Le offerte statunitensi restano competitive anche in un contesto di abbondanti disponibilità mondiali proprio in forza del rapporto di cambio.
Confrontando il 2025 con il quinquennio precedente, la prospettiva per il 2026 non potrà che essere una continuazione dell’andamento. Le difficoltà saranno una antipatica compagnia. Ma la speranza è l’ultima a morire.