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"Quanto poco fa preannunciato da Paolo De Castro in merito alla proposta di ritiro da parte del direttore generale Joost Korte dell'atto delegato sul vino, è una notizia di importanza straordinaria per i produttori di vini fondamentali per la nostra identità e per il nostro export".

Ad affermarlo sono i senatori Pd Leana Pignedoli, Stefano Vaccari e Giorgio Pagliari che proseguono "distretti come quello del Lambrusco hanno un impatto socio economico dirompente, non solo nelle province di Reggio Emilia, Modena e Parma ma anche a livello nazionale. Il Lambrusco ha fatto una strada ineguagliabile, si è conquistato un posizionamento importante attraverso un processo di miglioramento di qualità, di organizzazione sia per la valorizzazione di un fattore di competizione dell'Europa vitivinicola nel mondo".

"Nell'incontro che si è tenuto poche settimane fa ad Arceto di Scandiano - proseguono i parlamentari emiliani - abbiamo proposto un'azione comune a vari livelli al Ministro Maurizio Martina e a Paolo De Castro, coordinatore per il Gruppo dei Socialisti e Democratici della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale dell'Europarlamento, per sostenere i produttori in questa importante battaglia. Questo primo successo, se confermato, sarebbe un importante volano per dare il via a nuovi progetti per il comparto. Per tutelare e affermare nostro Made in Italy ci servono sempre più garanzia di alta qualità, organizzazione, sistemi".

(uff. stampa Gruppo PD Senato Repubblica - 23 febbraio 2016)

Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Mercoledì, 03 Giugno 2015 12:40

La nuova Artech riparte da Cavezzo

A tre anni dalla scossa di terremoto Artech srl, azienda di Cavezzo ha presentato la sua nuova sede realizzata secondo le più innovative tecnologie in ambito di edilizia ecosostenibile antisismica. -

Modena, 03 Giugno 2015 - guarda il video in fondo alla pagina -

A tre anni dalla scossa di terremoto che ne ha distrutto gli uffici, catastrofe poi completata la notte tra il 29 e il 30 maggio 2012 con l'abbattimento del magazzino, pieno di merce per circa un milione di euro, Artech srl, azienda di Cavezzo distributrice di dispositivi biomedicali, ha presentato la sua nuova sede realizzata secondo le più innovative tecnologie in ambito di edilizia ecosostenibile antisismica.

Un investimento importante che Emilio Contini, presidente della ditta, ha spiegato attraverso un breve filmato che racconta gli sforzi, la passione e la tenacia messe in campo per la "rinascita":

Sono solo passati tre anni, ma molte cose sono successe.
Quel giorno di tre anni fa si perdeva tutto, l'azienda, il magazzino e tutto quello che avevamo.
Oggi riapre la Artech, una nuovissima struttura da un punto di vista ecologico all'avanguardia, dal punto di vista delle tecnologie idem.Perchè abbiamo creato una nuova struttura? Perchè volevamo creare un qualche cosa che fosse per il futuro, qualche cosa che servisse per fare da incubator per tutto quello che succederà nei prossimi 30 anni nel nostro settore.
L'abbiamo fatto con una struttura che risponde a queste esigenze, portando i nostri prodotti tradizionali di sempre, in quanto i fornitori ci avevano seguito e ci hanno aiutato a uscire da quell'impasse, aggiungendo oggi delle nuove tecnologie che porteremo avanti e svilupperemo nei prossimi 5 anni.
Sono impegni presi con le aziende, con i fornitori per poter arrivare a creare un contenitore di tecnologie e prodotti estremamente all'avanguardia, estremamente ecocompatibili.Qual è la lezione che portiamo a casa? Portiamo a casa quella che è l'umiltà, il pensare di essere arrivati, e non si è arrivati perchè nel momento in cui uno crede di essere tranquillo può succedere tutto e ti rimette tutto in gioco.
E quando ti rimetti in gioco devi ripartire da zero presentando le tue credenziali che scopri che alla fine sono la tua credibilità, quella dell'azienda e soprattutto delle persone che sono con te. Perchè quando abbiam perso tutto, e mi riferisco alla struttura e ai prodotti, non rimanevamo soltanto che noi, le nostre credenziali e tutto il gruppo di persone che lavorava con noi e che è rimasto a lavorare con noi per andare avanti e proseguire nel progetto.Il rapporto con gli ospedali è stato interessante, fin dall'inizio ci hanno aiutato tantissimo perchè quando è successo quel che è successo hanno accelerato i pagamenti, non ci hanno mai messo in discussione..."Siete in grado di fare fronte?"... ci hanno invece sempre aiutato e spronato, quindi questo è stato molto positivo perchè potevamo essere abbandonati in quanto non avendo nulla non avevamo più una garanzia per loro.
Grazie a questo ci hanno permesso di continuare ad andare avanti e oggi più che mai ringraziamo assolutamente anche loro per quello che riusciamo a fare perchè parte ed arriva soprattutto da quello che ci hanno permesso di mettere assieme.I partner internazionali sono i nostri fornitori, sono coloro che ci hanno rifornito subito del materiale e ci hanno messo in condizioni di ripartire a una velocità estrema, e per partner vorrei anche parlare dei trasportatori, ad esempio, internazionali, che facevano magazzino per noi a Modena piuttosto che a Milano e ci aiutavano e ci dicevano "La merce è arrivata, quando vi serve? Ve la portiamo".
Quindi i fornitori, che ci hanno subito messo a disposizione il magazzino per essere operativi e non perdere tempo, tutta la catena distributiva che è molto iportante oggi come oggi per accelerare i tempi, ci ha aiutato per poter essere e rimanere efficienti.La scelta di rimanere a Cavezzo è molto semplice perchè la Artech è nata qui. Non dimentichiamo che siamo nella Sylicon Valley, nel settore biomedicale, il più consono per noi, dove troviamo le conoscenze e le expertise migliori.
E poi perchè si voleva vincere una scommessa, si voleva vedere se eravamo capaci di ripartire esattamente da dove eravamo partiti una volta. E ci siamo riusciti e siamo estremamente felici di fare parte di questo contesto.La Artech è sempre stata un'azienda familiare. Infatti i soci siamo io e mia moglie. Come tali, quando si è dovuto decidere se ripartire, come ripartire e quali sacrifici affrontare, perchè si trattava ed era necessario mettere denari ma soprattutto fare dei grossi investimenti e chiedere dei mutui. Le banche ce li hanno concessi ma per i prossimi 10 anni ci siamo impegnati, quindi è stata una scelta familiare di tutti quanti noi di dire "andiamo avanti, portiamo avanti il progetto, facciamo l'indebitamento necessario, misurato, che dobbiamo affrontare per continuare questa strada, questo cammino".Abbiamo voluto portare con noi, nella nuova sede, alcune immagini di quanto è successo in quel momento in cui si perdeva tutto. Questa è la disperazione, il momento più brutto, quando ti rendi conto che tutto era crollato e non sapevi cosa fare.
Dopo tre giorni si cercava da casa, da un camper, di far fronte alle esigenze degli ospedali perchè in un qualche modo ci facevano arrivare, grazie alla nostra rete vendita, gli ordini, e a mano si compilava tutto.
Ma la disperazione continuava perchè bastava tornare a vedere nella nostra sede e trovavamo quello che rimaneva e come era ridotta. Si vedeva la fine di quello che era successo. Si vedeva come ci eravamo ridotti. Però bisognava andare avanti.Poi arriva anche la gioia, però, dopo la disperazione. La gioia è questa, il momento in cui il 6 di novembre si è iniziato i lavori della nuova azienda, e questo è il momento principale.

 

Pubblicato in Cronaca Emilia
Giovedì, 26 Marzo 2015 10:10

Maltempo: è allerta fiumi in Emilia

Nuove allerte della Protezione Civile per l'Enza e il Crostolo e dalla notte diramate anche per Secchia e Parma. Nel parmense quindici strade provinciali interessate da cedimenti, allagamenti e caduta massi, ventisette i punti nevralgici in cui si sta intervenendo. Chiusi alcuni ponti in provincia di Modena. Riaperto dalle 8.30 il ponte di Sorbolo.  -

Parma, 26 marzo 2015 -

Le precipitazioni continuano ad interessare la nostra Regione e dopo le allerte diramate ieri, questa notte la Protezione Civile ne ha diramate di ulteriori. L'attenzione resta alta su tutti i corsi d'acqua.

Allerta delle 22 per le province di Parma e Reggio -

Ieri sera alle 22, visti i livelli idrometrici lungo l'asta dei fiumi Enza e Crostolo, la Protezione Civile d'intesa con AIPO, le Province di Reggio Emilia e Parma ed il Centro Funzionale ARPA SIMC, ha attivato la fase di allarme per i comuni di Gattatico (RE), Brescello (RE), Sorbolo (RE) e Mezzani (PR) sul fiume Enza Cadelbosco di Sopra (RE), Castelnuovo di Sotto (RE), Gualtieri (RE) e Guastalla (RE) sul fiume Crostolo.

Allerta dell' 1:00 per la provincia di Modena -

Questa notte, visti i livelli idrometrici e la previsione di un colmo di piena che potrà raggiungere il terzo livello lungo l'asta del fiume Secchia, d'intesa con AIPO, la Provincia di Modena ed il Centro Funzionale ARPA SIMC, è stata attivata la fase di Allarme per il Comune di San Prospero, Campogalliano, Modena, Soliera, Bastiglia, Bomporto e Carpi. La cassa d'espansione aveva raggiunto uno dei livelli massimi, invasando molta acqua e riducendo i colmi a valle.

"Al momento il colmo della piena è in transito a Ponte Bacchello; si prevede che nel pomeriggio interesserà Ponte Motta, Cavezzo, Ponte Pioppa e in serata Concordia. Con la fase di allarme sono stati attivati i Centri operativi comunali; il monitoraggio delle arginature, che ha visto impegnati oltre 150 volontari e venti organizzazioni di Protezione civile oltre ad Aipo, non ha rilevato situazioni di particolare criticità." fa sapere questa mattina la Provincia di Modena.

Rimangono chiusi ponte Alto e il ponte dell'Uccellino, e in mattinata verrà chiuso anche ponte Motta. Sul Panaro è chiuso il ponte di Navicello vecchio. La piena del Panaro è in transito a Navicello, ma con livelli di poco superiori all'attivazione del preallarme, con un apporto significativo dal reticolo minore ma non dal bacino a monte. La situazione dei fiumi Secchia e Panaro è tenuta sotto controllo dalla sala operativa della Protezione civile del Centro unificato di Marzaglia.

Allerta delle ore 5:00 per la provincia di Parma

Alle ore 5:00 di questa mattina, visti i livelli idrometrici e la previsione di un colmo di piena che potrà raggiungere il terzo livello lungo l'asta del fiume Parma d'intesa con AIPO ed il Centro Funzionale ARPA SIMC, si è attivata la fase di Allarme per i Comuni di Torrile, Colorno e Mezzani. Il Servizio provinciale Viabilità comunica che le precipitazioni che da ieri stanno interessando il territorio provinciale, hanno determinato numerose criticità favorite anche dalla parziale saturazione dei terreni dovute alle piogge dei giorni precedenti.

Quindici strade provinciali sono state interessate da inconvenienti derivati da cedimenti, allagamenti per fuoriuscita d'acqua da rii e canali e caduta massi.

Ventisette i punti nevralgici in cui la Provincia è dovuta intervenire, con propri mezzi e dipendenti, per limitare i danni e permettere la circolazione pur con velocità limitate e sensi unici alternati. In taluni casi è stato necessario ricorre ad interventi mediante ditte specializzate, a causa della vastità del fenomeno.

Le strade interessate sono:

- SP15 di Calestano: località con problemi: Pioppone, Ravarano (2 punti diversi), Gallignana diffusi allagamenti e intasamento attraversamenti. Armorano caduta materiale litoide in strada.

- SP39 Val Sporzana: smottamento a San Remigio (comune di Calestano); al bivio di Sivizzano fuoriuscita di acqua dai versanti

- SP30 di Pellegrino: località Laguardata e Vigna del Barbiere dal km7 al km 8 (comune di Pellegrino P.se) fuoriuscita di acqua da rio ostruito e cedimento della scarpata

- SP69 di Val Cenedola: rii ostruiti al km 7 (comune di Bore)

- SP13 di Corniglio: smottamento in località Beduzzo

- SP113 di Reno: tracima acqua dai versanti

- SP665R Massese: a Cisone gli attraversamenti realizzati lungo la frana sono intasati; ad Albazzano smottamenti e fuoriuscita di acqua

- SP359R: cedimenti a Bore; frana in prossimità di Scopolo al km 77-78 che interessa due ponti (non è la frana storica); fango a Varone (strada aperta)

- SP40 di Bosco di Corniglio: cedimenti a Bosco

- SP74 Bosco di Corniglio-Berceto: cedimenti al Passo del Sillara

- SP308R di Fondovalle Taro: tracimazione di alcuni rii presso Citerna: smottamenti lungo la strada in comune di Fornovo. Attivata la sorveglianza notturna degli operatori provinciali.

- SP36 della Val Tocana: tracimazione reticolo secondario

- SP61 Calestano-Langhirano: in località Quinzano cedimento della banchina

- Tangenziale di Pilastro: canalette intasate

- SP99 di Bazzano: in loc. Bazzano al km 2 senso unico alternato

A San Polo d'Enza, le due Province di Parma e Reggio Emilia, di comune accordo, hanno sorvegliato l'arrivo della piena dell'Enza, posizionando una torre faro allo scopo di controllare il deflusso delle acqua in corrispondenza del tratto della traversa danneggiato da pochi giorni. Questa mattina Enza in calo, riaperto dalle 8.30 il ponte di Sorbolo tra Reggio Emilia e Parma.

 

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Alfredo Peri risponde al consigliere Defranceschi: "A volte si parla di ciò che non si conosce, occorre verificare i numeri" -

 

Parma, 15 maggio 2014 –

"Le questioni sollevate da Defranceschi, oltre ad essere strumentali, sono vecchie. I Comuni seguono quotidianamente la vita di coloro che abitano nelle strutture provvisorie e ne conoscono le esigenze meglio di chiunque altro". Così l'assessore regionale alle Infrastrutture Alfredo Peri ha risposto alle accuse del consigliere Defranceschi in merito a sicurezza, bollette e gestione dei 620 moduli abitativi provvisori (Map) ancora in funzione.
"Bisogna conoscere i numeri e i problemi di cui si parla", precisa Peri.

I MAP

I Map ancora utilizzati sono 620 (e non 1600 come riferito) sui 977 inizialmente istallati, compresi 220 rurali. I moduli sono coibentati, ma è evidente che l'inerzia termica di un modulo provvisorio prefabbricato non potrà mai raggiungere quella di un edificio normale. La Regione ha puntato al migliore risultato possibile nei necessari tempi stretti, chiedendo in molti casi alle ditte di apportare miglioramenti specifici proprio sul tema della coibentazione.

GLI ASSEGNATARI

Sul tema delle verifiche sulla regolarità e sul mantenimento dei requisiti degli assegnatari, dai controlli dei Comuni è emerso che una cinquantina di nuclei, per diverse ragioni, presenta irregolarità. "Ora si dovrà procedere alle necessarie regolarizzazioni – spiega Peri - Non è accettabile che qualcuno abbia accesso a risorse destinate al sisma senza averne i requisiti".

LE BOLLETTE

"Nessun accordo 'segreto' con Enel sulle bollette per nascondere l'andamento dei consumi e dei costi energetici", smentisce l'assessore.
I costi dei consumi sono direttamente collegati all'utilizzo dell'energia all'interno dei Map, dove – per ragioni di sicurezza – tutto funziona a elettricità: illuminazione, riscaldamento e raffreddamento, uso cucina e acqua sanitaria. Le oscillazioni molto alte tra diverse bollette mostrano che ci possono essere usi morigerati e usi poco controllati dell'energia. A fronte della riemissione delle fatture (dopo il ricalcolo delle bollette seguito all'accordo con l'Autorità) e dell'intervento dei servizi sociali, attualmente non ci sono né distacchi di corrente né "morosi". Quello dell'energia elettrica, infine, è l'unico costo a carico delle persone assistite nei Map.

LE INFORMAZIONI AI CITTADINI

Un'informazione puntuale e precisa relativamente alle diverse modalità di assistenza della popolazione terremotata è stata fatta, sin dall'inizio, dal Commissario nei confronti dei Comuni, e dai Comuni, a loro volta, nei confronti dei cittadini. Sono state spiegate modalità e condizioni sulle varie soluzioni: affitto, Cas e Map. In particolare, poiché l'intento – condiviso da tutti – era realizzare il minor numero di Map, si è sollecitato chi aveva bisogno di assistenza a scegliere gli affitti e i Cas, evidenziando sin dall'inizio eventuali problemi legati alla scelta dei Moduli provvisori.

I COSTI PER LA GESTIONE DEI MAP E IL COLLAUDO

A carico dei Comuni non si creerà alcun costo aggiuntivo per la gestione dei Map: il contratto con cui sono stati realizzati prevede la fornitura e la disponibilità per almeno 6 anni, con l'introduzione di un meccanismo di buy-back a favore del Commissario. Già al termine dei primi 24 mesi, nel caso in cui i moduli non siano più utilizzati, c'è l'obbligo per le imprese fornitrici di smontarli e riprenderli, con un risparmio per la gestione commissariale del 20% a partire dal secondo anno. I costi calano, quindi, mano a mano che i Map vengono smontati. In tutti i Map è stata fatta la verifica tecnico-funzionale degli impianti per controllarne la sicurezza e l'efficacia; per questi moduli non è previsto il collaudo statico, in quanto si tratta di strutture appoggiate al suolo. Per tutte le opere infrastrutturali sono in corso i collaudi tecnico-amministrativi, che però nulla hanno a che fare con la sicurezza di chi li abita.

 

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

Alta adesione allo sciopero di 24 ore degli addetti al Tpl dell'Emilia Romagna. Secondo gli organizzatori, l'adesione regionale ha toccato punte del 90%, superando in media il 75% -

 

Reggio Emilia, 20 marzo 2014 - di Ivan Rocchi

 

"La risposta dei lavoratori del trasporto pubblico locale alla giornata di mobilitazione indetta dalle segreterie nazionali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-Fna e Faisa-Cisal è stata forte e convinta". Questo il commento dei sindacati sullo sciopero nazionale di 24 ore che si è tenuto ieri in tutta Italia. Infatti, secondo gli organizzatori, l'adesione in Emilia Romagna ha toccato punte del 90%, superando in media il 75%.
"Questo - si legge in un comunicato della Cgil - dimostra che i lavoratori hanno accolto l'invito dei sindacati, dando rinnovato impulso all'iniziativa sindacale nelle aziende e nei territori". Nelle intenzioni degli organizzatori, la mobilitazione può servire per riaprire il dibattito sul rinnovo del contratto nazionale, ormai scaduto da 7 anni, rivendicando una prospettiva concreta di sviluppo e rafforzamento del settore.
"Alla luce dei risultati ottenuti - ha detto il Segretario della Filt-Cgil regionale Michele De Rose - ancora una volta la categoria ha dimostrato una grande maturità. Ci auguriamo che il Governo e le associazioni di categoria siano all'altezza della risposta data dalle lavoratrici e dai lavoratori".


Nel dettaglio, le adesioni a livello provinciale


BOLOGNA 90%
MODENA 70%
REGGIO EMILIA 80%
PARMA 70%
PIACENZA 85%
RIMINI 79%
RAVENNA 65%
FERRARA 60%
FORLI'/CESENA 70%

 

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Torna anche quest' anno la vendita speciale dei prodotti di aziende con sede nel territorio colpito dal sisma del maggio 2012 -
 
Modena, 27 novembre 2013 -
Il piacere di donare una confezione natalizia, con i migliori prodotti delle aziende emiliane, contribuendo alla raccolta fondi per la ricostruzione delle zone terremotate.
L'intero catalogo delle confezioni e le storie dei produttori coinvolti è on line sul sito, www.nataleperlemilia.it, dove si possono effettuare direttamente gli acquisti e scegliere fra tante tipologie di confezioni. Inoltre alcuni punti vendita sono allestiti a Modena, Vignola, Formigine, Pavullo, Carpi, Fiorano Modenese e Mirandola.
Si tratta del progetto ideato e realizzato dalle cooperative sociali Bottega del Sole di Carpi e Mirandola, Eortè di Carpi, Oltremare di Modena e Cavezzo, Vagamondi di Formigine, dalle associazioni Venite alla Festa onlus di Carpi e Soliera e dal gruppo di acquisto solidale La festa di Soliera.
Nell'edizione del 2012, le confezioni di "Natale per l'Emilia" hanno già portato opportunità di lavoro nei territori colpiti. Ma hanno anche contribuito a diffondere in Italia e all'estero i prodotti modenesi, la cultura del kilometro zero e del commercio equosolidale.
I numeri del bilancio confermano il successo dell'iniziativa: al 31 dicembre 2012 sono state vendute oltre ottomila ceste, per un totale di 318 mila euro raccolti. Per i promotori, associazioni e cooperative sociali con sede nella Provincia di Modena, non si è trattato di un'operazione di beneficenza, ma di un' occasione per rimettere al centro persone e attività che operano in questa terra, messa a dura prova dalla forza del terremoto.
Il progetto Natale per l'Emilia sarà presente con un proprio stand a 'L'artigiano in fiera', in programma all' Ente Fiera di Milano Rho dal 30 novembre all'8 dicembre.
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Venerdì, 26 Luglio 2013 11:12

L'orto sinergico a tutta Emilia cresce...

di Walter, 26 luglio 2013 - 

Era il 2 di giugno 2013 quando presentai l'orto sinergico a tutta "Emilia"

Oggi vi propongo i risultati ottenuti a quasi 2 mesi di distanza. Ogni settimana raccogliamo dalle 4 alle 6 zucchine, da 12 a 20 fiori di zucca, insalata a go-go tagliata e ricresciuta più volte. E ancora carciofi, melanzane, carote, cipolle. L'unica nota dolente sono stati i piselli, piantati sicuramente troppo tardi rispotto alla stagione, e anche se sembrara ritardare a livello climatico è stata impetosa coi poveri pisellini. Sarà per l'anno prossimo, nel frattempo attendiamo con ansia i pomodori e le zucche. 

In basso vi ripropongo il video della realizzazione dell'orto e per chi si è perso l'articolo precedente lo può trovare seguendo il link in alto.

Buona visione.

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Domenica, 09 Giugno 2013 12:00

[VIDEO] Un Orto Sinergico a tutta “Emilia”

By Walter, Emilia 09 Giugno 2013 - 

La cultura degli orti e dei giardini si espande ogni giorno, in verticale come abbiamo potute leggere in questo articolo, e anche in orizzontale ma in modo “strano”. 

Il titolo dell’articolo fa riferimento all’autrice del metodo, Emilia Hazelip che dopo anni di studio ha perfezionato il modello di agricoltura definita Sinergica. In voga dagli anni 80 si sta finalmente diffondendo grazie

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La Spezia, 17 Maggio 2013 -

 A seguito di una complessa attività di controllo, condotta anche sulla base degli esiti di una missione intrapresa nelle Filippine dall'O.L.A.F. - Ufficio Europeo per la lotta antifrode - i funzionari dell'Ufficio Antifrode delle Dogane della Spezia hanno accertato l'esistenza di una massiccia frode fiscale connessa alla importazione di viti, bulloni ed elementi di fissaggio in acciaio inox, posta in essere da una società, avente sede in Emilia, facente parte di uno dei principali gruppi, a livello comunitario, operanti in questo particolare settore commerciale.

La società importatrice acquistava la merce da stabilimenti di produzione siti a Taiwan, e, anziché spedirla in Italia, la faceva trasferire nelle Filippine, per essere scaricata e riposta in contenitori diversi.
Al momento dell'importazione, non era dichiarata la reale origine taiwanese ma, invece, la falsa origine preferenziale filippina, con conseguente evasione del dazio e del dazio antidumping, nonché della correlata I.V.A. Per il solo anno 2010, la società in questione risulta avere evaso i diritti di confine per un importo complessivo pari a € 2.030.000.
Nei confronti dei legali rappresentanti della società importatrice è stata presentata informativa di reato presso la Procura della Repubblica della Spezia, per i reati di contrabbando pluriaggravato e di dolosa induzione in errore di pubblico ufficiale in sede di emissione di atto pubblico.
Nell'ambito di tale procedimento, sotto l'egida del P.M. dott. Maddaleni, i funzionari della dogana spezzina hanno proceduto, con la preziosa collaborazione dei colleghi di Bolzano, Bologna, Rimini e Forlì, all'effettuazione di una serie di perquisizioni a carico sia della società sia dei suoi legali rappresentanti, sequestrando documentazione, sia informatica sia cartacea, ritenuta utile ai fini della prova dei reati già individuati.
Tale documentazione è attualmente al vaglio degli inquirenti, al fine di verificare eventuali ulteriori episodi delittuosi posti in essere dalla medesima società, nel corso degli anni 2011 e 2012.
 
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