Mercoledì, 26 Luglio 2023 17:40

Polizia di Stato: misure di prevenzione. Il bilancio del primo semestre 2023. Emessi dal Questore di Modena 281 provvedimenti a tutela della sicurezza pubblica In evidenza

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Comunicato Stampa Questura di Modena

È questo il bilancio, dal 1° gennaio al 30 giugno 2023, dell’attività svolta dall’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Modena: 281 i provvedimenti firmati dal Questore Burdese, con un incremento del 93,79% rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso.

Si tratta di provvedimenti adottati all’esito di puntuali istruttorie condotte sulle singole posizioni soggettive, sentendo testimoni e operando gli approfondimenti del caso, con riscontro di banche dati, risultanze di ufficio ed elaborazione delle proposte o segnalazioni provenienti da vari Uffici, a partire dagli uffici preposti al controllo del territorio del capoluogo e dei Commissariati di Carpi, Sassuolo e Mirandola, della Squadra Mobile, della Digos e dei Comandi dell’Arma dei Carabinieri e Polizie locali.

In particolare, sono stati predisposti:

  • 68 Avvisi Orali;
  • 156 Fogli di Via Obbligatori con rimpatrio nel comune di residenza;
  • 31 Ammonimenti per Stalking e Violenza Domestica;
  • 16 D.A.Spo;
  • 10 Divieti di Accesso alle Aree Urbane (D.Ac.Ur. ex art. 13 bis).

Questi provvedimenti, di prerogativa del Questore, si inseriscono nell’ambito di una più generale azione di prevenzione e contrasto dei fenomeni illeciti che minano la sicurezza pubblica e la tranquillità delle comunità cittadine.

Si parla di provvedimenti che hanno il fine specifico di prevenire la commissione di reati, colpendo soggetti che, per il tenore di vita e per i precedenti di polizia, appare verosimile possano continuare a delinquere o comunque a mettere in pericolo il vivere ordinato e sereno della collettività.

I prevenuti si sono per lo più evidenziati perché segnalati all’Autorità Giudiziaria per reati contro il patrimonio, spaccio di stupefacenti, aggressioni violente e maltrattamenti in famiglia, turbative in contesti sportivi: persone che manifestano una particolare insofferenza alle regole sociali ed alla legge. A ciascuna categoria di soggetti ritenuti pericolosi viene applicato un provvedimento specifico, che mira a scoraggiare le recidive e a difendere la collettività.

In tema di ammonimenti, come noto, si verte su provvedimenti adottati a richiesta di parte o adottati d’ufficio, volti a prevenire maltrattamenti in famiglia, condotte violente, declinate nelle diverse forme della violenza fisica, psicologica, economica, atti persecutori cd stalking, liti condominiali. Spesso attingono persone che non hanno mai commesso reati che, in sede di comunicazione del provvedimento a cura del Dirigente della Divisione Anticrimine, vengono sensibilizzate – perché di solito non sanno riconoscere il disvalore delle loro condotte – e, per i casi di violenza domestica, indirizzate col “Progetto Achille” a specifici percorsi di recupero in essere con l’USL. Separatamente, tali vittime vengono invece accompagnate in un percorso di sostegno a cura dei centri antiviolenza cittadini, con cui la Questura opera in rete, talvolta per un supporto, talvolta per l’inserimento in circuiti e abitazioni protette.

Gli avvisi orali sono invece volti a tracciare persone che sono ritenute responsabili di condotte illecite, all’attenzione per i particolari curricula criminosi, ed a invitarle ad elevare la loro condotta pena l’adozione dell’ulteriore misura della sorveglianza speciale.

I rimpatri con fogli di via obbligatorio sono adottati per i cosiddetti pendolari del crimine, i trasfertisti che, pur vivendo in comuni, spesso province e regioni diverse da quelle in cui consumano il reato, vi si spostano appositamente per pochi giorni o ore. Con il provvedimento del Questore vengono inviati al comune di residenza, alla cui autorità locale si devono presentare entro 24 ore e viene vietato loro il rientro per periodi che possono arrivare fino ai 3 anni. Detto foglio di via è stato adottato anche per 117 raver del “WITCHTEX 2022”, il noto rave di Modena Nord di fine ottobre scorso, in quel caso esteso a periodi per lo più di 3 anni. Le ulteriori istruttorie sono in corso.

Numerosi anche i DASPO adottati nei confronti di chi ha commesso reati in occasione di eventi sportivi allo stadio o durante le trasferte, complessivamente n.16, di cui 5 nei confronti di tifosi di casa per le partite di Modena-Genoa del 19.02.2023 e Modena-Parma del 14.04.2023, 10 nei confronti di tifosi del Como durante la partita Modena-Como del 15.10.2022, infine 1 nei confronti di un tifoso locale di Hockey durante l’incontro del HCMiners-HCAosta del 16.11.2022. I DASPO adottati hanno imposto ai destinatari il divieto di frequentare stadi e/o palazzetti e tutti i luoghi interessati alle trasferte e, a seconda della gravità del reato contestato e della recidiva specifica, hanno stabilito una durata da 1 a 6 anni.

I 10 DACUR adottati, divieti di accesso agli esercizi pubblici ubicati in determinati ambiti urbani, hanno raggiunto minori e adulti autori di azioni violente all’interno o a ridosso di pubblici esercizi, risse, atti di bullismo, danneggiamenti. I divieti applicati vanno dai 6 ai 18 mesi. Gli ultimi emessi hanno raggiunto 3 minori per la rissa davanti al MC Donald di via Emilia Ovest del16.06.2023 e 1 minore per la rissa davanti alla discoteca denominata “Esseti Discobar” di Sassuolo del 27.04.2023. Si tratta del cd Daspo Willy, misura di prevenzione applicabile anche a minori, per la cui notifica gli stessi sono stati convocati in Questura unitamente ai genitori, anche per indirizzare le famiglie al meglio in percorsi di sostegno alle fragilità spesso sottostanti.

Va sottolineato che la qualificata pericolosità presupposto dei provvedimenti suddetti, ad esclusione di quelli adottati per i minori, è motivo per l’Ufficio Immigrazione della Questura di immediata rivisitazione dei requisiti legittimanti il soggiorno degli stranieri nel TN, comportando spesso la revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo e la remissione in termini per la richiesta di un nuovo permesso di soggiorno ordinario.

Analogo il trend dei provvedimenti adottati nel corrente mese, che ha visto attinti indiziati di reato, italiani e stranieri, spesso accompagnati in Questura all’atto della scarcerazione o all’esito dell’udienza di convalida.

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