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Lunedì, 23 Ottobre 2017 10:08

Bando UniCredit Carta E edizione 2017

Giovani e lavoro al centro dell'intervento di UniCredit Foundation. 500mila Euro a sostegno delle organizzazioni non profit che promuovono l'occupazione giovanile in Italia

UniCredit Foundation lancia la nuova edizione del Bando UniCredit Carta E per sostenere le organizzazioni non profit che promuovono l'occupazione giovanile in Italia attraverso attività di imprenditorialità sociale.

Come nella precedente edizione (che ha visto sul podio anche la Semìno - Pictor Coop. Soc. di Bologna), torna la collaborazione con l'incubatore Make a Cube3 dedicando ai team selezionati un periodo di accompagnamento per valorizzarsi sul mercato.

L'investimento previsto dal bando è di 500mila euro che saranno erogati sotto forma di contributo, mentoring e incubazione. I fondi sono messi a disposizione grazie a UniCreditCard Flexia Classic Etica, la carta di credito che, senza alcun costo aggiuntivo per il titolare, accantona il 2 per mille di ogni spesa effettuata per sostenere progetti di solidarietà.

Le candidature possono essere presentate, attraverso la piattaforma IdeaTRE60 promossa dalla Fondazione Accenture Italia partner tecnico del Bando, dall'11 ottobre al 20 dicembre 2017 compilando il form e raccontando la propria idea di cambiamento sociale per combattere la disoccupazione che riguarda soprattutto i giovani italiani (www.unicreditfoundation.org/bando2017) .

Saranno selezionate le 20 realtà capaci di interpretare il contesto territoriale in cui il progetto imprenditoriale deve nascere e crescere. In pole position si troveranno le proposte che avranno come priorità la realizzazione di un programma duraturo, sostenibile e affidabile sia per i lavoratori assunti che per l'impresa stessa. I 20 finalisti avranno accesso a una fase di pre-incubazione.

L'incubazione e l'erogazione dei contributi, pari a 42.500 Euro ciascuno, è destinata invece ai 10 vincitori: 7 di questi progetti dovranno dimostrare di avere un impatto diretto, cioè creare occupazione nell'ambito del programma imprenditoriale sostenuto nelle 7 aree territoriali di intervento di UniCredit in Italia; gli altri 3, invece, dovranno essere capaci di generare un impatto indiretto, in grado di sviluppare azioni, infrastrutture e reti che possano rafforzare la capacità, di una o più realtà imprenditoriali sociali, a raggiungere risultati su scala nazionale: si tratta, ad esempio, di attività di assistenza e incubazione dell'impresa sociale, di formazione/sviluppo di network di imprese sociali, di franchising sociale.

"Vogliamo dare ai giovani la possibilità di esprimere la propria idea di lavoro - ha dichiarato Maurizio Carrara, Presidente di UniCredit Foundation - valorizzando i progetti imprenditoriali capaci di creare occupazione. I ragazzi rappresentano il nostro futuro e, grazie al loro entusiasmo e alle loro capacità, possono trovare da soli la soluzione alla sfida dell'occupazione giovanile del nostro Paese coniugando, nella stessa figura, sia il ruolo di datore che di lavoratore".

Per maggiori informazioni e per iscriversi al bando, visitare la pagina www.unicreditfoundation.org/bando2017 

Pubblicato in Comunicati Lavoro Emilia

Bando UniCredit Carta E edizione 2017 - Giovani e lavoro al centro dell'intervento di UniCredit Foundation: 500mila Euro a sostegno delle organizzazioni non profit che promuovono l'occupazione giovanile in Italia. 

UniCredit Foundation lancia la nuova edizione del Bando UniCredit Carta E per sostenere le organizzazioni non profit che promuovono l'occupazione giovanile in Italia attraverso attività di imprenditorialità sociale. Come nella precedente edizione (che ha visto sul podio anche la Semìno - Pictor Coop. Soc. di Bologna), torna la collaborazione con l'incubatore Make a Cube3 dedicando ai team selezionati un periodo di accompagnamento per valorizzarsi sul mercato.

L'investimento previsto dal bando è di 500mila euro che saranno erogati sotto forma di contributo, mentoring e incubazione. I fondi sono messi a disposizione grazie a UniCreditCard Flexia Classic Etica, la carta di credito che, senza alcun costo aggiuntivo per il titolare, accantona il 2 per mille di ogni spesa effettuata per sostenere progetti di solidarietà.

Le candidature possono essere presentate, attraverso la piattaforma IdeaTRE60 promossa dalla Fondazione Accenture Italia partner tecnico del Bando, dall'11 ottobre al 20 dicembre 2017 compilando il form e raccontando la propria idea di cambiamento sociale per combattere la disoccupazione che riguarda soprattutto i giovani italiani www.unicreditfoundation.org/bando2017 

Saranno selezionate le 20 realtà capaci di interpretare il contesto territoriale in cui il progetto imprenditoriale deve nascere e crescere. In pole position si troveranno le proposte che avranno come priorità la realizzazione di un programma duraturo, sostenibile e affidabile sia per i lavoratori assunti che per l'impresa stessa. I 20 finalisti avranno accesso a una fase di pre-incubazione.

L'incubazione e l'erogazione dei contributi, pari a 42.500 Euro ciascuno, è destinata invece ai 10 vincitori: 7 di questi progetti dovranno dimostrare di avere un impatto diretto, cioè creare occupazione nell'ambito del programma imprenditoriale sostenuto nelle 7 aree territoriali di intervento di UniCredit in Italia; gli altri 3, invece, dovranno essere capaci di generare un impatto indiretto, in grado di sviluppare azioni, infrastrutture e reti che possano rafforzare la capacità, di una o più realtà imprenditoriali sociali, a raggiungere risultati su scala nazionale: si tratta, ad esempio, di attività di assistenza e incubazione dell'impresa sociale, di formazione/sviluppo di network di imprese sociali, di franchising sociale.

"Vogliamo dare ai giovani la possibilità di esprimere la propria idea di lavoro - ha dichiarato Maurizio Carrara, Presidente di UniCredit Foundation - valorizzando i progetti imprenditoriali capaci di creare occupazione. I ragazzi rappresentano il nostro futuro e, grazie al loro entusiasmo e alle loro capacità, possono trovare da soli la soluzione alla sfida dell'occupazione giovanile del nostro Paese coniugando, nella stessa figura, sia il ruolo di datore che di lavoratore".

Per maggiori informazioni e per iscriversi al bando, visitare la pagina www.unicreditfoundation.org/bando2017 

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Dirigenti, specialisti e tecnici: una nuova assunzione su cinque previste in provincia di Reggio Emilia nel trimestre agosto-ottobre sarà destinata a questi profili professionali "high skill".

Sono 1.760 i lavoratori chiamati a ricoprire, nelle imprese reggiane, questi profili altamente qualificati, che richiedono elevate competenze e conoscenze e che dovranno occuparsi prevalentemente di progettazione e di ricerca e sviluppo, o di attività commerciale, di marketing, di comunicazione e pubbliche relazioni, ma anche di controllo di gestione, sistemi informativi, certificazione e controllo di qualità, sicurezza e ambiente.

E' quanto emerge dall'analisi, effettuata dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia, dei dati del sistema informativo Excelsior sulle previsioni di assunzione delle imprese private dell'industria e dei servizi, realizzata da Unioncamere-ANPAL con la collaborazione delle Camere di Commercio.

Dalla stessa indagine emerge non solo l'elevato numero di profili altamente qualificati ricercati dalle aziende reggiane, ma un generale orientamento all'alta formazione dei candidati (laureati e diplomati, da soli, rappresentano il 54% dei destinatari delle assunzioni) e ai percorsi di formazione professionale (25% dei candidati alle assunzioni).

Quali sono, allora, i titoli di studio che, nel breve periodo, daranno più chance di lavoro a Reggio Emilia?
Il 15% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato, e la laurea ad indirizzo economico si colloca in vetta alla classifica dei titoli universitari più richiesti. Sono infatti ben 290 gli ingressi in azienda previsti per gli economisti, pari al 23% delle nuove entrate complessive di laureati.

Seguono, a breve distanza, insegnanti e formatori (280 unità, pari al 22% degli ingressi di laureati), ingegneri industriali (140) e laureati in indirizzo giuridico (100). Non mancano richieste di traduttori e interpreti, ingegneri elettrotecnici e dell'informazione, laureati in indirizzo sanitario e paramedico, per citare i principali.

Tra coloro che hanno conseguito un livello di studi secondario o post-secondario, che saranno il 39% dei nuovi ingressi previsti nelle aziende reggiane nel trimestre agosto-ottobre prossimi, i diplomati nell'indirizzo meccanica, meccatronica ed energia occupano il gradino più alto del podio; le assunzioni programmate per questo titolo di studio raggiungono le 560 unità, il 16,4% delle entrate di diplomati.

Avrà ottime possibilità di trovare un lavoro anche chi ha una formazione ad indirizzo amministrativo, finanza e marketing (510 le posizioni previste, il 15% delle entrate di diplomati), in elettronica ed elettrotecnica (400), nel turismo, enogastronomia e ospitalità (200) e in informatica e telecomunicazioni (130).

Le assunzioni di chi ha ottenuto la qualifica di formazione o diploma professionale rappresentano il 25% degli ingressi programmati. L'indirizzo meccanico, con 540 entrate previste (una su quattro per questo livello di istruzione), è il più richiesto dalle imprese della nostra provincia; seguono l'indirizzo ristorazione (350), benessere (280) ed elettrico (140).

 

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Lunedì, 07 Agosto 2017 18:06

Le imprese reggiane aprono le porte ai giovani

Tante le imprese disponibili ad accogliere i giovani studenti. Domande per i finanziamenti camerali (200.000 euro) entro il 31 agosto.

Le imprese reggiane aprono le porte ai giovani, consentendo al nostro territorio di volare nelle zone alte della graduatoria nazionale e di aggiudicarsi il primo posto regionale nella classifica delle province con il più alto numero di aziende iscritte al "Registro nazionale per l'alternanza scuola-lavoro", che raccoglie le imprese disponibili ad ospitare i giovani studenti nell'alternanza tra formazione in aula e quella sul lavoro.

Gestito dalle Camere di Commercio, il Registro – al quale possono iscriversi imprese, liberi professionisti ed enti sia privati che pubblici - vede Reggio Emilia al quarto posto a livello nazionale con 197 soggetti iscritti (in testa Verona, con 254, subito seguita da Vicenza, con 246, ed Avellino, con 217), cifra che vale al nostro territorio il primo posto assoluto in Emilia-Romagna, con 36 iscrizioni in più rispetto a Ravenna, 112 in più rispetto a Parma, che a sua volta precede Rimini (73), Modena (62), Bologna (49), Piacenza (21), Forlì-Cesena (19) e Ferrara, ferma a 6 iscrizioni.

"La disponibilità delle imprese reggiane rispetto alla formazione dei giovani in azienda - sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi - non è un dato nuovo: tutte le iniziative che negli anni sono state lanciate in tal senso dalla Camera di Commercio, così come dalle strutture di formazione presenti nel territorio, hanno ottenuto buoni riscontri anche in passato".
"Il dato nuovo - prosegue Landi - è da una parte la stabile disponibilità che si manifesta attraverso l'iscrizione al Registro e, contemporaneamente, il consolidarsi di una virtuosa relazione che vede in campo istituzioni, imprese e mondo della scuola".

A questo proposito, Landi esprime "un ringraziamento sentito alle imprese e ai dirigenti scolastici delle scuole reggiane, che si sono da subito resi disponibili ad affiancare la Camera in questo nuovo ed importante percorso di alternanza scuola-lavoro, sostenendo i giovani in un nuovo percorso di approccio alla formazione più strettamente legato al mondo dell'impresa e alle sue esigenze".

"A sottolineare il valore di questa importante alleanza tra imprese e scuola - osserva Landi - bastano alcuni dati. La disoccupazione giovanile nel nostro territorio è pari al 27%, ma contemporaneamente il 26% dei profili richiesti dalle imprese resta di difficile reperimento, con particolare riferimento, come emerge dalle nostre analisi, a specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche, discipline artistiche e scienze umane e sociali, operai specializzati e conduttori di impianti nelle industrie".
Proprio per questo, conclude Landi, "l'aver reso l'alternanza in azienda parte integrante del percorso formativo è stata sicuramente una importante scelta, alla quale siamo soddisfatti corrisponda l'alta adesione e disponibilità di un sistema di imprese che, come Camera di Commercio, abbiamo deciso di sostenere con 200.000 euro per il 2017, agevolando così l'ingresso dei giovani e, soprattutto, il loro impegno in mansioni strettamente correlate alla loro formazione scolastica".

Il bando - ricorda la Camera di Commercio - prevede una modulazione economia differente a seconda del numero di studenti ospitati, e cioè 600,00 euro per l'impresa che coinvolge in percorsi di alternanza da 1 a 3 studenti e 1.100,00 euro per il coinvolgimento di 4 o più studenti.

La scadenza delle domande è fissata al 31 agosto.

(Fonte CCIAA REGGIO EMILIA)

OWIO - museum's residency, Bando di concorso per giovani artisti: in palio tre Borse di Ricerca e ospitalità gratuita per una Residenza al Museo Ettore Guatelli. C'è tempo fino al 6 giugno.

Parma, 16 maggio 2017

Il Bando di concorso OWIO - museum's residency, attraverso tre Borse di Ricerca (di un totale di 3.000,00 euro), promuove e sostiene momenti di studio e sperimentazione dedicati a giovani Artisti under 35. Con la scopo di innescare riflessioni e attivare nuove interpretazioni in una direzione di analisi meta-artistica, sarà possibile vivere una Residenza negli spazi del Museo Ettore Guatelli di Ozzano Taro (Parma). Questo luogo si prefigura come enigmatica opera d'arte totale, aperta alle più disparate linee interpretative, ponendosi così come stimolante spunto per la nascita di opere e progetti, a cui saranno chiamati a lavorare i tre Artisti vincitori della Residenza. Il frutto di questo percorso, seguito da Franco Ferrero degli Eredi Brancusi, verrà presentato attraverso un'esposizione finale negli spazi del Museo Guatelli e pubblicato in un catalogo.

Durante il periodo di Residenza, che andrà dal 3 al 9 luglio 2017, le spese di vitto e alloggio dei tre vincitori verranno direttamente coperte dall'Organizzazione; mentre tre Borse di Ricerca, pari a 1.000,00 euro per ogni Artista vincitore, costituiranno il riconoscimento e il sostegno per la realizzazione del progetto definito durante il periodo di Residenza. Gli Artisti, oltre a vivere un importante momento di studio e approfondimento della loro ricerca, potranno confrontarsi con il Master Artist Franco Ferrero degli Eredi Brancusi e numerose altre figure del mondo dell'arte contemporanea, progettando e realizzando una mostra finale che inaugurerà sabato 23 settembre 2017 negli spazi del Museo Ettore Guatelli. A testimoniare la ricerca condotta sarà anche un catalogo che verrà pubblicato e presentato nel marzo 2018, in occasione della Giornata dei Guatelliani.

Il Bando di Residenza (scaricabile dal sito www.museoguatelli.it/bando)
è aperto a tutti gli Artisti italiani e stranieri operanti nel campo delle arti visive che abbiano un'età compresa tra i 19 e 35 anni. Non ci sono limitazioni riguardanti le tecniche che potranno essere utilizzate per presentare il progetto finale (sono ad esempio da considerare pertinenti lavori che utilizzeranno installazioni, performance, video, suono...). La partecipazione al Bando è gratuita e non prevede costi di iscrizione. Per presentare la propria candidatura alle selezioni del Bando è necessario compilare il modulo di partecipazione online sul sito www.museoguatelli.it/partecipa, dove sarà richiesto di allegare, entro e non oltre le ore 15:00 di martedì 6 giugno 2017: Lettera Motivazionale, Portfolio e Documento d'identità.
Una Commissione di esperti, appositamente costituita per OWIO, valuterà le specifiche motivazioni e competenze degli Artisti, in coerenza con le finalità espresse dal presente bando. La suddetta commissione vedrà coinvolti: Franco Ferrero degli Eredi Brancusi (Master Artist - prima edizione del progetto Guatelli Contemporaneo), Claudia Losi (Artista), Samuele Menin (Curatore e Critico d'arte, già caporedattore di Flash Art), Mario Turci (Direttore della Fondazione Museo Ettore Guatelli) e Michela Zanetti (Assessore alla Cultura del Comune di Collecchio). I nomi dei tre Artisti selezionati saranno resi pubblici entro lunedì 12 giugno 2017.

OWIO è stato ideato dall'Associazione Culturale spazio entropia e curato da Stefani Cognata all'interno del progetto culturale Guatelli Contemporaneo, vincitore della III edizione del Bando Giovani per il territorio indetto dall'IBC - Emilia Romagna. Il concorso è promosso dalla Fondazione Museo Ettore Guatelli e dal Comune di Collecchio, con il patrocinio del Comune di Parma, Comune di Sala Baganza, ICOM - Italia, Università degli Studi di Parma, SIMBDEA; in collaborazione con BAM! Strategie Culturali e Made in Art.

Informazioni
www.museoguatelli.it/bando 
www.facebook.com/GUATELLIcontemporaneo 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana V Serie Speciale n.36 del 27 marzo 2017 è stato pubblicato l'avviso di Bando per l'insediamento di giovani in agricoltura in versione integrale.

di Virgilio Parma, 30 Marzo 2017
Il 29 di marzo sono stati pubblicati anche i chiarimenti e le le domande più frequenti (FAQ) utili a una più agevole interpretazione del bando e per produrre una domanda che rientri nell'ambito dei criteri previsti.
Il Bando è articolato in tre lotti in base alla localizzazione geografica delle operazioni fondiarie:
a. LOTTO 1 comprende le Regioni: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia,
Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d'Aosta, Veneto,
Lazio, Marche, Toscana e Umbria. La dotazione destinata a finanziare le
operazioni del LOTTO 1 è pari a euro 30.000.000,00.
b. LOTTO 2 comprende le Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania,
Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La dotazione destinata a finanziare le
operazioni del LOTTO 2 è pari a euro 30.000.000,00.
c. LOTTO 3 comprende i Comuni indicati negli allegati 1 e 2 al D.L. 17 ottobre
2016, n. 189 , convertito, con modificazioni, dalla L. 15 dicembre 2016, n.
229. La dotazione destinata a finanziare le operazioni del LOTTO 3 è pari a
euro 5.000.000,00

Le domande di partecipazione potranno essere presentate mediante lo sportello telematico a partire dalle ore 12:00 del giorno 28 marzo 2017 fino alle ore 12:00 del giorno 12 maggio 2017.

- In allegato i documenti scaricabili -
(Fonti Ismea)

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Si inizia così, con una semplice puntata fatta con gli amici per scherzare un po’. Magari una schedina in compagnia, passare qualche istante insieme sfidandosi a chi ne azzecca di più. Senza accorgersi che poi, piano piano, diventa un’abitudine. Una di quelle difficili da gestire, a livello emotivo e finanziario. Ma la prima schedina è un po’ come il primo bacio per i veri appassionati di calcio: non si scorda mai.

Una ricerca dell’Osservatorio “Young Millennials Monitor Giovani e Gioco d’Azzardo” è andata a indagare su un campione di circa 11.000 studenti di scuole superiori, di età quindi compresa tra i 14 e i 19 anni. Già questo è un dato singolare, essendo la maggiore età indispensabile, almeno a norma di legge, per scommettere. Una questione legale ignorata, spesso per troppa fiducia nei giovani clienti, a volte per consapevole bisogno di un piccolo incasso, in alcuni casi perché comunque l’amico maggiorenne o il signore che gioca la schedina si trova senza difficoltà. In ogni caso è accertato che nel 2016 1.240.000 studenti italiani hanno tentato la fortuna con il gioco d’azzardo. Il trend è in leggera discesa: nel 2015 erano stati 1.300.000. Il calo tra i giovani in tutto è del 4,6%, forse risultato della sensibilizzazione al problema attuata con una forte campagna mediatica.

Diminuzione non significa annullamento del problema. Interessante osservare come le specialità preferite siano diverse dalle altre fasce d’età. Se nell’intera Italia il primo posto è saldamente tenuto dalle slot machine, il 56% del settore gambling, tra i ragazzi sono i “Gratta e Vinci” a ottenere più consensi, con un sorprendente 35%. In realtà il primato spetterebbe alle scommesse sportive, per le quali però è necessario contare anche il settore online, non presente nella rivale. Quelle in agenzia infatti raggiungono appena il 23% dei giocatori, e solo sommate a online e Totocalcio arrivano a toccare il 48%. Delle slot machine nemmeno l’ombra, a conferma di quanto sia un gioco per un altro tipo di esperienza. Magari dopo una pesante giornata di lavoro per scaricare la tensione, non certo per cercare il brivido della schedina vincente.

Pur riconoscendo in buona parte dei casi che il gioco d’azzardo nel lungo periodo porta alla perdita di denaro (32% degli intervistati), è difficile che i giovani smettano di scommettere in modo definitivo poco dopo essere stati teenager. Sono anzi in aumento i casi di ragazzi che non riescono a mantenere il controllo delle loro giocate, finendo nel vortice della ludopatia. L’approccio problematico si verifica su un adolescente ogni venti, e con il passare degli anni la percentuale sale al 9%. Gli effetti sono visibili nel carattere, che diventa spesso irascibile, e nelle relazioni, con la tendenza a isolarsi. L’incidenza del gioco d’azzardo aumenta con l’online, che porta al limite fino al 31% degli utenti, contro il 24% del live gaming. Altro fattore da tenere in considerazione per chi si affaccia per la prima volta al mondo del betting.

La soluzione per continuare il trend in leggera discesa è affrontare il problema nelle scuole presentando le gravi conseguenze a cui può portare. E proseguire sulla strada del distanziometro, che può allontanare i centri di gioco di almeno mezzo chilometro. Può sembrare poco, ma spesso le idee più semplici sono le più efficaci.

UniCredit Foundation investe 500.000 euro 
per promuovere l'occupazione giovanile in Italia
 e offre, in collaborazione con Make a Cube3,
un percorso di incubazione imprenditoriale.

Bologna, 22 novembre 2016

UniCredit Foundation presenta l'edizione 2016 del bando UniCredit Carta E, dedicato all'occupazione e all'occupabilità dei ragazzi d'età compresa tra i 15 e i 29 anni, che metterà a disposizione 500.000 euro per il loro futuro lavorativo.
Per candidarsi al bando le organizzazioni devono presentare progetti caratterizzati da un alto tasso di innovazione, anche rispetto alla propria storia, e avere come obiettivo la creazione di opportunità di lavoro reali e concrete per i giovani che coinvolgeranno nel percorso.
Per realizzare questo risultato, UniCredit Foundation si impegna a fare un investimento economico, a fondo perduto, sulle idee presentate e mette a disposizione un'esperienza di incubazione per rafforzare le competenze manageriali delle realtà selezionate, dando loro gli strumenti necessari per la sostenibilità dei loro progetti.

Partner di questa sfida è Make a Cube3: primo incubatore e acceleratore in Italia, specializzato in imprese ad alto valore sociale, ambientale e culturale. Affiancherà le organizzazioni vincitrici con una consulenza ad hoc.
Il bando UniCredit Carta E vede inoltre la collaborazione di Fondazione Italiana Accenture, in qualità di partner tecnico, che ha realizzato la piattaforma digitale ideaTRE60 attraverso cui sono gestiti il bando e la raccolta delle candidature.

Fino al 31 gennaio 2017 sarà possibile presentare i progetti per accedere ai fondi del Bando, messi a disposizione grazie a UniCreditCard Flexia Classic Etica, la carta di credito che senza costi aggiuntivi per il titolare, accantona il 2 per mille di ogni spesa effettuata per sostenere progetti di solidarietà.
Per maggiori informazioni e per iscriversi al bando, visitare la pagina www.unicreditfoundation.org/bando2016. 
20 finalisti avranno accesso a una fase di pre-incubazione. L'incubazione e l'erogazione dei contributi sarà destinata ai 10 progetti vincitori: 7 dovranno avere un impatto diretto, cioè creare occupazione, in Italia; 3 dovranno invece essere capaci di generare un impatto indiretto attraverso azioni trasversali e di infrastrutturazione che migliorino il potenziale di occupabilità dei giovani, ad esempio con progetti di formazione, alternanza scuola lavoro, assistenza all'imprenditorialità, creazione/sviluppo di network.

"La disoccupazione giovanile è tutt'ora un grave problema – dichiara Maurizio Carrara, Presidente di UniCredit Foundation. Vogliamo contribuire alla sua risoluzione dando luce a quei modelli di inserimento lavorativo che possono essere presi ad esempio. Non solo elargendo fondi ma accompagnando queste realtà con le competenze necessarie per emergere. In questi anni, all'interno dei territori in cui la Fondazione opera, abbiamo contribuito all'assunzione di circa 400 giovani, grazie al finanziamento ad associazioni, cooperative e imprese sociali. Attraverso il Bando UniCredit Carta E crediamo che il settore del non profit, in Italia, possa avere uno strumento in più per dare ancora più spazio alle capacità dei ragazzi".

unicredit logo

(Fonte: ufficio stampa Uncredit)

Pubblicato in Comunicati Lavoro Emilia

Domani sera in piazza Cavalli lo spettacolo di chiusura con tre protagonisti: il gruppo folcloristico Tallentalegra di Giacarta (Indonesia), il coro Gerberto di Bobbio e il Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia. Ingresso gratuito.

Piacenza, 5 settembre 2016

Si chiude domani il Festival che ha portato nella città di Piacenza giovani talenti provenienti da tutto il mondo. Spettacoli con canti e balli di giovani artisti che nel mese di agosto hanno regalato performance tipiche della cultura dei rispettivi Paesi d'origine. Il Festival Internazionale dei Giovani, manifestazione ideata e condotta ogni anno con grande successo dal direttore Carlo Devoti, si conclude domani, martedì 6 settembre alle ore 21. Piazza Cavalli ospiterà lo spettacolo di chiusura dell'edizione 2016 con tre protagonisti: il gruppo folcloristico Tallentalegra di Giacarta (Indonesia), il coro Gerberto di Bobbio e il Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia.

Il gruppo Tallentalegra (nome tratto dal libro di Harry Potter "La maledizione dei piedi sempre in movimento") è composto da studenti - di età compresa tra i 15 e i 18 anni - della scuola superiore Garuda Cendikia di Giacarta. Nelle loro danze coreografiche tradizione e modernità si fondono in un cocktail sapiente e suggestivo. L'esibizione piacentina è resa possibile grazie la collaborazione con la "Iov Indonesia", dipartimento dell'Onu che s'interessa alla preservazione e alla promozione delle culture del mondo.
Il "Nuovo balletto classico" di Reggio Emilia presentato dall'etoile Liliana Cosi, ha tra gli interpreti i primi ballerini Elena Casolari e Alexandr Serov, che hanno raccolto l'eredità della Compagnia Cosi - Stefanescu. Il programma dell'esibizione piacentina prevede l'esecuzione dei brani: "Come una colomba", musica di Tommaso Albinoni, coreografia di Marinel Stefanescu (durata 6 minuti); "Don Chisciotte" pas de deux, musica di Ludwig Minkus, coreografia classica russa, interpreti Bianca Assad e Rezart Stafa (durata 8 minuti); "Spartacus", musica di Aram Kaciaturian, coreografia di Marinel Stefanescu, interpreti Elena Casolari e Alexandr Serov (durata 9 minuti).
Il Coro Gerberto, fondato nel 1967 da don Michele Tosi e il cui nome deriva da Gerberto di Aurillac, abate del monastero di S. Colombano a Bobbio intorno all'anno Mille e che in seguito salì al soglio pontificio con il nome di Silvestro II, è diretto dal 1998 da Edo Mazzoni e consta attualmente di 33 elementi, che eseguono un ampio repertorio che spazia dai canti tradizionali della montagna al folklore internazionale.

 

Pubblicato in Cultura Piacenza

Per vocazione ma anche per crearsi il lavoro, i giovani reggiani continuano a "mettersi in proprio". E' così che delle 55.638 aziende presenti nel Registro Imprese di Reggio Emilia, 5.028 (di cui 557 nate in un solo semestre) sono gestite da imprenditori con meno di 35 anni e rappresentano il 9% del totale.

Quasi la metà di queste aziende, e precisamente 2.244, sono nate dal 2014 ad oggi, e solo nei primi sei mesi del 2016 – secondo quanto emerge dall'analisi dell'Ufficio Studi camerale - i neo imprenditori "under 35" ne hanno avviate 557, che rappresentano un terzo delle nuove iscrizioni avvenute alla Camera di Commercio da gennaio a giugno.

A fronte di quasi 600 iscrizioni, le chiusure delle imprese gestite da giovani rilevate sono state, nello stesso periodo, 315, con un saldo iscritte-cessate di segno positivo e pari a 242 unità.

In genere si tratta di imprese di piccolissima dimensione, visto che il 61% ha un unico addetto e un altro 19% si colloca nella classe da 2 a 5 addetti. Le dimensioni e la forma giuridica (nel 77,5% dei casi si tratta di ditte individuali), evidenziano ancora la prevalenza di imprese poco strutturate, anche se vi sono alcuni importanti cambiamenti in atto.

Negli ultimi anni, infatti, si assiste ad una aumento del peso delle società di capitale costituite da "under 35" (attualmente 691), che in un anno è cresciuto di un punto percentuale passando dal 12,7% del giugno 2015 al 13,7% di quest'anno.

Sul piano della ripartizione settoriale, i giovani si concentrano, in buona parte, nei settori tradizionali, primi fra tutti le costruzioni (che rappresentano il 35,5% delle imprese di under 35) e il commercio, comprese le attività di alloggio e ristorazione (26,8%). In un anno, però, entrambi questi settori hanno registrato una contrazione: dell'8,8% l'edilizia e del 2,7% i pubblici esercizi.
Sono invece aumentate dell'11,4% (passando da 299 a 333) le imprese giovanili attive nel campo dei servizi alla persona, mentre sono rimaste praticamente stazionarie (solo 7 unità in meno rispetto a giugno 2015) le aziende che si occupano di servizi alle imprese, con particolare riguardo alle attività ausiliarie dei servizi finanziari, professionali, scientifiche e tecniche, di supporto per le funzioni d'ufficio, produzione di software e consulenza informatica, pubblicità e ricerche di mercato, servizi per edifici e paesaggio.

Hanno intanto raggiunto le 210 unità e sono in crescita del 9,9%, pur rimanendo ancora poco numerose (solo il 4,2% dei giovani ha deciso di investire in questo settore), anche le imprese giovanili presenti in agricoltura, mentre si registra un calo del 9,4% per la presenza di imprese giovanili nel manifatturiero, settore nel quale operano 453 "under 35" (il 9% del totale).

"Proprio a favore dei giovani reggiani che cercano di costruire il loro futuro investendo sulle proprie capacità e su nuovi progetti imprenditoriali - sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi - il nostro Ente camerale ha messo in campo e continuerà ad alimentare una pluralità di strumenti e di iniziative, soprattutto per concorrere a far sì che queste imprese si strutturino, resistano nel tempo e possano essere in grado di generare ricchezza e posti di lavoro, divenendo così un valore aggiunto per il territorio".

Tra le iniziative cui fa riferimento Landi spicca, tra gli altri, il progetto "Dall'idea all'impresa", che prevede incontri individuali per consentire all'imprenditoria emergente di avvicinarsi alle competenze fondamentali richieste per avviare un'impresa di successo. A questo scopo, la Camera di Commercio, in collaborazione con Aster (società consortile che promuove l'innovazione e sviluppo del sistema produttivo dell'Emilia Romagna), offre ad aspiranti e neo imprenditori, incontri informativi e di primo orientamento personalizzati per analizzare accuratamente la propria idea imprenditoriale e l'ambiente competitivo. Il prossimo appuntamento è previsto il 6 settembre prossimo.

Partirà inoltre in autunno (settembre-ottobre 2016) il primo ciclo di formazione del progetto "Crescere Imprenditori", l'iniziativa organizzata dalla Camera di Commercio e promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell'ambito del Programma Garanzia Giovani. Il Progetto formativo è rivolto a giovani disoccupati tra i 18 e i 29 anni e iscritti al Programma "Garanzia Giovani".

Maggiori dettagli sulle iniziative in programma sono disponibili sul sito della Camera di Commercio www.re.camcom.gov.it  .

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