Mercoledì, 02 Ottobre 2019 05:55

Mercanteinfiera Autunno: la poetica del tacco, i maestri italiani della fotografia  e quattro secoli di storia dell’arte. In evidenza

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Mercanteinfiera Autunno: Dal 5 al 13 ottobre alle Fiere di Parma.

E’ sempre più “fusion” Mercanteinfiera, l’appuntamento internazionale di antiqua-riato, modernariato, design e collezionismo vintage di Fiere di Parma.

Protagonisti della 38ma edizione, il Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi del gruppo LVMH e la Galleria d’arte BDC di Parma di Lucia Bonanni e Mauro del Rio curatori delle due mostre collaterali in programma. Da un lato stilisti come Dior, Kenzo, Yves Saint Laurent e Nicholas Kirkwood esaltati dalla lungimiranza dell’imprenditore Luigino Rossi fondatore del Museo. Dall’altro i maestri del lin-guaggio visivo come Ghirri, Sottsass, Jodice e poi loro, i paparazzi. Con Lino Nan-ni ed Elio Sorci infatti sarà un tuffo negli anni della strabordante Dolce Vita.


Olivia Riccaboni Parma, 1 ottobre 2019 - All’inizio erano le pianelle, o chopine, indossate dalle donne dell’aristocrazia quanto dalle popolane con lo scopo funzionale di preservare l’igiene del piede.Arrivavano fino a 50 cm (ma solo per le dame più ricche) con buona pace di Marilyn Monroe che quattro secoli dopo avrebbe costruito la sua immagine su un modestissimo peep toe tacco 11. Per Yves Saint Laurent la falcata perfetta richiedeva un tacco 9. Troppo per gli anni ’60 della Swinging London e di Twiggy dove a spopolare furono le ballerine.


Alte, basse, tacco 9 o 11 che sia, le calzature sono da sempre l’accessorio più amato da fashion victim e non solo e saranno proprio loro le protagoniste della collaterale “In her Shoes. Due passi nella storia della calzatura” (Pad.4) in programma a Mercanteinfiera dal 5 al 13 ottobre alle Fiere di Parma.
Un percorso tutto al femminile che è un viaggio nel tempo e nel gusto. Si parte dalla scarpa con pattino delle nobili donne ve-neziane di fine ‘600 per approdare al sandalo di Donna Karan - il cui modello fu indossato da Sharon Stone in Basic Instinct- o alla scarpa surrealista di Celine (P/E 2013) con le dita sago-mate. Poi c’è il sandalo di Christian Lacroix teatrale, sensuale e opulento con richiami alle atmosfere da torero. La creatura multicolor di Kenzo e per la prima volta dopo un accurato re-stauro eseguito dalla società milanese Open Care Servizi per l’Arte sarà possibile ammirare un raro modello del 1969 disegna-to da Marc Bohan per la maison Dior decorato in mosaico Swarov-ski.


Nel complesso un assemblage di circa sessanta modelli e una ven-tina di stilisti: Yves Saint Laurent, Anne Klein, Celvin Klein, Emilio Pucci, Fendi, Givenchy Loewe, Nicholas Kirkwood, Porsche Design, Richard Tyler, Ungaro e Vera Wang.
La mostra è realizzata in collaborazione col Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi del gruppo LVMH.
Il linguaggio visivo e universale della fotografia è invece protagonista della seconda collaterale in programma “Collezione Bo-nanni Del Rio, la scelta italiana” (Pad.4). Sessanta scatti per una ricognizione della fotografia tutta italiana proveniente dalla collezione privata di Lucia Bonanni e Mauro del Rio della Galleria d’arte BDC di Parma, curatori della mostra.
Le spiagge di Massimo Vitali, l’occhio intimo-poetico di Luigi Ghirri, lo sguardo sul pianeta di Sottsass con i suoi disegni per i destini dell’uomo passando per Mimmo Jodice, Ugo Mulas, Olivo Barbieri, Mario Giacomelli e Nino Migliori. Poi loro, i paparazzi che hanno saputo far assaporare ai comuni mortali la vitalità strabordante degli anni della Dolce Vita.

Così negli scatti di Lino Nanni, Elio Sorci, Pierluigi Praturlon, Marcello Geppetti o Cristoforo si ritrovano Alain Delon, Clint Eastwood le giovanissime Catherine Deneuve, Jane Fonda e ancora Anita Ekberg e Liz Taylor. Momenti rubati ora alla monda-nità, ora alla quotidianità come quello di Sophia Loren immortalata negli anni ’60 in una giornata qualunque in un piccolo balcone romano.

In mostra ci saranno anche le foto di Gian Paolo Barbieri, Cesare Monti, Elisabetta Catalano, Guglielmo Coluzzi, Mario Cre-sci,Franco Fontana, Marcello Geppetti, Gianfranco Gorgoni, Luca Greguoli, Roberto Masotti, Pierluigi Praturlon, Tazio Secchiaro-li, e Massimo Vitali, solo per citarne alcuni.

Restano però antiquariato, modernariato, design e collezionismo vintage gli indiscussi marchi di fabbrica di Mercanteinfiera: in 45 mila mq di superficie espositiva sfilerà tutta la storia dell’arte dal ‘600 all’ 800 fino ad arrivare a pezzi iconici di maestri del design come Albini, Iosa Ghini, Fornasetti, Gio Pon-ti, Mendini o gli argenti di Lino Sabattini, l’artigiano dei sogni.


Un viaggio nel gusto che attraverserà anche l’Art Decò racconta-ta dallo stile di Charles Schneider, tra le più grandi manifat-ture vetrarie dei primi del 900. Inventò il colore “tango” un rosso-arancio vivo e strabiliante riabilitando colori accesi, gialli eclatanti e annunciando anzitempo, ben prima della secon-da guerra mondiale, le armonie cromatiche della decorazione moderna.
Sapevate che a regolare le oscillazioni del pendolo dell’orologio più famoso al mondo - il Big Ben - è un penny? Questa ed altre curiosità saranno raccontate da Chris Mckey, il più importante esperto al mondo di orologi a torre in un incontro col pubblico di Mercanteinfiera il 13 ottobre dalle ore 11 alle ore 12. L’incontro è organizzato con AISOR - Associazione Italiana Studiosi di Orologeria.
Per aiutare collezionisti e appassionati a proteggere opere d’arte come dipinti, bronzi argenti, Fiere di Parma, per la prima volta metterà a disposizione del pubblico il servizio Finger-print Authentication System. Nato dalla collaborazione tra il Centro Studi Archeometrici, Ars Mensurae e l’Università La Sa-pienza di Roma, il servizio propone un innovativo metodo di an-tifalsificazione basato su una vera a propria impronta digitale all’opera ottenuta grazie ai raggi X.


Il mercato virtuale dell’arredo sarà invece rappresentato da IntOndo (intondo.com) con una forte expertise nel vintage (Pad.4), e da Antico Antico (anticoantico.com) quest’ultimo partner di Fiere di Parma da luglio 2019. Il quartier generale di Viale delle Esposizioni, con Antico Antico intente così consolidare la propria posizione verso un nuovo target di mercato, quello che acquista design e opere d'arte con un click. Durante i weekend, tornano invece gli Esperti del Servizio Esperto Risponde (Pad.4).


La 38ma edizione di Mercanteinfiera segna anche l'inizio della nuova collaborazione con Fico Eataly World (https://www.eatalyworld.it/it/)il più grande Parco del cibo al mondo a solo un’ora di distanza da Parma. Un connubio che vedrà così accostare alla cultura dell’arte quella del food fatta di eccellenze agroalimentari uniche.


Si rinnova in autunno l’appuntamento con l’universo fiabesco di Archi & Parchi la sezione di Mercanteinfiera (Pad.5) dedicata all'arredo dei Grandi Giardini.
In sintonia con la propria vocazione suggestiva e rilassante, Archi&Parchi si trasformerà in un meraviglioso giardino di came-lie e avrà come tema principale “L’ora del tè”. Protagonista, la Camelia Sasanqua, fiore di origine asiatica dal quale si ottiene un tè dal sapore intenso e leggermente speziato. I visitatori potranno così degustare questa nobile bevanda - amata da perso-naggi più o meno insospettabili come Boy George, Ozzy Osbourne, Mick Jagger o Helen Mirren. L’ esposizione, curata dalla paesaggista Silvia Ghirelli in collaborazione con il vivaista Paolo Zacchera, riunirà più di 20 specie di Camelia in un tripudio di colori.


Ilaria Dazzi, Brand Manager di Mercanteinfiera: “ il miglior tempo della nostra vita”. Rubo questo verso al poeta Cardarelli per raccontare l’essenza di un edizione, la 38ma, che tira le fila di un lavoro iniziato anni fa. Agli importanti sodalizi del passato si sono aggiunte nuove collaborazioni con il Museo Villa Foscarini Rossi e la Galleria d’arte Bonanni Del Rio che segnano per noi un nuovo passo. Quello che dovrà accompagnarci al tanto atteso 2020, occasione per Parma, Capitale della cultura, di mostrarsi in tutta la sua grandezza e nella sua capacità di fare sistema. Un sistema in cui Mercanteinfiera è simbolo di tradizione e capacità di rinnovamento allo stesso tempo”.

 

Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi del gruppo LVMH
Il Museo di Stra nato nel 1995 da un' intuizione di Luigino Rossi, imprenditore calzaturiero, raccoglie oggi i modelli più rappresentativi (1350 in esposizione ma 18 mila in archi-vio) prodotti dal calzaturificio Rossimoda dove artigianalità ed estro - in oltre settant’anni di attività ed in collabo-razione con i brand più prestigiosi - hanno saputo dar forma alla creatività estetica di importanti stilisti europei e americani.
Galleria d’arte BDC -Bonanni Del Rio (Parma)
BDC è un acronimo che individua una coppia di collezionisti parmigiani, Lucia Bonanni e Mauro Del Rio. C sta per Catalog e non Collection. La loro sede non è uno spazio ma un vero e proprio quartier generale aperto alla città. Un’ex chiesa sconsacrata del ‘600 in cui accade di tutto: concerti, dj set, mostre, feste e incontri letterari. Modi diversi, intra-prendenti e innovativi di fare arte.

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