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Busseto ha salutato il secondo centenario dell'arrivo di Maria Luigia nei Ducati di Parma, Piacenza e Guastalla. L'iniziativa, organizzata nella casa del giovane Verdi di via Piroli dalla proprietaria Anna Sichel, è stata caratterizzata dalle esibizioni del soprano Rossana Guareschi e del M° Matteo Cavicchini, oltre che dall'inaugurazione della mostra del pittore Aldo Saia che nella dimora giovanile del Cigno di Busseto espone i suoi ultimi lavori.

In particolare si segnalano i ritratti della Duchessa e di Verdi e le vedute di Busseto e di Venezia, città legate a Verdi non solo per la rappresentazione dell'opera La Traviata ma quale filo conduttore della musica destinata alla terapia degli ammalati di mente, un'intuizione dovuta allo psichiatra Cesare Vigna.

Di questa funzione della musica verdiana ha parlato Meri Rizzi, psichiatra ed esperta di musicoterapia. Nel corso dell'incontro Corrado Mingardi, membro del Consiglio generale della Fondazione Cariparma, ha illustrato le opere pubbliche realizzate dalla Duchessa e tuttora esistenti nel territorio. Busseto sta arricchendo sempre più le proprie iniziative culturali, grazie anche alla passione di Anna Sichel che mette a disposizione lo storico luogo verdiano per appuntamenti culturali gratuiti, cui partecipano numerosi artisti.

Al termine Anna Sichel ha anche donato alla Pubblica Assistenza cento volumi editi dalla casa editrice di cui è titolare, che verranno venduti per finanziare le benemerite attività che i volontari svolgono in favore dei cittadini di Busseto e del territorio e l'artista Aldo Saia devolverà i proventi dalla vendita delle sue opere alla Pubblica Assistenza di Busseto.

Il legame tra Maria Luigia e il giovane Giuseppe Verdi: domenica 4 dicembre alle ore 11,00 nella Casa Del Giovane Verdi di Anna Sichel a Busseto una serie di iniziative che riguarderanno i rapporti della sovrana con colui che diventò il genio della musica.

Parma, 30 novembre 2016

Domenica 4 dicembre alle ore 11,00 nella Casa Del Giovane Verdi di Anna Sichel in Via Piroli a Busseto, in occasione del secondo centenario dell'arrivo di Maria Luigia nei Ducati di Parma, Piacenza e Guastalla, ci saranno una serie di iniziative che riguarderanno i rapporti della sovrana con colui che diventò il genio della musica.
Fu Maria Luigia a riconoscere a Giuseppe Verdi la borsa di studio del Monte di Pietà di Busseto che gli permise di studiare a Milano. Fu lei inoltre a concedere il concorso che lo portò a diventare Maestro della Scuola di musica di Busseto. Alla Duchessa Verdi dedicò, dopo il trionfo di Nabucco, l'opera successiva, I Lombardi alla Prima Crociata.
Nell'incontro di domenica verranno eseguiti al pianoforte dal Maestro Matteo Cavicchini alcune trascrizioni dall'opera. L'artista Aldo Saia esporrà i suoi ultimi lavori, tra cui i ritratti della Duchessa e di Verdi e, tra l'altro, vedute di Busseto e di Venezia, città legate a Verdi non solo per la rappresentazione dell'opera La Traviata ma quale filo conduttore della musica destinata alla terapia degli ammalati di mente, un'intuizione dovuta allo psichiatra Cesare Vigna.
Di quest'ultimo aspetto della musica verdiana parlerà Meri Rizzi, psichiatra ed esperta di musicoterapia. Al termine verrà consegnata alla Pubblica Assistenza di Busseto una donazione per consentire l'acquisto di un nuovo automezzo.
Per l'occasione Corrado Mingardi, membro del Consiglio generale della Fondazione Cariparma, illustrerà le opere pubbliche realizzate dalla Duchessa e tutt'ora esistenti nel territorio. Su questo argomento è in corso a Parma una mostra documentaria organizzata dalla Fondazione nella sede di Palazzo Bossi-Bocchi, che raccoglie materiali originali e coevi che sta ottenendo grande riscontro di visitatori e stampa.

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Visita gratuita alla mostra di Cinzia Morini, cena ispirata alle liriche verdiane, animata con le arie più famose e inframmezzata da aneddoti e curiosità sulla vita e i percorsi turistici verdiani dello storico Riccardo Baudinelli.

Parma, 26 ottobre 2016

Un viaggio polisensoriale nell'Ottocento per rendere omaggio a Giuseppe Verdi prenderà vita venerdì 28 ottobre a partire dalle ore 20.00 all'Antica Cereria di Parma. Una visita guidata gratuita aperta a tutti inaugurerà la mostra della pittrice Cinzia Morini, allestita in due sale: in quella principale l'omaggio a Verdi - sei dipinti che rappresentano la Traviata, Messa da Requiem, Aida, Luisa Miller, Oberto Conte di San Bonifacio e Falstaff - e nella seconda, una quindicina di quadri di arte contemporanea dal tema "Circle of Life", da qui il titolo "VERDI & NON".

La serata prosegue con una cena a tema, il cui menù appositamente creato dagli chef Cinzia Di Vita e Matteo Malpeli, si rifà alle liriche rappresentate nei quadri: l'Aida ha ispirato i bocconcini di manzo al berberè con crema di mais, Luisa Miller lo strudel di speck, fontina e pere con insalata di radicchio rosso e noci, mentre il Falstaff il carpaccio di cervo marinato alle erbe di montagna, solo per citare alcune portate.
Un sottofondo musicale con le più celebri arie verdiane accompagnerà la visita alla mostra e la cena, che sarà inframmezzata dagli interventi della pittrice Cinzia Morini, che illustrerà la genesi dei suoi quadri ispirati alle liriche del Maestro, e dello storico Riccardo Baudinelli, che racconterà aneddoti, curiosità sulla vita di Verdi e sui luoghi verdiani. Baudinelli è tra l'altro l'autore del libro "Giuseppe Verdi. I luoghi della vita e della musica", edito da Mattioli 1885: una guida che illustra il contesto storico, la vita e le opere, i musei e i teatri che lo hanno visto protagonista e gli itinerari storico-turistici che lo riguardano, con l'aggiunta dei relativi indirizzi utili.
Durante la serata, moderata dalla giornalista Francesca Caggiati, verrà letto anche uno stralcio del testamento olografo di Giuseppe Verdi. L'iniziativa VERDI & NON ha ottenuto il Patrocinio della Provincia di Parma e il contributo tecnico della Digigraph.
La visita guidata alla mostra è aperta a tutti, mentre per la partecipazione alla cena è richiesta la prenotazione al numero 0521 207387.

In allegato il menù scaricabile

VERDI e NON - locandina con programma serata

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Presso la Casa del Giovane Verdi a Busseto - dove il grande genio visse dai 10 ai 18 anni - una serata magica all'insegna della cultura, della musica e della gastronomia. 

Parma, 8 settembre 2016 

Anche sabato sera la Casa del Giovane Verdi a Busseto in Via Piroli, storico luogo dove il grande genio visse dai 10 ai 18 anni ha fatto il pieno non solo di partecipanti ma anche di emozioni. Anna Sichel, perfetta padrona di casa, ha regalato ai presenti una serata magica all'insegna della cultura, della musica e della gastronomia come piaceva tanto a Verdi. Corrado Mingardi ha introdotto il concerto di brani verdiani. Nell'occasione ha fatto omaggio ad Anna Sichel di una bellissima riproduzione del ritratto di un giovanissimo Verdi, 10 anni circa, mentre suona la spinetta. L'originale del ritratto si trova all'Accademia Chigiana di Siena. Il noto chitarrista fidentino Daniele Pettorazzi laureato al conservatorio di Parma oltre a brani verdiani ha anche eseguito un suo inedito. E' stata poi la volta del pluripremiato "poeta del flauto" Mauro Uselli che ad un anno di distanza è tornato ad esibirsi nello storico luogo verdiano. Alla fine i due musicisti hanno eseguito alcuni brani di Verdi con flauto e chitarra insieme, tra i quali la Vergine degli Angeli voluta dal M° Daniele Pettorazzi, brano che ha strappato lunghi applausi e la richiesta di bis. A seguire party gratuito con degustazioni di prodotti tipici delle terre verdiane offerti dalla ditta Ibis-Gourmet presentati dalla esperta Michela Sivelli.

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Sabato sera uno dei più grandi flautisti italiani suonerà a Busseto nella Casa del Giovane Giuseppe Verdi.

Serata di cultura musicale e gastronomica sabato 3 settembre ore 21,00 nella Casa del giovane Verdi a Busseto in Via Piroli per volontà di Anna Sichel che mette gratuitamente a disposizione della cultura quella che fu la dimora giovanile di Giuseppe Verdi. Il mago del flauto Mauro Uselli tornerà ad esibirsi a distanza di un anno nello storico luogo verdiano.

Arriverà a Busseto direttamente da Londra, dove svolge gran parte della sua attività artistica.

Flautista pluripremiato in campo concertistico internazionale, per le sue eccellenti doti interpretative ha partecipato a serate di musica classica nei più importanti teatri europei, dal Covent Garden Theatre di Londra all'Ermitage di San Pietroburgo, inoltre ha ottenuto ottima critica e grande rilievo nella stampa nella sua recente esibizione allo Shanghai Chenshan Botanical Garden. L'ultimo premio alla carriera Mauro Uselli lo ha ricevuto in Francia, a Montpellier, lo scorso 2 luglio.

"Il poeta del flauto", come molti lo chiamano, nelle settimane scorse ha aperto il Festival Concertistico Internazionale di Muravera, nella sua Sardegna, ma questo è stato solo uno dei tanti impegni artistici che Uselli ha avuto in giro per l'Italia e all'estero. Il suo ritorno a Busseto è l'ennesimo "regalo" che Anna Sichel compie in favore della cultura e per la "sua" Busseto. Con lui sarà presente il valente chitarrista Daniele Pettorazzi , laureato in discipline musicali -chitarra al conservatorio di Parma. Ha collaborato tra gli altri con il celebre Cebrian, ha partecipato a vari concerti al Regio di Parma, all'Auditorium Paganini al Palawedding di Modena.

Nel programma , in parte comune, saranno eseguite fantasie e paragrafi di opere Verdiane nella tradizione del concerto di salotto ottocentesco. Corrado Mingardi introdurrà i brani musicali. A seguire party gratuito con degustazioni di prodotti tipici delle terre verdiane e culatta di Busseto.

uselli mauro dal balcone

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Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni "bussetane" della filantropa Anna Sichel - proprietaria della Casa del Giovane Verdi, in cui il Maestro visse dai 10 ai 18 anni. 

Parma, 3 giugno 2016 

E' con grande orgoglio che mi permetto oggi di scrivere dalla Casa del Giovane Verdi. Casa dove visse il grande Genio dai 10 ai 18 anni per poter frequentare il ginnasio situato proprio nell'istituto di fronte e riaperto nel 1820 dalla Duchessa Maria Luigia. Il giovane Verdi studiava giorno e notte e già componeva con la sua amata spinetta. La domenica ritornava a piedi alle Roncole per suonare nelle Chiese. Realizzava qualche soldino necessario soprattutto a quei tempi. Aveva mantenuto il domicilio in Strada Maestra di Busseto come risulta dagli atti ufficiali anche quando si era traferito a Milano prima, a Villa Sant'Agata poi, per il suo grande amore per Busseto. Aveva lasciato con il testamento al Monte di Pietà di Busseto i tre fondi di Sant'Agata per i poveri di Roncole e per far studiare in tecniche agrarie due giovani di cui uno di Busseto ed uno di Villanova. Aveva fatto costruire anche l'ospedale di Villanova, alla fine aveva creato l'opera sua più bella: la Casa dei musicisti di Milano che tutt'ora ospita non solo anziani musicisti ma anche giovani studenti di musica. E' noto che Verdi non era e non è stato amato dai "Bussetani" ma con il governo di Maria Giovanna Gambazza attuale sindaco, le cose sono completamente cambiate. In questi anni lo ha dimostrato non solo attraverso la cultura, ma con i servizi sociali e soprattutto con la messa in sicurezza della città. E' riuscita con la sua tenacia e fermezza ad avere: i contributi di Stato per il recupero e risanamento della Casa Natale e delle ex scuderie dei Pallavicino(mai nessuno in precedenza). Per i servizi agli anziani: il taxi sociale, i centri diurni dal lunedì al sabato per le persone con handicap con la messa a disposizione di un pulmino per i trasporti. Gli aiuti per l'infanzia, per i giovani, per le attività sportive, per le attività produttive, ma soprattutto la messa in sicurezza della città mediante: le attivazioni delle telecamere, la presenza delle forze dell'ordine anche nelle frazioni, le verifiche mediante i vigili in luoghi occupati da persone irregolari. Amare la città di Busseto significa tutto questo, continuare il programma intrapreso perchè tanta è ancora la strada da percorrere.

Anna Sichel (dalla Casa del Giovane Verdi)

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Lo studioso ed insigne Corrado Mingardi ha descritto vicende e curiosi aneddoti poco noti dell'epopea verdiana e come sempre ha appassionato i presenti.

Parma, 9 maggio 2016

Ancora una volta la Casa del giovane Verdi era gremita di gente. Lo studioso ed insigne Corrado Mingardi ha descritto vicende e curiosi aneddoti poco noti dell'epopea verdiana e come sempre ha appassionato i presenti. Anna Sichel proprietaria della dimora in cui il giovane Verdi visse dai 10 ai 18 anni ha raccontato questo primo anno di attività della Casa Editrice che porta il suo nome. I risultati ottenuti, le significative recensioni al volume il giovane Giuseppe Verdi di Meri Rizzi in Verdiperspektiven dalla Università di Berna e nel periodico Banca Flash di Piacenza con un giudizio di "eccellente pubblicazione con interessante documentazione del governo di Maria Luigia, sugli Uttini, sulle origini della famiglia Verdi". Ha inoltre annunciato la prossima pubblicazione di altri libri sempre inerenti a Verdi. Tra gli altri sono intervenuti Meri Rizzi, autrice dei volumi "Il giovane Giuseppe Verdi" e "Verdi, la sua musica e la follia" ringraziando la casa editrice per la straordinaria opportunità avuta, essendo lei da sempre appassionata di musica ed in particolare di Verdi. L'artista Ivana Bianchi alla fine della mattinata ha consegnato alla Casa del Giovane Verdi il ritratto di Lulù, il cane più amato da Verdi, opera di cui la pittrice fidentina aveva già annunciato la donazione nel corso della sua ultima mostra tenuta proprio nella storica dimora verdiana. A tutti i presenti la Casa Editrice Sichel ha fatto omaggio di un libro edito dalla stessa, naturalmente relativo a Giuseppe Verdi.

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Domenica primo maggio alle ore 11,00 nella Casa del Giovane Verdi, in Via Piroli a Busseto interverrà l'insigne studioso Corrado Mingardi con curiosi aneddoti verdiani.

Parma, 28 aprile 2016

Nuove vicende poco note dell'epopea verdiana verranno raccontate domenica primo maggio alle ore 11,00 nella Casa del Giovane Verdi, in Via Piroli a Busseto, dimora in cui il genio musicale visse dai 10 ai 18 anni. Interverrà l'insigne studioso Corrado Mingardi con curiosi aneddoti verdiani. Verranno presentati da Anna Sichel, titolare della nuova Casa editrice, il racconto di questo primo anno di attività, il quadro dei lavori svolti fino ad oggi per diffondere nuovi aspetti dell'epoca verdiana e le nuove idee per un programma futuro.

Tra gli altri interverranno Meri Rizzi, autrice dei libri "Il giovane Giuseppe Verdi" e "Verdi, la sua musica e la follia". L'artista Ivana Bianchi consegnerà alla Casa del Giovane Verdi il dipinto di Lulù, il cane più amato da Verdi, opera di cui la pittrice fidentina aveva annunciato la donazione nel corso della sua ultima mostra tenuta proprio nella storica dimora verdiana. Ai presenti la Casa Editrice farà omaggio di un libro edito dalla stessa, naturalmente relativo a Giuseppe Verdi.

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Domenica scorsa la Casa del Giovane Verdi a Busseto era affollata, nonostante il blocco stradale causato dalla maratona. Anna Sichel, proprietaria della dimora giovanile in cui Maestro visse dai 10 ai 18 anni, ha regalato agli appassionati e agli studiosi di quel grande genio musicale che fu il Cigno di Busseto altre "chicche".

Questa volta il filo conduttore è stato insolito e pieno di sorprese: la riscoperta della cucina che piaceva al Maestro ed alla Duchessa Maria Luigia, che vissero nella stessa epoca.

Attraverso minuziose ricerche d'archivio sulla scia delle tradizioni culinarie del Parmense e del Piacentino, Anna Sichel ha raccolto in un volume dal titolo "A Tavola con Verdi e Maria Luigia" aspetti inediti dei piatti che piacevano al compositore ed alla duchessa.

L'autrice racconta di Verdi quando si occupava di arte culinaria, addirittura un antico documento dimostra che il Maestro era molto esigente a tavola, al punto da arrivare ad assumere e sostituire uno dopo l'altro oltre quaranta cuochi, asserendo che non voleva "bruciapentole".

La duchessa era così dedita alla buona tavola che per dare sapore alle prelibatezze obbligava il pollivendolo a far profumare i polli quando erano in vita.

Questi ed altri particolari poco conosciuti sono narrati in questo affascinante viaggio gastronomico, nel quale, con l'aiuto di uno chef stellato e di alcune appassionate di cucina di Parma e Piacenza, sono state riscoperte numerose ricette di allora che vengono riproposte ora per consentire di ritrovare a tavola i sapori di quell'epoca che ha segnato la storia del nostro territorio.

Grande successo ha avuto l'anticipazione del libro. Con l'aiuto di diapositive l'autrice ha unito al racconto dei banchetti e dei pranzi del Grande Musicista e della Duchessa le immagini dei piatti di allora così come ancor oggi possono essere realizzati, secondo le ricette contenute nel testo.

All'incontro erano presenti fra gli altri lo chef della stella d'oro di Soragna Marco Dallabona, Meri Rizzi autrice della prefazione, il delegato del sindaco di Busseto M° Dino Rizzo e lo studioso Corrado Mingardi.

Copertina a-tavola-con-verdi

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La cucina che piaceva al Maestro ed alla Duchessa Maria Luigia. Il libro "A Tavola con Verdi e Maria Luigia" verrà presentato domenica alle 11 nella Casa del Giovane Verdi in Via Piroli a Busseto, dove tra gli altri interverrà lo chef Marco Dallabona della Stella d'Oro di Soragna. Commenterà il testo l'autrice della prefazione Meri Rizzi.

Parma, 26 febbraio 2016

Anna Sichel, proprietaria della dimora giovanile in cui Giuseppe Verdi visse dai 10 ai 18 anni, nei prossimi giorni regalerà agli appassionati e agli studiosi di quel grande genio musicale che fu il Cigno di Busseto altre "chicche". Questa volta il filo conduttore è insolito ma pieno di sorprese, si tratta della riscoperta della cucina che piaceva al Maestro ed alla Duchessa Maria Luigia, che vissero nella stessa epoca. Attraverso minuziose ricerche d'archivio sulla scia delle tradizioni culinarie del Parmense e della Bassa in particolare, Anna Sichel ha raccolto in un volume dal titolo "A Tavola con Verdi e Maria Luigia" aspetti inediti dei piatti che piacevano al compositore ed alla duchessa. L'autrice racconta di Verdi quando si occupava di arte culinaria, addirittura un antico documento dimostra che il Maestro era molto esigente a tavola, al punto da arrivare ad assumere e sostituire uno dopo l'altro oltre quaranta cuochi, asserendo che egli non cercava dei semplici "bruciapentole". La duchessa era così dedita alla buona tavola che per dare sapore alle prelibatezze usava persino far profumare i polli quando erano in vita. Questi ed altri particolari poco conosciuti sono narrati nel testo di Anna Sichel, nel quale, con l'aiuto di uno chef stellato e di alcune appassionate di cucina della Bassa, sono state riscoperte numerose ricette di allora che vengono riproposte per consentire di realizzarle oggi. Il libro verrà presentato domenica alle 11 nella Casa del Giovane Verdi in Via Piroli a Busseto, dove tra gli altri interverrà lo chef Marco Dallabona della Stella d'Oro di Soragna. Commenterà il testo l'autrice della prefazione Meri Rizzi.

a tavola con giuseppe verdi e maria luigia copertina

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