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E' previsto per lunedì mattina il transito in territorio reggiano del colmo della piena del Po originata dall'ondata di maltempo che si è abbattuta nelle scorse ore sul Piemonte.

Reggio Emilia 26 novembre 2016 - E' quanto emerso in base alle stime di Aipo questa mattina in Prefettura, dove si è già messa in moto l'ormai rodata macchina del sistema di Protezione civile che coinvolge istituzioni e forze dell'ordine.

"Anche in questa occasione la Provincia di Reggio Emilia darà il proprio supporto al prefetto e ai sindaci nel fronteggiare ogni eventuale emergenza e proprio nel nostro Centro unificato provinciale di Protezione civile in via del Chionso domani mattina verrà allestita l'Unità di crisi", spiega il presidente Giammaria Manghi sottolineando come "questa piena, in base alle stime di Aipo, non dovrebbe essere paragonabile a quella del 2014 e tanto più a quella del 2000".

Il livello di colmo previsto all'idrometro di Boretto per lunedì mattina è infatti compreso tra i 7,50 e gli 8,20 metri. "Come Provincia siamo già attivati per predisporre l'eventuale chiusura a tutti i mezzi del ponte tra Boretto e Viadana e della strada arginale (Sp 62R e Sp 2) da Brescello a Luzzara al raggiungimento dei 7,50 metri", aggiunge il presidente Manghi.

Con l'eventuale chiusura del ponte e della strada arginale, i collegamenti tra il Reggiano e il Mantovano saranno comunque garantiti attraverso il ponte di Guastalla-Dosolo sulla Sp 35, quelli tra il Reggiano e il Parmense attraverso il ponte sull'Enza a Sorbolo. Si ricorda che il ponte Guastalla-Dosolo è raggiungibile dalla Variante Cispadana (uscita di San Giacomo) percorrendo via Sacco e Vanzetti: la stessa Cispadana garantirà anche i collegamenti tra tutti i cinque comuni rivieraschi.

Per info in tempo reale sulla piena del Po e sulla viabilità è possibile consultare il profilo Twitter @ProvinciadiRE della Provincia di Reggio Emilia.

Il Po riserva Unesco, il Comune di Piacenza - partner dell'iniziativa - a Guastalla per la settima edizione della Borsa del Turismo Fluviale e del Po che ha visto tour operator internazionali a caccia di proposte di vacanze a ritmo slow lungo il Grande Fiume.

Piacenza, 4 ottobre 2016

Per quattro giorni Guastalla e le Terre del Po hanno ospitato tour operator internazionali a caccia di proposte di vacanze a ritmo slow lungo il Grande Fiume, da inserire nei propri cataloghi e nei propri portali turistici per la settima edizione della Borsa del Turismo Fluviale e del Po, che ha visto per la prima volta il Comune di Piacenza partner dell'iniziativa. Ben 26 gli operatori commerciali da tutta Europa che, dal 29 settembre al 2 ottobre sono giunti a Guastalla.

Sabato 1 ottobre presso il Teatro Comunale "R. Ruggeri" del Comune reggiano, le rappresentanze di oltre 50 Comuni del territorio compreso tra le province di Piacenza e Mantova, passando per quelle di Cremona, Parma e Reggio Emilia, hanno presentato il progetto per la candidatura dell'area denominata Po Grande a "Riserva Uomo e Biosfera Mab (man and biosphere) Unesco". Oltre all'assessore alla Cultura e Turismo Albasi (Pc), sono intervenuti i sindaci di Guastalla e Colorno (Pr), Camilla Verona e Michela Canova, la presidente Apt Regione Emilia Romagna, Liviana Zanetti, la direttrice generale Attività produttive della Regione Emilia-Romagna Morena Diazzi, Francesco Puma per l'Autorità di bacino, Pierluigi Viaroli del dipartimento di Bioscienze dell'Università di Parma e Lorenzo Frattini quale rappresentante regionale di Lega Ambiente.

settima edizione della Borsa del Turismo Fluviale e del Po

Nel corso della tavola rotonda, i diversi relatori hanno approfondito in particolare il tema della tutela del Po e delle sue terre, obiettivo primario non solo per il futuro di queste aree ma per l'intera pianura e il mare Adriatico, naturale prosecuzione del fiume. L'assessore Tiziana Albasi, dopo aver sottolineato che "questo evento si contestualizza nelle azioni di valorizzazione del Grande Fiume che in questi anni l'assessore all'Ambiente Giorgio Cisini ha sviluppato con sinergie e accordi di programma dei paesi rivieraschi lungo l'asse piacentino, pensiamo ad esempio a "Pedalando un Po"", ha dichiarato: "Riuscire a leggere il fiume nel suo complesso al di là delle divisioni amministrative, garantendo unità di progettazione e gestione ai suoi ecosistemi, alle sue vie di trasporto, fluviali e ciclabili, alle sue opportunità turistiche e agroalimentari è un passaggio indispensabile per la tutela di cui necessita. In questo senso l'esperienza delle aree Mab, riserve della biosfera riconosciute dall'Unesco e valorizzate a livello internazionale, può essere un utile strumento per percorrere questa unità di approccio. Dichiarare il territorio Po Grande Riserva Mab Unesco significa preservare e controllare quell'equilibrio che nei secoli si è creato fra uomo e ambiente e poter sviluppare in futuro nuove azioni di valorizzazione e fruizione".
L'assessore Albasi ha concluso ribadendo "l'importanza di comunicare sempre più l'idea di territorio come brand, valorizzando la biodiversità e l'eccellenza del Fiume ma con tutte le sue caratteristiche storiche, ambientali, enogastronomiche, turistiche e culturali che contraddistinguono i singoli ambienti".

Sorpresi e multati dei pescatori di frodo sabato scorso da Polizia provinciale e Corpo forestale. Fritelli: "Avviato un progetto di collaborazione con la Regione e la Provincia di Piacenza, le associazioni dei pescatori e ambientaliste."

Parma - Nei giorni scorsi la Polizia provinciale, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, ha messo a segno un primo importante risultato sul fronte del contrasto al bracconaggio ittico nel Po.

Sabato scorso un pescatore sportivo ha effettuato una segnalazione alla stazione del Corpo Forestale di Colorno e gli agenti della polizia provinciale insieme agli agenti del Corpo Forestale, dopo un appostamento notturno nella zona rivierasca del Po, hanno sorpreso un gruppo di pescatori di frodo in attività.

Polizia provinciale e Corpo forestale, nel corso dell'operazione, hanno elevato cinque verbali amministrativi per pesca senza licenza ed uso di attrezzi vietati, e hanno sequestrato una rete professionale (un "tramaglio") e altre attrezzature da pesca.

"Il problema del bracconaggio ittico, un tempo marginale, sta diventando sempre di più una delle nuove emergenze che caratterizzano il nostro contesto rurale, soprattutto all'ambito fluviale del Po – spiega il Presidente della Provincia Filippo Fritelli ¬ - Solo pochi anni fa le violazioni in materia di pesca risultavano essere il frutto delle bravate di qualche pescatore sprovvisto di autorizzazione Oggi assistiamo invece ad una vera e propria "invasione" da parte di gruppi organizzati di cittadini provenienti principalmente dall'Est Europa, che effettuano autentiche razzie di pesce d'acqua dolce in modo massiccio ed indiscriminato."

Gli strumenti utilizzati sono del tutto illegali e vanno dagli elettro - storditori a reti di grandi dimensioni che sono in grado di sconvolgere l'intero ecosistema del fiume.
La Polizia provinciale è attiva dalle prime manifestazioni del fenomeno ma, visto l'intensificarsi delle azioni di tali soggetti, quest'anno ha messo in campo ulteriori energie che hanno portato ad organizzare servizi notturni, anche in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e le altre forze di polizia.

"Ma intendiamo fare di più: abbiamo chiesto alla Regione Emilia-Romagna di avviare un progetto di collaborazione con la Provincia di Parma per sostenere le attività di contrasto al fenomeno – afferma il Presidente Fritelli - Il progetto, che è stato positivamente valutato dal Presidente della Giunta regionale e che coinvolge anche la Provincia di Piacenza, prevede di sostenere, con mezzi ed attrezzature adeguate, l'incremento delle attività della Polizia provinciale, rafforzando anche i rapporti con le associazioni dei pescatori e ambientaliste."

(Fonte Provincia di Parma 7 settembre 2016)

Martedì, 13 Settembre 2016 16:12

"Pedalando un Po", primo appuntamento a Piacenza

"Pedalando un Po" è stato presentato questa mattina a Piacenza. Illustrato il programma di sabato 17 e domenica 18 della prima tappa che tocca il territorio attorno a Piacenza. Erano presenti, l'assessore all'Ambiente Giorgio Cisini e tutti i rappresentanti delle realtà territoriali coinvolte. L'escursione in bicicletta alla scoperta del Po e delle sue tradizioni prende il via questo fine settimana. I prossimi appuntamenti riguarderanno le province di Parma e Reggio Emilia.

Tutte le info su www.visitporiver.it  

In allegato scaricabile in fondo alla pagina il programma.

Pedalando un Po PIacenza tappe

Pedalando un Po cicloturismo

Pubblicato in Dove andiamo? Piacenza
Sabato, 06 Febbraio 2016 09:14

Pesce siluro da Guinness pescato nel fiume Po

Pesca ricca quella che domenica ha visto protagonisti tre amici alle prese con un pesce siluro da record pescato nelle acque del Po: una lunghezza di 2,48 metri per ben 102 kg di peso. Il modenese Luca Bonfatti ci ha raccontato la sua impresa.

Modena, 6 febbraio 2016

«Un mostro di pura potenza, un colosso del fiume, uno di quei pesci che ti ripagano di tutti i sacrifici che si fanno per andare a pescare», così il modenese Luca Bonfatti descrive il pesce siluro che domenica ha abboccato alla sua lenza o meglio, sua e dei suoi compagni Alessio Toccagni e Stefano Mestriner. Una vera a propria impresa di pesca compiuta nelle acque del Po, con numeri impressionanti: un pesce lungo 2,48 metri per ben 102 kg.

"Sono 14 anni che pratico la pesca al siluro", racconta Luca Bonfatti. "Pesco fin da quando ero un ragazzino, grazie a mio nonno, che mi ha trasmesso questa passione. Però questa preda è stata in assoluto la più grande. Sono arrivato altre volte a prendere pesci che misuravano oltre i due metri, ma nessuno ha mai raggiunto la lunghezze di quest'ultimo".

siluro4 luca bonfatti rid

Ma che cosa si prova davanti a un colosso del genere?

"L'emozione davanti a certi colossi del fiume è sempre tanta. Anche perché non sono sempre facili da trovare. Con l'aiuto della tecnologia, però, avevamo già individuato il super siluro sul fondo. Ma l'esperienza insegna che molto spesso, vedere un grosso pesce non significa automaticamente catturarlo".

E un ringraziamento doveroso va anche ai compagni di avventura, che hanno aiutato Luca nella "lotta" con il gigante del fiume: «Un grazie speciale al super equipaggio Ale e Ste...senza di voi sarebbe stato impossibile!! Un grazie anche a Marco Turrini per l'aiuto alla pesatura».

siluro tris luca bonfatti rid

Pubblicato in Sport Emilia
Martedì, 05 Gennaio 2016 12:00

Per un Po navigabile

Studi di fattibilità per un PO navigabile tutto l'anno, Foti (FDI-AN): promuovere confronto con altre regioni coinvolte. Il consigliere, nell'interpellanza, sollecita una conferenza nazionale sul fiume Po, con l'adesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del ministero delle Infrastrutture, per richiedere che la navigabilità del fiume Po sia inserita tra le priorità nell'agenda nazionale e europea

"L'Agenzia interregionale per il fiume Po (AIPO) ha redatto, su incarico delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, due studi di fattibilità per rendere il fiume Po navigabile tutto l'anno, che hanno comportato un costo complessivo di 3.000.000 di euro". La realizzazione del progetto potrebbe trasformare il fiume in una vera e propria "autostrada dell'acqua", costituendo una valida alternativa al trasporto su gomma e a quello su rotaia.

Lo scrive Tommaso Foti (Fdi-An) in una interpellanza per sapere se la Giunta regionale intenda promuovere un confronto con le altre Regioni coinvolte per accertare la condivisione del progetto e operare le conseguenti scelte di natura tecnica (a partire dalla soluzione progettuale migliore) ed economica. Il consigliere, visto che l'Unione europea prevede la possibilità di erogare contributi a fondo perduto fino al 40% dell'investimento complessivo, mentre il restante fabbisogno potrebbe essere finanziato ricorrendo al project financing, domanda se si intenda promuovere, in accordo con le altre Regioni, una conferenza nazionale sul fiume Po, ottenuta l'adesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del ministero delle Infrastrutture, per richiedere che la navigabilità del fiume Po sia inserita tra le priorità nell'agenda nazionale e europea.

(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell'Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)

(cc)

Dal 15 al 18 ottobre il Palazzo Ducale di Guastalla (Re) darà il benvenuto a 22 tour operator da Usa, Brasile ed Europa per la 6a Borsa del Turismo Fluviale e del Po. Sabato 17 ottobre workshop tra domanda e offerta con una novantina di seller da tutta Italia. Previsti 4 educational tour per gli operatori alla scoperta del Po e delle sue tante risorse turistiche, dall'enogastronomia al cicloturismo. Tanti eventi per il pubblico, dalla mostra fotografica sul Po raccontato da Mario Soldati alla cena a suon di musica e canto sulla motonave. Nel 2014, i 445 comuni dell'Area del Po hanno totalizzato 2,8 milioni di arrivi e 11 milioni di presenze. Nell'area Po emiliano romagnola (608 esercizi tra alberghieri ed extralberghieri, per 38.887 posti letto complessivi) l'anno scorso si sono totalizzati 5.352.634 presenze e 817.052 arrivi. -

Parma, 3 ottobre 2015 -

La promozione turistica dell'Emilia Romagna si allarga oltre i confini regionali, seguendo l'asse fluviale del Po, e coinvolgendo anche la Lombardia.
Ne è la dimostrazione la 6a edizione della Borsa del Turismo fluviale e del Po, in programma a Guastalla (Re) dal 15 al 18 ottobre prossimi www.iniziativeturistiche.it. I quattro educational tour alla scoperta del Fiume Po e delle sue proposte di soggiorno, a cui prenderanno parte i 22 tour operator internazionali accreditati quest'anno alla Borsa, si apriranno, giovedì 15 ottobre, con un tour di due giorni a Mantova e dintorni.

Dopo aver preso parte agli educational tour, gli operatori (per la prima volta sono presenti quest'anno alla Borsa T.O. da Usa, Brasile e Irlanda) incontreranno, sabato 17 al Palazzo Ducale di Guastalla (dalle 9 alle 13.30), oltre novanta operatori dell'offerta specializzati in turismo fluviale e provenienti dalle regioni attraversate dall'asta del Po, con i quali daranno vita al workshop vero e proprio della Borsa.

«Questa 6a edizione della Borsa del Turismo fluviale e del Po – spiega Stefano Bollettinari, direttore di Confesercenti Emilia Romagna – è la prova che la manifestazione si è ormai consolidata e che sta contribuendo a promuovere e a far conoscere questo prodotto turistico che ha potenzialità importanti anche per i nostri territori; il turismo fluviale, così come avviene in altri Paesi europei, sta suscitando sempre più interesse. La possibilità di fare turismo in modo attivo, all'aria aperta, scoprendo tutte le bellezze e le attrattive del territorio attraversato dal grande fiume, è sempre più apprezzata da sportivi, famiglie, turisti amanti delle eccellenze naturalistiche, culturali ed enogastronomiche di queste zone e ciò ci deve indurre a migliorare continuamente l'offerta e la qualità ambientale».

L'asse fluviale del Po bagna 4 regioni (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto), 13 province e 445 comuni. Questi ultimi nel 2014 hanno totalizzato 2,8 milioni di arrivi e 11 milioni di presenze (stime del Centro Studi Turistici su dati regionali e provinciali), con il 74,9% di arrivi e il 73,7% di presenze nazionali (25,1% di arrivi e 26,3% di presenze straniere). L'incidenza dei flussi turistici in questi comuni dell'Area Po sul totale delle province interessate è stata, nel 2014, rispettivamente del 46,6% per gli arrivi e del 57,4% delle presenze. La capacità ricettiva dell'intera area del fiume Po consta di 4.030 tra esercizi alberghieri ed extralberghieri, per complessivi 107.417 posti letto.
Nell'area Po emiliano romagnola (608 esercizi tra alberghieri ed extralberghieri, per 38.887 posti letto complessivi) l'anno scorso si sono totalizzati 5.352.634 presenze e 817.052 arrivi.

Gli educational tour per gli operatori

I 22 operatori accreditati alla Borsa provengono da Austria (2), Belgio (2), Brasile (1), Danimarca (2), Francia (2), Germania (2), Italia (4), Olanda (2), Regno Unito (1), Irlanda (1), Spagna (1), Svizzera (1) e Stati Uniti (1). Oltre all'educational mantovano, i T.O. prenderanno parte ad altri 3 itinerari. Venerdì 16 è previsto il tour "Terre del Gusto Reggiano", con visita alla Rocca gonzaghesca e degustazioni all' Acetaia Comunale di Novellara e alla Cantina Sociale di Gualtieri, visita guidata alla mostra antologica dedicata al pittore Ligabue a Palazzo Bentivoglio, a Gualtieri, e a seguire visita al centro storico di Gualtieri, con il Teatro e la splendida Piazza Bentivoglio. Il tour si concluderà con la "Cena in musica sul grande fiume" a bordo della Motonave Stradivari, accompagnati dal bel canto del Convivio musicale Guastallese. Sabato 17 gli operatori potranno prender parte all'educational "Itinerari fluviali e cicloturismo nel Reggiano", che prevede visita al Museo multimediale della Bonifica di Boretto, itinerario in bicicletta lungo le ciclabili del Po, da Boretto a Guastalla, imbarco sulla Motonave Padus per gita sul fiume Po da Guastalla a Boretto e cena a base di prodotti tipici. Il terzo e ultimo educational, domenica 18 ottobre, dal tema "Itinerari fluviali tra arte e natura nel Parco del Delta del Po", prevede, dopo un saluto di benvenuto delle autorità locali al Castello Estense di Mesola, la visita guidata al Museo del Bosco e del Cervo della Mesola, situato dentro al Castello stesso. A seguire, imbarco in motonave presso l'attracco fluviale di Mesola e itinerario fluviale sul Po di Goro, con pranzo a base di prodotti tipici. Gli operatori si trasferiranno quindi in bus alla Riserva Naturale del Gran Bosco della Mesola, per poi visitare l'Abbazia benedettina di Pomposa, prima di rientrare a Ferrara per una cena tipica.

Borsa del turismo fluviale: gli eventi per il pubblico

Non mancheranno gli eventi aperti al pubblico, come i due convegni "Il Fiume e il suo territorio: risorsa turistica, ambientale, economica" (venerdì 16, ore 10.00, Palazzo Ducale di Guastalla, a cura di Assoturismo Confesercenti) e "I tesori nascosti delle città sul Fiume Po" (sabato 17, ore 10.30, Palazzo Ducale, a cura di Confesercenti). Chi volesse immergersi nel fascino e la suggestione del Grande Fiume per antonomasia potrà farlo attraverso la Mostra fotografica "Il Po di Mario Soldati", allestita a Palazzo Ducale e nell'ambito della quale si potrà assistere, sabato 17 ottobre, alla proiezione dei video dal programma Rai "Viaggio lungo la Valle del Po" sempre a cura di Mario Soldati. Nella mattina di sabato, sarà invece la nuora di Soldati, Anna, a testimoniare l'amore del grande regista e scrittore per il Po nell'incontro previsto per le 9.30 sempre a Palazzo Ducale. Anche le motonavi saranno protagoniste, con la serata "cena in musica sul Grande Fiume", allestita a bordo della Motonave Stradivari (venerdì 16, ore 20.30, per info e prenotazioni cell. 3333616208) e la navigazione sul Po lungo il tratto tra Boretto e Guastalla e ritorno a bordo della Motonave Padus (sabato 17, ore 16.30, navigazione gratuita fino ad esaurimento posti). Sabato mattina infine, in Piazza Mazzini a Guastalla, mercato dei prodotti tipici del Po.

(Fonte: Ufficio Stampa Apt Servizi – Tel. 0541-430190 – www.aptservizi.com )

Interessante giornata su cause e conseguenze del progressivo incremento del dissesto idrogeologico nella provincia di Piacenza e nel bacino padano del Po e dei suoi affluenti, per i 200 studenti dell'Istituto Mattei. -

Piacenza, 10 aprile 2015 -

All'istituto superiore Mattei di Fiorenzuola 200 studenti ieri mattina hanno partecipato ad un evento di sensibilizzazione sulle tematiche legate alle cause e alle conseguenze del progressivo incremento del dissesto idrogeologico nella provincia di Piacenza e nel bacino padano del Po e dei suoi affluenti.

Una giornata realizzata dal Consorzio di Bonifica di Piacenza, grazie all'interessamento del presidente Fausto Zermani e alla responsabile degli Eventi e Comunicazione Orietta Cella, URBER e ANBI oltre al Dirigente Scolastico Mauro Monti. Un interessante incontro per far comprendere agli studenti come la risorsa esauribile acqua incida e condizioni la nostra vita quotidiana e soprattutto come, a seconda dei casi, possa rappresentare al contempo un valore aggiunto per l'agricoltura e i suoi prodotti di eccellenza locale oppure un elemento critico portando problematiche ambientali disastrose.

Un contributo scientifico di rilevante livello sulla materia è stato portato dall'esperto professor Luigi Viaroli, decano dell'Università di Parma, che ha tratteggiato i contorni e le possibili soluzioni di prevenzione del fenomeno stesso, dai rappresentanti dell'Ordine dei Geologi Emanuele Emani e Massimo Mannini e dalle rappresentanti dell'Ufficio tecnico della Bonifica Ing. Chiara Celada e Debora Siviera.

A conclusione della giornata di studio, lo spettacolo teatrale "Terra dura in Multicolor" di Lorenzo Bonazzi che ha spiegato in maniera coinvolgente la storia delle bonifiche dai romani ad oggi. L'incontro, patrocinato da Comune di Fiorenzuola, Provincia di Piacenza e da Green Cross, è stato moderato dal giornalista agroambientale Andrea Gavazzoli.

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A seguito delle intense precipitazioni registrate sul bacino del fiume Po, è stato superato il livello 2 a Casalmaggiore e Boretto -

Parma, 3 dicembre 2014 -

La Protezione Civile dell'Emilia Romagna, ha attivato la fase di preallarme per il fiume Po a partire dalle ore 00.00 di oggi, mercoledì 3 dicembre nei comuni reggiani di Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla e Luzzara. A partire dalle ore 11.00, sempre di oggi, il preallarme per il Po è esteso anche al parmense: i comuni interessati sono Colorno, Mezzani, Polesine Parmense, Roccabianca, Sissa Trecasali, Sorbolo e Zibello."

"A seguito infatti delle intense precipitazioni registrate sul bacino del fiume Po si sono verificati innalzamenti dei livelli idrometrici delle sezioni del fiume, che hanno determinato il superamento del livello 2 nelle sezioni di Casalmaggiore e Boretto nella mattinata odierna." - si legge nella nota.

Pubblicato in Cronaca Emilia
Giovedì, 13 Novembre 2014 18:55

Aspettando il colmo di piena del PO

Atteso il colmo di piena del PO. Verso le 23 a Piacenza, 9 ore dopo a Cremona e altre 9 ore per arrivare a Parma.

Torricela di Sissa (PR), 13 novembre 2014.

Il Grande Fiume è gonfio. Le golene sono state invase dall'acqua in attesa delll'arrivo del colmo di piena. Verso le 23,00 il colmo d'acqua dovrebbe transitare per Piacenza, quindi lambire Cremona  9 ore dopo e ancora 9 ore prima di raggiungere il parmense.

Tutti gli occhi puntati sul PO sperando non riprenda a piovere e che l'onda faccia il suo cammino verso l'adriatico senza ulteriori danni.  

(a sguire galleria immagini)

PO 5

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