Presentata la Cena dei Mille 2026. Ospite lo Chef Gennaro Esposito: il Due Stelle Michelin di Vico Equense porta la sua minestra di pasta e pesce nel cuore della Food Valley. Intanto le sei filiere del territorio valgono già 12,5 miliardi
C'è una serata all'anno in cui Parma smette di essere una città e diventa un ristorante gourmet a cielo aperto. Quattrocento metri di tovaglia bianca che si snodano tra Piazza Garibaldi e Strada della Repubblica, mille commensali, una squadra affiatato e un guest chef chiamato a raccontare se stesso attraverso un piatto. È la Cena dei Mille. E quest'anno, settima edizione, in programma martedì 8 settembre, l’ospite atteso è Gennaro Esposito.
Chef patron de La Torre del Saracino a Vico Equense, due Stelle Michelin guadagnate con una cucina che sa di mare e di radici campane, Esposito porterà in tavola la sua 'Minestra di pasta mista con pesci di scoglio': un piatto identitario, quasi autobiografico, che racconta da dove viene prima ancora di dire chi è. Una scelta tutt'altro che casuale per un evento che ha fatto della narrazione del territorio la sua ragione d'essere.
«Parma è una città che ho imparato a conoscere nel tempo, attraverso i suoi prodotti, i suoi sapori e le persone che la rendono così speciale», ha detto Esposito all'annuncio avvenuto ieri a Milano, durante Identità Golose. Il legame con il territorio, racconta lui stesso, ha un nome preciso: Massimo Spigaroli, presidente della Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, «che da molti anni rappresenta per me un punto di riferimento». È attraverso quella amicizia che il cuoco napoletano ha scoperto una Parma «capace di custodire eccellenze uniche, ma anche una cultura dell'accoglienza e del lavoro che ne definisce l'identità più autentica».
La serata
Il menu della serata si costruisce attorno al piatto di Esposito come primo, affiancato dall'antipasto firmato da Parma Quality Restaurants, dal secondo dell'associazione ChefToChef Emilia Romagna e dal dessert di ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Ad accompagnare le portate, il Consorzio del Franciacorta, insieme ad Acqua Panna e San Pellegrino.
Numeri e rete
La Cena dei Mille non è solo uno spettacolo della convivialità: è anche la vetrina di un sistema produttivo che non smette di crescere. Le sei filiere della Parma Food Valley — Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, pasta (Barilla), pomodoro (Mutti e Rodolfi Mansueto), latte (Parmalat) e alici (Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti) — hanno chiuso il 2025 con un fatturato al consumo complessivo di 12,5 miliardi di euro. Un dato che segna un +8,7% rispetto all'anno precedente e, soprattutto, un +33% rispetto ai livelli pre-pandemia.
La pasta di Barilla guida la classifica con 4,88 miliardi, seguita dal Parmigiano Reggiano a quota 3,96. Il Prosciutto di Parma vale 1,6 miliardi, il latte di Parmalat 1,05. Il pomodoro si ferma a 912 milioni, le alici — filiera più piccola ma non meno preziosa — a circa 150. Più di 45 centesimi su ogni euro fatturato finisce all'estero.
«La Cena dei Mille rappresenta al meglio la capacità della Parma Food Valley di fare sistema, mettendo attorno allo stesso tavolo imprese, consorzi, istituzioni, chef e partner che condividono una visione comune - ha sottolineato Massimo Spigaroli - I numeri delle nostre sei filiere parlano chiaro: i 12,5 miliardi di euro di fatturato al consumo raggiunti nel 2025 testimoniano la forza di un territorio che continua a crescere e a consolidare il proprio ruolo di riferimento nel panorama agroalimentare italiano e internazionale».
Una tavola con uno scopo
E poi c’è anche un filo rosso benefico che attraversa ogni edizione. Una parte del ricavato viene devoluta in beneficenza: nel 2025, 20mila euro sono andati all'Emporio Market Solidale di Parma, che sostiene circa 1.900 nuclei familiari. Quei fondi hanno anticipato l'acquisto di un mezzo elettrico per portare i prodotti a oltre 200 famiglie impossibilitate a raggiungere l'Emporio. Il ricavato del 2026 coprirà interamente l'importo rimasto.
La Cena dei Mille si conferma come un evento fortemente identitario per il nostro territorio, che è stato non a caso molto imitato in questi anni. È una occasione per mettere in dialogo la nostra cucina e le sue tradizioni con la creatività degli chef ospiti, un momento di racconto della città attraverso la convivialità con un fine benefico. Essere città creativa della gastronomia UNESCO significa tenere insieme queste dimensioni e Parma sa essere squadra e fare sistema attorno ai valori del cibo come prezioso motore di socialità e cultura», ha ricordato il sindaco Michele Guerra.
Biglietti
I biglietti saranno disponibili a partire dall'8 luglio alle 10 su Vivaticket al prezzo di 150 euro a persona (esclusi i diritti di prevendita). In caso di maltempo, la cena si terrà sotto i portici di via Mazzini.
Ben duemila le presenze registrate nei tre giorni di Torcularia Book Festival che conferma il suo successo anche in questa sesta edizione. La giornata finale ha visto protagonisti Concita De Gregorio e Massimo Recalcati.
La prima giornata del Torcularia Book Festival 2026 si è aperta con Maria Giovanna Luini e Federico Rampini, registrando ancora una volta il sold out. Stasera spettacolo con Lella Costa e incontro pomeridiano con Carmen Lasorella
Grandi nomi della cultura italiana protagonisti dal 5 al 7 giugno a Pilastro di Langhirano: tre serate con scrittori, giornalisti e intellettuali per la sesta edizione del festival della conoscenza.
Il 21 maggio lo Stadio Tardini ha ospitato la festa di fine stagione di PPC – Parma Partecipazioni Calcistiche, l'azionariato popolare con oltre mille soci nel mondo. Tra cena, presentazione di un libro e la presenza di una delegazione del Parma Calcio, la serata ha sancito l'ingresso ufficiale di Polo Parma come partner. Un accordo tra due realtà accomunate dalla valorizzazione del territorio parmense.
Dal 5 al 7 giugno 2026, Villa Pallavicino, Loc. Arola di Langhirano, ospita la sesta edizione del TorculariaBookFestival. Festival della Conoscenza: tre giorni di Lectiones Magistrales, Spettacoli e Incontri con l’Autore con alcune delle voci più autorevoli del panorama culturale italiano.
Il Consorzio del Culatello di Zibello ha celebrato al Teatro Regio di Parma i trent'anni dalla Dop, ottenuta nel 1996. In tre decenni i pezzi marchiati sono passati da 5.500 a oltre 82.000, il fatturato al consumo è cresciuto del 65% e il preaffettato rappresenta oggi il 41,5% della produzione.
Barilla conquista la top 10 mondiale della reputazione aziendale. Nel Global RepTrak® 100 2026, la classifica annuale elaborata da RepTrak che dal 1999 misura la reputazione delle principali aziende a livello globale, il gruppo parmense si posiziona al 9° posto assoluto, con un balzo di 16 posizioni rispetto al 2025, quando era 25°. Per il terzo anno consecutivo, Barilla si conferma inoltre la prima azienda del settore alimentare al mondo.
Un risultato costruito nel tempo
Il riconoscimento riflette la capacità di Barilla di tenere insieme qualità dei prodotti, visione industriale e responsabilità sociale — le dimensioni chiave su cui RepTrak basa la propria valutazione, insieme a performance, innovazione, governance e sostenibilità.
«Il settore food è sottoposto a pressioni significative», ha dichiarato Sara Fargion, Vice President EMEA di RepTrak. «Le persistenti dinamiche inflazionistiche continuano a influenzare la percezione pubblica in tutti i 14 Paesi in cui misuriamo la reputazione. In questo scenario, la capacità di crescere diventa un vero fattore distintivo.»
Innovazione e ricerca
A sostenere la crescita reputazionale del gruppo contribuisce anche l'inaugurazione, a novembre 2025 a Parma, di BITE — Barilla Innovation & Technology Experience: il nuovo centro di ricerca e sviluppo in cui 200 professionisti tra tecnologi alimentari, ricercatori, ingegneri e food designer lavorano su nuovi prodotti, ricette, processi produttivi e packaging. BITE si avvale di un ecosistema di open innovation che coinvolge università e centri di ricerca a livello globale.
Sul fronte dei prodotti, due i riconoscimenti recenti nell'ambito del premio Eletto Prodotto dell'Anno: Barilla Al Bronzo premiata nella categoria Pasta nel 2025, e Barilla Protein+ nel 2026, entrambe selezionate da oltre 12.000 consumatori.
Sostenibilità e impegno sociale
Barilla prosegue parallelamente il proprio percorso ambientale e sociale. Sul fronte energetico, il gruppo ha avviato nel 2024 l'Energy & Water Plan, con 168 milioni di euro di investimenti cumulati entro il 2030 dedicati all'efficientamento degli stabilimenti e all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Sul piano sociale, è attiva una policy globale di congedo parentale paritario — 12 settimane retribuite al 100% per entrambi i genitori — e già dal 2020 il gruppo ha raggiunto la parità retributiva di genere per tutte le sue quasi 9.000 persone nel mondo.
Completano il quadro la partnership con la Formula 1® e le campagne solidali con Dynamo Camp e Medici Senza Frontiere, che hanno coinvolto migliaia di volontari e decine di migliaia di cittadini italiani.
Presente in oltre 100 Paesi con 30 siti produttivi e una produzione annuale superiore ai 2 milioni di tonnellate, Barilla conferma di essere molto più di un'azienda alimentare: un soggetto industriale con ambizioni e responsabilità globali.
Trecentopiante, 140 metri quadri e un tunnel trasformato in Eden. Con SPINA, Giacomo Cossio porta la natura nel cuore del nodo ferroviario di Parma con un'installazione che resterà visibile fino al 28 giugno.
Riconferma per Enrico Bergonzi alla guida del Parma Quality Restaurants. Il Congresso PQR all’Accademia dei Giorni Straordinari traccia la rotta: solidarietà, internazionalizzazione e valorizzazione del territorio. Nuovi soci, progetti sociali e missioni a New York e in Cile all’orizzonte.