Brucia la sconfitta, ma è servita per palesare quello che gli antifascisti e i guardiani a “singhiozzo”della Costituzione non immaginavano. La magistratura è divenuto un partito e oggi si ubriacano di felicità. Insieme ai loro sostenitori, che lo resteranno sino a quando cadranno in un raro caso di ingiustizia quotidiana, dovranno modificare l’ordinamento giudiziario e, per equità, alienare, alla pari dei parlamentari, la “immunità“ in magistratura.
Di Daniele Trabucco Belluno, 25 marzo 2026 - Il primo dato da cui partire è il più semplice e il più politico insieme. Il referendum confermativo/oppositivo sulla separazione delle magistrature e sull'istituzione dell'Alta Corte disciplinare è stato bocciato, con il No al 53,56% e un’affluenza del 58,93%.
Seggi aperti Domenica 22 marzo dalle 7 alle 23, mentre il lunedì dalle 7 alle 15. Non serve il quorum. Per votare bisogna presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale Il quesito referendario e il confronto tra le diverse posizioni dei due fronti del SÌ del NO.
In previsione della imminente chiamata alle urne abbiamo ritenuto utile mettere a confronto le tesi che valgono per il SI e quelle a sostegno del NO.
Sabato 14 Marzo con l'On. Gaetana Russo e l’avv. Andrea Cevolo, nell’ambito della promozione del “SÌ” al Referendum Confermativo del 22 e 23 marzo, interverrà la senatrice Francesca Scopelliti, compagna di Enzo Tortora, per portare la testimonianza del caso emblematico di “malagiustizia”.
Il quarto anniversario festeggiato in casa con gli amici europei che hanno giurato fedeltà eterna all’ospite.
Il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia (c.d. "riforma Nordio") si terrà il 22 e 23 marzo 2026.
Referendum Costituzionale 22-23 marzo 2026. Sulle motivazioni che inducono a andare a votare e favorire la vittoria del SÌ, se ne discuterà il prossimo giovedi 26 febbraio alle ore 18,00 a Noceto.
Basta impunità, giochi di potere e magistratura politicizzata.
Un referendum Costituzionale, a differenza dei più frequenti Referendum Abrogativi, non necessita del raggiungimento del cosiddetto quorum. Il Referendum sulla giustizia è quindi una consultazione che non necessità di Quorum e per chi volesse la Riforma della Giustizia con conseguente separazione delle carriere in magistratura occorre Votare “SÌ”, il contrario per opporsi alla Riforma della Giustizia.
Concluderemo questo editoriale con le Ragioni del SI, ma solo dopo aver fatto una escursione nel mondo della Sinistra che si orienta al “SÌ” e di quell’altro mondo, sempre della Sinistra, che orientandosi al “NO” aggredisce gli avversari e calpesta le dignità, anche dei propri aderenti, anch’essi inseriti nel calderone dei “fascisti”.