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Palazzo Bocchi Bossi: visita virtuale alle Collezioni d’Arte di Fondazione Cariparma



Comunicato - Parma 21 marzo 2020 - In linea con le direttive dell’autorità circa il contenimento dell’epidemia, anche Palazzo Bossi Bocchi, al pari di tutti i musei nel nostro Paese, è stato costretto a chiudere, proprio all'indomani dell’inaugurazione della mostra La Certosa di Parma. La città sognata di Stendhal interpretata da Carlo Mattioli e dell’avvio del ricchissimo programma di eventi e attività culturali ideati per promuovere l’arte e la cultura durante tutta la primavera.
Ma anche questo momento di doverosa e forzata quarantena può essere un’occasione per visitare, dalla poltrona di casa, le Collezioni d’Arte di Fondazione Cariparma, grazie alla visita virtuale disponibile sul sito www.fondazionecrp.it al seguente link: https://www.fondazionecrp.it/attivita-culturali/collezioni/visita-virtuale/
Uno straordinario tour immersivo permette di conoscere e contemplare le eleganti sale espositive di Palazzo Bossi Bocchi, che offrono una straordinaria testimonianza della cultura e dell’arte della città di Parma: dipinti, sculture, opere d’ebanisteria e complementi d’arredo raccontano la storia ducale della città e del gusto che si è evoluto nel passaggio da una corte all'altra. Dallo splendido autoritratto a penna di Parmigianino, passando per la caravaggesca tela di Lanfranco, i seicenteschi ritratti farnesiani e quelli di epoca borbonica di Van Loo, alle padane nature morte di Boselli, al prezioso ciclo ottocentesco di Giambattista Borghesi, ricostruito in una delle più suggestive sale dell’itinerario espositivo, sino alla Parma trasfigurata di Bruno Zoni e al dialogo con l’informale di Goliardo Padova. Importanti lasciti hanno inoltre ampliato i confini oltre l’ambito locale: la donazione Renato Bruson - straordinaria testimonianza dell’800 italiano -, quella dei fratelli Cozza, significativa raccolta di pittura fiamminga; la donazione Marani, dove si ammirano pittori contemporanei, mobili parmigiani e raccolte di porcellane settecentesche e di vetri art déco ed ancora la donazione Garbarino, con il prezioso insieme di ceramiche rinascimentali dell’Italia centro settentrionale.
Ma non solo: ciascun capolavoro che si può ammirare lungo i “corridoi virtuali” propone una ricca scheda descrittiva che permette di approfondire al meglio l’opera d’arte, con fotografie interattive per studiare l’opera in dettaglio, notizie storico-critiche ed una bibliografia.
Insomma, un’opportunità per continuare a meravigliarsi dei tanti tesori di Palazzo Bossi Bocchi, in modo che la bellezza, la pittura e le storie che essi sono capaci di raccontare possano farci compagnia in questo tempo di forzato e necessario isolamento.
A breve gli iscritti alla newsletter e alla pagina facebook di Fondazione Cariparma riceveranno i #Respirid’Arte#: ogni quadro, se letto nel modo giusto, ha tante cose da raccontare! Ad iniziare dai luoghi della nostra città, svelando storie, aneddoti e curiosità.
Si ricorda che è possibile iscriversi alla newsletter di Fondazione Cariparma direttamente dall'home page del sito www.fondazionecrp.it.

Foto di copertina: credits ParmaWelcome

Diversi gli interventi di Fondazione Cariparma per fronteggiare l’emergenza coronavirus

Comunicati - Parma, 18 marzo - A fronte dell’emergenza che la Comunità parmense sta attraversando, Fondazione Cariparma si è attivata per affiancare le strutture sanitarie pubbliche del territorio nella lotta al coronavirus: con procedura d’urgenza è stato infatti stanziato un fondo straordinario di un milione di Euro, ripartito tra Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma (per l’Ospedale Maggiore) e Azienda USL di Parma (per gli Ospedali di Vaio e Borgotaro).

Tale intervento va ad aggiungersi sia all'acquisto di macchine per la ventilazione assistita donate all'Ospedale di Parma (in stretta sinergia con Crédit Agricole Italia) per potenziare e supportare il preziosissimo lavoro svolto da chi sta combattendo in prima linea, segnatamente nei reparti di rianimazione, sia al supporto al Fondo Supporto Emergenza Coronavirus lanciato dalla Fondazione Munus sul portale di crowdfunding CrowdForLife del gruppo Crédit Agricole Italia.

Fondazione Cariparma è altrettanto consapevole che l’emergenza sanitaria in atto va fortemente a gravare sulla generale attività delle strutture sanitarie pubbliche del territorio: per tale motivo, e con risposta fortemente anticipata nelle tempistiche, la Fondazione, nell'ambito del proprio Bando Salute pubblica 2020, ha deliberato un complessivo di due milioni di Euro focalizzati a progetti rivolti all'acquisizione di strumentazioni per le cure sanitarie, incluse quelle per la diagnostica, nella certezza che, soprattutto in tale momento di crisi, l’ausilio di nuove apparecchiature potrà supportare il grande sforzo collettivo di quanti operano quotidianamente per la cura e la salute dei cittadini; nella fattispecie si segnalano, tra le altre: un acceleratore lineare per la riduzione dei tempi d’attesa nei trattamenti radioterapici per i pazienti onco-ematologici; un laser a femtosecondi e un microscopio operatorio digitalizzato con visualizzazione tridimensionale per l’introduzione della chirurgia robotica oculistica a Parma (per l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma); strumentazioni per l’introduzione della chirurgia robotica ortopedica presso l’Ospedale di Vaio; acquisizione di un ecografo con sonde dedicate e di un sistema di puntura percutanea ecoguidata mininvasiva per la diagnosi e la cura dei tumori del rene e della litiasi complessa presso l’ospedale di Vaio.

Da sempre la Fondazione sostiene con convinzione la ricerca, nella consapevolezza degli importanti impatti positivi che tale “investimento” apporta al sistema economico, sociale e culturale del territorio: un investimento anche e soprattutto per il futuro che vede la Fondazione contribuire anche per il 2020 con Euro 1.200.000 all'attività di ricerca dell’Ateneo parmense, egualmente suddivisi sia in merito ai Dottorati di Ricerca sia in merito allo sviluppo di progetti di alto profilo nell'ambito dei vari gruppi di ricerca, in particolar modo nei settori tecnologici, informatici, ambientali, dell’agro-alimentare, della salute e dei servizi alla persona.

Le delibere assunte - spiega il Presidente Gino Gandolfivogliono confermare la concreta presenza di Fondazione Cariparma in uno dei momenti più difficili che Parma ed il suo territorio stanno attraversando: una crisi che la comunità parmense sta affrontando coraggiosamente, con lo spirito solidale che da sempre la contraddistingue; il mio ringraziamento va agli operatori sanitari, ai volontari e a quanti in questo momento si stanno spendendo con eccezionale senso del dovere e sacrificio per la tenuta ed il bene della collettivitàInfine - conclude Gandolfi - un ringraziamento agli Organi della Fondazione per il loro contributo che ha consentito, anche in questa circostanza, di assumere decisioni in modo rapido ed efficace; un ringraziamento particolare al Direttore Generale per aver attuato da subito un piano in grado di mettere in sicurezza tutta la struttura, pur garantendone la piena funzionalità; un ringraziamento anche ai collaboratori tutti che, in questi giorni, hanno moltiplicato i loro sforzi con grande spirito di servizio e dedizione.

Pubblicato in Cronaca Parma


Da Fondazione Cariparma e LUdE 500mila euro per finanziare e accompagnare le migliori idee presentate da gruppi di giovani tra i 18 e i 35 anni che vivono, studiano o lavorano a Parma

 

Parma – E' online sul sito www.thinkbigparma.it, il bando della seconda edizione di ThinkBig, la chiamata di idee con cui la Fondazione Cariparma e la Libera Università dell’Educare mettono a disposizione dei giovani di Parma un fondo di 500 mila euro e competenze professionali per trasformare le loro idee in progetti concreti. L’obiettivo è promuovere e facilitare il contributo e la partecipazione dei giovani ai processi di sviluppo locale nei seguenti ambiti d’intervento: valorizzazione e tutela del territorio, economia e innovazione, inclusione sociale.

La call si rivolge a giovani cittadini residenti nella provincia di Parma o iscritti all'Università di Parma o con sede di lavoro nella provincia di Parma, organizzati in gruppi informali composti da un minimo di tre persone (il criterio della residenza, della sede di studio o di lavoro deve essere posseduto da almeno i due terzi dei componenti del gruppo). I giovani dovranno aver compiuto 18 anni alla data di presentazione dell’idea progettuale e non avere un’età superiore ai 35 anni.

Per presentare le idee c’è tempo fino al 24 aprile 2020, seguendo le istruzioni presenti sul sito www.thinkbigparma.it. Tutte le proposte ricevute saranno pubblicate online e valutate da una giuria di esperti.

«Confortati dal successo della prima edizione – spiega il presidente di Fondazione Cariparma Gino Gandolfi – abbiamo deciso di lanciare la seconda call proprio in questi giorni in cui il nostro paese sta vivendo un'emergenza sanitaria molto grave. In aggiunta alle tante iniziative che abbiamo realizzato e che stiamo realizzando per supportare i medici e gli operatori sanitari dei nostri ospedali, abbiamo pensato di fare la nostra parte per contribuire a guardare il futuro con fiducia ed ottimismo: abbiamo scelto di dare un segnale di speranza per i giovani e per la città avviando un percorso che durerà ben oltre l’emergenza».

«L’impatto sociale, il risvolto educativo, la presentazione di idee di gruppo – aggiunge Michele Gagliardo della LUdE – sono le caratteristiche distintive di ThinkBig rispetto ad altre iniziative analoghe, ma le condizioni attuali ci impongono attenzione. Perciò invitiamo i giovani innanzitutto a restare a casa e a confrontarsi tra loro utilizzando le nuove tecnologie. Noi stessi, che avevamo in programma una serie di incontri di presentazione sul territorio, saremo in questa prima fase disponibili via e-mail, telefono, social e abbiamo attivato anche canali specifici su Telegram, Messenger, Skype, oltre a webinar per rispondere a qualunque dubbio».

 

Associazione Polizia di Stato
Iniziativa a sostegno dell’emergenza da Coronavirus
Sempre a disposizione per i servizi che ci verranno richiesti

Di Francesca Caggiati – Sono tante le associazioni presenti sul territorio che ogni giorno si prodigano per la collettività e ora più che mai stanno contribuendo a vario titolo ad alleviare questa emergenza sanitaria senza pari. Una situazione allarmante che proprio in queste ore sta mettendo a dura prova il sistema sanitario, sociale ed economico della nostra città e dell’intero Paese.
Incontriamo Fausto Rosselli, responsabile del Gruppo di Volontariato dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato di Parma, organizzazione di volontariato attiva su Parma e provincia che affianca e supporta con diverse attività le Forze dell’Ordine e le Istituzioni locali e che sta contribuendo con donazioni e dotazioni di mascherine.

Quando nasce l'Associazione Nazionale della Polizia di Stato? Ci racconta brevemente la vostra storia?
L'Associazione Nazionale della Polizia di Stato ha festeggiato i suoi 50 anni nel 2018, infatti risale al 30 settembre 1968 la data in cui si compiono gli atti fondanti del sodalizio. L'Associazione nasce per mantenere vivi i contatti tra il personale collocato in congedo e il personale in servizio ed accogliere tutti coloro che si identificano nei valori Istituzionali. La sezione di Parma dell'A.N.P.S. è stata costituita nel 1971.

A Parma da quando è operativa e di cosa si occupa esattamente?
L’organizzazione di volontariato è stata costituita nel 2017 e dal 2019 ha assunto la denominazione “O.D.V. - Gruppo di Volontariato e Protezione Civile dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato – PARMA”.
La ODV – Organizzazione di Volontariato - si configura come organizzazione di volontariato, senza scopo di lucro neppure indiretto, con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. È apartitica ed apolitica e, per il perseguimento dell’oggetto sociale, fonda la propria azione sull'operosità di cittadini volontari ad essa associati che, per loro libera scelta, svolgono attività in favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per promuovere risposte ai bisogni delle persone e delle comunità beneficiarie dell’azione stessa. In particolare, le finalità sono espletate nei seguenti ambiti:
- interventi finalizzati alla valorizzazione, alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente, del paesaggio, della natura e delle città;
- promozione, valorizzazione e diffusione della cultura e del patrimonio storico ed artistico, nonché della pratica del volontariato;
- promozione della cultura della legalità, dell’educazione civica, dell’istruzione e della formazione professionale anche ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, e delle leggi regionali.

Quali servizi avete attivi a Parma città e provincia?
Attualmente sono in corso di sottoscrizione le convenzioni con i Comuni di Parma e Collecchio per la vigilanza attiva dei parchi pubblici quali parco nord, parco Falcone e Borsellino, nonché del centro storico di Parma, dei boschi di Carrega e del territorio di Collecchio e sue frazioni. Inoltre, sono attive collaborazioni anche con il Tribunale di Parma e la Prefettura. I servizi sopra citati vengono svolti secondo quanto stabilito dalla vigente regolamentazione del terzo settore.

Chi può associarsi? C'è spazio per nuovi volontari?
Alla ODV possono aderire, in qualità di associati, i cittadini italiani –senza precedenti penali - di ambo i sessi che condividano in modo espresso gli scopi sociali della ODV; siano mossi da spirito di solidarietà e gratuità; siano disponibili a partecipare con continuità, passione ed impegno all'oggetto sociale per contribuire a migliorare la vita dei cittadini e della comunità.

Come avviene la selezione? Quali sono i requisiti necessari?
I volontari candidati, spesso presentati da persone favorevolmente conosciute, effettueranno un colloquio conoscitivo con i componenti del consiglio Direttivo dalla ODV. Tale colloquio è propedeutico a conoscere le esperienze pregresse e le predisposizioni dei candidati al fine di individuare la giusta collocazione nell'organizzazione.

Che impegno viene richiesto agli associati?
L’impegno richiesto è sempre in relazione alla disponibilità dichiarate dal volontario.

Fate anche corsi di formazione o aggiornamento periodici?
Al momento sono previsti dei corsi di formazione ed aggiornamento in collaborazione con la Polizia di Stato e con la Polizia Locale per coloro che saranno destinati ai servizi nei parchi cittadini.

Quali sono i recapiti dell'Associazione per potervi contattare?
L’indirizzo della ODV Gruppo di Volontariato dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato è presso la Caserma “Zizzi“, che si trova in via Chiavari, 15 a Parma. Il numero telefonico è 0521-219678 e gli orari e i giorni di apertura i seguenti: dalle 10,00 alle 12,00 dei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì.

In questo periodo di emergenza sanitaria come è cambiato il servizio che date alla cittadinanza? Siete dotati di dispositivi di protezione?
In questo periodo di grande emergenza sanitaria abbiamo ritenuto opportuno dare il nostro contributo sul piano economico con una donazione di € 500 al Ospedale Maggiore di Parma e di €200 alla Croce Gialla di Parma, questo come ANPS di Parma capeggiato dal nostro Presidente Dott. Gennaro Gallo. Mentre il gruppo O.D.V. ANPS Volontariato ha stanziato € 1.000 per l'acquisto di mascherine che saranno donate entro fine settimana alle organizzazioni di volontariato in prima linea sull'emergenza Coronavirus.
Per i nostri servizi oltre alle normali dotazioni, abbiamo mascherine, guanti lattice monouso e disinfettanti alcoolici. Al momento non siamo operativi come fino a qualche giorno fa, ma siamo sempre allertati e a disposizione per qualunque esigenza possa venirci richiesta.

 

Immagine di copertina: Francesca Bocchia

Pubblicato in Cronaca Parma

Luca Russo da Stadiotardini.it – Un paese intero chiuso in casa per contrastarne la diffusione, strutture sanitarie messe a dura prova dalla sua avanzata e bollettini giornalieri dai contorni drammatici. Il Coronavirus sta assumendo sempre di più le sembianze dell’11 Settembre italiano. Un 11 Settembre, però diluito nel tempo, che ci sferra un destro da potenziale ko un giorno sì e l’altro pure.

I contagiati aumentano di ora in ora, in modo sì costante, ma per fortuna non esponenziale come si temeva, crescono il numero di decessi e quello dei pazienti per i quali è necessario il ricovero in terapia intensiva, ma inizia a irrobustirsi anche l’esercito dei guariti. L’Italia, insomma, tiene botta, per ora e in attesa del prevedibile picco che gli esperti ipotizzano per la fine di Marzo. Merito di un Sistema Sanitario Nazionale che, a differenza di quanto accade altrove, garantisce cure a tutti, inclusi coloro che vuoi per l’età, vuoi perché affetti da molteplici patologie hanno una speranza di vita limitata.

Merito di medici, infermieri e operatori sociosanitari che stanno sottoponendosi a turni di lavoro massacranti, affrontando in prima linea a mani nude e a volto scoperto quel pericolo che noi comuni mortali stiamo combattendo restando a casa e in tenuta da astronauta. Loro, il nostro esercito a nostra difesa nella guerra al Coronavirus. Costretti ad operare in condizioni perlomeno critiche, perché i tagli alla Sanità degli ultimi anni hanno imposto una progressiva riduzione delle risorse e delle strutture ospedaliere i cui effetti, già visibili in tempi di pace, appaiono plasticamente evidenti e drammaticamente decisivi nella partita contro questo nemico invisibile. Una sfida che avremmo potuto vincere non dico a mani basse, ma quasi, se ormai molto tempo fa non fosse stato sdoganato il concetto di azienda sanitaria, ovvero la salute pubblica gestita da manager orientati innanzitutto agli equilibri di bilancio… e poi al resto.

Capisco, condivido e sottoscrivo la necessità di ridurre o addirittura azzerare completamente gli sprechi e l’esigenza di allocare meglio i soldi, ma come si può immaginare di offrire un servizio pubblico restando in pari? Tutt’al più si dovrebbe legittimamente tendere al “contenimento dei piazza danni”. La razionalizzazione voluta da qualcuno ci ha invece portati a sforbiciate irrazionali. Nel 2015 il regolamento per gli standard ospedalieri ha sancito che un utilizzo medio dell’80/90% dei posti letto durante l’anno va considerato efficiente. In soldoni, dei 5.000 posti di terapia intensiva disponibili sul territorio nazionale, quelli liberi per l’emergenza COVID-19 concretamente sono meno di un migliaio.

Quindi, è sufficiente che i pazienti con Coronavirus occupino il 20% dei posti per saturare i reparti. Cifre che dovrebbero farci intuire come le difficoltà attualmente patite dai nostri ospedali siano figlie non solo dell’elevata aggressività del virus, ma anche della dannosa spending review di cui sopra. Nel resto d’Europa solo la Germania è messa realmente bene in materia con 30 posti letto di terapia intensiva ogni 100 mila abitanti. La Francia, come noi, non va oltre i 12 e in Spagna si scende addirittura al di sotto delle 10 unità. Preoccupante il dato della Gran Bretagna: 7 posti letto di terapia intensiva ogni 100 mila abitanti. Una cifra che diventa raccapricciante se si pensa che il Regno Unito intende contrastare l’avanzata del virus puntando praticamente tutto sull'immunità di gregge, ovvero sul meccanismo di protezione per cui quando una parte significativa della popolazione risulta vaccinata contro una minaccia esterna finisce col tutelare indirettamente pure quei soggetti che non hanno sviluppato direttamente l’immunità. Una forma di protezione che si “attiva” in presenza di un vaccino, naturalmente.

Ma in sua assenza, come nel caso del Coronavirus, l’unico modo per venire all'immunità di gregge brutalmente è far sì che le persone siano contagiate così che possano sviluppare validi anticorpi. Immaginate il virus che nelle battute iniziali del suo dilagare saltando da un individuo all'altro trova soltanto semafori verdi, mentre quando l’immunità di gregge prende consistenza inizia ad imbattersi in qualche semaforo rosso. Questa è la strategia cui parrebbero voler tendere i governanti d’oltremanica: permettere al virus di camminare tra la gente e in questo modo avvicinarsi gradualmente all'obiettivo dell’immunità di gregge.

Dal mio punto di vista, un’idea malsana, rischiosa e disumana, perché al momento non si ha ancora la certezza che il COVID-19 sia una malattia immunizzante, ovvero in grado di garantire l’immunità a chi ne viene colpito, cioè non sappiamo se una persona contagiata possa essere infettata di nuovo; e perché costerà tante, tantissime, troppe vite umane, vista la letalità del COVID-19 e considerato che non tutti saranno abbastanza preparati e forti da sconfiggerlo in autonomia. E allora mi ritengo fortunato ad essere nato in Italia, in un Paese che opera pure i 90enni se esiste una sola piccolissima e impercettibile possibilità di salvargli la vita. Un’Italia che ora vedo inginocchiata, accartocciata su sé stessa, stremata dall'emergenza che l’ha travolta. Piegata, ma non spezzata. Alle corde, ma non sconfitta. In lacrime, ma non rassegnata. Un’Italia non come chi vince sempre, ma come chi non si arrende mai (cit. Frida Kahlo).

UN’ITALIA CHE CE LA FARÀ SE E SOLO SE NOI TUTTI RESTIAMO RESPONSABILMENTE A CASA. 

Da StadioTardini.it 

http://www.stadiotardini.it/2020/03/columnist-luca-russo-coronavirus-la-suicida-spending-review-sulla-sanita-continuiamo-restare-responsabilmente-casa.html

Pubblicato in Salute e Benessere
Lunedì, 31 Agosto 2015 09:04

Parma, opposizione inconsistente

Per Cecilia Zanacca, leader di Prima Parma - occorre riportare i cittadini a essere protagonista dei progetti della città e lamenta l'inconsistenza della minoranza in consiglio comunale.

A seguire il comunicato stampa di Prima Parma - Territorio & Autonomia

Consiglieri di Minoranza. .. se ci siete battete un colpo!

Noi parmigiani, quandanche non impegnati direttamente in politica, non abbiamo proprio il sentore della presenza dei Consiglieri di Minoranza in Consiglio Comunale, eccezion fatta per qualche sparuto e poco incisivo intervento a volte anche solo opportunistico.

Fotografia del Consiglio Comunale: Maggioranza - sindaco in primis, più impegnati a salvare la faccia anche sfruttando l'impatto mediatico del M5S a livelli nazionale che desiderosi di risolvere situazioni al limite. Minoranza assolutamente priva sia di una linea politica che di progetti operativi, capace di sfruttare scelte infelici dei vari assessori (per loro fortuna hanno molto materiale a disposizione!) o di vestire gli abiti di angeli custodi di cittadini in difficoltà ... senza peraltro risolvere nulla !!!
È ben vero che ormai la politica a Parma non appartiene più al Consiglio Comunale ma ai singoli cittadini, alle associazioni ed ai nuovi movimenti politici che avranno l'ardito compito di lavorare con costanza, onesta e senso etico; perchè solo così sarà possibile riprendere a CRESCERE
Solo riportando i cittadini ad essere protagonisti dei progetti della città considerando la qualità della loro vita come elemento essenziale e prioritario (e per qualità della vita, parliamo di casa, lavoro, scuola, disabili, ecc.) rispetto a tutto il resto, ridaremo loro fiducia nelle istituzioni e negli amministratori.

Noi di Prima Parma - Territorio & Autonomia vogliamo riportare la nostra città a quel ruolo di protagonista che le compete per storia e cultura; un ruolo quasi raggiunto anni fa, perso poi per i fatti a tutti noti ...
Faremo anche di più; vigileremo sulla correttezza ed opportunità delle scelte dell'attuale amministrazione (es. Nomina di Giorgi a Direttore Generale...) non credendo più da tempo nel lavoro della maggioranza ma neppure in quello della Minoranza che, ahimè, tanto parla ma nulla fa!

Cecilia Zanacca
Prima Parma - Territorio & Autonomia

Pubblicato in Politica Parma

Prima Parma-Territorio e Autonomia, ufficializza la sua nascita come movimento civico. L'obiettivo e quello di partecipare alle Amministrative del 2017. -

Parma, 4 giugno 2015 -

Sabato 6 giugno p.v. , alle ore 10.45, presso la sede di strada Buffolara 26/a, PRIMA PARMA-TERRITORIO E AUTONOMIA, ufficializzerà la sua nascita come movimento civico. L'obiettivo e quello di partecipare alle Amministrative del 2017 e portare alla guida del governo cittadino i propri progetti. Nell'occasione verrà presentata la struttura organizzativa, la consulta degli amministratori locali, alla quale hanno aderito numerosi consiglieri cittadini volontari e il comitato scientifico, fatto di esperti e tecnici che dovrà redigere le linee guida di governo locale.

(Fonte: ufficio stampa Prima Parma-Territorio Autonomia)

Qualità di vita: Parma fanalino di coda per la sicurezza urbana -

Parma, 3 dicembre 2014 -

Cecilia Zanacca, Prima Parma e Giampaolo Lavagetto, Territorio e Autonomia, alla luce dei preoccupanti dati sulla qualità di vita a Parma, lamentano il grave ritardo del Consiglio Comunale per il voto della petizione popolare Città Sicura; adesso l'Amministrazione non può più temporeggiare!

"I dati dell'indagine nazionale sulla qualità della vita nelle città italiana - dice Cecilia Zanacca - ci danno ragione di quanto urgente sia intervenire sul tema della sicurezza urbana nella nostra città. A luglio abbiamo consegnato all'amministrazione Comunale la petizione "Città Sicura", sostenuta da oltre duemila parmigiani che prevede una serie di interventi, alcuni dei quali già attivati in altre città, capaci di migliorare la qualità della sicurezza urbana. Dopo una preliminare discussione in consiglio Comunale a metà settembre, della mozione che avrebbe dovuto portare i consiglieri comunali ad un voto palese e di grande responsabilità per l'approvazione o meno della petizione voluta dai Cittadini di Parma, non ci è stato dato di sapere più nulla. Forse che gli stessi pensano di avere assolto con quella breve presentazione / discussione consigliare i loro doveri nei confronti della città ? No, non è accettabile. Chiediamo al Consiglio Comunale la massima celerità della calendarizzazione della petizione popolare che, alla luce dei dati sopra riportati ci sembra debba avere assoluta priorità.

giampaolo lavagetto rid by lamby

"Sul tema della sicurezza urbana ed in generale sulle tematiche importanti per Parma, - sostiene Giampaolo Lavagetto - abbiamo tenuto in questi mesi un dialogo non strumentale ne prevenuto con l'attuale amministrazione comunale. Più volte abbiamo incontrato su diverse tematiche i diretti responsabili dei vari assessorati. Alla loro cordialità, però, fino ad ora non è seguita una concreta apertura in termini progettuali sulle nostre proposte. Sul tema della sicurezza urbana, ricordiamo all'amministrazione locale che gli oltre duemila parmigiani sottoscrittori della proposta Città Sicura meritano da parte del Consiglio comunale una celere risposta. Se non si da ascolto ai cittadini poi non ci si deve meravigliare del fenomeno preoccupante dell'astensionismo."

Cecilia Zanacca Giampaolo Lavagetto

(Fonte: ufficio stampa Prima Parma, Territorio e Autonomia)

E' partita questa mattina in Piazza Garibaldi e proseguirà fino a stasera l'iniziativa Security Day, organizzata da Prima Parma e Territorio e Autonomia a sostegno del progetto "Città Sicura". Per dare forza al progetto, i promotori, in collaborazione con Civiltà Parmigiana, nei mesi scorsi avevano raccolto 2.000 firme di cittadini di Parma.

Parma 14 settembre 2014 - Nei giorni scorsi, il Consiglio Comunale, per la prima volta nella storia recente della città, ha discusso la petizione popolare. Con sorpresa degli organizzatori, però, si è deciso il rinvio del voto con una relativa mozione a data da destinarsi.

" Bene la celerità della discussione in Consiglio Comunale – sostiene Cecilia Zanacca – ma ora ci aspettiamo altrettanta celerità per la votazione. Del resto la formulazione della mozione è cosa che necessità di poco tempo e la discussione è già avvenuta. Invitiamo, quindi, i capigruppo consiliari a inserirla tra le priorità dell'ordine del giorno delle prossime sedute di consiglio dimostrando attenzione alla richiesta di 2.000 cittadini. Allo stesso modo, su invito dello stesso, abbiamo già inoltrato all'assessore Casa una richiesta di incontro per presentare in tema di sicurezza urbana alcune soluzioni in parte da noi già attivate. Come il sito per segnalazioni on line parmasicura.it"

"Con l'iniziativa "Città Sicura"- dice Giampaolo Lavagetto -abbiamo semplicemente raccolto le migliori buone pratiche già attivate in altre città italiane e le abbiamo trasformate in un unico progetto per Parma. Sono quindi pratiche già sperimentate, efficienti e soprattutto a costo zero o quasi zero, come dimostra il recente finanziamento regionale di 95mila euro ottenuto dalla città di Modena nei mesi scorsi per un progetto di sicurezza urbana simile al nostro. Ora serve la volontà politica di farlo anche a Parma."

"in queste ultime settimane – afferma Marco Spotti – veniamo contattati da molti cittadini che vogliono sostenere la nostra iniziativa e ci segnalano casi di insicurezza e difficoltà che potrebbero trovare soluzione nelle nostre proposte se attivate. Verificheremo e sosterremo le loro istanze."

"I dubbi avanzati da alcuni consiglieri su alcune nostre proposte – spiega Giuseppe Tramuta –nascono da una cattiva interpretazione. Il presidio nelle ex sedi delle circoscrizioni, ad esempio, non comporta un avvio di nuovi uffici, ma un semplice decentramento tra i cittadini di un punto di riferimento attivo di Pubblica Sicurezza. Meno agenti negli uffici, lontano dall'operatività e dalla gente, più agenti in azione tra i cittadini."

"Importante resta l'azione di Sicurezza partecipata – conclude Giovanni Costa – attraverso una diretta partecipazione dei Cittadini. Non tanto le ronde, come qualche consigliere a male interpretato, ma quanto con azioni di incentivazione del senso etico e solidale in ognuno di noi. Un esempio lo abbiamo avuto poche settimane fa a Montechiarugolo con l'avvio di un progetto del corpo di polizia municipale che ha coinvolto i cittadini in una azione di sorveglianza e segnalazione di situazioni sospette."

(Comunicato stampa - Prima Parma - Territorio e Autonomia.)

Pubblicato in Cronaca Parma
Sabato, 23 Agosto 2014 16:46

Rally, RAAB aperte le iscrizioni

Da oggi aperte le iscrizioni al Rally Alto Appennino Bolognese (RAAB). Chiusura iscrizioni il 15 settembre. Il programma.

Porretta Terme, 23 agosto 2014
Da oggi, sabato 23 agosto 2014 si aprono ufficialmente le iscrizioni per la 26^ edizione del Rally Alto Appennino Bolognese - RAAB organizzato, dopo lo stop di un anno, dalla Prosevent di Gabriele Casadei e sarà possibile inoltrare le domande di partecipazione fino a lunedì 15 settembre.
Sono ammesse vetture di classe Super1600, N4, N3, N2, N1, N0, A7, A6, A5, A0, R3T, R3D, R3C, R2C, R2B, R1B, R1A, Kit Car K10, K9 e K0, Vetture Diesel non superiori a due litri, Racing Start, oltre che alle Auto Storiche dal 1° al 4° Raggruppamento dal periodo E al periodo J1 e vetture del raggruppamento "Classic".
Per la "1^ PARATA - RAAB", ove non saranno previste classifiche in quanto non si tratta di gara, sono ammesse vetture costruite fino al 1994 anche senza documenti sportivi, unica indispensabile e doverosa richiesta, la presenza di un estintore brandeggiabile da almeno 2 Kg.
Le domande dovranno essere inviate a: "PROSEVENT" s.r.l., Via Ceriana 475 – 47522 Cesena (FC). Per informazioni: Tel. 0547 1860282 – Fax. 0547 1860266, indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Gabriele Casadei 333 8389615 – 333 6555961. Il modulo per inoltrare la domanda di adesione è possibile scaricarlo sul sito internet della Prosevent all'indirizzo: http://www.prosevent.com/wp-content/uploads/2014/07/scheda-iscr..pdf dove saranno anche riportati gli estremi per i dovuti versamenti della tassa di iscrizione.

Il programma prevede:
-Apertura Iscrizioni Sabato 23 agosto 2014 – ore 12,00.
-Chiusura Iscrizioni Lunedì 15 settembre 2014 – ore 20,00.
-Distribuzione Road-book Sabato 20 settembre dalle 7,30 alle 12,00 presso Hotel Italia Piazza Libertà 2, Porretta Terme.
-Verifiche Sportive Sabato 20 settembre dalle 14,00 alle 18,30 presso Hotel Italia Piazza Libertà 2, Porretta Terme regolamentato da orario per classi.
-Verifiche Tecniche Sabato 20 settembre dalle 14,30 alle 19,00 in Piazza Monte dei Paschi di Siena, Via Stazione a Porretta Terme ad orario concordato.
-Shakedown Sabato 20 settembre dalle 16,45 alle 19,30 con vetture da gara in località Bombiana con percorso di 2,900 Km.
-Pubblicazione elenco Sabato 20 settembre alle 19,30 Direzione Gara c/to Hotel Italia Piazza Libertà 2, Porretta Terme.
-Verifiche auto "Parata" Domenica 21 settembre dalle 8,00 alle 9,00 c/to Hotel Italia Piazza Libertà 2, Porretta Terme.
-Partenza prima vettura Domenica 21 settembre alle ore 9,30 da Piazza Libertà - Porretta Terme.
-Arrivo Domenica 21 settembre alle ore 17,30 in Piazza Libertà - Porretta Terme con cerimonia delle premiazioni.
-Prova Speciale 1 – 6 Bombiana Km 6,710 - PS1 ore 9,52 – PS6 ore 16,34.
-Prova Speciale 2 – 4 Castel di Casio Km 6,750 – PS2 ore 10,58 – PS4 ore 13,34.
-Prova Speciale 3 – 5 Baigno Km 6,510 – PS3 ore 11,39 – PS5 ore 14,25.
-Chilometri di gara Totale Km 168,750 – Tot. Km PS 39,940 – Tot. Km trasferimento 128,810.
-Albo d'Oro 2012 Francesco Bettini – Luca Acri su Renault New Clio R3

(Fonte Prosevent)

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