Nella Guida Michelin Italia 2026 l'Italia conferma la sua leadership in ambito culinario, la seconda al mondo come numero di stelle. Tra premi speciali e nuove stelle, la presentazione della "Rossa" ha riservato sorprese ed emozioni.
Da nove anni, Il Borro Tuscan Bistro incanta Dubai con i sapori autentici della Toscana, trasportando i suoi ospiti in un viaggio culinario che celebra la tradizione e la stagionalità.
Dopo più di cinque anni, Parma ospiterà un grande ritorno: il 19 novembre prossimo, infatti, al Teatro Regio di Parma andrà in scena la première ufficiale dell’edizione 2026 (la 71esima) della Guida Michelin Italia.
La “Rossa” più famosa nel mondo della gastronomia d’eccellenza ha scelto la Capitale della Food Valley per presentare le nuove stelle Michelin e Stelle Verdi, ma anche per assegnare i premi speciali Sommelier Award, Service Award, Young Chef Award e Mentor Chef Award, oltre alla distinzione Passion Dessert, il riconoscimento conferito ai ristoranti che offrono una vera e propria esperienza per l’alta qualità della proposta dei dessert.
“Siamo lieti di tornare in Emilia-Romagna e nella città di Parma, due destinazioni rinomate a livello internazionale per il loro ricco patrimonio culinario, per svelare la prossima selezione italiana di ristoranti della Guida MICHELIN. – commenta Gwendal Poullennec, Direttore Internazionale della Guida MICHELIN - Dai rinomati prodotti tipici alle ricette iconiche, dalle caratteristiche vigne ai grandi ristoranti, questa terra ha dato vita ad alcuni dei tesori gastronomici più iconici d'Italia. Parma, con il suo status di Città Creativa per la Gastronomia UNESCO, incarna perfettamente l'eccellenza della regione, rendendola una cornice naturale e stimolante per la nostra celebrazione dei migliori talenti culinari del paese”.
“Per la sua continua ricerca di innovazione e grande cura dei particolari da una parte, ed esaltazione della genuinità delle materie prime, valorizzazione e custodia della tipicità e delle tradizioni dall’altra, la cucina stellata ha un ruolo ed un valore centrali per la tavola dell’Emilia-Romagna. -sottolinea l’Assessora Regionale al Turismo Roberta Frisoni- Si tratta anche di un potente attrattore turistico, di portata internazionale: ogni anno sono tanti gli ospiti stranieri e non, che una volta alzati da tavola vanno alla scoperta non solo della nostra Food Valley unica, ma anche delle Città d’Arte, della Motor Valley e di tanto altro, generando presenze turistiche e creando un indotto rilevante per il territorio”.
“È con profondo orgoglio che accogliamo nuovamente la Guida MICHELIN a Parma - aggiunge il Presidente di Visit Emilia Simone Fornasari - nel cuore pulsante della nostra Food Valley. Questo ritorno rappresenta il riconoscimento di un territorio che ha fatto dell'eccellenza enogastronomica non solo una tradizione, ma una vera e propria filosofia di vita. La scelta del Teatro Regio come cornice per la presentazione dell'edizione 2026 simboleggia perfettamente l'unione tra arte culinaria e patrimonio culturale che caratterizza l'Emilia. Siamo convinti che questo evento stimolerà ulteriormente quel turismo enogastronomico di qualità che sta diventando sempre più centrale nelle strategie di sviluppo a Parma, Piacenza e Reggio Emilia”.
“Tornare ad ospitare la presentazione della Guida Michelin - conclude il Sindaco di Parma Michele Guerra - è per Parma motivo di felicità e di orgoglio. Si tratta di una Guida importante, sia perché certifica di anno in anno l’eccellenza dei nostri ristoranti, sia perché valorizza chi è impegnato nell’innovazione dell’arte della cucina, uno dei pilastri della cultura italiana e asset strategico del Paese da difendere e promuovere con tutte le nostre forze” commenta Michele Guerra, Sindaco di Parma. “Parma è quindi veramente onorata di poter riabbracciare la Guida Michelin, nella splendida cornice del Teatro Regio. Continueremo ad impegnarci al massimo perché la Food Valley resti un luogo fondamentale per fare sistema attorno al grande valore del Food”.
Presentata oggi a Modena la nuova Guida Michelin Italia 2025: con il ristorante Casa Perbellini - 12 Apostoli dell’omonimo chef, sono ora 14 i ristoranti tre Stelle MICHELIN in Italia; 2 i nuovi due Stelle e 33 le nuove una Stella MICHELIN per un totale di 393 stelle distribuite in tutta la penisola; 11 nuovi ristoranti hanno ricevuto la Stella Verde MICHELIN.
Un menù firmato direttamente dallo chef “stellato” Luca Marchini in arrivo a Castelfranco Emilia (MO) per le scuole del territorio, dai nidi fino alle primarie, grazie al progetto che vede protagonisti insieme il Comune e le cucine di Camst group. Obiettivo di questa nuova partnership, che non ha eguali per tipologia e specificità, predisporre per i bambini un’alimentazione sempre più bilanciata, sana e varia sostenendo così una crescita serena ed armoniosa, senza dimenticare, inoltre, che educare a mangiare con gusto cibi sani, genuini e di sapore gradevole, aiuta il giovane di oggi a rimanere in salute anche in età adulta.
“La sfida che Comune, Scuole e Gestore vogliono cogliere con questo percorso è quella di elaborare un intero menù scolastico non solo sano ed equilibrato, ma anche appetibile e riconoscibile, educando così i ragazzi al senso del gusto e alla conoscenza dei prodotti tipici locali, introducendo piatti tipici della gastronomia emiliana, per scoprirne l’identità e mantenerne la tradizione in un’ottica sempre educativa e culturale – ha dichiarato il Sindaco Giovanni Gargano ponendo al contempo l’accento sull’altro - grande obiettivo: iniziare ad andare concretamente oltre il covid. Siamo infatti reduci da due anni di difficoltà senza precedenti, sotto tutti i punti di vista, compreso quello psicologico. Vogliamo pertanto dare una sferzata e, seppur senza mai abbassare la guardia, iniziare a guardare avanti andando appunto oltre la pandemia, come sempre proponendo e costruendo progetti, concreti e innovativi. In questa caso con una valenza ulteriormente centrale, quella appunto legata all’alimentazione dei nostri figli. Ed è un orgoglio per noi lanciare questa iniziativa, resa unica anche dalla presenza di uno chef stellato riconosciuto anche a livello internazionale come Luca Marchini. A lui, alla Camst group e a tutti i nostri uffici scolastici, va il mio plauso e il mio sentimento di profonda gratitudine”.
"L'educazione alimentare – ha poi aggiunto l’Assessore alla Scuola Rita Barbieri - è importante per valorizzare il cibo e contrastarne lo spreco. Stare "insieme" a tavola provando il "gusto" dell'esplorazione ai sapori è il modo conviviale di porsi all'altro. Aprirsi e sperimentarsi consente di valorizzare la centralità del "sano” e di insegnare a valorizzare l'importanza di avere il cibo e di non sprecarlo, pensando al futuro e al benessere di tutti”.
Il Comune di Castelfranco Emilia, lo ricordiamo, offre quotidianamente a circa 1800 ragazzi che frequentano le mense scolastiche, menù elaborati dai dietisti del gestore del servizio Camst group, tenendo conto delle linee guida nazionali e regionali sulla ristorazione scolastica con grande attenzione alla stagionalità: 2 menù con una rotazione su 5 settimane diversificate tra loro.
Il nuovo menù, che sarà studiato nei prossimi mesi nelle cucine di Camst group, si avvarrà quindi della consulenza dello Chef Luca Marchini del Ristorante l’Erba del Re (MO), Cuoco stellato che entrerà nelle mense scolastiche e lavorerà insieme a cuochi e dietisti di Camst group, si confronterà con le commissioni mensa, incontrerà ragazzi e docenti con lo scopo di elaborare insieme piatti rispettosi non solo della salute ma anche del gusto.
"Ritengo sia una grande opportunità reciproca quella di unire competenze ed esperienze nella gestione della composizione e produzione dei menù destinati alla scuola. Un lavoro rivolto a bambini e giovani, ovvero coloro che un giorno, se ben indirizzati, avranno l'opportunità di maturare quel senso del "buono" e del "gusto" tanto importante per le loro scelte alimentari quotidiane. Una prospettiva possibile solo se "coltivata" e stimolata con un insegnamento sul valore del cibo e sull'esperienza del saper conoscere e assaporare il cibo – spiega lo chef Luca Marchini - Il mio compito sarà principalmente quello di inserire prodotti locali che fungano da volano per un menù dal linguaggio e sapore "emiliano", permettendo in tal modo a tutti di degustare l'eccellenza del nostro territorio. Un menù fatto di piatti semplici e gustosi, nel quale i punti di forza saranno soprattutto il prodotto utilizzato e l'attenzione nel gestire i processi produttivi già ampiamente consolidati".
Il menù, articolato nelle tre sezioni nidi, infanzia e primaria, proporrà per 5 giorni la settimana i piatti del giorno (primo, secondo, contorno e merenda) e sarà declinato nelle due versioni stagionali:
Prevederà nuove ricettazioni e la rivisitazione di piatti già abitualmente proposti con l’obiettivo di renderli ancora più graditi ai piccoli utenti.
Un altro importante obiettivo è quello di far entrare nelle mense scolastiche i prodotti gastronomici tipici del nostro territorio. Il percorso avrà una durata di circa 2 anni e coinvolgerà attivamente tutti gli attori della ristorazione scolastica (docenti, operatori di settore, famiglie e ragazzi).
Il percorso operativo, che prenderà avvio nei prossimi giorni, farà entrare lo Chef Luca nella cucina che produce i pasti veicolati, da qui una fase di Ricerca ed analisi dei prodotti del territorio da inserire nei piatti del menù; saranno valutate le aziende locali (Km 0), i Prodotti tipici, saranno prese in esame le certificazioni di prodotto e valutato il gradimento dei bambini rispetto ai piatti proposti.
Cecilia Pini Direttore locali Camst group: “Siamo molto contenti di avviare questo percorso in collaborazione con il Comune di Castelfranco Emilia e dedicato ai piccoli fruitori delle nostre mense scolastiche. L’esperienza e l’inventiva dello chef stellato Luca Marchini, unite alla passione e alla abilità dei nostri cuochi e dei nostri nutrizionisti, porteranno certamente alla nascita di un menù unico in cui, oltre alla valorizzazione dei prodotti del nostro territorio, si accrescerà nei bambini la consapevolezza e il rispetto per il cibo in tutte le sue espressioni. Il nostro obiettivo comune è mettere al centro i bambini, il loro rapporto con la scoperta del cibo e delle materie prime, a partire anche dal loro gradimento”.
Il menù nei prossimi mesi sarà dinamico: dopo le prove di fattibilità dei piatti in laboratorio, saranno fatti “stress test”, ovvero assaggi ed analisi del gradimento; solo dopo aver verificato sul campo la gradibilità del piatto sperimentale introdotto, lo stesso sarà inserito in menù. La popolazione scolastica sarà tenuta costantemente aggiornata attraverso format comunicativi contenenti le variazioni di menù con la nuova ricetta del giorno e i riscontri sull’esito del piatto test che saranno trasmesse tramite newsletter. Dopo la validazione seguirà l’inserimento del piatto nel menù stagionale di riferimento e alla fine dell’intero percorso avremo come restituzione alla comunità il primo menù scolastico “stellato”.
Presentata la nuova Guida Michelin 2022. La cerimonia ha visto l’assegnazione di 36 nuove stelle a 35 ristoranti, con l’entusiasmante exploit del ristorante Tre Olivi di Paestum, passato da zero a due stelle Michelin.
L’evento verrà trasmesso anche in live streaming. La Franciacorta ospiterà anche le edizioni 2023 e 2024.
Ribelle, creativa, femminista, dalle notevoli capacità culinarie: a Isa Mazzocchi, Ristorante La Palta di Borgonovo val Tidone, il Premio Michelin Chef Donna 2021 by Veuve Clicquot.
Di Chiara Marando -
Ribelle con eleganza, creativa, femminista, dal carattere accogliente ed avvolgente: questo è l’identikit di Isa Mazzocchi, ovvero colei a cui è stato assegnato il riconoscimento del PREMIO MICHELIN CHEF DONNA 2021 BY VEUVE CLICQUOT.
Un premio nato nel 2017 con la missione di dare voce e mettere in evidenza le donne imprenditrici che vogliono, o hanno ottenuto, successo a livello imprenditoriale e manageriale. Un premio che parte dall’idea di interrogarsi sulle posizioni di leadership femminili nel settore della ristorazione. E questo perché le donne in questo ambito sono numerose ma, come in molti altri campi, si trovano a dove affrontare maggiori difficoltà per potersi affermare. In virtù di ciò, sottolineare questi aspetti e porre maggiore attenzione all’argomento ricopre un importante valore sociale, ancora di più nel corso di una pandemia che ha colpito duramente un intero settore e a cui servono nuovi modelli di sviluppo, nuove idee e nuove energie.
“Questa vocazione trae ispirazione dalla figura da Barbe-Nicole Ponsardin, che a soli 27 anni prese le redini della Maison, divenendo una delle prime donne imprenditrici dell’Epoca Moderna. Una figura dalla storia unica e irripetibile, che seppure in un contesto totalmente maschile riuscì con audacia e coraggio a dare concretezza alle sue intuizioni visionarie e innovative, divenendo La Grande Dame de la Champagne”, afferma Carlo Boschi, Senior Brand Manager Veuve Clicquot.
La scelta di Isa Mazzocchi, chef del Ristorante La Palta*, a Bilegno, Borgonovo Val Tidone – Piacenza, rientra pienamente in questo quadro generale, nel desiderio di premiare la volontà, le capacità non solo culinarie, ma anche imprenditoriali, insieme all’innata propensione all’apprendimento costante e all’ospitalità.

“Isa Mazzocchi è stata selezionata degli ispettori Michelin perché ha un fortissimo legame con il suo territorio che promuove attraverso i suoi piatti per farne emergere le peculiarità. La cucina, nella quale investe tutte le sue energie, la sua tenacia e l’apprendimento continuo, le permettono di spaziare tra passato, presente e futuro, per portare l’ospite in una dimensione di esperienza senza tempo. Il ristorante prende il nome da quella che, in dialetto piacentino, era la tabaccheria del paese e che un tempo operava proprio nei locali dell’attuale ristorante”.
Ed è vero, la cucina di Isa Mazzocchi racconta e raccoglie la campagna, l’economia agricola, rappresenta la terra e quello che la sua famiglia si porta dentro da generazioni. Una memoria storica presentata nei suoi piatti, attraverso una interpretazione e uno sguardo al tempo stesso deciso, femminile ed estremamente caratterizzante. Una cucina buona, comprensibile, elegante, complessa nella preparazione ma facile da assaporare per ogni palato. Questa è forza di Isa, il suo tratto squisitamente distintivo. Ma Isa è una professionista completa, una persona complessa e affascinante, che ha ben chiare le sue idee.
“Sono una femminista convinta, sono per l’eguaglianza e la parità, non ho paura a dirlo. Angelo del focolare a chi?” - Il politically correct non è un limite per lei, che sa di essere molto poco diplomatica. “In questo momento storico bisogna parlare di sostenibilità, fattore umano, materie prime e via tutti a riempirsene la bocca. Ma va bene così, significa che è cambiato il vento e grazie all’opinione pubblica le cose evolvono nella giusta direzione. Per la questione delle donne in cucina: parlarne ha funzionato, e il non poter più dire a voce alta che le donne dovrebbero tornare nelle cucine di casa, alla fine ha fatto cambiate davvero le cose. Fa bene a tutti, soprattutto agli uomini”.

OLTRE IL PREMIO, UN IMPEGNO COSTANTE
Oggi, la Maison Veuve Clicquot desidera affermare il proprio impegno e incoraggiare le future generazioni di donne audaci al comando. I modelli di comportamento sono fondamentali per rendere avere una visione del proprio futuro e fare il salto nel mondo dell'imprenditoria. Oggi più che mai le donne hanno bisogno non soltanto di ispirazione, ma di assistenza e sostegno reali.
LA PARITÀ DI GENERE NELL’ALTA RISTORAZIONE: I NUMERI OGGI
Il settore della ristorazione è uno dei pochi campi dove l’occupazione femminile supera quella maschile (52%, dati FIPE 2019). Nonostante ciò, si parla di part-time, precariato e mansioni di sala e servizio. Il processo di aumento dell’occupazione femminile in Italia, lento e territorialmente squilibrato, era andato avanti per decenni. Nel 2020 però non si è solo interrotto, si è invertito. Diverse le cause: dalla maggiore fragilità contrattuale, alla necessità di conciliare vita privata e lavorativa.
In un anno (dicembre 2020 su dicembre 2019, dati Istat) l’occupazione è scesa di 444mila unità, di cui 312mila sono donne. Solo a dicembre in un mese sono andati in fumo 101mila posti il 98% di donne, e quasi interamente giovani e under 50.
(Credits foto: Andrea Moretti)
Presentata la 66esima edizione della Guida Michelin Italia 2021: 26 nuovi indirizzi con una stella Michelin, 3 nuove 2 stelle e confermati gli 11 tristellati. Fa il suo debutto il nuovo pittogramma della Stella Verde che premia la sostenibilità in cucina.
Di Chiara Marando -
Anche in questo 2020 dalle tinte fosche sono arrivate nuove stelle e numerose conferme a illuminare il firmamento della ristorazione. Nella mattinata del 25 novembre la Michelin ha presentato la sua Guida Italia 2021. Una presentazione certamente diversa e insolita, svoltasi a porte chiuse, ma come sempre ricca di sorprese. Perché inutile negarlo, ogni anno gli annunci della “Rossa” sono quelli più attesi, tra dubbi, critiche e il misterioso fascino che aleggia intorno agli “invisibili” e tanto temuti Ispettori.
“È un anno molto particolare e carico di emozioni per tutti, abbiamo voluto fortemente essere qui a presentare la nostra Guida. E lo facciamo perché, nonostante tutto, l’Italia è andata avanti – spiega in apertura Marco Do, Responsabile Comunicazione Michelin Italia - I ristoranti hanno lavorato, anche in condizioni difficili, così come in condizioni difficili hanno lavorato i nostri ispettori. Quindi perché non dare risalto a tutto questo, la giusta visibilità e il merito a chi comunque non si è fermato?”.
Parole che esprimono la realtà di un’annata tutt’altro che normale, alla luce della quale la Michelin sottolinea “È noto che tra i 5 criteri di giudizio figura anche la costanza delle prestazioni nel tempo, ciò significa che non sarà un solo anno o una singola prova tavola a determinare cambiamenti sostanziali”.
Così ecco che questa 66esima edizione ha arricchito il suo ventaglio di nuove 1 stella, ma anche di 2 stelle, mentre il numero dei riferimenti presenti nell’empireo dei 3 stelle rimane invariato a 11.
Questi quindi i numeri: 26 nuove 1 Stella Michelin e 3 nuovi 2 Stelle Michelin. Salgono quindi a 371 i ristoranti stellati dislocati sul territorio italiano, con 323 una Stella, 37 due Stelle e 11 tre Stelle.
A questi si aggiungono 1 nuovo bib gourmand e 13 nuove Stelle Verdi. Quest’ultimo pittogramma fa il suo debutto e viene assegnato agli chef che promuovono una cucina più sostenibile.
LE STELLE VERDI 2021
Tra le 26 novità che hanno preso la prima stella in questo 2021, sedici sono under 35, quattro dei quali under 30.
NUOVI 1 STELLA MICHELIN
Sono tre le new entries che portano i ristoranti che “meritano una deviazione”, e quindi le 2 Stelle Michelin, a 37:
Ristorante D’O - San Pietro All’Olmo (MI), il regno di Davide Oldani che ha percorso nuove strade e spopolato con la sua “cucina pop”. Non solo, tanta è l’attenzione nei confronti dei giovani, della formazione e dei valori del territorio.
Ristorante Harry’s Piccolo – Trieste, dove la straordinaria cucina di Matteo Metullio racconta un riuscito incontro tra classicità e innovazione.
Santa Elisabetta – Firenze, dove a esprimersi ad altissimi livelli tra ricchezza di colori e fantasia è Rocco De Santis.
Come già detto, confermati gli 11 Tre Stelle Michelin che “valgono il viaggio”: Piazza Duomo ad Alba (CN), Da Vittorio a Brusaporto (BG), St. Hubertus, a San Cassiano (BZ), Le Calandre a Rubano (PD), Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (MN), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (AQ), Mauro Uliassi a Senigallia (AN) e Enrico Bartolini al MUDEC a Milano.
Infine, in occasione della presentazione, sono stati conferiti anche premi speciali, 4 per la precisione:
Come sempre, purtroppo, c’è chi sale e chi scende. Anche in questo anno così particolare la Guida Michelin ha tolto qualche stella, glissando elegantemente sulle numerose chiusure che hanno caratterizzato gli ultimi mesi.
Quindi ecco chi non ha confermato la Stella Michelin: