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di Marco Becchi - Vuoi essere felice nella tua vita personale e lavorativa? Allora devi imparare a liberarti da situazioni e persone tossiche. Non ha più senso aspettare, meriti di vivere una vita straordinaria.

NON FARTI MORTIFICARE
Mia nonna mi diceva sempre: “non farti mortificare!”

Questa parola è una delle parole che mi ha aiutato più di tutte a trovare la mia strada, lavorativa e personale. L’ho sentita risuonare nella mia mente quando non riuscivo a perseguire i miei obiettivi, quando le persone mi mancavano di rispetto e quando le cose non andavano come volevo.

Spesso sono passato all'azione quando le situazioni erano logore e la parola BASTA! mi urlava nelle orecchie. Oggi quando la parola BASTA! risuona nella mia mente la ascolto fin da subito, quando è ancora un sussurro e mi parla sottovoce. Mi dice che c’è qualcosa che non va, che non funziona e che deve assolutamente cambiare.

Crescendo e facendo tanta palestra di vita ho imparato ad ascoltarmi e a dare valore al mio personale dialogo interiore.

IL POTERE MAGICO
Per me la parola BASTA! ha un potere magico:

mi aiuta a portare avanti una pulizia profonda di ciò che non voglio ma che è presente nella mia vita personale e lavorativa
mi permette di fare spazio a ciò che desidero, uno spazio di accoglienza per far entrare qualcosa di nuovo, di bello e di funzionale
Perché è così difficile dire BASTA? Dietro l’incapacità di dire BASTA c’è la paura di essere esclusi, di non essere accettati e l’incapacità di dirla senza fare del male agli altri.

Richiede coraggio ma una volta detta ci aiuta a guadagnare forza, libertà e ad orientarci verso la felicità e il successo.

Questo percorso di apprendimento, a dispetto di chi mi vede forte e determinato, è stato per me molto sofferto e complesso e sono fiero per tutto ciò che ho appreso e fatto mio.

A COSA DIRE BASTA
Dico BASTA! alle situazioni non valorizzanti. Mi allontano da situazioni dove dubito che la mia presenza sia autenticamente gradita o da quelle situazioni in cui mi sento usato senza il mio esplicito permesso.

Dico BASTA! ai condizionamenti inutili che mi fanno perdere tempo ed energie per sostenere un’immagine che non mi rappresenta.

Dico BASTA! agli obblighi e alle imposizioni, ai sensi di colpa privi di fondamenta per ciò che qualcuno ha definito in generale “buono/giusto” o “cattivo/sbagliato” ma che non si addice al mio senso di integrità, di verità e autenticità.

Dico BASTA! alle persone tossiche, a chi si lamenta sempre, a chi mi assorbe energie senza mai proporre soluzioni, a chi non mi fa crescere, a chi prende senza dare nulla in cambio.

Dico BASTA! a quel dialogo interiore, fatto di convinzioni depotenzianti, che talvolta si attiva e non mi consente di sentire la mia “voce”.

Dico BASTA! alle interruzioni e alle perdite di tempo quando sto lavorando sulle mie priorità e sto facendo qualcosa che reputo importante, qualcosa che richiede la mia attenzione.

Dico BASTA! alle distrazioni che mi portano fuori strada e mi distolgono da obiettivi e pensieri su cui invece voglio focalizzarmi.

Il non saper dire BASTA! a tutto ciò è un meccanismo inconsapevole (o forse no) di auto-sabotaggio. Impara a riconoscere queste dinamiche e prendi il pieno controllo sulla tua vita personale e lavorativa.

Ti è sufficiente iniziare a dire BASTA!

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Per 5000 insegnanti italiani in arrivo il corso gratuito online di WeSchool, sviluppato con UniCredit, Fondazione Snam e Fondazione Golinelli e dedicato alla didattica a distanza

Milano, 6 aprile 2020. Video-lezioni, guide e tutorial pratici su come organizzare le attività di didattica a distanza in maniera semplice e sicura, indicazioni sulle app e i software gratuiti migliori per creare lezioni entusiasmanti. Perché insegnare da remoto non è semplice, ed è soprattutto un’esperienza nuova che, per fronteggiare l’emergenza dovuta alla chiusura delle scuole a causa del COVID-19, stanno affrontando moltissimi insegnanti italiani. Nasce per questo Docenti Digitali (a distanza), il corso gratuito online di WeSchool sviluppato con UniCredit (grazie alla sua Banking Academy, da anni impegnata in percorsi di Financial Education nelle scuole), Fondazione Snam e Fondazione Golinelli e pensato per affiancare i docenti della scuola secondaria durante l’emergenza COVID-19.
Il link per iscriversi è: https://www.weschool.com/docenti-digitali-a-distanza/

Docenti Digitali (a distanza) raggiungerà 5000 docenti italiani con l’obiettivo di fornire in tempi rapidi tutti gli strumenti necessari per proseguire le normali attività didattiche nel rispetto delle indicazioni fornite dal MIUR e di proporre nuove metodologie e buone pratiche che potranno essere sfruttate con profitto sia in questa fase critica, sia quando si tornerà in aula. Docenti digitali infatti farà crescere le competenze digitali dei nostri insegnanti e conseguentemente dei nostri giovani.

Non si tratta solamente di un corso che consente di fruire materiali: "Docenti Digitali" è anche una community. Gli insegnanti potranno chattare, discutere e condividere buone pratiche con migliaia di colleghi. I tutor di WeSchool saranno di supporto in caso di dubbi.

Nello specifico i docenti digitali potranno imparare a:

● Progettare attività di didattica a distanza in modo semplice e nel rispetto delle indicazioni fornite dal MIUR, grazie a guide e lesson plan dal taglio pratico e facilmente replicabili con le classi;
● Conoscere le app e i software gratuiti migliori (come ad esempio Prezi, Canva, Powton, Zoom e molti altri) per creare lezioni stimolanti e coinvolgere gli studenti oppure per

predisporre test e quiz o per collaborare con i colleghi: il tutto, ovviamente, a distanza e con il supporto di tutorial che li guideranno nell’utilizzo degli strumenti;
● Diventare un vero Prof Digitale, che utilizza strumenti sicuri e diffonde fra i suoi studenti pratiche di utilizzo consapevole e responsabile dei nuovi strumenti digitali e di tutela della propria privacy, in linea con le direttive dettate del GDPR (General Data Protection Regulation), del diritto d’autore e delle licenze Creative Commons;
● Trasformare le lezioni in chiave digitale, giorno per giorno e insieme agli studenti, e progettare attività didattiche sia live sia in modalità asincrona;
● Acquisire una conoscenza di base su alcune delle principali metodologie didattiche non tradizionali per la scuola secondaria, come l’Inquiry Based Learning (o Apprendimento basato sull'Indagine) e l’autovalutazione.

Alla fine del corso online, della durata di 4 settimane, verrà effettuata un’attività di valutazione dell’impatto dell’iniziativa e delle effettive competenze acquisite dai docenti, di cui verranno resi pubblici i risultati.

 

Informazioni e contatti

WeSchool è la leader italiana della scuola digitale, utilizzata da 140.000 docenti e da più di un milione di studenti. Supporta gli insegnanti con percorsi di formazione sulle nuove metodologie didattiche e lavora con editori, aziende e fondazioni su progetti che portano valore al mondo della scuola.
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UniCredit è una banca commerciale paneuropea, semplice e di successo, con una divisione Corporate & Investment Banking completamente integrata e una rete unica in Europa occidentale, Centrale e Orientale a disposizione della sua ampia base di clientela. UniCredit offre un servizio competente alla clientela internazionale e locale, offrendo un accesso senza eguali a banche leader in 13 mercati principali grazie alla sua rete bancaria europea, che include Italia, Germania, Austria, Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia. Disponendo di una rete internazionale di uffici di rappresentanza e filiali, UniCredit serve i clienti di altri 18 Paesi di tutto il mondo.
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Fondazione Snam nasce nel 2017 su iniziativa di Snam, una delle principali aziende di infrastrutture energetiche al mondo, per mettere a disposizione del Paese le competenze e le capacità realizzative sviluppate nei quasi 80 anni di storia dell’azienda.
La sua missione è realizzare, promuovere e diffondere pratiche innovative, efficaci e solidali in grado di favorire lo sviluppo civile, culturale ed economico in aree prioritarie di interesse pubblico.

La Fondazione, che opera senza scopo di lucro, aggrega idee e risorse volte alla riqualificazione delle aree più vulnerabili, anche attraverso la protezione e la cura del patrimonio paesaggistico e ambientale e la promozione di attività culturali in ogni loro espressione.
Ispirandosi alle competenze di Snam in abito infrastrutturale, Fondazione agisce a favore dello sviluppo dell’ecosistema sociale anche attraverso la costruzione di reti con istituzioni, imprese ed enti del terzo settore.
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Fondazione Golinelli, nata a Bologna nel 1988 per volontà dell’imprenditore e filantropo Marino Golinelli, è un esempio – unico in Italia – di fondazione filantropica privata, ispirata ai modelli anglosassoni e pienamente operativa. Si occupa di educazione, formazione, ricerca, innovazione, impresa e cultura. L'obiettivo è offrire a tutti – giovani e meno giovani – strumenti sempre aggiornati per comprendere il futuro, favorendo la crescita culturale, la consapevolezza e la capacità di affrontare in modo responsabile e propositivo ciò che ci attende dal punto di vista sia professionale sia umano. Fondazione Golinelli collabora con le principali istituzioni pubbliche italiane e con i più autorevoli partner accademici, scientifici e culturali locali, nazionali e internazionali.
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Stiamo vivendo tutti un momento particolarmente difficile, in cui le nostre esistenze sono cambiate repentinamente e non si sa quando ritorneremo ad una sorta di normalità.
La vita che ci aspetta sarà sicuramente diversa: dovremo probabilmente cambiare il nostro modo di rapportarci agli altri; il modo di lavorare o il nostro stesso lavoro; i nostri obiettivi; i nostri spostamenti.
Siamo chiamati a fare scelte importanti e coraggiose e il primo passo è quello di prendere consapevolezza e conoscerci meglio. E di conoscere meglio il nostro nuovo io, quello che si sta trasformando proprio in questi giorni e dovrà affrontare nuove sfide.

Per essere pronti ad affrontare come sarà il nostro domani, dobbiamo pensarsi oggi. Fermarci e formarci per acquisire nuovi strumenti e avere una nuova visione del futuro.
Ci saranno scelte che implicano coraggio e e che non potranno essere procrastinate.

Oggi più che mai abbiamo la possibilità di cambiare, cambiare in tutti gli ambiti della nostra vita. Trovare un nuovo equilibrio e una prospettiva.

Per acquisire maggiore consapevolezza e forza interiore, per conoscersi meglio e capire quali risorse e competenza abbiamo per affrontare il nostro domani, domenica 5 aprile alle ore 17.00 si terrà una sessione gratuita in videoconferenza sulla piattaforma Skype.

Il webinar è tenuto da Francesca Caggiati,  giornalista e motivatrice, formatasi con coach e trainer italiani e stranieri di crescita personale e PNL.

L'incontro on line è gratuito, ma a numero chiuso.

Per ricevere il link a cui collegarsi per partecipare scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure mandare un messaggio alla pagina Facebook Parma Da Vivere, lasciando nominativo, mail e telefono.  Il link all'evento su Fb è https://www.facebook.com/events/228446968513324/

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di Redazione Parma 27 marzo 2020 - In Italia, così come nel resto del mondo, l'educazione finanziaria ha un posto sempre più centrale. Impossibile pensare di poter gestire le proprie finanze, i propri risparmi e gli investimenti senza sapere cosa fare e senza avere un minimo di conoscenza di quelle che sono le leggi dell'economia. Sì, perché per avere pieno possesso di quelli che sono i mezzi a propria disposizione è importante conoscere anche come farli fruttare nel migliore dei modi possibili. 

Ecco, quindi, che si deve cercare di indirizzare ogni singolo soggetto verso l'apprendimento delle migliori tecniche di gestione e di investimento delle risorse finanziarie a propria disposizione. Il mondo cambia repentinamente e con esso anche le esigenze. Cambiano le condizioni economiche, cambia il tessuto sociale e ognuno di noi deve adeguarsi al cambiamento e reagire di conseguenza. Importante, quindi, imparare a padroneggiare la tecnologia che è diventata sempre più fondamentale nella gestione della propria situazione finanziaria. Competenze tecnologiche e competenze in ambito finanziario viaggiano, quindi, sullo stesso binario.

Ma qual è, al momento, la situazione in Italia? Purtroppo nel corso degli anni si è notato come nel nostro Paese l'apprendimento di queste specifiche competenze va a rilento. Se si fa un paragone con quello che accade in altri Stati dell'Unione Europea, si nota che in alcuni di questi c'è una consapevolezza maggiore. Si dovrebbe partire dalle pubbliche amministrazioni e arrivare fino al singolo cittadino: una rivoluzione digitale e finanziaria che potrebbe portare a dei risultati inaspettati.

Tuttavia, il singolo cittadino interessato ha la possibilità di acquisire un'educazione finanziaria anche da "autodidatta", grazie all'aiuto di risorse editoriali, portali ed esperti del settore in grado di chiarire le idee e indicare nuove strategie per risparmiare e investire

Un vero e proprio punto di riferimento è il portale Affari Miei. Secondo l'anima del sito Davide Marciano, opinioni su quello che sono diventati il mondo finanziario, gli investimenti e tutto quello che gira attorno all'argomento sono necessarie per riuscire a capire come muoversi. Si tratta di consigli che vengono dati alla luce di un obiettivo semplice ma fondamentale: imparare a gestire le proprie finanze, così da non avere problemi economici.

Si potrà e si dovrà imparare come fare a risparmiare, quali sono le spese che è possibile tagliare e in che misura, quali sono gli investimenti migliori da prendere in considerazione e così via. Solo in questo modo si avrà la consapevolezza giusta per far fruttare al meglio le proprie possibilità, costruendone anche di nuove.

Pubblicato in Economia Emilia

di Marco Becchi - In questi giorni caotici i problemi stanno vincendo sulle soluzioni.

La PNL (Programmazione Neuro Linguistica) ci svela un segreto su come affrontare al meglio ciò che succede.
Il Coronavirus, conosciuto anche come COVID19, è ormai risaputo che ha portato alla chiusura di scuole, attività, palestre e a tante altre limitazioni della nostra libertà.
Non ci è permesso muoverci liberamente e, più in generale, la quotidianità si è ritrovata in un improvviso meccanismo di restrizione e paura.
Ci sono 3 domande molto utili in situazioni come queste e che ci possono aiutare a guardare le cose in modo più consapevole e responsabile.

"Quanto dipende da me, da zero a dieci?"
Chiederci quanto una cosa è sotto il nostro controllo ci permette di prenderci o toglierci la responsabilità di poterla cambiare. Quanto potere abbiamo noi cittadini sul Coronavirus e quanto potere abbiamo sulle decisioni che le autorità stanno prendendo?
Se la risposta è un numero basso o bassissimo allora possiamo metterci il cuore in pace ed iniziare un processo di accettazione.

"Su cosa hai potere in questa situazione?"
Porti questa domanda ti farà focalizzare su ciò che puoi modificare. Il focus deve essere assolutamente verso quelle azioni che possiamo fare e in questo modo diventeremo responsabili per i risultati che possiamo produrre.

"In che modo questa situazione può essere utile?"
Porsi questa domanda non significa sottovalutare il problema ma andare alla ricerca di qualcosa di positivo che possiamo fare o apprendere da tutto questo. L'impossibilità di riunirsi, ad esempio, in meeting aziendali o riunioni, ha fatto imparare a molte persone che esistono i webinar (riunioni online). L'impossibilità di vivere "normalmente" e le scuole chiuse, ci permettono di passare più tempo con i nostri figli che sono a casa.

Virginia Satir, psicologa: "La vita non è quella che dovrebbe essere. La vita è quella che è. E' come la affronti che fa la differenza". Dipende da noi!

Scopri l'immenso potere delle PNL, iscriviti al prossimo PNL ONE DAY (workshop gratuito) a Guastalla il 4 aprile 2020 dalle 10.00 alle 12.30 presso Hotel Old River. Riserva il tuo posto scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.marcobecchi.it

 

Abbiamo incontrato Paolo Sacchi lo scalpellino di Ramiano, che ci ha raccontato interessanti aneddoti su questo antico mestiere. Per il mese di marzo presso la residenza dello scalpellino, sono previsti due laboratori per i giorni 7/8 e 14/15. L'ultimo giorno nel pomeriggio si terrà una conferenza sulla lavorazione della pietra in Val Baganza.

Di Nicola Comparato 17 febbraio 2020 - Lo scalpellino è colui che lavora, modella e sgrossa il marmo e la pietra con lo scalpello, e che su disegno è in grado di eseguire cornici sagomate. Il mestiere di scalpellino ha origini antiche e le prime testimonianze di questo affascinante, ma al tempo stesso duro impiego, risalgono all' antico Egitto. Nel medioevo gli scalpellini si occupavano delle rifiniture degli interni ed esterni di case e palazzi oppure della creazione di bassorilievi. Al giorno d'oggi la lavorazione e il taglio della pietra sono principalmente eseguiti con l'utilizzo di appositi macchinari. Quello dello scalpellino è un mestiere praticato perlopiù da appassionati del settore o da famiglie che da secoli si tramandano il mestiere da padre a figlio. Paolo Sacchi, lo scalpellino di Ramiano, una frazione del comune di Calestano situato nella Val Baganza in provincia di Parma, è un uomo che ha fatto di questo mestiere il suo stile di vita. Diplomato all' Istituto Toschi di Parma nel 1976, comincia a dedicarsi alla lavorazione della pietra nel 1997, realizzando nel tempo libero anche mosaici vetrosi e ceramici, xilografie e qualunque altra cosa rientri nel campo delle Arti Applicate. Ringraziamo lo scalpellino per averci dedicato il suo tempo e per averci raccontato com'è nata la sua passione.

Il commento di Paolo Sacchi:

"Mi chiamo Paolo Sacchi e sono nato al Torchio di Fontevivo, pianura parmense. Mi sono diplomato nel 1976 al Toschi e per anni ho fatto illustrazioni naturalistiche, prospettive di interni, trompe l’oeil, acquerelli per agenzie grafiche e studi di architettura. Dal 1985 vivo con Susanna, poi diventata mia moglie, a Calestano, in Appennino. L’interesse per la pietra lavorata è nato quando, dal momento che mi appassionava il patrimonio lapideo che andavo scoprendo in quei luoghi, proposi ad un centro di formazione un corso dove apprendere la tecnica della lavorazione della pietra. Avrei insegnato disegno e mi sarei dovuto occupare, per le lezioni pratiche, di convincere alcuni degli ultimi scalpellini in Val Baganza a svelare a me e ai corsisti i loro segreti. Due di loro acconsentirono; facemmo il corso e ora eccomi qua.
Un tempo il suono degli scalpellini risuonava per le valli, ora è un “mestiere dimenticato”.
Oggi come oggi non è possibile ne’ auspicabile far rinascere tal quale questo mestiere. Lo rendono impossibile la spietata concorrenza delle macchine e la globalizzazione della manodopera. Sapere lavorare la pietra può forse integrare una sopravvivenza resiliente che lontano da app e capitali è tesa solo a coltivare passioni antiche legate alle tradizioni. Mi piace considerarmi oggi uno “scalpellino” intendendo con questo nome, dal momento che siamo tutti scalpellini, fare riferimento a figure che spaziano dall’artigiano al divulgatore, dallo scienziato all’artista, che percepiscono l’intima conoscenza della pietra come ossatura del paesaggio naturale e antropico per creare cultura, turismo, divulgazione scientifica in Appennino."

Per maggiori informazioni il sito di Paolo Sacchi

https://www.chicoalpaso.com 

http://siamotuttiscalpellini.it

La pagina Facebook Siamo tutti scalpellini

https://www.facebook.com/Siamo-tutti-scalpellini-1057606531021249/ 

 

Pubblicato in Lavoro Parma

Prevenzione e informazione: La Polizia di Stato incontra i giovani alunni dell’I.C. VALCENO unitamente a quelli di PELLEGRINO e VARSI.

Educare alla legalità rappresenta uno dei principali obiettivi della Polizia di Stato, consapevole che solo educando si può prevenire. In questa ottica proseguono senza soluzione di continuità gli incontri-confronti presso gli Istituti Scolastici della Provincia di Parma, l’ultimo dei quali, tenutosi pochi giorni fa,, ha visto coinvolti 152 ragazzi delle scuole secondarie insieme ai loro 15 docenti. L’incontro è stato organizzato dalla Sezione di Polizia Postale della Questura di Parma la quale ha voluto creare un momento di riflessione e confronto con alunni e docenti sul tema della sicurezza online con l’obiettivo di creare consapevolezza in merito alle potenzialità del web e ai rischi ad esso connessi.

Dal cyberbullismo, al sexting, ai furti di identità digitale fino all’adescamento online, questi e altri gli argomenti che il Sovrintendente Marco Vezzosi ha voluto affrontare con i ragazzi delle scuole secondarie per guidarli nella loro vita virtuale. I giovani uditori sono stati messi in guardia dai fenomeni criminali che oggigiorno si consumano in rete, esortandoli a fare attenzione a non diventare vittime degli stessi e a creare reti sicure di comunicazione virtuale.

A tal fine sono stati suggeriti degli accorgimenti per non cadere nella trappola tesa dal cyberbullo, dagli adescatori di minori, da chi vuole appropriarsi dell’altrui identità invitando i più giovani a non chiudersi in sé stessi qualora si ritrovassero a esser vittime, ma a cercare sempre il confronto con i propri genitori e amici. D’altro canto è stato toccato anche il tema delle conseguenze giuridiche cui va incontro chi compie atti illeciti in rete, esortando i ragazzi a non fare i forti con i più deboli ma a costruire relazioni sane e positive con coetanei e non.

L’incontro ha riscosso grande partecipazione, circostanza che ha permesso ai rappresentanti della Polizia di Stato e agli alunni presenti di guardare con positività a queste iniziative e di considerarle come importanti momenti di insegnamento oltreché di imprescindibile riflessione.

Per questa ragione a questo momento di riflessione ne seguiranno altri presso gli istituti scolastici di Parma e Provincia nell’ottica di educare i più giovani ad essere adulti responsabili.

 

Internazionalizzazione, welfare e passaggio generazionale i temi affrontati nel corso degli appuntamenti, ospitati dalla Camera di Commercio di Parma, che hanno coinvolto circa duecento tra commercialisti ed imprenditori

Parma 12 febbraio 2020 - Tre incontri formativi aperti e gratuiti su tematiche attuali e di interesse per una platea composta da commercialisti ed imprenditori. Un’iniziativa voluta dall’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Parma e realizzata grazie alla sinergia con UniCredit che ha messo a disposizione le proprie competenze e un corredo di informazioni ampie, oggettive e qualificate su alcuni specifici temi quali l’internazionalizzazione, il welfare e il passaggio generazionale.

Gli incontri, avviati a novembre 2019 e ospitati dalla Camera di Commercio di Parma, si sono quindi conclusi il 12 febbraio 2020, con un convegno sul passaggio generazionale ed in particolare sugli strumenti giuridici del Patto di Famiglia e del Trust, introdotto dai saluti del Dott. Lazzaro Rocco Gatti, Presidente Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Parma, e di Alessandro Capasso, Area Manager Private Emilia UniCredit. Ad avviare i lavori l’intervento di Francesco Rubino, Chief Executive Officer - Cordusio Fiduciaria, sul tema “Il passaggio generazionale nelle imprese di famiglia: contesto, strategie e metodo”. La seconda parte dell’incontro è stata dedicata agli strumenti di pianificazione del processo di ricambio generazionale, oggetto degli interventi del Dott. Federico Marianelli, Notaio nel Distretto di Parma; Luca Garetto, Wealth planning - Cordusio Fiduciaria e del Dott. Federico Spotti, Notaio nel Distretto di Parma.

Come riferito dal Presidente dell’associazione, “una collaborazione, quella tra l’Unione Giovani Dottori Commercialisti di Parma e UniCredit, iniziata nel 2019 e che ci auguriamo possa durare anche per il futuro, con l’intento di rafforzare le sinergie fra i commercialisti e l’Istituto di Credito, come partner per la crescita delle aziende e per la tutela e la prevenzione del patrimonio personale”.

I tre incontri organizzati dall’Unione dei Giovani Dottori Commercialisti di Parma hanno visto la piena collaborazione del Gruppo UniCredit, rappresentato sul territorio da Marina Moretti, Responsabile Area Retail Parma, Andrea Rebecchi, Responsabile Area Corporate Parma e Piacenza, e Alessandro Capasso, Area Manager Private Emilia, che hanno rimarcato l’impegno della banca nel rendere più competitive le imprese e nel sostenere l'economia reale, lavorando in sinergia come partner del territorio: fornendo soluzioni capaci di rispondere in concreto a precise istanze e ampliando gli ambiti del proprio intervento, assumendo anche il ruolo di aggregatori e facilitatori di un processo di crescita comune.

Nella foto: Da sinistra Andrea Rebecchi, Responsabile Area Corporate Parma e Piacenza, Alessandro Capasso, Area Manager Private Emilia, Marina Moretti, Responsabile Area Retail Parma, e Lazzaro Rocco Gatti, Presidente Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Parma

Paolo Traverso, della Roberto Re Leadership School di Parma, spiegherà come la nostra mente ci condiziona nei nostri comportamenti di tutti i giorni
Nuovo appuntamento lunedì 17 febbraio con gli Aperitivi Formativi, curati dalla giornalista e motivatrice Francesca Caggiati in collaborazione con Esplora, al MisterBoito di Parma, cafè bistrot in stile lounge milanese che si trova in piazzale A. Boito, 5. A partire dalle ore 18.30 un happy hour in cui assaggiare un gustoso buffet con stuzzicherie abbinate ai drink preparati dai barman del locale permetterà ai partecipanti di arrivare e socializzare fra loro.

Paolo_Traverso_1.jpgA seguire dalle ore 19.30 la parte formativa di un’ora tenuta da Paolo Traverso, trainer e responsabile della Roberto Re Leadership School di Parma, sul tema dell’atteggiamento mentale e di come questo incida profondamente sulla nostra vita relazionale e lavorativa.

Il nostro modo di pensare, di vedere le cose e le situazioni, incide profondamente sul valore che attribuiamo a circostanze ed eventi e al modo in cui ci rapportiamo con le altre persone e affrontiamo i problemi che comunque – piccoli o grandi che siano – si presentano quotidianamente nella nostra vita.

Sarà un modo per conoscersi meglio e confrontarsi con un esperto in materia per poter apprendere qual è l’atteggiamento mentale giusto e come arrivarci per affrontare positivamente le nostre giornate sul lavoro, con gli amici e in famiglia.

Per ulteriori informazioni e per aderire – fino ad esaurimento posti – è possibile contattare il 338.5219408 oppure inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o ancora visitare l’evento sulla pagina Fb “Parma Da Vivere”.

 

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Pubblicato in Dove andiamo? Parma
Lunedì, 10 Febbraio 2020 08:32

Professione Casaro

Professione Casaro: nasce a Reggio Emilia il corso pratico (e gratuito) di tecnologia casearia per la produzione di Parmigiano Reggiano

Reggio Emilia, 6 febbraio 2020 – Nasce a Reggio Emilia il primo corso per diventare casaro del Parmigiano Reggiano. Lo annuncia il Consorzio di tutela che, proprio in questi giorni, ha dato vita ad un percorso destinato a valorizzare un patrimonio fatto di antichi gesti che si tramandano di generazione in generazione.

Da sempre attento alla formazione e all’aggiornamento professionale, il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha voluto organizzare il corso a titolo gratuito per ribadire l’impegno nella tutela delle tradizioni e per salvaguardare il mestiere del casaro che è di importanza cruciale per tutto il comparto.

Un comparto che raggruppa 330 caseifici, 2.600 allevamenti e che produce circa 10 mila forme ogni giorno, per un giro d’affari al consumo che supera i 2,4 miliardi di euro.

Il corso - rivolto a giovani casari, aiuto casari, garzoni già̀ coinvolti nelle attività̀ di caseificio - intende fornire le competenze di tecnologia casearia utili alla trasformazione del latte in Parmigiano Reggiano.

Un formaggio unico, che si produce oggi come nove secoli fa: con gli stessi ingredienti (latte, sale e caglio), con la stessa cura artigianale e con una tecnica di produzione che ha subito pochi cambiamenti nei secoli, grazie alla scelta di conservare una produzione del tutto naturale, senza l’uso di additivi.

Un lavoro duro, che non ammette scorciatoie, che comincia alle quattro del mattino e per il quale si lavora 365 giorni l’anno, senza interruzioni di sorta.

Il corso – della durata di quattro mesi, da febbraio a maggio – prevede dieci uscite presso altrettanti caseifici per permettere ai diciotto partecipanti di svolgere esercitazioni pratiche. A queste si sommano sessanta ore di lezioni teoriche serali volte ad approfondire la conoscenza in merito alla materia prima, alle lavorazioni in caseificio, al Disciplinare di Produzione, alle normative vigenti e ad altri aspetti gestionali e di valorizzazione del prodotto trasformato. Le lezioni e le esercitazioni pratiche saranno condotte principalmente da personale del Consorzio con la preziosa collaborazione di casari esperti e docenti esterni, cultori di tematiche specifiche. Si terrà a Reggio Emilia, presso la sede di Dinamica a Mancasale. Nei prossimi anni sarà riproposto, con le stesse modalità, anche nelle altre provincie di produzione della DOP (Parma, Modena, Bologna e Mantova) al fine di permettere un più ampio coinvolgimento dei caseifici.

“Il casaro, con le sue abili mani, riesce a mettere in pratica i segreti imparati e tramandati da generazioni. Si tratta di un lavoro duro, fatto di fatica e dedizione che è importante preservare e valorizzare. Siamo felici della buona risposta di adesione a questo primo corso a Reggio Emilia. Nei prossimi anni il Consorzio dedicherà attenzione e risorse specifiche per sostenere tali iniziative in maniera diffusa in tutta zona di origine della DOP. Assicurare la conservazione delle competenze necessarie ai caseifici è un pilastro imprescindibile per salvaguardare la qualità del formaggio DOP più importante al mondo” commenta Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio.

Info e iscrizioni: Segreteria organizzativa di Dinamica 0522 920437 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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