la serata di canzoni e parole con Niccolò Fabi. Non mancheranno i mercati di libri e le iniziative per bambini e ragazzi.

Le mostre

Sono oltre trenta quelle proposte in occasione del festival, tra cui una personale di Carlo Mattioli e la mostra di Franco Guerzoni, una grande collettiva di arte contemporanea, soprattutto americana, una sulle recenti acquisizioni nelle collezioni fotografiche di Fondazione Fotografia, una sui processi di industrializzazione alimentare per come sono rappresentati nelle figurine, una sul progetto perduto per la Collegiata di Carpi, e una sugli scavi del Tempio di Minerva a Montegibbio presso Sassuolo.

I menù filosofici di Tullio Gregory

Filosofo e gourmet, Tullio Gregory firma otto menù filosofici legati al tema dell'Ereditare, che saranno serviti in più di 80 ristoranti ed enoteche di Modena, Carpi e Sassuolo.
Ecco dunque serviti in tavola il "Principio e fine" della gastronomia emiliana, che si concretizzano nel trionfo della pasta sfoglia: dalle lasagne, alle tagliatelle, senza dimenticare i maccheroni e il risotto, rigorosamente al lambrusco. Si passa poi alle "Tradizioni edeniche", paradiso dei vegetariani, dove si comincia con l'erbazzone e si finisce con le pere, passando dal risotto, tortelli, fagioli e spinaci, tutto declinato in salsa emiliana. Alla "Via del fuoco" non sfuggono faraone, anatre e piccioni serviti come arrosti, ma neppure il riso che viene trasformato in una "bomba".
L' "Omaggio a Nettuno" è dedicato agli amanti del pesce "povero" con le frittelle di baccalà, il pesce gatto in padella e il tonno sapientemente accompagnato da fagioli e cipolla. Ai più golosi si consiglia un intermezzo di "Sublimazioni tradizionali" con croccanti fritture alla modenese con calzagatti, carne, verdure, frutta e crema; si passa poi alle "Tradizioni estive" dei tortellini e passatelli in brodo accompagnati dal bollito misto. La "Tradizione enciclopedica" per eccellenza è quella del maiale, servito in tutte le sue declinazioni: gnocco fritto e tigelle con lardo e affettati misti, gramigna al torchio rigorosamente con salsiccia, piedini e guanciale di maiale al lambrusco e salame persino come dolce...ma di cioccolato. Si chiude con "Tradizioni della notte", un menu più semplice, ma altrettanto saporito pensato per le ore piccole nelle enoteche, dove i pasti sono più rapidi, all'insegna di stria, gnocco al forno, prosciutto e affettati, parmigiano reggiano, pecorini e lambruschi modenesi, per chi è alla ricerca di fugaci ma appetitosi incontri. Non manca una soluzione veloce ed economica per pranzare e cenare, che permette di seguire i ritmi delle lezioni magistrali e di assaporare piatti e prodotti tipici della provincia di Modena. È la "Razionsufficiente", in vendita a 5,00 euro nei giorni del festivalfilosofia, con tanti mix secondo la fantasia della bottega. Il cestino del pranzo è in vendita a Modena al mercato coperto Albinelli, vicino a piazza Grande, alla Palazzina dei Giardini Ducali (a cura del Consorzio Modena a Tavola), a Carpi al Circolo culturale Mattatoio, vicino a Piazzale Re Astolfo, e a Sassuolo in diversi esercizi tra Piazzale della Rosa e Piazza Garibaldi. Ad arricchire l'offerta gastronomica torna l'iniziativa "La portata dello chef": poche essenziali ricette, realizzate da mani esperte con i prodotti tipici del territorio, stimolate da estro creativo. E lo street food proposto dagli Chef del Consorzio Modena a Tavola, quest'anno a Carpi nel chiosco di Piazza Martiri a fianco del Municipio.

Sabato 19 settembre, poi, è in programma il "Tiratardi", una notte bianca con iniziative, gallerie e musei aperti fino alle ore piccole.

INFO
Il programma completo della manifestazione su www.festivalfilosofia.it 

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