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Mercoledì, 05 Gennaio 2022 22:26

Nuovo decreto: obbligo vaccinale per gli over 50

In serata è arrivato il sì al ddl del Governo ed è stato approvato un nuovo decreto legge contro il Covid

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera all'unanimità al nuovo decreto legge Covid che introduce l'obbligo di vaccino per gli over 50: potranno andare al lavoro solo se immunizzati o guariti dal Covid.

Il governo approva l'ennesimo provvedimento per tentare di fermare la crescita senza fine dei contagi ma la maggioranza si divide sull'introduzione dell'obbligo del super pass per accedere ai servizi o entrare nei negozi, con la Lega che dopo aver minacciato l'astensione deve incassare la 'linea' imposta del premier Mario Draghi sull'obbligo vaccinale ma ottiene la modifica della norma prevista dalla bozza entrata in Consiglio dei ministri: per andare in banca, dal parrucchiere o alle Poste basterà il pass base.

Appena il decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, scatterà l'obbligo del vaccino fino al 15 giugno per tutti coloro che hanno compiuto 50 anni o che li compiranno entro quella data, con l'esenzione solo per chi ha un certificato medico. Chi è guarito, invece, dovrà vaccinarsi obbligatoriamente dopo 6 mesi. Per chi dovesse decidere comunque di non immunizzarsi è prevista una sanzione di 100 euro, anche questa una scelta introdotta in Cdm che nella bozza non era indicata. Per i 50enni scatta anche un altro intervento: dal 15 febbraio si potrà andare al lavoro solo con il super green pass. Una misura che vale sia per il privato e il pubblico, compreso chi lavora in ambito giudiziario e i magistrati. La norma non si applica invece per gli avvocati difensori, i testimoni e le parti del processo.

Le verifiche spetteranno ai datori di lavoro e chi non ha il superpass sarà assente ingiustificato fino alla presentazione della certificazione, "con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro e senza conseguenze disciplinari", ma con la sospensione dello stipendio e di qualunque "altro compenso o emolumento comunque denominato". Le imprese potranno però sostituire chi non ha il pass rafforzato. In questo caso sono previste sanzioni: chi entra in un luogo di lavoro e non ha il super pass incorre in una sanzione erogata dal prefetto che va da 600 a 1.500 euro. E tornerà anche l'uso massiccio dello smart working: i ministri Brunetta e Orlando hanno firmato la circolare nella quale si sensibilizzano le amministrazioni pubbliche e i datori di lavoro privati a utilizzare pienamente lo strumento.

"Vogliamo frenare la crescita della curva dei contagi e spingere gli italiani che ancora non si sono vaccinati a farlo. Interveniamo in particolare sulle classi di età che sono più a rischio di ospedalizzazione per ridurre la pressione sugli ospedali e salvare vite", ha detto il premier Mario Draghi aprendo il Cdm. "I provvedimenti di oggi vogliono preservare il buon funzionamento delle strutture ospedaliere e, allo stesso tempo, mantenere aperte le scuole e le attività economiche".  

"Le scelte che stiamo facendo è di restringere il più possibile l'area dei non vaccinati, perché è quella che provoca un peso sanitario sui nostri sistemi ospedalieri", ha spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza al termine del Cdm sottolineando che ad oggi "i 2/3 dei ricoverati in terapia intensiva e il 50%" dei pazienti nei reparti ordinari sono non vaccinati. Dunque, ha concluso, "il peso delle ospedalizzazioni è nell'ambito dei non vaccinati".

Il Consiglio dei ministri ha deliberato l'estensione dell'obbligo vaccinale, senza limiti di età, a tutto il personale che lavora nelle università e nelle istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica. Per gli studenti, invece, continua a valere il precedente obbligo di green pass. Lo spiega il ministro Maria Cristina Messa sottolineando che "la raccomandazione continua a essere per lo svolgimento di tutte le attività prevalentemente in presenza" ma restano gli strumenti di didattica a distanza messi in campo da atenei, conservatori, accademie, istituti" a garanzia di chi non riesce ad andare in presenza.

Pubblicato in Politica Emilia
Domenica, 05 Settembre 2021 14:55

Sul diritto a rifiutare il vaccino

Di autori (*) Belluno, 5 settembre 2021 - Esiste un diritto, costituzionalmente tutelato, a rifiutare la somministrazione del vaccino contro l'agente virale Sars-Cov2 oppure vige, come ritiene qualche costituzionalista, un dovere di solidarietà del singolo nei confronti della comunità di appartenenza?

Domenica, 01 Agosto 2021 06:38

Vacinadi?

Troppe etichette rischiano di irritare e irretire la rabbia di molti che hanno il sacrosanto diritto di esprimere il loro dissenso a certa politica sanitaria pur non ritenendosi NO VAX ma così etichettati. 

Pubblicato in Politica Emilia
Lunedì, 26 Luglio 2021 16:44

Draghi ha convinto gli indecisi

Vaccino. Magi (Omceo Roma): I contrari in piazza sono una minoranza che urla. Draghi ha convinto gli indecisi

Autori (*) Parma 20 maggio 2021 - L' ordinamento comunitario (oggi dell'Unione Europea), con regolamento (CE) n. 507/2006, ha disciplinato l'immissione in commercio condizionata dei farmaci per uso umano. In particolare, la disposizione normativa dell'art. 4, paragrafo 1, indica alcune condizioni che devono necessariamente sussistere. 

Pubblicato in Politica Emilia

Erano diretti in 6 località dell’Emilia-Romagna - Parma, Reggio Emilia, Modena, Lagosanto (FE), Pievesestina (FC) e Imola - i furgoni SDA, corriere di Poste Italiane, per la consegna di altre 14.600 dosi complessive del vaccino AstraZeneca, in collaborazione con l’Esercito Italiano.

Di Daniele Trabucco (*) Belluno 23 marzo 2021 - A partire dal momento in cui si sono rese disponibili in Italia le prime dosi del vaccino contro l'agente virale Sars-Cov2, alcuni giuslavoristi (il prof. Ichino in primis)

Pubblicato in Lavoro Emilia

"Indietro su tutto, anche per intesa farmindustria-governo su produzione"

Bologna, 9 marzo 2021. - "Una campagna di vaccinazioni efficace è l'unico modo per uscire al più presto da questa emergenza sanitaria, economica e sociale. Le vaccinazioni stanno andando avanti lentamente e con tante difficoltà e anche con priorità sbagliata.

Si sono concluse in questi giorni le operazioni di richiamo vaccinale anti-Covid nelle Residenze per anziani “Il Poggio” di San Lazzaro di Savena e “Valleverde” di Pianoro, gestite entrambe dal gruppo “Sereni Orizzonti” e Covid-free da diversi mesi. 

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