Parma - La Polizia di Stato, il 16 giugno u.s. ha tratto in arresto un trentasettenne italiano, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e reati contro la persona, e una donna trentaduenne di nazionalità italiana già condannata per furto, gravemente indiziati del reato di rapina impropria in concorso. L'uomo è stato arrestato altresì per il reato di lesioni personali.
Un 24enne e un 25enne di origini tunisine, già noti alle Forze dell'Ordine, sono stati arrestati dai Carabinieri di Parma con l'accusa di rapina aggravata in concorso e lesioni. Avrebbero aggredito un 50enne per derubarlo dei pochi effetti personali, ma la fuga è durata solo pochi istanti.
L'episodio in via Fleming. Un 40enne avrebbe cercato di eludere le casse con trapani e vestiti nello zaino, ma è stato notato da una dipendente. Decisivo l'intervento dell'addetto alla sicurezza e dei Carabinieri di San Pancrazio che lo hanno bloccato. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, avrebbe reagito con violenza per aprirsi un varco verso l'uscita.
A pochi giorni dal violento episodio di cronaca riportato dai quotidiani locali, le tempestive indagini dei Carabinieri hanno portato all’arresto di un 35enne e un 40enne italiani, ritenuti i presunti responsabili di una spregiudicata escalation predatoria. Dopo aver rubato un'auto in provincia e rapinato una donna a Parma, i due avrebbero raggiunto l'Ospedale di Vaio dove in attesa di farsi medicare per una ferita occorsa nella rapina, avrebbero forzato decine di armadietti del personale sanitario facendo razzia di effetti personali. Sorpresi con l’auto rubata, il bottino, attrezzi da scasso e un coltello a serramanico, sono finiti in manette. L'intera refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari.
Cerca di colpire una commessa lanciandole dei prodotti e ruba articoli per la persona in Strada Garibaldi. I Carabinieri chiudono il cerchio in pochi giorni denunciando il presunto responsabile.
L'episodio sarebbe scaturito da un banale malinteso per un tavolo. Un 30enne è finito in ospedale con serie lesioni dopo essere stato aggredito e derubato dello smartphone. Decisive le indagini dei Carabinieri per identificare i due presunti responsabili.
Dopo essersi accorto del furto di 500 euro dalla cassa, il ristoratore si è lanciato in un coraggioso inseguimento dell’auto in fuga con a bordo i presunti autori fino a Berceto, dove l’ha persa di vista. Decisivo il massiccio intervento dei Carabinieri della Compagnia di Borgo Val di Taro: con l’impiego di diverse pattuglie, i militari hanno scovato la vettura nascosta nella fitta vegetazione e bloccato uno dei presunti responsabili del colpo mentre tentava la fuga a piedi.
Un 15enne e un 16enne avrebbero seminato il panico tra i coetanei estorcendo denaro con minacce e spintoni. Decisive le indagini lampo dei Carabinieri grazie a telecamere e testimonianze.
L'immediato sviluppo investigativo condotto dai Carabinieri della Stazione di Fidenza ha permesso di dare un volto e un nome ai presunti autori della rapina.
Attimi di paura in un C.A.F. nella zona di Via Venezia, dove un uomo ha distrutto una scrivania a martellate e si è impossessato dello smartphone di un’impiegata. La serrata attività investigativa della Sezione Operativa dei Carabinieri ha permesso di chiudere il cerchio in pochi giorni: decisivo un modulo firmato dall’indagato, le telecamere comunali e il riconoscimento fotografico della vittima. Sequestrato il martello utilizzato per commettere la rapina.