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Estorsione col metodo del “cavallo di ritorno”. La polizia arresta 39enne parmigiano residente a Reggio Emilia

Pubblicato in Cronaca Parma

Se non fosse una cosa seria, anzi serissima, quello accaduto in Sicilia sarebbe una ennesima "freddura" da aggiungere alla serie de "il Colmo dei Colmi".

di Lamberto Colla Parma 4 novembre 2018 -

Dopo "lo sai qual'è il colmo per un idraulico? Avere un figlio che non capisce un tubo" ecco "lo sai qual'è il colmo per l'associazione anti racket", l'arresto del presidente per estorsione".

Un altro duro colpo alla credibilità delle organizzazioni di volontariato è arrivato con l'arresto del presidente di A.Si.A., l'associazione Antiracket, Salvatore Campo, accusato di estorsione, peculato e falso.

Dopo le vergognose avventure "corsare" delle ONG del mare e i loro presunti contatti  con gli scafisti, dopo lo scandalo "sessuale" e della "manina che spinse il decreto" della Croce Rossa, dopo l'incomprensibile dichiarazione dell'UNICEF di non sporgere querela nei confronti dei fratelli Conticini, indagati dalla Procura di Firenze perché accusati di avere utilizzato a fini personali parte dei fondi versati dalle associazioni umanitarie alla loro Play Therapy Africa (6,6 mln €), ecco emergere le presunte nefandezze del paladino siciliano della lotta alla mafia accusato di estorsione nei confronti di coloro che volevano accedere al fondo di solidarietà statale. Secondo gli investigatori Campo avrebbe costretto le vittime di usura ed estorsione della criminalità a pagargli una sorta di "pizzo", che oscillava tra il 3 e il 5%, sui riconoscimenti che ottenevano dal fondo di solidarietà.

"...e io la sfido veramente" (la mafia ndr) diceva Salvatore Campo, durante gli incontri che promuoveva, come documentato dal Video pubblicato da MN Meridio News, ma tra le intercettazioni degli inquirenti ci sarebbero contenuti dai toni ben diversi "... non mi si può chiedere di mettere soldi di tasca mia" oppure "Il mio lavoro... di questi 43mila euro (il risarcimento all'uomo, ndr), me lo ha pagato lei? Non mi ha dato niente...?". La vittima sorridendo replica ironicamente: "Come pagato? La prossima volta le domando la ricevuta... se lo è scordato che gli abbiamo fatto il regalo anche alla signora?"

Se le accuse fossero provate sarebbe un episodio di una immoralità devastante per l'associazione e la lotta che, quotidianamente, i temerari imprenditori siciliani combattono contro il cancro mafioso.
Se le accuse venissero smentite il danno sarebbe altrettanto serio per di più stato consumato.

Forse un po' più di riservatezza, almeno verso quei fatti di particolare delicatezza, non sarebbe male, nell'interesse dell'accusato che, sino a prova contraria deve godere della presunzione di innocenza, e per il buon nome dell'Associazione o dell'Ente che non deve essere scalfita da accuse rivelate poi infondate.

L'imprinting negativo è ben difficile da alienare!

 

Video MN: https://youtu.be/xX2rO1vBIVc 

salvatore_campo_e_io_la_sfido_veramente-MeridioNews-MN.jpg

 

(per restare sempre informati sugli editoriali)

Pubblicato in Politica Emilia

Otto persone denunciate dall'Ufficio Volanti nel corso della decorsa giornata: si tratta di tre cittadini italiani e cinque cittadini stranieri.

Le attività sono tutte ascrivibili ad ordinarie attività di controllo del territorio che hanno interessato le zone di competenza della Polizia di Stato.
Nello specifico un italiano di 29 anni è stato denunciato per illecita detenzione di stupefacente del tipo hashish, il giovane è stato trovato in possesso di 26 gr di sostanza a seguito di controllo avvenuto, intorno alle 22.00, in via Casalegno e la successiva perquisizione domiciliare ha consentito il rinvenimento di un bilancino di precisione e di materiale per il confezionamento.
Un cittadino italiano ed un cittadino marocchino, entrambi diciannovenni, sono stati controllati a bordo di un ciclomotore in via Emilia Ovest, nel corso della notte, il ciclomotore di provenienza furtiva è stato restituito al legittimo proprietario, un cittadino modenese. Per i due soggetti è scattata le denuncia a piede libero per il reato di ricettazione.
Una cittadina italiana di 23 anni è stata indagata per furto di un paio di occhiali presso il negozio H & M di via Emilia centro. La donna si era resa protagonista del furto di beni per 210,00 euro.

Infine, nella serata di ieri, personale della Squadra Volante ha effettuato un controllo mirato, anche a seguito di segnalazione da parte dei residenti, all'interno di uno stabile in stato di abbandono nella area dello scalo merci della Stazione Ferroviaria, in viale Monte Kosica.

Nel palazzo, che si trova in condizioni igienico-sanitarie estremamente precarie, sono stati rintracciati quattro stranieri, tre dei quali con precedenti di Polizia.
I quattro soggetti, tutti sedicenti, sono stati accompagnati in Questura per accertamenti più approfonditi, al termine dei quali si è proceduto alla loro denuncia in stato di libertà, per inosservanza delle norme sugli stranieri.

Sbeffeggia pubblicamente gli agenti: minorenne denunciato dalla Polizia di Stato
Nella serata di sabato, personale della Squadra Volante ha denunciato in stato di libertà per oltraggio a P.U. un cittadino tunisino minorenne.
Il giovane, infatti, mentre camminava lungo via Divisione Acqui, in compagnia di due amici, al passaggio della Volante ha iniziato a schernire gli operatori di Polizia, apostrofandoli con tono ironico e denigratorio "sbirri", alla presenza di un numero cospicuo di persone, manifestando pubblicamente disprezzo e disistima per le funzioni degli agenti.
I giovani sono stati accompagnati in Questura per accertamenti più approfonditi, dai quali è emerso che tutti e tre sono gravati da precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona.

Carpi: denunciato dalla Polizia di Stato un 42enne italiano per furto ed estorsione
Personale del Commissariato di P.S. di Carpi ha denunciato in stato di libertà un cittadino italiano di anni 42, residente a Carpi, con precedenti di Polizia specifici, per i reati di furto aggravato, in quanto commesso con abuso di prestazione d'opera, e di estorsione.
La vittima, un cittadino pakistano titolare di una macelleria a Carpi, aveva subito il furto di una bilancia professionale e di un tritacarne, del valore complessivo di circa 2000,00 euro, durante le fasi di ristrutturazione del proprio negozio. I sospetti erano ricaduti sull'unico incaricato ai lavori di ristrutturazione, appunto il 42enne italiano, che aveva avuto accesso ai locali, il quale successivamente aveva chiesto al pakistano la suddetta somma per riavere la merce.

Pubblicato in Cronaca Modena