Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Busseto hanno concluso una rapida attività investigativa che ha portato all’arresto di un 25enne straniero, ritenuto presunto responsabile di rapina. Il giovane, già gravato da vicende di polizia per reati specifici e senza una stabile dimora, è gravemente indiziato di aver usato violenza nei confronti del personale di vigilanza e dei Carabinieri, intervenuti a seguito del furto di capi d'abbigliamento griffati, in danno di due negozi di un centro commerciale di Fidenza.
Il giovane, destinatario di un'ordinanza di custodia in carcere emessa dal Tribunale di Busto Arsizio, maltrattava la compagna dall'estate scorsa.
Nella serata di ieri, la Polizia di Stato della Questura di Bologna, nello specifico l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico in collaborazione con la Legione Carabinieri Emilia Romagna, Compagnia di Parma – Nucleo Operativo e Radiomobile, ha tratto in arresto un cittadino italiano, classe 2000, per il reato di truffa aggravata. L'uomo è stato intercettato a bordo di un taxi presso la stazione ferroviaria di Bologna Centrale, subito dopo aver sottratto con l'inganno circa 30.000 euro in contanti e numerosi monili in oro a una donna residente a Parma, spacciandosi per un collaboratore dell'Arma dei Carabinieri.
La donna, già nota per un colpo precedente, è stata riconosciuta dal direttore del punto vendita che ha dato l’allarme. I Carabinieri della Sezione Radiomobile, tempestivamente intervenuti hanno recuperato la refurtiva e arrestato la presunta autrice del furto.
La vigilanza li ha notati aggirarsi con fare sospetto, i Carabinieri intervenuti tempestivamente li hanno fermati. Sequestrata merce griffata e attrezzatura artigianale per forzare i sistemi di sicurezza.
Le immediate indagini dei Carabinieri hanno permesso di sequestrare oltre 21 grammi di cocaina e 10 grammi di marijuana. La donna, 31enne italiana è stata arrestata.
Il 35enne, uscito di strada all'alba, avrebbe messo in atto una violenta reazione contro i militari intervenuti per soccorrerlo. Dopo aver causato grave pericolo per la circolazione stradale sarebbe arrivato ad usare violenza e minacce nei confronti degli uomini dell’Arma che alla fine lo hanno arrestato.
I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Parma, nel corso di un servizio di controllo economico del territorio, anche a contrasto dei reati in materia di stupefacenti e dei fenomeni di microcriminalità, in particolare nelle aree cittadine ricomprese nelle c.d. “zone rosse” istituite con ordinanza prefettizia, hanno proceduto al controllo di polizia di un soggetto, ventisettenne di origini senegalesi, residente nel parmense.
Nell’odierna mattinata, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Parma, i Carabinieri del Comando Provinciale di Parma, hanno tratto in arresto Harushimana Guillaume, 50enne originario del Burundi, gravemente indiziato dell’omicidio di tre suore saveriane della congregazione delle missionarie di Maria (Olga Raschietti, 83enne, Lucia Pulici 75enne e Bernardetta Boggian, 79enne), brutalmente assassinate in Burundi, nel quartiere Kamenge di Bujumbura, nella loro sede religiosa. Le prime due furono uccise colpendole con un oggetto contundente e con un taglio alla gola nel pomeriggio del 7 settembre 2014, mentre la terza (che era fuori sede durante il primo delitto) fu decapitata la notte seguente, riponendone poi il capo reciso accanto al corpo.
Un servizio di controllo del territorio operato dai Carabinieri si è trasformato in un movimentato inseguimento per le vie del centro, conclusosi con l'arresto di uno straniero che, per sottrarsi al controllo, avrebbe usato violenza nei confronti dei militari, ora si trova in carcere.