Martedì, 21 Dicembre 2021 11:16

Nuovo Sindacato Carabinieri In evidenza

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Una delegazione del Consiglio Regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri (Gabriella Madormo, Erika Greco, Luigi Casaretta, Vittorio La Porta) - riferisce il Segretario Generale per l’Emilia Romagna, Giovanni Morgese - è stata ricevuta il 17 dicembre 2021 dalla Segreteria provinciale di Piacenza (Segretario generale Luca Poggi e la dirigente Fabiana Picuno) che ha organizzato la visita alle caserme: Comando Provinciale Carabinieri di Piacenza - Comando Gruppo Forestale Carabinieri di Piacenza - Stazione Carabinieri Piacenza Levante e Compagnia Carabinieri di Bobbio.


A ricevere la delegazione il Comandante del Comando Provinciale di Piacenza, Col. Paolo Abrate che dopo i convenevoli ha colloquiato per più di un ora con il Segretario Generale Morgese su tematiche legate al benessere del personale e alla approvanda legge che regolamenterà i rapporti tra Istituzione e Sindacati.

La conoscenza dell’evoluzione e dell’intrinseco significato del fenomeno sindacale tra i militari messa in luce dal Comandante provinciale ne confermano – a parere unanime della Delegazione – l’innato equilibrio e la non comune lungimiranza.

La visita è proseguita presso la Stazione Carabinieri di Piacenza Levante e la delegazione è stata ricevuta dal Comandante della Stazione Maresciallo Capo Salvatore Russo. Si è parlato delle problematiche legate al codice rosso e della necessità di revisione degli organici delle Stazioni con aliquote dedicate preparate ad affrontare la delicata materia. Le Procure e i Nuclei Investigativi hanno reso specialistica la materia e pertanto la Segreteria Regionale studierà e proporrà al Comando Generale soluzioni sul punto.

Al Comando Gruppo Carabinieri Forestali di Piacenza la delegazione è stata ricevuta dal - Ten Simona Grasso con la quale il Segretario Morgese ha colloquiato di problemi a carattere generale e ha illustrato all’Ufficiale che: il comparto forestale dell’Arma dei Carabinieri è in fermento per i trasferimenti che hanno provocato non pochi malumori tra i militari perché di fatto sono in molti coloro che non hanno potuto presentare la sospirata domanda di trasferimento perché come è noto il GETRA ha aggiunto clausole stringenti : “Una delle clausole che maggiormente limita e/o esclude del tutto la possibilità di presentare domanda di trasferimento, risulta essere quella riferita all’organico della stazione di appartenenza del militare interessato a richiedere la movimentazione. Fino all’anno 2020 per le stazioni composte da 3 unità veniva data la possibilità di partecipare, in via del tutto eccezionale, con la c.d. formula “previa sostituzione”, procedura di fatto quest’ultima che ha comunque provocato numerose situazioni di malcontento, viste le lunghe tempistiche con cui è stato ottenuto il trasferimento (addirittura anni) ed i casi in cui questo trasferimento ad oggi non è nemmeno arrivato. Analizzando la procedura GETRA degli scorsi anni, si è potuto evidenziare come la stessa in diverse circostanze sia risultata poco fruttuosa, non andando in molti casi di fatto a ripianare gli organici nei reparti messi a bando. Dal 2021 le regole alla base della procedura GETRA sono diventate ancora più restrittive, precludendo di fatto la possibilità di presentare domanda di trasferimento a tutti gli appartenenti a stazioni cc forestali con un organico inferiore alle 4 unità. Tenuto conto del fatto che la maggior parte delle stazioni cc forestali, soprattutto al centro- nord, vantano non più di 3 unità, è evidente come la procedura con tali presupposti risulti essere poco fruttuosa e destinata a creare sempre più malcontento fra i militari.

La delegazione ha terminato il tour sindacale presso il Comando Compagnia di Bobbio ricevuti dal Maggiore Antonino Barbera, con il quale si è interagito su aspetti di carattere generale: la carenza di organici nelle centrali operative e non solo. Conclude il Segretario Provinciale Luca Poggi: il Comando Generale dovrà prima o poi rivedere l’assetto degli organici di tutti i Reparti per adeguarli alle reali esigenze territoriali e alla velocità di mutazione della società. In tempi di internet 2.0 e comunicazioni lampo, dove il Questore comunica direttamente con il Ministero, quando il Comandante Provinciale potrà interfacciarsi direttamente con il Comando Generale?

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