Confesercenti Parma

Confesercenti Parma

Via Spezia 52/a 43126 PARMA PR - Tel. 0521.382611

Sito ufficiale: www.confesercentiparma.it

Rumore fuori dal locale: nessuna responsabilità per il gestore, deve vigilare il Comune. Lo afferma il Tar Lombardia (Brescia) nella sentenza 1255/2017. Fiepet-Confesercenti Parma: "Il Comune di Parma ci ascolti e annulli l'ordinanza"

Parma, 22 novembre 2017 – In un articolo pubblicato ieri dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore  (http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2017-11-20/rumore-clienti-fuori-bar-e-comune-che-deve-vigilare--200206.shtml ) è stata riportata la sentenza del Tar della Lombardia (sezione di Brescia) in cui sostanzialmente viene chiarito, se mai ve ne fosse stato bisogno, quale sia il limite entro cui il gestore di un locale pubblico può operare nei confronti delle azioni compiute da avventori e persone sulla pubblica via, anche adiacente al proprio esercizio.

La decisione del tribunale non lascia spazio ad interpretazioni: «la misura imposta con specifico riferimento al divieto di stazionamento degli avventori del locale negli spazi esterni appare, infatti, esulare dal potere del Comune e risulta, dunque, essere irrazionale nella parte in cui trasferisce sulla ricorrente oneri che graverebbero sull'amministrazione locale. (...) il divieto in parola è implicito nel fatto che la ricorrente non ha alcuna autorizzazione all'uso del plateatico, il controllo sul fatto che ciò non avvenga abusivamente rientra nella competenza del Comune. Pertanto, al gestore non può essere imposto di vigilare su un uso degli spazi esterni autonomamente fatto dagli avventori».

La valutazione ed eventuale repressione di un comportamento scorretto da parte dei clienti del locale del suolo pubblico, in prossimità o anche antistante all'accesso del suddetto locale, non può pertanto essere ascritto al gestore in quanto non potrà avere alcuna responsabilità sulle azioni di terzi e anche perché non dispone di alcuno strumento di repressione in merito all'illegittimo utilizzo del bene demaniale.

La responsabilità di vigilare e far rispettare le norme ricade sugli enti preposti, in questo caso il Comune (proprietario dell'area) e le forze dell'ordine.

Questa sentenza, arrivata dopo il ricorso da parte di alcuni pubblici esercizi avverso ad un'ordinanza di un comune lombardo, conferma la correttezza delle azioni messe in atto da Fiepet-Confesercenti Parma in relazione all'ordinanza del Comune di Parma che grava su due esercenti in borgo Angelo Mazza ( https://www.confesercentiparma.it/2017/11/17/borgo-angelo-mazza-gli-esercenti-risorsa-non-un-problema/ ).

Alla luce di quanto riportato Fiepet-Confesercenti Parma chiede di annullare l'ordinanza che grava sui due esercizi commerciali di borgo Angelo Mazza per convocare un tavolo di lavoro specifico per affrontare questa e altre problematiche relative alla compresenza di attività commerciali e tutela del vicinato, al quale porterà le proprie proposte.

Parma, 17 novembre 2017 – Confesercenti Parma ha appreso con sorpresa la decisione del Comune di Parma di limitare l'attività di altre due micro imprese commerciali del centro, tra cui una ormai storica Osteria, attraverso una Ordinanza specifica.

Osservando le motivazioni addotte nei verbali di sopralluogo della Polizia Locale, il dubbio è che le autorità competenti abbiamo affrettato la decisione.

Nelle premesse, infatti, sono riportate opinioni che a nostro parere rischiano di inficiare l'obiettività dell'Ordinanza.

Singolare ad esempio: "il borgo si presenta affollato a partire dalle ore 22,30 dalle persone in coda in attesa di essere servite, stante le ridotte dimensioni dei due esercizi commerciali in oggetto".

Inoltre, nella parte introduttiva dell'Ordinanza alcune contestazioni lasciano perplessi:
a) le due attività non hanno un servizio in strada di polizia privata
b) le due attività richiamano troppa gente
c) l'attività commerciale da asporto ha usato bicchieri di plastica anziché vendere bottiglie di vetro (!)
d) le due attività hanno messo cestini per i rifiuti e portacenere, non per tenere pulito il borgo ma per "...indurre la fruizione del borgo..."

Basterebbe quest'ultimo punto, per chiarire i motivi che hanno indotto l'associazione dei pubblici esercizi di Confesercenti a dissociarsi da questo modo di procedere.

E' stato evidenziato, nell'incontro avuto in Comune, che le bottiglie di vetro abbandonate non siano vendute dalle due attività colpite dall'ordinanza, così come i cartoni e altro ciarpame che viene lasciato in zona. Ci sono tanti agenti in giro a far controlli sulle attività economiche e non, come sarebbe più ragionevole, per far rispettare le regole di ordine pubblico, a tutela degli stessi commercianti.

E' evidente come un privato o anche alcuni addetti ai servizi di controllo non abbiano alcuna possibilità né poteri adeguati, per incidere su cosa succede davanti al Teatro Regio a mezzanotte, all'1 alle 2 o alle 3.

Con spirito propositivo e di collaborazione vogliamo esortare sia il Comune sia tutti gli organi competenti, compresa la Questura, a valutare azioni concrete per consentire a Parma di essere una città moderna, popolata e vissuta anche di notte.

Non è pensabile continuare a sanzionare, anche nella prospettiva anche dello sviluppo turistico, gli operatori commerciali. Le piccole attività del centro aperte in orari notturni sono una risorsa preziosa proprio contro il degrado e la desertificazione del centro, che lascerebbero invece spazio a ben altre attività, presenti poco più avanti, dove appunto non è presente alcun presidio.

Confesercenti Parma continuerà ad opporsi e dare tutto il sostegno necessario alle imprese commerciali, che in modo corretto e professionale, svolgono il loro lavoro e producono sviluppo e occupazione.

La Presidentessa Nazionale Fiarc Domenica Cominci, lunedì sera a Parma per discutere il futuro di Enasarco. Agenti di commercio al voto dal 1° al 14 Aprile: si vota on line. 

Parma, 11 marzo 2016

Cassa di Previdenza autonoma Ensarco: ad Aprile agenti e imprese sono invitati a scegliere direttamente i nuovi organi al vertice.
Visto il numero importante di agenti e imprese presenti sul territorio, Fiarc, Fnaarc, Usarci, Anasf (Promotori finanziari), Fisascat- Cisl e le organizzazioni imprenditoriali Confcommercio, Confindustria, Confesercenti e Confcooperative hanno voluto impegnarsi direttamente per la gestione della Fondazione Enasarco, consapevoli dell'importanza strategica dei fondi pensione e del sistema, promuovendo dunque l'importanza dell'elezione di chi rappresenterà questa articolata categoria del commercio.
Nella provincia di Parma, le votazioni interessano oltre 1700 agenti di commercio e circa 630 imprese preponenti, per questo Fiarc Confesecenti, in collaborazione con la sede Nazionale, ha invitato a Parma, la Presidentessa Nazionale, Domenica Cominci, Lunedì 14 marzo alle 20,30 nella sede di CONFESERCENTI - Via La Spezia 52/1a.
L'iniziativa, che riunirà principalmente gli addetti alle vendite del territorio, sarà l'occasione per discutere il futuro di Enasarco e per presentare il programma e le liste degli Agenti che partecipano alla competizione elettorale per la coalizione unitaria Insieme per Enasarco.
Oltre ai diversi programmi verranno illustrate le modalità per poter votare in modo elettronico.

Riferimento organizzativo: Stefano Cantoni, coordinatore Federazione Italiana Agenti e Rappresentanti di Commercio – Fiarc, sede di Parma – 348 7119173.

(Fonte: ufficio stampa Confesercenti Parma)

Pagina 1 di 11