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Martedì, 28 Settembre 2021 12:11

Motocross: Dallatomasina ancora sul podio

Secondo gradino del podio medaglia d'argento per il pilota ufficiale del team MX off Road il medesanese Michele Dallatomasina kawasaki 250 anno 88 alla RSP classic 2021 vintage Motocross( internazionale di motocross) svoltasi venerdi 24, sabato 25 e domenica 26 settembre al crossodromo internazionale ciclamino di Pietramurata Arco di Trento.

Una tre giorni di gare, in cui si sono riuniti personaggi che hanno fatto e tuttora fanno la storia del motocross italiano ed internazionale. Un avvincente incontro tra il passato e il presente di questo sport. Grande prova per Dallatomasina tabella 847 kawasaky 250 anno 88 che chiude le qualifiche con il secondo tempo assoluto.

In gara 1 termina secondo alle spalle del velocissimo Nicola Tramaglino (Honda 250 anno 89) . Nella seconda manche si accende subito una grande battaglia con il riders Michele Franchini kawasaki 250 anno 89 per il secondo gradino del podio, gara estremamente combattuta e conclusasi sul filo di lana a favore di Michele Franchini ,la bandiera a scacchi vede Dallatomasina in 3 posizione incollato al rivale che non lo molla di un metro. In gara tre Dallatomasina uscito in seconda posizione dal cancelletto , mantiene la seconda posizione per tutta la gara , tenendosi alle spalle il pilota nonché grande amico e compagno di scuderia Michele Franchini .

Dallatomasina con due partenze da manuale conclude la terza manche mettendo a segno una doppietta, conquista cosi il 2 gradino del podio facendo cosi notare come velocità e grinta non gli manchino, dimostrando cosi le sue grandi potenzialità . Aggiunge Dallatomasina;” e stata una gara molto impegnativa, ho cercato di dare il meglio di me, sono molto soddisfatto del risultato che ho ho ottenuto, tutto questo grazie anche al lavoro dei Team Maneger Lorenzo e Massimiliano Canetti il loro bene, il loro interesse per me è la forza che mi permette di lottare sempre , ognuno di loro non ha mai smesso di crederci un attimo e continua a farlo , ringrazio sentitamente tutti gli sponsor , sono grato inoltre per l'affetto e lo sforzo dei miei meccanici,che sono sempre riusciti a darmi una moto vincente. ”.

Il compagno di squadra Bianchi kawasaki 250 anno 93 dopo una brutta partenza, in gara 1 infatti ,si trova a centro gruppo e stava pian piano risalendo lo schieramento, ma purtroppo una brutta caduta compromette la manche. Nonostante non fosse in buone condizioni fisiche ha comunque difeso in sella alla sua kawasaki 250 i colori del team terminando cosi la gara in decima posizione.

Pubblicato in Sport Emilia

Secondo round della Coppa Italia di Motocross d'epoca 2021 svoltasi al MX Circuit di Ponte Sfondato (Montopoli di Sabina) in provincia di Rieti. Sul podio i due piloti del Team MX OFF ROAD il medesanese Michele Dallatomasina ed il parmigiano Rossano Bianchi.

Pubblicato in Sport Parma
Domenica, 05 Settembre 2021 18:39

F1, Verstappen Re d'Olanda

Il pilota Red Bull vince la gara di casa davanti ad Hamilton. Terzo è Bottas, davanti ad un grande Gasly. Quinta, e settima, la Ferrari. E adesso tocca a Monza!

Pubblicato in Motori Emilia

Grande successo per i riders del team MX OFF ROAD domenica 29 agosto al crossodromo Tre Ponti di Ravenna per l'atto finale del campionato regionale motocross d'epoca d ove sono scese in pista le vecchie signore del motocross. I sei piloti ufficiali del team MX OFF ROAD si sono aggiudicati i gradini piu alti del podio .

Pubblicato in Sport Parma
Domenica, 29 Agosto 2021 21:19

F1, no dancing in the rain

Brutta figura per la F1. Si corre, non si corre, si corre. Forse. Dopo oltre tre ore di attesa causa pioggia la gara viene interrotta dopo soli due giri, effettuati dietro la safety car. Metà punteggio e vittoria a Verstappen. Primo podio per Russell.

Pubblicato in Motori Emilia
Domenica, 27 Giugno 2021 18:19

F1, Stiria: Mercedes, game over?

Verstappen domina incontrastato. Hamilton e la Mercedes sonoramente battuti. Terzo è Bottas. La Ferrari è sesta e settima con Sainz e Leclerc. Il monegasco sbaglia ma anima la gara austriaca.

di Matteo Landi

Sta succedendo durante l'ultima stagione della prima Era turbo-ibrida inaugurata nel 2014. Il prossimo anno parleremo ancora di power unit ma la Formula 1 cambierà volto in concomitanza con l'attesa, e rimandata causa Covid, rivoluzione regolamentare che investirà soprattutto la veste aerodinamica delle monoposto.

Pubblicato in Motori Emilia

Grandi risultati per il team MX Off Road che vede il pilota Michele Dallatomasina tabella n. 847 in testa al campionato regionale moto d'epoca categoria vintage, seguito in seconda posizione nelle categoria new epoca dal 21 enne Rocco Canetti , in terza posizione tabella n 695 di Rossano Bianchi ed al 5 posto la tabella n 283 di William Nocera.

Pubblicato in Sport Emilia
Domenica, 23 Maggio 2021 19:07

F1, Monaco: Ferrari, olé!

Gioie e dolori per la Rossa. Leclerc, in pole position, abbandona la gara prima del via. Ci pensa Sainz, magnifico secondo, a riportare la Ferrari sul podio, dopo un digiuno che durava da novembre 2020. Vince Verstappen, ed ora l'olandese è leader del mondiale!

Pubblicato in Motori Emilia
Domenica, 28 Marzo 2021 22:04

F1, Bahrain: la fine di un'Era?

La Red Bull getta al vento una facile vittoria, trionfa Hamilton. Il campionato inizia con la leadership della Mercedes attaccata da un arrembante Verstappen. Finalmente c'è sfida al vertice. McLaren è la terza forza, lotta con la Ferrari che è sesta con Leclerc e ottava con Sainz.

di Matteo Landi

Tornato in pista dopo il suo ultimo pit stop Verstappen ha trovato davanti a sé una montagna da scalare. Quasi nove secondi di distacco dal leader Hamilton, da recuperare in 16 giri. A tre giri dal termine l'olandese ha sferrato l'attacco decisivo, ma è arrivato largo alla curva 4, ed immediatamente ha restituito la posizione ad Hamilton. Gli ultimi km sono stati pura adrenalina. Hamilton ha domato una Mercedes meno prestazionale della rivale Red Bull, con gomme ben più usurate di quelle montate sulla monoposto di Verstappen. Il giovane Max non ha più trovato lo spunto decisivo, concludendo dietro un sette volte campione del mondo che ha saputo difendere la posizione da vero Campione strappando con le unghie una sudata vittoria. I brevissimi test invernali avevano evidenziato una Red Bull in gran forma ed una Mercedes piuttosto sottotono. Al momento di fare sul serio, quando c'è da giocarsi gloria e trofei, gli anglo-teutonici hanno mostrato ancora una volta le loro capacità di recupero artigliando una vittoria davvero sofferta, dato che il team condotto da Christian Horner ha confermato di aver portato in pista una vettura molto prestazionale, la più veloce del Circus. Bentornata F1, con queste premesse ci farai divertire!

Red Bull: adesso è lotta aperta a Mercedes

In Bahrain si è consumata la prima tappa di un mondiale che, per molti versi, altro non è che un proseguimento di quello 2020. Le squadre non hanno potuto progettare vetture ex-novo, e si sono dovute attenere a dei limiti ben precisi, partendo dalla base delle monoposto che hanno disputato la scorsa stagione. Chi si aspettava una Mercedes ancora dominante, in forza di uno status quo difficilmente sovvertibile vista la stabilità regolamentare, sarà rimasto deluso. Ne ha beneficiato la lotta in pista, visto lo step evolutivo compiuto dal team austriaco che adesso dispone, incredibilmente, della vettura migliore. A Milton Keynes hanno ben sfruttato l'unica importante variazione regolamentare, una diminuzione della superficie del fondo, che ha invece messo in difficoltà gli uomini di Toto Wolff. Sono tornati protagonisti i piloti. Hamilton ci ha messo del suo per trionfare, ed in Red Bull dovranno riflettere su una strategia che ha costretto Verstappen ai lavori forzati, quando l'olandese avrebbe potuto agevolmente vincere se avesse copiato le scelte del box Mercedes. La pole position conquistata da Max e la facilità con cui negli ultimi giri ha ricucito il margine dal leader Hamilton lasciano pensare che oggi non ha vinto l'auto migliore. A complicare la vita del giovane orange ci si sono messi anche i track limits: da osservare in qualifica, da non rispettare in gara. Quando Verstappen ha oltrepassato i limiti della pista in curva 4, appena compiuto il sorpasso decisivo su Hamilton, ha ricevuto l'ordine di lasciarsi passare per non incorrere in una penalità. Linee bianche, avvertimenti, sanzioni: rimettete la ghiaia nelle vie di fuga e vedrete che tutto tornerà più semplice, senza timore che le carte bollate rimescolino il verdetto della pista!

Debutto in Red Bull scoppiettante per Perez. McLaren terza forza

Dietro ai duellanti è giunto un Bottas poco incisivo e danneggiato da un pit stop lento. Il terzo gradino del podio lo ha ottenuto senza patemi, visto che l'altro pilota Red Bull, Perez, è stato costretto ad una partenza dalla pit lane, in seguito ad un problema patito dalla sua vettura durante il giro di ricognizione. Il messicano ha festeggiato il suo arrivo in un top team con una rimonta memorabile, artigliando un buon quinto posto, alle spalle di un gran Lando Norris. La McLaren, forte della nuova motorizzazione Mercedes, ha confermato quanto mostrato nei test pre-stagionali, ed oltre al giovane inglese ha ben figurato anche il nuovo arrivato Ricciardo, settimo al traguardo.

Ferrari: un bel passo avanti

Non lontano da Norris e Perez è giunto Leclerc. Quarto in qualifica, dopo uno dei suoi giri monstre, ad un decimo dalla Mercedes di Bottas. Sesto in gara, su una pista teoricamente non favorevole alla Ferrari. A Maranello hanno portato in pista una nuova power unit che, prestazionalmente, non sembra troppo lontana dalla motorizzazione Mercedes. Qualche cavallo in più ed un posteriore più stabile, hanno contribuito al passo in avanti compiuto rispetto al disastroso finale di stagione 2020. Sainz, ottavo, ha accusato solo 8 secondi di distacco dal team mate: una prima gara in Rosso decisamente buona quella dello spagnolo, ancora in fase di adattamento con vettura e squadra. Il doppio sorpasso effettuato su Vettel e Alonso è stato una delizia per gli occhi degli appassionati.

Vettel, debutto in verde da dimenticare. Alonso, buon rientro ma senza gloria

A proposito di Vettel, il suo debutto su Aston Martin è stato un tormento. Diciottesimo in qualifica, bacchettato dai commissari che lo hanno penalizzato e spedito in fondo allo schieramento di partenza, in gara è saputo risalire mostrando la sua proverbiale ottima gestione dell'usura gomme, salvo poi schiantarsi contro il posteriore della bella Alpine di Ocon e transitare solo 15esimo sotto la bandiera a scacchi. Poca gloria anche per il rientrante Alonso, combattivo e lungamente in zona punti ma costretto al ritiro per problemi tecnici alla sua vettura. Zero punti quindi per la squadra condotta da Davide Brivio. In top ten è giunto invece il debuttante giapponese Yuki Tsunoda, nono. Il pilota della faentina AlphaTauri è subito risultato incredibilmente veloce: quanto mostrato in Formula 2 ha trovato conferma anche nel Grande Circus.

Emoziona la presenza in pista di Mick Schumacher, ma la Haas non va. Mazepin, la F1 è troppo per lui

Triste fanalino di coda è risultata la Haas. Il team americano ha portato in pista la peggiore vettura del lotto, non mostrando progressi rispetto alla passata stagione, anzi. Anche se vedere di nuovo su una vettura di F1 la dicitura "M.Schumacher" è stata un'emozione immensa per tutti gli appassionati, purtroppo la scritta "MSC" è stata piuttosto spesso nelle ultime posizioni della lista dei tempi fin dalle prove del venerdì. Mick si è impegnato e, a parte un innocuo testacoda compiuto nelle fasi iniziali di gara, ha portato a compimento il suo lavoro, terminando la corsa sotto i fuochi artificiali esplosi in cielo al momento della bandiera a scacchi, seppur 16esimo. Ben diverso è stato il weekend del compagno Mazepin. Il russo è stato una chicane mobile per tutto il weekend. Sabato ha rovinato le qualifiche dei colleghi girandosi due volte, in gara si è subito schiantato non completando neanche un giro. Con i soldi dei suoi munifici sponsor si è aggiudicato un sedile nella massima Formula, malgrado risultati non eccezionali nelle categorie propedeutiche. Quella che con il denaro non si può acquistare è la classe.

E adesso tocca ad Imola!

Appena tornata la F1 si prende una pausa. Il Circus tornerà nel terzo weekend di aprile, ad Imola, per il secondo anno consecutivo la Romagna si aggiudica una gara iridata. Sul circuito intitolato a Enzo e Dino Ferrari ci si aspetta che la Scuderia di Maranello possa aspirare a posizioni migliori, considerando le caratteristiche del tracciato che sorge sulle rive del Santerno. Il ritorno di una lotta al vertice, una Ferrari che mostra spunti interessanti ed un'AlphaTauri pronta a concretizzare la velocità mostrata in Bahrain: ci sarà da divertirsi. Considerando il recente asfissiante dominio Mercedes, non era scontato.

Pubblicato in Motori Emilia
Mercoledì, 10 Marzo 2021 21:01

Rosso Speranza

SF21, la creatura che ha il compito di riaccendere la speranza nel cuore dei tifosi, e affacciarsi di nuovo nelle posizioni che contano. Nonostante le restrizioni regolamentari le novità non mancano. E domani debutterà in pista.

di Matteo Landi

"La stagione 2021 parte dalle lezioni che abbiamo imparato dal 2020, che è stato incredibilmente difficile. L'anno scorso ci ha messo alla prova, sia in fabbrica che in pista. Abbiamo cercato di imparare dai nostri errori". Il Racing Director Laurent Mekies è consapevole di dover spesso sostituire Mattia Binotto in pista durante la stagione che inizierà a fine marzo. Quest'ultimo, specialmente nella seconda parte dell'anno, seguirà da vicino i progressi del rivoluzionario progetto 2022, e spetterà quindi all'ingegnere di Tours il difficile compito di guidare la squadra Ferrari in una stagione di transizione: l'ultima con il regolamento in corso, una sorta di proseguimento della 2020. Il francese ci mette subito la faccia e presenta la monoposto 2021, esponendosi anche più dello stesso Binotto.

Mancava lei a chiudere la serie di presentazioni delle "nuove" nate. Ed il virgolettato è d'obbligo, visto che quest'anno le squadre non hanno avuto la possibilità di creare da un foglio bianco le monoposto, ma si sono dovute attenere ad uno stringente regolamento, nato per contenere i costi viste le difficoltà economico-finanziarie create dalla nota situazione pandemica. Con alcune eccezioni. Su tutte spiccano le concessioni Aston Martin, con la squadra inglese abile a sfruttare le "sinergie" con Mercedes prepariamoci ad altri reclami dopo quelli subiti dalla Racing Point nella scorsa stagione, e quelle McLaren, dato che sulle vetture inglesi sono tornati i motori prodotti dalla Stella a Tre Punte. La Ferrari invece non ha avuto "sconti". E per spazzare via i fantasmi della scorsa disastrosa annata, ha dovuto applicarsi più di altri. L'obiettivo degli uomini di Binotto è quello di risalire la china dal sesto posto occupato nel costruttori al termine della stagione 2020, con la terza piazza nel mirino. In attesa della rivoluzione regolamentare datata 2022, anno in cui a Maranello punteranno al bottino grosso.

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SF21, è il nome della creatura che già domani muoverà a Sakhir i primi passi in pista e che oggi è stata finalmente svelata. La presentazione è avvenuta on-line alle ore 14, ma già in mattinata circolavano immagini e video della vettura. Speriamo si tratti del primo ed unico passo falso compiuto dagli uomini del team di Maranello in questa stagione. La partenza, però, non è delle migliori, considerando anche che uno degli sponsor principali della Rossa si occupa di sicurezza informatica! Piccoli scivoloni a parte è bene sottolineare gli importanti sforzi compiuti dagli ingegneri della Scuderia. I due token di sviluppo concessi dal regolamento sono stati spesi per il posteriore, ed il risultato è ben visibile. Il retro appare più snello e le pance laterali terminano in modo molto spiovente, alla ricerca di un'ottimale gestione dei flussi, incanalati verso il diffusore sfruttando l'Effetto Coanda. Siamo lontani dalle estremizzazioni che hanno reso dominanti, fino al 2013, le Red Bull del vincente binomio Newey-Vettel, ma appare evidente come le squadre, Ferrari compresa, abbiano cercato di recuperare la perdita di carico derivante dalla riduzione del fondo imposta dal regolamento 2021, riprendendo vecchi concetti. Il muso della vettura evoluzione della SF1000 non è piccolo come quello di Mercedes, McLaren o Aston Martin, ma è evidente come la Ferrari abbia concentrato i suoi sforzi, appunto, nella parte posteriore, colorata con la stessa tonalità utilizzata in occasione della millesima gara Ferrari disputata lo scorso anno al Mugello. Uno spicchio più scuro, ospitato su una vettura tinta dal "solito" Rosso.

Ricerca del carico e di una migliore penetrazione aerodinamica sono quindi i principi ispiratori della vettura 2021, che nulla avrebbe potuto senza una nuova power unit. Nella passata stagione molti mali derivavano proprio dalla scarsità di potenza del motore spompato dall'accordo Ferrari-FIA di fine 2019. Quest'anno Vettel e Sainz potranno contare su almeno 30-40 cv in più. Probabilmente la nuova motorizzazione Ferrari non ha ancora colmato il gap con quella Mercedes, ma abbinata alle modifiche viste su corpo vettura ed ali, potrebbe essere alla base dell'attesa rinascita Rossa. Parlare di titoli mondiali sarebbe inopportuno ma rivedere le Ferrari lottare nelle posizione che contano è un sogno che gli appassionati possono e devono cullare. In bocca al lupo Ferrari!

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