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Sabato, 30 Aprile 2016 15:27

Sassuolo, attento al tranello Verona

A Reggio Emilia, i neroverdi affrontano l'Hellas aritmeticamente retrocesso nello scorso turno. Per Magnanelli e compagni, in chiave Europa League, i 3 punti sono di fondamentale importanza

di Andrea Melli  - "Per poter ambire all'Europa dobbiamo fare tre punti. Quella di domani è una partita importante, in questo momento la più importante del campionato. Sappiamo che conterà anche il risultato del Milan, ma sappiamo che dobbiamo unicamente pensare a noi stessi". Non si nasconde dietro ad un dito Eusebio Di Francesco, e sa che l'Hellas Verona che arriverà al "Mapei Stadium", già aritmeticamente retrocessa, sarà sgombra da ogni peso mentale. "Ha fatto risultati altalenanti. Se è ultima in classifica qualche problemino l'avrà avuto. Ma ultimamente hanno fatto ottime gare: col Milan ha vinto e anche bene, mentre con l'Empoli non meritavano di perdere. D'altra parte, noi dobbiamo vincere, dobbiamo essere aggressivi fin dall'inizio". Pensa solo al presente Difra, e non guarda più in là dell'attualità.

"In questo momento penso a fare nove punti, la programmazione verrà successivamente anche in base a quello che riusciremo a ottenere. Che abbia già firmato dimostra che la società sta già mettendo le basi per l'anno prossimo. Ma ora penso solo a queste ultime tre gare". Circoletto rosso su Luca Toni, vicino al Sassuolo la prima stagione di massima serie. "Ci ha fatto spesso male, dobbiamo cercare di portare il Verona il meno possibile in area".

Pubblicato in Calcio Modena
Lunedì, 25 Aprile 2016 08:40

Sassuolo, a Torino un grande squillo

Vincono i neroverdi all' "Olimpico", che passano grazie alle reti di Sansone, Peluso e Trotta. 

di Andrea Melli - Aveva preso a pallate Genoa e Sampdoria ottenendo un solo punto. A Torino, il Sassuolo non ha sciorinato la migliore prestazione. Ma ha giocato col piglio della grande squadra, col carattere di chi vuole lasciare aperta almeno un cassetto con dentro il sogno dell'Europa League, il Milan atteso oggi a Verona con l'Hellas è a un solo punto, e con l'attenzione che alla vigilia, Eusebio Di Francesco, protagonista indiscusso di questa grande annata, aveva richiesto.

Tranne in una circostanza, ossia quando il Toro ha riequilibrato le sorti della gara, grazie ad una "dormita". Ma in un percorso esponenziale di crescita, certi passaggi a vuoto all'interno dei 90' possono essere accettati. Pronti via, la rete di Sansone, non certo un granatiere, - che sfrutta al meglio un cioccolatino di Duncan, funge da apriscatole. Non fa in tempo a gioire il Sassuolo, che arriva la frittata. Da un calcio d'angolo a proprio favore parte il contropiede del Torino, che con Bruno Peres fa 1-1. Cambia il risultato, ma non l'inerzia psicologica. Perché il Sassuolo regge, complice anche un Toro che fa troppo poco per sgasare. E quando lo fa trova la traversa. La centra clamorosamente Martinez, a Consigli battuto. E' uno dei segni del destino della domenica vincente.

Dopo aver perito da calcio piazzato, ecco che i neroverdi riescono a ferire. E' Peluso a staccare più in alto di tutti. Ed è la prima rete del laterale mancino con la maglia del Sassuolo, che non segnava addirittura da due anni e mezzo, ossia da quando difendeva per la Juventus. E caso del destino, aveva punito il Sassuolo. Insomma, un cerchio che si è chiuso. Si è aperto invece ieri all' "Olimpico Grande Torino", quello di Marcello Trotta. Alla prima marcatura in massima serie.

TORINO-SASSUOLO 1-3
MARCATORI: 3' Sansone (S), 7' Peres (T), 76' Peluso (S), 94' Trotta (S)
TORINO: Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Peres, Baselli (70' Benassi), Gazzi, Acquah (7'2 Farnerud), G.Silva (82' Maxi Lopez); Martinez, Belotti. A disp: Ichazo, Castellazzi; Jansson, Zappacosta, Molinaro, Vives, Edera. All. Giampiero Ventura
SASSUOLO: Consigli; Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Pellegrini, Magnanelli, Duncan; Berardi (89' Longhi), Falcinelli (85' Trotta), Sansone (70' Politano). A disp: Pomini, Pegolo; Ferrini, Adjapong, Abelli, Broh, Pierini. All. Eusebio Di Francesco
Arbitro: Fabbri di Ravenna
Assistenti: Stallone di Foggia - Gava di Conegliano
IV Ufficiale: La Rocca di Ercolano
Addizionali: Gavillucci di Latina - Saia di Palermo
Note: ammoniti Peluso (S), Gazzi (T), Moretti (T)

Pubblicato in Calcio Modena
Giovedì, 21 Aprile 2016 15:37

Sassuolo, devi mangiarti le mani

Con la Sampdoria in dieci per più di un'ora, i neroverdi non riescono a trovare la via del gol. Berardi a 2' dalla fine spreca il rigore del possibile successo.

di Andrea Melli

Parma, 21 aprile 2016

"Abbiamo finito con quattro attaccanti, la prossima volta ne metterò sei". Le ha provate tutte Eusebio Di Francesco, comprensibilmente arrabbiato a fin gara, ma nulla ha potuto. Troppo impreciso sotto porta il suo Sassuolo: ha creato palle goal in quantità industriale, eppure è mancata la concretezza. E quando l'occasionissima, a 2' dalla fine con Berardi sul dischetto poteva sbloccarla, ecco anche l'errore del suo talento migliore, con un penalty calciato come peggio non poteva. La maledizione del minuto 88 ricordava Di Francesco a fine gara: Mimmo aveva sbagliato anche con la Roma. Non era serata, un po' come dieci giorni fa con il Genoa. Potevano accorciare sul Milan, atteso questa sera all'esame Carpi, e invece i neroverdi sono mancati negli ultimi sedici metri.

E' stata una gara a senso unico quella del "Mapei Stadium", nella quale Mariani aveva combinato la frittatona, non cacciando Ranocchia (era già stato ammonito in precedenza) per un calcione tremendo su Defrel. Mariani "richiamato" poi dal quarto uomo Di Vuolo, ha mandato anzitempo nello spogliatoio, mentre il "povero" Defrel, alla mezz'ora, ha dovuto abbandonare per il fortissimo colpo sul naso. Sanguinava incessantemente: la rottura del setto nasale pare essere più che una sensazione. Senza il francese, Difra dalla panchina ha pescato un Trotta che probabilmente ha pagato a caro prezzo, il poco impiego. Come se fosse arrugginito, l'ex Avellino ha fallito tanto. Non è stato l'unico però.

Ad inizio gara, la palla era capitata sul mancino di Berardi, da quella che poteva essere la sua mattonella preferita. Nulla da fare. Ci ha provato in tutte le salse il Sassuolo: andando sia centralmente, che aggirando il campo. Vrsaljko ha cavalcato sulla destra, provocando una quasi autorete di Barreto. Quasi, perché Viviano si è superato con un intervento incredibile. Insomma, dentro la prima frazione di gioco è successo di tutto: anche la chance per Peluso, uno che nella vita calcistica solitamente ha altri compiti. Nella ripresa, con l'uomo in meno, Montella toglie dalla contesa Correa per Silvestre. Passa a 4 dietro, ma la Sampdoria continua a soffrire. E deve dire sempre grazie a Viviano che si supera al quarto d'ora su Magnanelli e sul finale sul destro a giro di Sansone. Anche col quartetto offensivo, la porta doriana non si apre. Nemmeno in occasione del rigore di Berardi. Sfuma anche l'opportunità migliore e forse pure il sogno Europa League. Ma la stagione, resta comunque da incorniciare.

SASSUOLO: Consigli; Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Biondini (36' pt Duncan), Magnanelli, Pellegrini (32' st Falcinelli); Berardi, Defrel (30' pt Trotta), Sansone. A disposizione: Pegolo, Pomini; Longhi, Corbelli, Ferrini, Adjapong; Broh; Pierini, Politano. All. Di Francesco

SAMPDORIA (3-4-2-1): Viviano; Diakitè, Ranocchia, Cassani; De Silvestri, Fernando, Barreto, Dodò; Soriano (12' st Krsticic), Muriel (27' st Quagliarella), Correa (1' st Silvestre). A disposizione: Brignoli, Puggioni; Pereira, Skriniar, Christodoulopoulos, Rodriguez. All. Montella
Arbitro: Mariani di Aprilia (Tasso di La Spezia/Peretti di Verona)

NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Diakitè, Dodò, Cannavaro, Sansone, Pellegrini, Berardi, Kristicic. Espulso: Ranocchia per doppia ammonizione.

Pubblicato in Calcio Modena

Al "Mapei Stadium" fa visita la Sampdoria che cerca punti pesanti in chiave salvezza. Di Francesco deve fare a meno di diversi uomini: "Non recuperiamo nessuno e sono in dubbio Vrsaljko e Consigli, che ha subito un colpo al ginocchio".

di ANDREA MELLI

Modena, 19 aprile 2016

Dopo il ko di Firenze, il Sassuolo è chiamato a rialzarsi. Obiettivo ritornare al successo nella gara interna con la Sampdoria. "Abbiamo l'opportunità di rifarci, non solo del risultato ma anche della prestazione iniziale; la squadra contro i viola non mi è piaciuta come approccio alla gara. Abbiamo trovato una Fiorentina che voleva assolutamente i tre punti - ha proseguito Di Francesco - ma li volevamo anche noi. Peccato perchè l'avevamo ripresa e poi siamo stati ingenui a subire immediatamente un goal", racconta il tecnico neroverde che non fa mistero del fatto che la gara di domani, sia l'ultimo treno europeo, sul quale provare a salire. "Diciamo di sì, anche se dipenderà anche dai risultati degli altri. Ma basta pensare agli altri, guardiamo a noi stessi".

Riguardo la situazione infortunati, Di Francesco non ha buone notizie. "Non recuperiamo nessuno e sono in dubbio Vrsaljko e Consigli, che ha subito un colpo al ginocchio - ha spieagato - Sansone è a posto, ieri io non c'ero perchè ero a ritirare un premio, ma mi hanno detto che è a posto. Far giocare Adjapong, ad esempio, ci permette anche di fare delle valutazioni. Vedremo come va l'ultimo allenamento di oggi", spiega Di Francesco che fa un'analisi sulla Sampdoria del grande amico Vincenzo Montella. "E' una squadra che ha cambiato passo - ha affermato il mister del Sassuolo - Ora è più solida, prende meno goal ed è allo stesso tempo pericolosa davanti. Ho visto oggi la partita col Milan, avrebbero meritato qualcosina in più ma c'è da dire che si sono trovati davanti dei giocatori in un momento particolare, su tutti Bacca che è stato da subito pericolosissimo".

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Da tempo alcuni residenti del Centro Storico avevano denunciato un insolito via vai in un appartamento di via Rua Frati Minori. Un'operazione congiunta di Polizia di Stato e Polizia Municipale ha consentito di assicurare alla giustizia un marocchino di 28 anni. In casa aveva più di un chilo di droga.

Di Manuela Fiorini

Modena, 19 aprile 2016

A incastrarlo è stato il "fiuto" dei cittadini, unito a quello di Axel, il cane antidroga di stanza a Sassuolo che nel suo campo è una piccola celebrità. F.C., 28 anni, marocchino, regolare sul territorio e residente in via Rua Frati Minori, nel centro storico, ha visto così andare in fumo la sua proficua attività di spaccio. Secondo le ricostruzioni, infatti, si tratterebbe di uno dei pusher che riforniva regolarmente i giovani delle zone della "movida" modenese.

Le manette per F.C. sono scattate grazie a un operazione congiunta di Polizia di Stato e Polizia Municipale di Modena, grazie alle segnalazioni di un gruppo di residenti del centro storico, che avevano notato un insolito via vai di giovani, soprattutto nelle ore serali e notturne, in un appartamento di via Rua Frati Minori.

Dopo aver messo in atto diversi appostamenti, verificando quanto sostenuto dai cittadini, la Squadra Mobile ha identificato il pusher e lo ha bloccato durante un appuntamento di routine per rinnovare il permesso ZTL. Lo hanno poi accompagnato nella sua abitazione, dove a dare man forte alle Forze dell'Ordine è arrivato anche Axel, il cane antidroga della Polizia Municipale. Proprio il suo fiuto infallibile ha consentito di rinvenire 1,6 chilogrammi di panetti di hashish e una busta con 45 grammi di marijuana, che il pusher nascondeva in parte in un contenitore in sala da pranzo e in parte in cantina. Gli agenti hanno anche sequestrato gli "attrezzi del mestiere", tra cui bilancini di precisione, alcuni cellulari e denaro contante.

Pubblicato in Cronaca Modena
Domenica, 17 Aprile 2016 08:32

A Firenze, il Sassuolo ha la chance europea

Neroverdi attesi al "Franchi" per provare a rimediare alla sconfitta di sabato scorso con il Genoa. Di Francesco col dubbio Sansone. 

di Andrea Melli -  "Abbiamo lasciato qualche punto per strada, anche col Genoa, ma rivedendo la gara la squadra mi è piaciuta. Siamo stati poco concreti davanti per la mole di gioco fatta e questo ci deve servire per le prossime gare". Deve ripartire dal tanto buono fatto col Genoa, il Sassuolo chiamato all'esame "Franchi". Sulla strada dei neroverdi una Fiorentina che ha conquistato solo 4 punti nelle ultime 6 uscite, ma che oggi è chiamata a riprendere il filo conduttore col risultato positivo. "E' vero, hanno fatto quattro punti nelle ultime sei gare ma anche contro l'Empoli, soprattutto nella prima mezzora, non meritavano di essere sotto. Sono sempre una squadra che ha grandissima qualità davanti", ricorda Eusebio che della Viola, e del suo momento appannato, non si fida e che non vuol affrontare, giustamente, altri discorsi che non siano quelli di campo. "Quello che c'è dietro non mi interessa, le voci che circolano nemmeno. Sono sereno e tranquillo: faccio il bene del Sassuolo, con l'augurio di portare a casa i tre punti".

Li prese due anni fa Difra con una gara da esame cardiocircolatorio, mettendosi di fatto in tasca la salvezza, tenterà il bis – questa volta – con vista sull'Europa.

"Ricordando il passato, speriamo possa essere altrettanto decisiva. Ora ci stiamo giocando qualcosa di diverso, che ci deve permettere di avere maggiore spensieratezza e meno pressione per la partita". Per quale, per l'ennesima volta il tecnico dovrà fare i conti con diverse assenze. "Non deve essere un alibi. Abbiamo qualche problemino con Sansone, che si è fatto male in un contrasto. Sarà convocato e valutato domattina (stamattina ndr). Nel caso non possa esserci, giocherà un altro: andiamo in campo sempre in undici".

Cosa è cambiato dalla gara di andata è presto detto. "Rispetto alla gara di andata sono cambiate entrambe le squadre, loro erano più avanti in classifica e ambivano a qualcosa di più importante. Ma non è cambiata la mentalità delle due squadre, l'idea di gioco. La crescita dei miei ragazzi è stata davvero grande". Grande anche la crescita del figlio Federico, accostato addirittura alla Juventus. Da entrambe le parti, un legame particolare.

"Oggi (venerdì ndr) ho provato una sensazione bellissima da papà leggendo la sua intervista su sportweek. Ha trasmesso i valori che cerco di trasmettere anche ai ragazzi qui a Sassuolo. Sono soddisfatto, di essere per lui, ancora un ottimo papà".

Pubblicato in Calcio Modena
Domenica, 10 Aprile 2016 17:49

Sassuolo - Genoa 0-1

Probabilmente se avesse giocato per ventiquattro ore consecutive il Sassuolo non avrebbe mai segnato. Certe partite, non per fare gli arrendevoli, ma a volte sono "segnate".

di Andrea Melli  Reggio Emilia –  E sinceramente Sassuolo-Genoa di ieri è parsa una di quella. Perin, ha parato l'impossibile, là davanti è mancata la cattiveria che tanto chiede Eusebio Di Francesco e dulcis in fondo Gavillucci ha negato un calcio di rigore ai neroverdi grande come un palazzo. Se a ciò sommate che il Genoa ha segnato con l'unico tiro in porta del proprio match, il risultato è presto raccontato.

Perin che si supera sul mancino di Sansone ed è stratosferico quando esce alla disperata su Defrel, la fa da padron in una gara che si temeva inizialmente non potesse nemmeno giocare, tanta era stata la grandine scesa sul "Mapei Stadium" con una violenza inaudita. Nella prima frazione in un mare di Sassuolo, su tutti la sontuosa prova di Biondini che ha corso come il migliore dei maratoneti, la goccia rossoblù. Quella decisiva però: Matavz centra il palo, sulla ribattuta Dzemaili trova il tapin vincente anche se vi è il forte sospetto della posizione di Rigoni che sembrerebbe "impallare" Consigli. Doccia ghiacciata ad un amen dallo scadere.

Anche nella ripresa, l'antifona non cambia. C'è chi attacca, il Sassuolo, e c'è chi non osa mai, un Genoa in versione camaleontica. Sa adattarsi alle varie situazioni e si avvale di una discreta dose di buona sorte. Che lo assiste quando la punizione a giro di Sansone non trova il sette per poco e fa altrettanto sul finire. Clamoroso il fallo di mano di Munoz: braccio larghissimo, movimento non congruo. Gavillucci è a due passi ma incredibilmente non fischia. Finisce in beffa per il Sassuolo, coi 3 punti per il Genoa. Che tra andata, quando vinse con gol di Pavoletti all'ultimo secondo dopo che Acerbi aveva pareggiato al 4' di recupero, e ritorno se ne mette in tasca. Incredibile, ma vero.

SASSUOLO-GENOA 0-1
Marcatori: 42' Dzemaili
SASSUOLO: Consigli; Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Biondini (78' Falcinelli), Magnanelli, Duncan (86' Pellegrini); Berardi (74' Politano), Defrel, Sansone.A disp: Pomini, Pegolo, Adjapong, Erlic, Corbelli, Longhi, Broh, Abelli, Trotta. All. Eusebio Di Francesco
GENOA (3-5-2): Perin; De Maio, Munoz, Marchese (79' Tachtsidis); Fiamozzi, Rincon, Dzemaili, Gabriel Silva; Suso, Matavz (71' Pavoletti), Rigoni (63' Ansaldi). A disp: Lamanna, Donnarumma Capel, Ntcham, Lazovic, Laxalt, Cerci. All. Gian Piero Gasperini
ARBITRO: Gavillucci di Latina (Longo di Paola/Carbone di Napoli, IV Ufficiale: Gava di Conegliano, Addizionali:Valeri di Roma 2 - Chiffi di Padova)
NOTE: ammoniti Munoz (G), Ansaldi (G), Politano (S)

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Venerdì, 08 Aprile 2016 18:04

Sassuolo, col Genoa occasione sesto posto

Domani a Reggio Emilia i neorverdi hanno l'occasione di superare il Milan, almeno per qualche ora. Attenzione però al Grifone che sta vivendo un ottimo momento.

di ANDREA MELLI

Come è bello sognare. Lo è ancor di più se sei ad un punto dal Milan, che occupa l'ultima piazza che potrebbe valere l'Europa League. Eusebio Di Francesco come al solito non si nasconde e punta il mirino sul Genoa, atteso domani al "Mapei Stadium": "Continuiamo a sognare, sarebbe molto bello poter raggiungere questo obiettivo. Giocheremo tutte le gare come sempre per vincerle, partendo da quella di domani. E' un Genoa forte fisicamente e che in Gasperini ha un'ottima guida tecnica". E se il Sassuolo avrà "fame" di successo, la stessa etichetta la si può appiccicare al Genoa.

"Anche loro avranno fame. Hanno dichiarato di voler arrivare il più in alto possibile in classifica", spiega Di Francesco che non si fa troppo condizionare dal cattivo rendimento esterno del Grifone. "Hanno conquistato molti dei loro punti in casa, ma non solo in questa stagione. Sanno ribaltare il fronte velocemente e in Suso ha trovato l'uomo in più. Ha appena fatto tre gol strepitosi; mi auguro che si sia giocato tutte le cartucce domenica scorsa". Spera invece non se le sia giocate il suo Sassuolo, reduce dal derby vinto, convincendo, sul Carpi. "Si è detto che loro non erano nella migliore giornate. Invece non è così: venivano da un ottimo momento di forma. Credo siano stati maggiori i meriti del Sassuolo, piuttosto che i demeriti del Carpi", continua il tecnico neroverde che in Gregoire Defrel potrebbe aver trovato l'erede di Simone Zaza. "Defrel può fare ancora meglio, può essere ancora più determinante sotto porta. Sono passaggi di crescita di un giocatore che in precedenza non aveva mai fatto con continuità la prima punta e ora lo sta facendo con buoni risultati".

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Domenica, 03 Aprile 2016 14:46

E' tutto neroverde il derby di provincia


Al "Braglia" il Sassuolo si impone per 3-1, in una partita nella quale gli uomini di Di Francesco hanno dominato dall'inizio alla fine. La freddezza, sotto misura, di Acerbi ha poi chiuso i conti.

di Andrea Melli Modena  – Laddove tre stagioni fa si era preso la A, il Sassuolo fa proprio l'attesissimo derby del Braglia. Colorato di neroverde, dall'inizio alla fine, che mai ha avuto discussione. Solo l'orgoglio ha potuto contrappore il Carpi, nonostante una buona prima frazione di gioco: troppa la differenza palesata sul rettangolo verde. Per una notte ad un solo punto dal Milan, il Sassuolo si regala una classifica che nemmeno il più inguaribile degli ottimismi si sarebbe aspettato. Soffia quindi fortissimo sulle speranze di Europa League, la squadra di Di Francesco. Quella di Castori invece, dovrà trovare nelle prossime ed ultime sette gare linfa vitale per potersi salvare. Non semplice, ma di fronte a questo Sassuolo sarebbe servita un'impresa titanica. Poco da imputare a Gagliolo e compagni, se non una gestione approssimativa dopo il pari segnato proprio dallo stesso difensore centrale. Le danze, in precedenza, le aveva aperte Sansone, uomo del match d'andata. Gli sono bastati 4' per freddare Belec. "Tradito" da un erroraccio in disimpegno di Pasciuti in occasione del timbro di Defrel.

La freddezza, sotto misura, di Acerbi ha poi chiuso i conti. Li avrebbe potuti (ri)pareggiare Mancosu. Gli è mancata la glacialità. Quella di cui ha goduto il Sassuolo, che può continuare a festeggiare. E a sognare.

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Venerdì, 01 Aprile 2016 16:40

Carpi, c'è l'ostacolo Sassuolo

Per continuare la volata salvezza, i biancorossi di Castori proveranno a far proprio il derby. Castori: "Contro il Verona avevo detto che serviva una grande partita, oggi con il Sassuolo dico che servirà una partita speciale."

Di Andra Melli

Modena, 1 aprile 2016

Alla ricerca della terza vittoria consecutiva, un filotto che ancora manca al Carpi in Serie A targato Fabrizio Castori. Contro il Sassuolo, un derby complicato e pieno di emozioni, i 3 punti lancerebbero i biancorossi completamente fuori dalla zona retrocessione. "Affrontiamo una squadra molto forte che fa bene ormai da anni. Hanno i meccanismi di gioco ben consolidati ed una società alle spalle che ha fatto delle ottime scelte. Da parte nostra hanno il massimo rispetto come sempre, ma noi abbiamo il nostro obiettivo e non vogliamo fermarci. La squadra sta bene fisicamente e per noi è importante mantenere il ritmo alto in ogni partita, perchè è una nostra forza». Cosa hanno lasciato le gare con Frosinone e Verona? "Sono già alle spalle. Abbiamo lavorato sotto l'aspetto fisico e tattico in queste due settimane per fare il meglio nelle prossime 8 partite, senza guardare al passato. Contro il Verona avevo detto che serviva una grande partita, oggi con il Sassuolo dico che servirà una partita speciale. Eravamo sott'acqua ed ora galleggiamo e non vogliamo tornare sotto", spiega il tecnico biancorosso, che fa il punto sui disponibili e su quelli che saranno costretti ad alzare bandiera bianca. "Lollo è sicuramente recuperato, mentre su Jerry aspettiamo domattina. Aspettiamo queste 24 ore per sciogliere gli ultimi dubbi. Mancheranno gli squalificati Crimi e Suagher. De Guzman? Ci può dare quella qualità che a volte può essere determinante. Non può avere ancora il ritmo gara dei 90 minuti, quindi nel finale può fare la differenza».

Pubblicato in Calcio Modena