Si è conclusa a Pioltello (MI) con due fermi di indiziato di delitto per rapina, la tempestiva indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Colorno che ha visto finire nel registro degli indagati due donne sudamericane di 42 e 46anni. La Procura della città meneghina ha convalidato il fermo e il G.I.P. ha disposto carico delle due donne la misura cautelare del divieto di dimora a Parma e nella provincia congiuntamente all’obbligo di firma in un ufficio di polizia fuori regione.
La Polizia di Stato, a conclusione di un’articolata e approfondita attività investigativa, ha dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Parma in data 20 ottobre 2025, nei confronti di sette cittadini tunisini, in quanto ritenuti gravemente indiziati di una serie di reati contro il patrimonio, commessi a partire dal marzo di quest’anno, nel capoluogo.
Nelle giornate del 17 e 18 giugno 2025, i Carabinieri della Stazione di Fidenza hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P di Parma nei confronti di alcuni cittadini stranieri (ASSILI MESSAI Baha cl. 2003; MAHMOOD Yassine cl. 2007; ETTIZOUI Hatim cl. 1999; GHATNI Jasser cl. 2000; NEFZAOUI Adem cl. 2006), gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso tra loro, di una pluralità di reati commessi nei territori di Fidenza e Salsomaggiore Terme, che avevano creato un clima di paura e insicurezza tra i cittadini.
I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Parma, lo scorso 25 giugno, al termine di indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Parma, avevano dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del locale Tribunale, nei confronti di un soggetto già condannato in via definitiva nel 2014 dalla Corte di Assise d'Appello di Catanzaro per il reato di associazione di stampo mafioso.
Con il presente comunicato si intende segnalare il positivo esito di una attività di indagine seguita dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato di Parma, con il coordinamento della Procura della Repubblica, che si è conclusa con l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere a carico di Paljas Karol (cittadino slovacco, classe 1993).