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Martedì, 23 Agosto 2022 15:17

Lambrusco alla conquista del mondo.

#Vino - Sono stati tanti punti di approdo quanti i mancati arrivi quelli del lambrusco oltreoceano. Seguiti poi altrettanti europei ma finalmente tanta pazienza e soprattutto tenacia hanno regalato un sogno. 

da L'Equilibrista @lequilibrista27 Reggio Emilia, 23 agosto 2022 – 

Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Domenica, 21 Agosto 2022 05:44

La vendemmia che verrà!

#Vino - Iniziamo una breve rassegna delle maggiori aree vitivinicole italiane parlando con i responsabili di cantina o incaricati dei diversi consorzi per capire dove stiamo andando con la vendemmi 2022. 

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Si prevede una flessione produttiva del 25-30% in collina e del 10% in pianura su base regionale. La qualità sarà buona: premiato chi lavora bene

Giovedì, 11 Agosto 2022 15:30

“Vendemmia al via subito dopo Ferragosto”

#uva #vendemmia - Catellani (presidente CIA Reggio): la quantità è in calo fino al 20% a causa di caldo e siccità, la qualità è molto buona.

Venerdì, 20 Agosto 2021 16:51

Vendemmia. Raccolta posticipata.

La vendemmia promette bene, al Centro Nord raccolta posticipata. 

Rapporto di Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini. Previsioni quantitative entro i primi del prossimo settembre. 

Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Giovedì, 27 Agosto 2020 12:04

Come cambia la vendemmia 2020 con SOS QualiTec

La piattaforma che garantisce l’idoneità delle uve e il pieno rispetto della materia prima

Danni per gelate e siccità soprattutto in collina. I dati delle cooperative vitivinicole di Confcooperative e Legacoop in Emilia-Romagna. Il 25 e 26 novembre il debutto di Vi.Vite a Milano, il più grande evento del vino cooperativo.

Bologna, 27 ottobre 2017 – Quasi 1,8 milioni di quintali di uva venuti a mancare in un anno, pari a circa 1 milione 350mila ettolitri di vino.

E' un calo produttivo importante quello registrato nella vendemmia 2017 dalle 29 cantine cooperative dell'Emilia-Romagna aderenti a Fedagri/Confcooperative e Legacoop Agroalimentare, che tutte insieme con 5,669 milioni di quintali, rappresentano oltre il 77% della produzione vitivinicola regionale.

In termini percentuali, si parla di una riduzione del -24,16% di quintali di uva raccolti rispetto al 2016, un trend in linea con le stime regionali (-25%) mentre a livello europeo la Commissione Ue ha evidenziato una frenata più attenuata (-14,4%).

"Le province più interessate dalla minore raccolta di uva da vino sono quelle emiliane – commenta Davide Frascari, responsabile settore vitivinicolo Fedagri/Confcooperative Emilia Romagna -. Si va infatti dal -28,8% del territorio piacentino, che si è attestato sui 96.000 quintali, al -28% di quello reggiano (1,2 milioni di quintali), fino al -26,8% della provincia di Bologna (239.000) e al -25,1% di quella di Modena (997.000). In Romagna è andata un po' meglio: -23% nel Ravennate con un dato finale di 2,7 milioni di quintali, e -20,8% in provincia di Forlì-Cesena (466.000)".
Se poi si raffrontano i risultati della vendemmia 2017 con la media dei quattro anni precedenti (2013-2016), l'arretramento produttivo si attesta attorno al -21,44%.

"Osservando i report delle cantine sociali dell'Emilia Romagna – aggiunge Ruenza Santandrea, coordinatrice settore vitivinicolo Alleanza Cooperative Agroalimentari -, è evidente come i vigneti abbiano risentito delle gelate e brinate primaverili, verificatesi nella seconda metà di aprile. Inoltre in collina la siccità estiva ha causato più danni che altrove a causa della minore presenza di sistemi di irrigazione. In particolare, nelle colline emiliane e romagnole si sono registrati cali produttivi superiori al -30%, con punte fin oltre il -40%".

Alla riduzione hanno anche contribuito alcune grandinate che si sono verificate a macchia di leopardo. La minore produzione non ha comunque intaccato la qualità delle uve, rivelatasi addirittura migliore degli anni scorsi in certe zone.

Sul piano commerciale, l'annata si rivela con numerose incognite.
"In questa prospettiva comunque – aggiungono Frascari e Santandrea - la cooperazione vitivinicola emiliano-romagnola, che rappresenta oltre l'11% della produzione nazionale, è pronta a giocare un ruolo sempre più attivo nella comunicazione e nella promozione sui mercati per valorizzare sia in Italia che all'estero i propri prodotti di qualità, frutto di una filiera che dal vigneto è in grado di proporre il vino al consumatore finale ".

Proprio in questa direzione va infatti un evento del calibro di Vi.vite, la più importante manifestazione del vino cooperativo organizzata dall'Alleanza delle Cooperative Agroalimentari e in programma sabato 25 e domenica 26 novembre al Museo della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano.

"Al di là dei numeri di quel che il vino cooperativo rappresenta – conclude Ruenza Santandrea – ciò che è sempre mancato finora è un racconto del vino cooperativo e del valore aggiunto che le cantine cooperative rappresentano in termini di tutela del territorio e di salvaguardia della bellezza dei tanti paesaggi agricoli del nostro Paese. Questo racconto vorremmo iniziare a trasmetterlo all'esterno, parlando di vino non ad un pubblico selezionato di esperti, ma a tutti i consumatori, in una maniera semplice e diretta".

20171028-Vendemmia-regione

VI.VITE
Vi.vite, Vino di vite cooperative ( www.vivite.it ) è un format di evento inedito ed innovativo che mira ad un ampio coinvolgimento del pubblico attraverso un vero e proprio percorso esperienziale che si snoderà nella splendida cornice delle ex scuderie Le Cavallerizze, recentemente sottoposte ad un importante intervento di recupero architettonico e di riqualificazione urbanistica. Il percorso, che prevede anche momenti di animazione e di spettacolo, mira a far trascorrere ai visitatori un tempo di qualità, che va oltre la semplice degustazioni. Saranno presenti 70 delle 498 cantine dell'Alleanza Cooperative Agroalimentari con 350 vini in degustazione.

I NUMERI DELLA COOPERAZIONE VITIVINICOLA IN EMILIA ROMAGNA
29 cooperative vitivinicole
19.923 soci viticoltori
11% del vino italiano
77% del vino in Emilia Romagna
848 milioni di euro di giro d'affari
1554 addetti

Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Domenica, 17 Settembre 2017 06:40

c.a.s.e.a.SOMMARIO Anno 16 - n° 37 17 settembre 2017

Editoriale: Col vento in poppa!. - Lattiero caseario. Flessione negativa per il latte spot. - Cereali e dintorni. Mercati in altalena soggetti a rapide speculazioni. - Caccia. Conferma l'apertura della stagione venatoria domenica 17 settembre. - Vino: Vendemmia scarsa ma l'Italia resta leader produzione mondiale -

- SOMMARIO Anno 16 - n° 37 17 settembre 2017
1.1 editoriale
Col vento in poppa!.
2.1 lattiero caseario Lattiero caseario. Flessione negativa per il latte spot.
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Mercati in altalena soggetti a rapide speculazioni.
4.1 sicurezza alimentare Falso miele. Il Ministero serbo dispone il ritiro di miele contraffatto dai supermercati IDEA.
4.2 caccia Caccia. Conferma l'apertura della stagione venatoria domenica 17 settembre.
5.1 vino - eventi Bacco al Castello. Domenica 17 settembre
5.2 ambiente - eventi Il giovedi del tinello letterario. Per conoscere l'impatto ambientale. Con crediti formativi.
6.2 cantina Russi (RA) Riapre la Cantina di Russi (Ra), 2 milioni dalla Regione
7.1 vendemmia - previsioni Vino: Vendemmia scarsa ma l'Italia resta leader produzione mondiale
8.1 Scoperte - Dieta e salute Il caffè, amico del cuore.
8.2 sicurezza alimentare Unicoop Tirreno richiama il prodotto Curry drogheria alimentari vaso minipet 90 gr.
9.1 Ponti sul PO Viabilità nord sud Ponti sul Po. Fumata nera in Provincia.
10.1 assicurazioni E' fuga dalle assicurazioni agricole
11.1promozioni "vino" e partners
12.1 promozioni "birra" e partners

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20170917-Cibus 37-COP 

Vendemmia complessa e scarsa: 40 milioni di ettolitri; Italia meglio di Spagna e Francia. Preservata qualità ma cautela dei produttori: troppo presto per tracciare un bilancio in termini di qualità e valore. Perdite minori e qualità migliore nei vigneti curati professionalmente

Roma, 7 settembre 2017 – "Una vendemmia decisamente complessa, che ha reso difficile la ricognizione in tutte le zone vitate del Paese, caratterizzate da territori e vitigni molti diversi tra loro. Un insieme di realtà che hanno vissuto in modo completamente differente il bizzarro andamento stagionale di quest'annata. I cambiamenti climatici su scala globale stanno incidendo in maniera determinante anche sulle pratiche viticole delle nostre aziende; alcuni parametri climatico-ambientali - e, di riflesso, produttivi – si stanno modificando, mettendo in difficoltà i sistemi consolidati di misurazione previsionale dell'andamento produttivo. I dati rilevati ci parlano di una forte variabilità quali-quantitativa non solo tra zona e zona, ma all'interno dello stesso territorio tra micro aree differenti e, addirittura, tra vigneto e vigneto. La qualità, nella maggior parte delle zone analizzate, si mantiene su standard ottimali, anche se è troppo presto per definire con certezza come evolverà al termine della vendemmia e nei prossimi mesi. Nonostante un calo produttivo stimato del 26%, invece, secondo le previsioni rimaniamo sopra i 40 mln di ettolitri, confermando il primato produttivo mondiale del nostro Paese davanti a Spagna (38,4 mln) e Francia (37,2 mln)".

Con queste parole Ernesto Abbona, presidente di Unione Italiana Vini, commenta i risultati delle previsioni vendemmiali 2017, elaborate da Unione Italiana Vini e Ismea per l'Osservatorio del Vino, presentati oggi in una conferenza stampa organizzata presso il Mipaaf. Dopo i saluti di Ernesto Abbona e Raffaele Borriello, direttore generale ISMEA, sono intervenuti Fabio del Bravo di Ismea e Ignacio Sanchez Recarte, segretario generale CEEV (Comité Européen des Entreprises Vins). Il compito di chiudere l'incontro è stato affidato al viceministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Andrea Olivero.

Ha moderato l'incontro Paolo Castelletti, segretario generale di Unione Italiana Vini.
"Dalle previsioni vendemmiali di quest'anno, si delinea un quadro complesso ma eccezionale che non consente ad oggi un bilancio definitivo e andrà valutato nelle opportune sedi per la sua portata generale, anche con misure straordinarie - commenta il viceministro Andrea Olivero. Il bicchiere è mezzo pieno, nonostante una vendemmia scarsa, l'Italia mantiene il primato della produzione mondiale con 40 milioni di ettolitri. Oggi più che mai siamo consapevoli che i cambiamenti climatici incidono in modo sempre più determinante sul settore agricolo e vitivinicolo in particolare; di conseguenza l'innovazione e la cura professionale dei vigneti consentono una maggiore competitività, assicurando maggiori ricavi a tutti gli attori della filiera ed è in questa direzione che dobbiamo continuare ad operare".

"I dati sulle previsioni di produzione del vino per il 2017 evidenziano un calo a livelli raramente registrati in passato e un impatto sulla qualità del prodotto variabile a seconda delle zone, per effetto delle avversità climatiche che hanno colpito il nostro Paese. I numeri, però, vanno sempre inquadrati in un contesto più generale - afferma Raffaele Borriello, direttore generale ISMEA. Il vino italiano da molti anni registra una performance positiva, soprattutto in termini di riconoscibilità e affermazione sui mercati esteri: l'export italiano ha raggiunto valori storici e anche quest'anno i dati indicano una crescita tendenziale maggiore del 6% in volume e in valore, prefigurando la possibilità di raggiungere la soglia dei sei miliardi di euro entro fine anno. Il rafforzamento del sistema produttivo e imprenditoriale degli ultimi anni consentirà al comparto del vino italiano di reagire a quest'annata meno favorevole. È necessario, tuttavia, non trascurare la portata degli effetti dei cambiamenti climatici sui redditi degli agricoltori, proponendo anche per il settore del vino sperimentazioni e strumenti innovativi per la gestione dei rischi a tutela del ricavo aziendale".

"Anche in queste condizioni che non esito a definire estreme – aggiunge il presidente Abbona - l'Osservatorio del Vino supportato da Unione Italiana Vini e Ismea, attraverso la messa a sistema di una fitta rete territoriale di osservatori privilegiati del settore e la valutazione critica e comparata delle indicazioni da essa proveniente, è riuscito ad elaborare le prime considerazioni numeriche su questa annata utilizzando una metodologia che fino ad oggi ha dimostrato affidabilità assoluta. Ancor più degli altri anni, queste stime devono essere considerate come risultati medi di situazioni che hanno evidenziato margini di variabilità molto ampi. La flessione produttiva, comunque, ci sprona a lavorare con maggior decisione per incrementare il valore del prodotto e delle nostre esportazioni. I primi mesi del 2017 - precisa Ernesto Abbona - segnano un recupero del prezzo medio a litro che, però, ancora non basta: dobbiamo cogliere il trend di ripresa di questi mesi per migliorarlo ulteriormente, anche per rispondere in maniera adeguata al generale aumento dei prezzi dei vini all'origine registrato nelle diverse aree del paese, che aiuta a stabilizzare la sostenibilità economica di tutti gli anelli della filiera. È chiaramente presto per fare proclami, ma mantenendo questo ritmo di crescita a fine anno si potrebbe superare la soglia deii 21 milioni di ettolitri".

"A proposito di filiere – conclude Abbona – desidero infine ricordare che questa vendemmia battezza il "sistema Pinot Grigio delle Venezie" nato con la nuova denominazione del triveneto. Un progetto fortemente voluto da UIV che sta superando, bene, la sua prima prova vendemmiale, vedendo crescere il prezzo medio del prodotto con percentuali ben più alte della media nazionale. Conferma di quanto abbiamo sempre sostenuto sulla necessità di filiere forti per il governo delle denominazioni, e buon esempio (da seguire) di valorizzazione di un vino-territorio. Perché è nella sfida del valore che si gioca il nostro futuro".

Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Domenica, 11 Settembre 2016 14:31

c.a.s.e.a.SOMMARIO Anno 15 - n° 36 11 settembre 2016

Editoriale: Contro il muro a tutta velocità. Latte spot alla carica. Vola il Bio in Emilia Romagna. Rural Festival, Da Rivalta a Gaiole in Chianti. Cereali e dintorni: in attesa dei dati USDA. Vendemmia 2016. Benessere in Villa. Maltempo.

SOMMARIO Anno 15 - n° 36 11 settembre 2016 (allegato il formato pdf scaricabile)
1.1 editoriale Contro il muro a tutta velocità
3.1 Lattiero Caseario Latte spot alla carica, con tutti i derivati.
4.1 biologico Vola il bio in Emilia-Romagna
5.1 Rural festival Rural Festival, da quest'anno raddoppia. Da Rivalta (parma) a Gaiole in Chianti.
6.1 cereali Cereali e dintorni. Stock pressoché invariati in attesa dei dati ufficiali dell'USDA
7.1 cereali Cereali e dintorni. Ombre speculative nell'emisfero nord.
8.1 vendemmia 2016 Vino, l'Italia riconquista la leadership mondiale
9.1 Salute benessere 43 espositori a Benessere in Villa. Domenica 11 settembre 2016
10.2 maltempo Maltempo. Alluvione 2015, Lega Nord: "Esborsi economici insostenibili" per i privati
11.1 innovazione Macfrut Innovation Award 2016 (MIA)
12.1 biodiversita' AgroBio Diverso. A Quattrocastella la prossima domenica, 18 settembre la presentazione del progetto
13.1 promozioni "vino" e partners
14.1 promozioni "birra" e partners

Cibus-36-11set16-COP

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