Mercoledì, 02 Agosto 2023 05:15

Abruzzo: vertiginoso aumento di morti improvvise tra 0 e 14 anni In evidenza

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Il triste fenomeno delle morti improvvise nei bambini da 0 a 14 anni, sta drammaticamente aumentando e non certo per quello che il mainstream chiama clima impazzito.

Di Andrea Caldart Cagliari, 1 agosto 2023 (Quotidianoweb.it) - In Abruzzo la preoccupazione è alle stelle perché, mai come in questo 2023, si erano registrate così tante morti tra i giovani.

Diciannove gli angioletti che da gennaio ad oggi non ci sono più e, purtroppo mentre scriviamo, si aggiunge a questa triste lista, Alessandro Cerritelli di 16 anni un'altra giovanissima vittima di Pescara.

Decessi che non hanno spiegazioni e per i quali lo Stato non vuole trovare chiarimenti, avendo messo a tacere gli ordini professionali e i medici aderenti che si permettono di mettere in discussione, la somministrazione di un farmaco sperimentale adottato in via condizionata.

Ma in Abruzzo qualcosa si sta muovendo perché il Comitato #difesaminori, ha presentato un disegno di legge che, se approvato, obbliga il governo regionale a monitorare il fenomeno delle morti improvvise nei ragazzi da 0 ai 14 anni.

Ma alle non risposte il Comitato #difesaminori non ci sta e, il 3 agosto  in concomitanza con il consiglio regionale che si terrà a L’AQUILA, inizia una manifestazione ad oltranza, chiamata: “malori improvvisi chiediamo giustizia”.

Questo in risposta al silenzio verso la risoluzione presentata nel mese di marzo 2023 che, la Giunta abruzzese, in più sedute non è stata capace di inserirla in un ordine del giorno ed è davvero inverosimile che un così importante problema non sia affrontato in una seduta di Giunta.

Ma Nico Liberati, segretario generale del Comitato #difesaminori per attirare l’attenzione dei media e provocarne giustamente un dibattito pubblico, visto che quello istuzionale viene ignorato, inzierà il 3 agosto una protesta estrema.

Pacificamente seduto di fronte alla prefettura inizierà lo sciopero della fame sospendendo cibo e acqua, fintantoché non sarà data una risposta alla istanza formulata con la risoluzione 80/V.

Veramente faticoso da comprendere come nell’ultima sessione della quinta commissione, sono stati completamente disattesi i termini esposti dall’assessore Nicoletta Verì, che se pure prevedevano la possibilità di accogliere in parte la risoluzione, nonostante la disponibilità della Giunta, taluni tra i membri della commissione ne hanno chiesto il ritiro.

Sembra che l’atteggiamento pilatesco del “non mi riguarda”, oggi sia l’espressione più diffusa tra i politici e non solo, di un linguaggio precostruito che ignora scientemente la realtà.

Questi addetti ai lavori scelti dai cittadini, sfoggiando il loro titolo e posseduti dal dio della specializzazione del vero, avocando a sé il più alto diritto di propagandare il vero senza contradditorio.

Ma per la loro verità, alla pari dei tronisti della tv spazzatura, per questi politici sembra siano finiti anche gli argomenti logico-razionali e non potranno più volare su orbite prestabilite in quanto, la parabola del potere, ha iniziato la sua discesa per lasciare il posto a quella della verità dei fatti.

Link utili:

https://t.me/difesaminori

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