Oltre ai macro-progetti in via di ultimazione nel prossimo anno nuovi interventi per un totale complessivo di 14,6 milioni di euro
27 Novembre 2025 – I contenuti del Docfap (Documento di fattibilità delle alternative progettuali) riguardanti il progetto dell’invaso in Val d’Enza, l’iter procedurale di avanzamento, le azioni sinergiche integrate e le prospettive per il territorio su sponda parmense e reggiana sono stati presentati dal Commissario Straordinario per la Diga di Vetto, Stefano Orlandini, ai rappresentanti delle Istituzioni parmensi nel corso di un incontro tecnico-informativo organizzato dalla Bonifica Parmense presso la sede consortile della Casa dell’Acqua a Parma.
Intesa quinquennale tra i due enti sulle tematiche della gestione sostenibile della rete consortile e sulla gestione, conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale
17 Novembre 2025 – La condivisione di un percorso che in cinque anni di lavoro costante ha consentito di raggiungere importanti livelli progettuali realizzando migliaia di interventi, sia di natura ordinaria che straordinaria, per la manutenzione, salvaguardia e sviluppo del territorio.
Il punto oggi in Regione insieme all’Anbi, l’Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue. Presente il presidente Vincenzi
L’assessore Mammi: “Risorse inedite, messe in campo per assicurare il futuro dell’agricoltura e dell’agroalimentare della nostra regione” (allegato documento pdf)
Delegazione del “Sol Levante” con rappresentanti del Ministero del Territorio, associazioni ed imprese specializzate nella produzione di pompe idrauliche ospite a Bocca d’Enza accompagnata da istituzioni locali e regionali per comprendere le funzionalità del nodo idraulico nell’ottica di un reciproco scambio di conoscenze e competenze
Si voterà domenica 14 dicembre 2025, dalle ore 9 alle ore 19, in 5 seggi di Parma e nelle 21 sedi dislocate nei comuni della Provincia
Il documento, caratterizzato da analisi tecniche approfondite, indica un invaso con una capacità complessiva di oltre 86 milioni di metri cubi di risorsa idrica, di cui più di 70 milioni di metri cubi regolabili ai fini irrigui, potabili, industriali e del rispetto delle normative relative al deflusso minimo. Il costo complessivo dell’opera è stato stimato in 519 milioni di euro