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Personale del Commissariato di P.S. di Sassuolo ha denunciato in stato di libertà una italiana di anni 22, residente a Napoli, incensurata, per il reato di tentata frode informatica ai danni di due aziende operanti del settore ceramico.

Una delle parti offese, per concludere una compravendita, aveva inoltrato tramite mail la fattura riportante il codice IBAN del conto corrente della propria società.

La ventiduenne, intervenendo sull'account della casella di posta elettronica dell'azienda aveva fatto in modo che il sistema generasse un IBAN diverso da quello inserito dal venditore e relativo ad un conto corrente, che successivamente si è accertato essere intestato alla stessa truffatrice, la quale avrebbe così beneficiato dell'accredito.

La transazione a favore della donna è stata bloccata prima che la somma di denaro, pari a 20.000 euro, le venisse accredita.

Accurate indagini hanno permesso agli agenti di risalire all'identità della truffatrice.

(Modena 15 marzo 2018)

Pubblicato in Cronaca Modena

Grazie ad un investimento complessivo di 1,1 milioni di euro (cofinanziato al 50% dalla Regione Emilia-Romagna) oltre 200 autobus in servizio sulle reti urbane di Reggio Emilia, Piacenza, Carpi e Sassuolo saranno dotati di un sistema di registrazione digitale audio/video, in grado di documentare quanto avviene sia a bordo sia all'esterno dei mezzi. Per Piacenza l'operazione riguarderà tutti i 60 autobus in servizio sulla rete cittadina.

Modena, 15 marzo 2018

Entro l'estate 2018 Seta completerà l'installazione di sistemi integrati di videosorveglianza su tutte le flotte urbane che attualmente ne sono ancora sprovviste. Grazie ad un investimento complessivo di 1,1 milioni di euro (cofinanziato al 50% dalla Regione Emilia-Romagna), Seta doterà gli oltre 200 mezzi in servizio sulle reti cittadine di Reggio Emilia, Piacenza, Carpi e Sassuolo di telecamere digitali in grado di documentare quanto avviene sia a bordo sia all'esterno dei mezzi. Per Piacenza l'operazione riguarderà tutti i 60 autobus in servizio sulla rete cittadina.

Ogni sistema di videosorveglianza sarà composto da più elementi: un dispositivo DVR (Digital Video Recorder), che costituisce il cuore tecnologico del sistema e nel quale verranno immagazzinate le immagini registrate; le telecamere vere e proprie, in numero variabile da un minimo di 2 ad un massimo di 5 (a seconda della tipologia e della grandezza dell'autobus); un pulsante di attivazione in caso d'emergenza, comandabile direttamente dall'autista; un modem 4G/Wi-Fi che consentirà al sistema di connettersi alla centrale operativa di Seta. Ciò consentirà, ad esempio, di collegarsi in tempo reale con ogni singolo autobus e visualizzare da remoto le immagini riprese dalle telecamere: tale funzionalità potrà essere utilizzata sia con mezzo in movimento sia quando il bus è fermo al capolinea o parcheggiato in deposito.

L'acquisto dei sistemi di videosorveglianza è stata effettuata in maniera unitaria da parte di tutte le aziende di trasporto pubblico regionale, tramite una gara congiunta che è ormai prossima alla fase di aggiudicazione. La fornitura ed il montaggio delle nuove apparecchiature digitali prenderanno il via nel mese di aprile; l'installazione su tutti gli oltre 200 mezzi urbani Seta di Reggio Emilia, Piacenza, Carpi e Sassuolo sarà ultimata in tempo utile per l'avvio del servizio invernale 2018/19.

"L'installazione di sistemi di registrazione audio/video sulle flotte urbane di Reggio Emilia, Piacenza, Carpi e Sassuolo rientra tra i punti qualificanti del nostro Piano Industriale, perché con questo intervento andiamo a migliorare sensibilmente la sicurezza degli utenti e del nostro personale" afferma Vanni Bulgarelli, Presidente di Seta. "Ad oggi – prosegue Bulgarelli - solo la flotta urbana di Modena è dotata di un sistema integrato di videosorveglianza, ma la sua tecnologia non consente di intervenire da remoto: questa nuova possibilità, dunque, costituisce un concreto passo in avanti ed un buon deterrente anche in funzione anti-vandalismo ed anti-effrazione. Ad esempio, l'operatore della sala operativa potrà collegarsi in diretta con il bus qualora l'autista segnali una situazione di pericolo, ed il collegamento diretto potrà essere condiviso anche con le centrali operative delle forze di polizia".

 

Fonte: Seta Spa

Pubblicato in Cronaca Emilia

Nella giornata di ieri (benerdi 9 marzo), personale del Commissariato di P.S. di Sassuolo ha effettuato un controllo straordinario del territorio con l'ausilio del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia.

I servizi sono stati finalizzati alla prevenzione e al contrasto del fenomeno delle rapine, dei furti in abitazione e agli esercizi commerciali, interessando le zone della città che presentano maggiori criticità sul fronte sicurezza.

Complessivamente sono state identificate 69 persone e controllate 48 autovetture.
Gli operatori hanno effettuato anche posti di blocco lungo le principali arterie stradali per il controllo del flusso veicolare in entrata ed uscita dalla città e hanno effettuato un servizio specifico presso il mercato cittadino mirato alla repressione dei reati predatori.

Attenzionate anche le aree ove abitualmente stazionano i parcheggiatori abusivi.

Pubblicato in Cronaca Modena

Nella giornata dedicata alle donne, la Polizia di Stato modenese ha organizzato nell'ambito della Campagna "Questo non è amore" una serie di iniziative, coinvolgendo non solo il capoluogo, ma anche la provincia.

Due sono stati i punti di ascolto predisposti a Modena, uno presso il Centro Commerciale "I Portali", nel corso della mattinata dell'8 marzo, l'altro a corollario della manifestazione podistica "Donne in corsa", nel tardo pomeriggio.

Non poteva di certo mancare nella centralissima piazza Roma, punto di partenza e di arrivo della competizione al femminile, dove si sono radunate centinaia di donne, l'équipe della Questura di Modena, specializzata contro la violenza di genere.

"Insieme alla gente, vicini a chi ha bisogno, al fianco della comunità", queste le parole d'ordine che accumunano l'operato e l'impegno della Polizia di Stato.
In provincia sono stati organizzati dai Commissariati di P.S. di Carpi, Sassuolo e Mirandola degli incontri sul tema, che hanno coinvolto gli studenti di alcuni istituti scolastici della provincia.

Traendo spunto da una frase di Kofi Annan del 1993, allora Presidente delle Nazioni Unite, che recita "la violenza contro le donne è forse la violazione dei diritti umani più vergognosa. Essa non conosce confini né geografia, cultura o ricchezza. Fintanto che continuerà, non potremmo pretendere di aver compiuto dei reali progressi verso l'uguaglianza, lo sviluppo e la pace", gli alunni del Liceo Fanti di Carpi sono stati invitati a riflettere sul rispetto delle donne e il rifiuto della violenza.

Con gli studenti del IIS Elsa Morante di Sassuolo sono stati approfonditi numerosi aspetti legati alla violenza di genere, tra cui le cause sociologico-culturali, gli strumenti di contrasto che il legislatore ha adottato per arginare il fenomeno, le varie tipologie in cui essa si può estrinsecare.

Anche all'Istituto Superiore G. Galilei di Mirandola, la Polizia di Stato ha lasciato il proprio segno, sensibilizzando i giovani al rispetto delle differenze, al superamento degli stereotipi di genere e alla necessità di denunciare qualsiasi atto di violenza.

 

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Pubblicato in Cronaca Modena

Per le reti urbane di Modena, Carpi e Sassuolo il servizio è garantito dalle ore 6,30 alle ore 8,30 e dalle ore 12 alle 16; il servizio extraurbano è garantito dalle ore 6 alle ore 8,30 e dalle ore 12,30 alle 16.

MODENA, 07 MARZO 2018 - SETA S.p.A. comunica che l'Organizzazione Sindacale USB Lavoro Privato ha proclamato per domani, giovedì 8 marzo, uno sciopero generale nazionale di 24 ore. L'adesione allo sciopero da parte dei lavoratori SETA del bacino provinciale di Modena potrebbe dar luogo a disagi per quanto riguarda la regolarità del servizio di trasporto pubblico, con le modalità di seguito elencate.

Servizi urbani (Modena, Carpi, Sassuolo): servizio garantito dalle ore 6,30 alle ore 8,30 e dalle ore 12 alle ore 16. Possibili astensioni dal lavoro nelle restanti fasce orarie.
Servizio extraurbano: servizio garantito dalle ore 6 alle ore 8,30 e dalle ore 12,30 alle ore 16. Possibili astensioni dal lavoro nelle restanti fasce orarie.

Il servizio riprenderà regolarmente con le corse che inizieranno dopo il termine delle eventuali astensioni dal lavoro. Gli utenti possono accedere ad informazioni in tempo reale sull'effettivo passaggio dei bus direttamente sul proprio smartphone/tablet, scaricando l'applicazione gratuita "Seta", disponibile negli store online delle piattaforme Apple, Android e Nokia/Windows. Il servizio è accessibile anche attraverso la sezione "Quanto manca?" del sito internet di Seta, all'indirizzo www.setaweb.it/mo/quantomanca

Per ogni ulteriore informazione è a disposizione degli utenti il servizio telefonico di SETA al numero 840 000 216.

Nella serata di lunedi, personale del Commissariato di P.S. di Sassuolo è intervenuto nei pressi del passaggio a livello di via Pedemontana della linea ferroviaria Sassuolo – Modena, dove era stata segnalata, tramite numero di emergenza 112NUE, la presenza di un autocarro rimasto in panne sui binari, per un guasto al cambio.

Sul posto sono giunte in ausilio altre pattuglie. Alcuni agenti hanno provveduto a regolare il traffico automobilistico, che a quell'ora è particolarmente intenso, mentre altri, essendosi azionate le barriere automatiche del passaggio a livello, sono corsi incontro al convoglio proveniente da Modena, segnalando con le torce elettriche il pericolo ed evitando così la collisione con l'autocarro.

Scongiurato il peggio, con l'ausilio di un camion in transito, gli operatori di Polizia hanno provveduto a spostare dalla sede ferroviaria il mezzo in avaria, in modo che il treno potesse riprendere la marcia.

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Nato in ambulanza verso Sassuolo, Aimi (FI): "La chiusura dei punti nascita in montagna va azzerata. Se non lo farà il Ministro Lorenzin, correggeremo noi all'errore'

"'La chiusura dei punti nascita di Pavullo, Castelnuovo Monti e Borgo Val di Taro va azzerata. Il parto di ieri notte, in condizioni estreme e in ambulanza, della donna che si era recata ma non ha potuto partorire all'ospedale di Pavullo, lo conferma. I Governi nazionale e regionale a guida PD che hanno decretato la chiusura dei punti nascita della montagna di Modena, Reggio Emilia e Parma, hanno commesso un grave errore. Ciò che è successo in questi mesi lo conferma. Più disagi, più rischi, più insicurezza. Emergenze comuni in tutta la montagna. Non ci sarebbe nulla di male se il Ministro, ancora per poco, Lorenzin, lo ammettesse. E' chiaro ed evidente che quella decisione è stata assunta con il paraocchi della politica PD, senza tenere conto delle specificità della montagna e dell'importanza fino a quel momento rivestita dai presidi ospedalieri territoriali. Per questo, quella decisione va azzerata e riesaminata tenendo conto di tutti i problemi, i rischi per la sicurezza e la tranquillità negata a migliaia di donne e famiglie, che in questi ultimi mesi sono drammaticamente emersi. Anche se il 4 marzo è vicino, la Lorenzin faccia un ultimo sforzo prima di lasciare l'incarico da Ministro. Guardi in faccia la realtà. Azzeri quella scelta. Perché se non lo farà lei ci impegneremo da subito a farlo noi con il nuovo governo di centro destra'".
Lo ha dichiarato il consigliere regionale e candidato di Forza Italia, Enrico Aimi.

A seguire il testo dell'interrogazione presentata alla Giunta Regionale

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Il sottoscritto Enrico Aimi Consigliere Regionale del Gruppo di Forza Italia;

Premesso che:

- È stata quasi rocambolesca la corsa in ambulanza verso il punto nascite più vicino, dopo lo smantellamento di quello di Pavullo (MO): questo è ciò che è capitato di recente ad una mamma di Pievepelago dell'appennino modenese, obbligata a dare alla luce il proprio figlio in ambulanza, prima che il mezzo potesse raggiungere il primo punto nascite disponibile, quello di Sassuolo, a ben 1h e 30 minuti di distanza dall'abitazione della signora;

- Fortunatamente, da notizie di stampa pare che sia la madre, che il bambino, stiano bene ma la vicenda riapre le discussioni sulle chiusure dei punti nascita di Pavullo n/F (Mo), Castelnuovo Monti (RE) e Borgo Val di Taro (PC);

considerato che:

- Tornano cosi' ad infiammarsi gli animi, sui potenziali rischi ai quali sono sottoposte decine di gestanti e neo mamme residenti in montagna, ed in particolare per quanto riguarda Modena, nell'alto Frignano;

- I disagi si manifestano soprattutto, durante l'inverno, dove essendo in appennino, la neve e ghiaccio rendono i circa 70 km che dividono dalla pianura, un vero e proprio percorso ad ostacoli;

evidenziato che:

- per le donne residenti nella montagna Modenese, dopo la chiusura del punto nascite dell'ospedale di Pavullo, il punto attrezzato più vicino per partorire rimane l'ospedale di Sassuolo. Che con neve, ghiaccio, permettendo sembra sempre e comunque in capo al mondo;

evidenziato infine che:

• fortunatamente, questa volta tutto è andato per il meglio, ma nella malaugurata ipotesi che si fossero presentate complicazioni, la vita della madre e del nascituro sarebbero state a forte rischio;

tutto ciò premesso

INTERROGA

La Giunta per sapere:

• se si è a conoscenza della situazione sopra esposta;

• se sia stato messo in atto, il piano straordinario di assistenza e di emergenza per le donne gravide, residenti nelle zone di montagna, annunciato dai rappresentanti tecnici e politici, in occasione della scelte strategiche da parte della Regione Emilia-Romagna di chiudere il punti nascite di Pavullo, Borgo Val Taro e Castelnuovo Monti;

• visti i continui disagi e i rischi che si stanno correndo, non si ritenga necessario ritornare sui propri passi e riaprire i tre punti nascita, onde scongiurare rischi per la salute e per la vita delle partorienti e dei nascituri.

Enrico Aimi

Il giornalista, corrispondente della Gazzetta di Modena e cronista di SassuoloOggi se n'è andato all'improvviso, a soli 25 anni, a causa di un infarto fulminante che lo ha colpito mentre era in redazione.

Di Manuela Fiorini

SASSUOLO – Un grave lutto ha colpito il mondo del giornalismo modenese. Se ne è andato, in maniera tragica e improvvisa, a soli 25 anni, Andrea Gilioli, corrispondente della Gazzetta di Modena e cronista di SassuoloOggi.

A stroncare la vita del giovane giornalista sarebbe stato un infarto fulminante, che lo ha colpito nella serata di ieri, mentre si trovava presso la redazione di SassuoloOggi, in Piazza Garibaldi. Qui il giovane aveva appena finito di scrivere un servizio e si apprestava a seguire il Consiglio Comunale serale. Il malore fatale lo ha colpito proprio mentre svolgeva il lavoro che amava. Lo hanno trovato senza vita i colleghi, questa mattina. Lascia la mamma Giovanna e il papà Oreste.

Andrea Gilioli si era laureato in Giurisprudenza lo scorso marzo e da diversi anni era un cronista stimato e puntuale. Al cordoglio dei colleghi e degli amici si aggiunge quello del sindaco di Sassuolo Claudio Pistoni: "Una tragedia, inspiegabile quanto dolorosa, ancor di più perché ha colpito un ragazzo giovanissimo, preparato e corretto, attento e scrupoloso, un amico. Andrea lascia un vuoto enorme a Sassuolo, tra le tante persone che gli hanno voluto bene e tra tutta la società a cui mancherà la sua penna puntuale e la sua cronaca attenta. Alla mamma Giovanna e al papà Oreste, a tutta la famiglia ed ai tantissimi amici, vanno le più sincere e sentite condoglianze a nome di tutta l'Amministrazione Comunale e dell'intera città di Sassuolo".

Anche il sindaco di Formigine Maria Costi, a nome di tutta l'amministrazione comunale e di tutta la città esprime le più sentite condoglianze alla famiglia, ai colleghi e agli amici di Andrea: "Andrea era uno di noi, cresciuto a Corlo", ha ricordato il sindaco Costi, "ho avuto modo di conoscerlo ancora bambino, quando già dimostrava quella passione per la scrittura, per il suo territorio e i nostri valori, che lo hanno portato a diventare un giovane giornalista di belle prospettive, competente e sempre corretto. Oltre a leggere i suoi articoli sulla Gazzetta di Modena, avevamo tutti salutato con favore la sua nuova avventura professionale con il sito Formigine Oggi. Come ogni giovane morte, anche quella di Andrea lascia esterrefatti, con un senso di vuoto difficile anche solo da descrivere. Formigine si stringe intorno alla famiglia e a tutti quanti hanno avuto la fortuna di conoscere Andrea, in un dolore che è quello di un'intera comunità".

Anche la redazione della Gazzetta dell'Emilia partecipa al dolore di amici e familiari per la scomparsa del giovane collega.

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I fatti risalgono al giugno 2016 quando la madre del piccolo, alla 38° settimana di gravidanza, si presentò al nosocomio in seguito alla rottura delle acque. Nonostante il cesareo d'urgenza, il bimbo morì a causa del distacco della placenta.

SASSUOLO (MO) –

"Imprudenza, negligenza e imperizia", sono queste i capi di imputazione con cui la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per due ginecologhe dell'Ospedale di Sassuolo in seguito alla morte di un neonato dopo un parto cesareo d'urgenza.

I fatti risalgono al giugno del 2016, quando una trentottenne alla 38° settimana di gravidanza si presentò al Pronto Soccorso del nosocomio sassolese in seguito alla "rottura delle acque". Si decise di intervenire con un taglio cesareo, ma, secondo le indagini della Procura, coordinate dal PM Lucia De Santis, passò più di un'ora tra la constatazione dell'emergenza e l'intervento chirurgico.

Il distacco della placenta, tuttavia, creò una condizione di ipossia ischemica nel neonato, che non sopravvisse. Il piccolo soffriva anche di bradicardia fetale e alle due dottoresse è stata contestata anche la terapia somministratagli, oltre alle scelte e ai tempi di intervento adottate durante il travaglio e il parto della madre.

Una delle due ginecologhe è stata quindi indagata per il reato di omicidio colposo. Inoltre, insieme alla collega, è indagata anche per lesioni personali colpose nei confronti della 38 enne, che venne sottoposta a una errata profilassi antibiotica che la costrinse a tornare in ospedale altre due volte dopo il tragico parto per essere sottoposta a un drenaggio pelvico con un nuovo intervento chirurgico.

È stato quindi richiesto il rinvio a giudizio per le due ginecologhe, mentre per le altre nove persone, tra medici e ostetriche, coinvolte nell'inchiesta, è stata chiesta l'archiviazione.

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Si sono svolti nella mattinata di venerdi scorso, controlli straordinari del territorio nel comune di Sassuolo, i servizi sono stati svolti anche con l'ausilio di 3 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia.

Diversi posti di controllo hanno interessato l'area cittadina e una Sala Slot, sita in via Regina Pacis è stata oggetto delle attività di verifica. Al termine della giornata sono state controllate 57 persone ed è stata impiegata una nuova tecnologia di controllo degli autoveicoli su strada, denominata "Sistema Mercurio", che riesce a verificare la provenienza furtiva di un autoveicolo durante la marcia.

La nuova piattaforma tecnologica della Polizia di Stato. E' un sistema che in maniera innovativa consente una interazione avanzata tra pattuglie e Sala Operativa. Attraverso flussi audio e video la centrale di coordinamento delle unità fruisce di tutte le informazioni riguardanti l'evento in corso: posizione della vettura, videoripresa in diretta ed ascolto delle comunicazioni audio della volante. La sala operativa riesce così ad interagire autonomamente con la pattuglia, accedendo da remoto, tanto alle funzioni di patrolling (videosorveglianza in diretta), quanto a quelle di downloading delle immagini e dei dati raccolti nel corso della vigilanza.

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Personale del Commissariato di P.S. di Carpi ha deferito all'autorità giudiziaria un cittadino italiano D.P. cl. 72 responsabile di furto di un cellulare, fatto avvenuto a seguito di un diverbio con un conoscente per motivi ancora da accertare

(Modena 6 gennaio 2018)

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