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Paolo Peschiera, fondatore della Parma Marathon e candidato della lista VIGNALI SINDACO, presenta il proprio programma per rilanciare lo Sport a Parma

Venerdì, 10 Giugno 2022 10:33

1949 Parma Baseball Club A.S.D.

Il Parma Clima ha concluso il proprio cammino nel girone di qualificazione dell'European Champions Cup subendo una pesante sconfitta dagli olandesi dell'Amsterdam con il finale di 12 a 4

Pubblicato in Sport Parma

Maurizio Campari (Lega) denuncia l'immobilismo e incapacità amministrativa del Comune in tema di sport e il completo disinteresse della Regione nei confronti di Parma.

Pubblicato in Politica Parma
Mercoledì, 08 Giugno 2022 18:29

Thomas Biagi, voce e cuore del motorsport

Una lunga intervista senza freni sulla lingua. Con aneddoti succulenti e meravigliosi. Viaggio nella carriera di un pilota che ha segnato il mondo dei motori, vincendo in lungo e in largo, e vivendo in prima persona una passione che oggi racconta nel suo talk show.

di Matteo Landi

Non avrebbe bisogno di presentazioni. Per coloro che seguono marginalmente il motorsport andiamo a ricapitolare i punti salienti della vita, agonistica e non solo, di chi ho avuto la fortuna di intervistare. Thomas Biagi nasce nel 1976 a Bologna, vince di tutto in kart e ben figura in Alfa Boxer, ed in F3. Vicecampione dell'Euro 3000 nel 2001, subito alle spalle di Felipe Massa, vince poi il mondiale GT nel 2003 al volante della Ferrari 550 Maranello, si ripete quindi nel 2007 con la Maserati MC12. Svolge svariati test in F1, dall'esibizione al Motorshow di Bologna con la Jordan a quella al volante della Ferrari F300 al Ferrari Days. "In più di un'occasione ho provato la F300, con il reparto Corse Clienti, ed ho guidato inoltre la 639 di Nigel Mansell e la F2002 di Schumacher", precisa Thomas. Ed inoltre quello con Midland, in cui aveva brillato. "Vero, nel 2005 a Jerez fu una bellissima esperienza, 92 giri, tanti km, più di un GP di F1. Purtroppo mancarono i quattrini per riuscire a firmare un contratto, che mi sottoposero subito dopo il test. Non c'erano le risorse finanziarie che la F1 richiede per poter partecipare, quando un pilota comincia il suo percorso nella massima formula". Risorse che la ex-Jordan cercava per sopravvivere, "ma tuttora le squadre, tolti i top team, vedi ad esempio Williams con Latifi, cercano piloti con risorse importanti. I budget per accedere in F1 oggi sono diventati mostruosi. Non dimentichiamo che lo stesso Schumacher fece il suo debutto nel Circus pagato da Mercedes. Anche per lui gli inizi in F1 senza "mamma Mercedes" non ci sarebbero mai stati". Successivamente e contemporaneamente alla sua carriera di pilota è entrato nel mondo della comunicazione, collaborando con SKY e fondando BAR Motorsport.

Come ti sei avvicinato al Motorsport, Thomas?

"All'età di 8 anni. Abitavo in una zona industriale, nel basso ferrarese. Una domenica mi trovavo a casa da solo, sentii un rombo attraverso la finestra. Era il meccanico del paese, un nonno che portava il nipote in zona industriale a girare con un kart. O meglio, 4 tubi saldati, ruote e motore di una Vespa ed il volante. Dopo tre ore che stetti a guardarlo, un pomeriggio intero, questo nonno mi fece salire al volante. Da lì mi sono innamorato dei motori. Un amore a prima vista che non è mai calato. Un crescendo fino ad oggi, e sono passati quasi 40 anni"

Ad un certo punto della tua carriera hai virato verso le ruote coperte. Che consigli daresti a quei tanti giovani che corrono nelle varie formule propedeutiche nella speranza di arrivare, un giorno, in F1? Un mondo che offre solo 20 sedili (forse 22 in un prossimo futuro, visto il progetto di Andretti...).

"Quando ho debuttato nel mondiale FIA GT fui uno dei più giovani, nonostante avessi 26 anni. Hanno seguito il mio esempio molti altri. Al debutto pensai che avrei potuto farlo prima. O si hanno decine di milioni di euro di budget, o si è un talento sopra la media a livelli mostruosi, altrimenti in F1 non ci si arriva. Quindi, giovani, se non avete risorse da oligarca è meglio dedicarsi da subito al mondo delle ruote coperte. Oggi c'è stato un escalation di costi nelle monoposto, a partire dalla F4. Una stagione costa cifre non pronunciabili"

Molti ex-formulisti sono infatti recentemente entrati nel mondo delle GT...

"C'è un imbuto strettissimo, ti ritrovi contro il muro, dopo la F2. O hai un budget di decine di milioni di euro, o hai vinto al primo colpo in F2, diversamente non c'è altro da fare che buttarsi nelle ruote coperte, che sia GT, LMP2, LMP1, ora Hypercar"

Inoltre, i weekend di gare per vetture a ruote coperte, sono per gli spettatori delle stupende occasioni per andare in circuito. Biglietti gratuiti o a prezzi abbordabili, vetture stupende, grandi piloti. La nuova carriera in auto di Valentino Rossi ha aumentato la visibilità del mondo GT.

Oltre al Thomas Biagi pilota conosciamo anche il commentatore e produttore di contenuti. Come pensi sia cambiato oggi il mondo della comunicazione, soprattutto con l'avvento dei social?

"Avviene tutto più rapidamente. Una volta si aspettava il martedì in edicola Autosprint. Oggi molte notizie un'ora dopo che sono uscite, se non pubblichi subito, diventano vecchie. Tutto più frenetico e nei social è necessario essere bravi a capire quali sono le fonti ed i canali più attendibili, considerando la presenza di persone che si improvvisano e pensano di poter essere dei comunicatori o che addirittura si spacciano per giornalisti"

A BAR Motorsport hai spesso giornalisti famosi e noti, come Mario Donnini...

"E Alberto Sabbatini, grande amico e presenza quasi fissa, Leopoldo Canettoli e Carlo Cavicchi. Tanti giornalisti. Anche ingegneri e piloti importanti del mondo della F1 e non solo. Da Giancarlo Minardi a Stefano Domenicali, da Patrese a Andretti...una lista lunghissima"

Le recenti puntate su Elio De Angelis e Gilles Villeneuve sono state meravigliose. Come presenteresti BAR Motorsport a chi ancora non ha avuto modo di conoscerlo?

"BAR Motorsport è il primo vero talk show strutturato, nato durante il lockdown con un particolare format, che in molti hanno poi ripreso. Nato con lo scopo di rendere il pubblico protagonista, primo mio obiettivo, essendo io stesso in primis un appassionato. Un talk show senza freni sulla lingua. Cerchiamo di raccontare il mondo del motorsport in modo diverso, più profondo. Non abbiamo i tempi televisivi, non abbiamo ancora interruzioni pubblicitarie. Tiriamo fuori le emozioni ed i ricordi più belli delle persone che hanno fatto il bello del motorsport"

A proposito di ricordi. Domanda dalla risposta quasi scontata (vedi le immagini sui gadget di BAR Motorsport...): fra 550 Maranello ed MC12?

"In realtà sono due vetture che porto nel cuore, eccezionali. Due progetti diversi, con filosofie diverse. Ferrari con motore anteriore, senza controlli ed aiuti elettronici, un motore mostruoso da gestire con solo l'acceleratore, una macchina molto fisica. Maserati MC12, vettura molto evoluta, concetto diverso, della quale mi sono innamorato dal primo giorno. Non solo per una questione estetica. Un'auto di quasi 20 anni fa ma, a vederla, sempre attuale"

Fra l'altro una vettura colpita da molte limitazioni regolamentari, come un'ala posteriore più stretta...

"Muso accorciato, taglio di potenza. Hanno voluto castrarla. Un progetto eccezionale. Gli ingegneri furoni fantastici. Molti venivano da Ferrari, anche F1. Costruirono una macchina imbattibile e stupenda"

Tornando alla tua esperienza nell'Euro 3000. Arrivasti alle spalle di Felipe Massa. Ti immaginavi, all'epoca, che il brasiliano sarebbe poi diventato il pilota che abbiamo conosciuto in F1? Pensi che, in "circostanze" diverse, avresti potuto batterlo?

"Per citare Carlo Vanzini, era un predestinato. Mi aspettavo quindi che sarebbe approdato in F1. Aveva già un contratto Ferrari mentre correva con me in F.3000. Posso pregiarmi del fatto che sono stato l'unico a batterlo in due qualifiche. A Donington, dove vinsi la gara, ed a Monza dove feci la pole position con record della pista. Voglio citarti una dichiarazione di Massa, che ho nel mio archivio. Intervistato alla penultima gara gli chiesero cosa pensasse di me. Ebbene, rispose dicendo che ero un pilota in grado di arrivare in F1. Mi fece molto piacere la sua risposta. Sono passati, ad oggi, 21 anni circa. Era un pilota forte ed al tempo stesso un predestinato"

Felipe approdò poi effettivamente in F1, categoria a cui tu stesso sei andato molto vicino, dopo il probante test con la Midland..

"Purtroppo non avevo alle mie spalle multinazionali. I pochi amici, sponsor, che mi supportavano, non avevano i numeri per potermi garantire un ingresso. Pochi sanno che due anni dopo mi venne offerto il sedile che fu di Winkelhock, al Nurburgring. Purtroppo non avevo un euro per potermelo permettere, anche solo per un unico GP. Guardando la gara in TV provai una certa emozione"

Ricordiamo che Winkelhock, correndo solo quella gara, ha stabilito una serie incredibile di record. Fra cui la miglior percentuale in termini di giri percorsi in testa in carriera. Tutto all'interno della memorabile gara in cui Hamilton fu rimesso in pista con la gru, sotto il nubifragio. Detto della F1, ricordiamo che hai vissuto pure la magia di Le Mans...

"L'ho fatta tre volte. Correndo nelle prime posizioni in classifica. In GT1, in GT2 ed in LMP2, ma per problemi meccanici o errori del mio compagno di squadra ci siamo sempre dovuti ritirare. Nel corso della notte o all'alba. Una grande amarezza perchè arrivare sul podio a Le Mans per un pilota è qualcosa di immenso"

Una 24 ore spietata...

"Una delle gare più probanti ed impegnative al mondo. Da veri gladiatori"

Cosa pensi Thomas delle attuali F1 turbo-ibride ad effetto suolo?

"Vetture molto veloci ma troppo grandi, lunghe e pesanti. Probabilmente sarebbe più bello, da pilota, avere un'auto più agile e leggera, magari con meno cavalli, ma meno pesante, senza quell'aspetto che la rende un camion"

Le immagini di un passato, neanche troppo lontano, di vetture più agili nei cambi di direzione confermano la tua tesi. Toto Wolff vorrebbe cambiare il circuito di Monaco, forse sarebbe più opportuno modificare le vetture.

"Vero"

Trovi sia più dura la vita del pilota o quella del conduttore/produttore di contenuti?

"Bella domanda. Quella del pilota è molto difficile. Lotti ogni giorno con il centesimo di secondo. Nel caso di BAR Motorsport se un giorno sei più stanco ed anzichè dare il 120% rendi il 95% non accade niente di grave. Nel mestiere di pilota devi dare sempre più del massimo, se non vuoi essere allontanato dall'ambiente. Un mestiere non tutto rose e fiori come sembra"

Anche per la ricerca del budget...fattore comunque importante anche nella comunicazione

"Sicuramente"

Thomas, ci avviciniamo alla grande festa di BAR Motorsport..

"Sarà il 25 giugno, a San Marino, presso la sede di BAR Motorsport. Chi ci segue sui social può trovare tutte le informazioni. Inizieremo in tarda mattinata e finiremo la sera. L'obiettivo è incontrarsi fra appassionati, dialogare. Ci sarà inoltre un mercatino di miei oggetti che verrano quasi regalati. Vi invito a venire, sarà una grande occasione per condividere la passione per il motorsport!"

Sulla pagina "https://www.facebook.com/barmotorsportofficial/" potete vedere le puntate di BAR Motorsport e tenervi aggiornati in vista del grande evento.

Il motosport in Emilia-Romagna e dintorni è più vivo che mai, anche grazie a chi ci mette faccia e passione ogni giorno. Grazie Thomas!

Pubblicato in Motori Emilia

Con un po’ di faccia tosta, Michele Guerra, il candidato PD-Pizzarotti, promette di rendere la pratica sportiva accessibile a tutti, sarà per questo che la Giunta comunale di cui fa ancora parte ha lasciato morire e chiuso la piscina di via Zarotto, costringendo oltre mille tra bambini e atleti a spostarsi, alcuni anche nel reggiano, mettendo a rischio chiusura le società sportive e lasciando personale di vasca e istruttori senza lavoro.

Pubblicato in Politica Parma
Domenica, 29 Maggio 2022 22:34

Ferrari, bisogna saper vincere

Ferrari a due facce: errori di strategia penalizzano Leclerc, solo quarto al traguardo dopo una pole position magistrale. Sainz non riesce a passare Perez, che trionfa. Terzo Verstappen. Ferrari, c'è sempre qualcosa che impedisce di gioire.

Pubblicato in Motori Emilia

Una domenica di sport all'aria aperta, gratuito e per tutti. Parco della Musica, 29 maggio.

Giovedì, 26 Maggio 2022 11:00

1949 Parma Baseball Club A.S.D.

Secondo impegno per il Parma Clima nella Poule Scudetto del campionato di baseball

Pubblicato in Sport Parma

Sabato 21 e domenica 22 maggio si è svolta la fase finale della quinta edizione del Campionato Italiano maschile di sitting volley, presso il Palasport Luciano Marani di Budrio (BO)

Pubblicato in Sport Parma
Domenica, 22 Maggio 2022 20:04

Cavallino zoppicante

GP di Spagna: Leclerc domina, dopo una pole position da urlo, ma la sua Ferrari lo tradisce. Vince un fortunato (ed aiutato) Verstappen, davanti a Perez e Russell. Sainz sbaglia e non va oltre un amaro quarto posto.

di Matteo Landi

Un pugno nello stomaco. Leclerc non vuole crederci, la realtà da dolce si fa amara, tutto d'un tratto. Il monegasco è solo davanti a tutti, con ampio margine, quando al 27esimo giro all'improvviso rallenta. Si ripresentano i fantasmi del Bahrain 2019, quando vicino alla sua prima vittoria in carriera, dopo una gara magistrale, si ritrovò costretto alla resa a causa di inaspettati problemi di affidabilità. La Ferrari, quest'anno, sotto questo punto di vista aveva rasentato la perfezione. Red Bull no, ed infatti il team condotto da Mattia Binotto era riuscito a costruire un cospicuo vantaggio in classifica. Che adesso non c'è più. Poteva, doveva, essere la gara della riscossa per Leclerc, dopo i mezzi passi falsi di Imola e Miami. Charles ce l'ha messa tutta. Ha emozionato in qualifica, artigliando una pole position leggendaria. Ha dominato fin quando ha potuto. Fin quando la sua Rossa ha emesso l'ultimo respiro. Ed adesso, a pochi giorni dalla gara di casa, a Monaco, Leclerc si ritrova staccato di sei punti in classifica, passato da un Verstappen fortunato ed aiutato.

Verstappen vince grazie al sacrificio di Perez

Nel giorno in cui Max si rivela meno perfetto del solito, paradossalmente, piazza un destro micidiale alle ambizioni Ferrari. C'ha creduto, come sempre, eppure questa vittoria ha i suoi lati oscuri. Dall'errore che lo ha portato nella sabbia (spinto dal vento, bravo a gestire la vettura nella ghiaia), alle due volte in cui ha avuto bisogno del sacrificio del compagno Perez, costretto a farsi passare per ordine di squadra. Il messicano sognava altro quando pensava a cosa avrebbe vissuto al volante di una vettura al top. La Red Bull l'ha salvato dalla pensione, quando Racing Point gli ha preferito Vettel, adesso però la sta ripagando con interessi. Ad un tasso altissimo. Quando nel 2002 Barrichello si fece da parte in favore di Michael Schumacher successe il finimondo. E l'alterazione della cerimonia del podio fu la ciliegina su una torta montata male. Successivamente la Federazione vietò gli ordini di squadra. Poi riammessi dato che i team li celavano dietro ad indicazioni "criptate". Adesso l'ordine di scuderia pare normale, una qualcosa che fa parte del gioco. E così ormai è. A rimetterci è la dignità di un pilota che in carriera ha comunque vinto due gare, e tenuto sul filo del rasoio con rinnovi annuali (ne ricordate altri?). Va sicuramente peggio ad un operaio metalmeccanico con contratto a tempo determinato, ovvio, ma l'alterazione dei risultati delle gare lasciano sempre l'amaro in bocca. Al sacrificato di turno, oggi Perez, ed agli appassionati che si aspettano gare vere, sincere ed avvincenti. Congratulazioni comunque a Verstappen, in grado di vincere nonostante qualche problema tecnico, come un DRS funzionante a tratti.

Russell, che gara!

Detto di Leclerc, l'altro eroe di giornata è indubbiamente George Russell. Prima dell'inizio del mondiale lo davano sfavorito nel confronto con il pluridecorato Hamilton. Destinato ad essere il Bottas versione 2.0, in attesa di vederlo crescere. L'inglesino invece ha già messo in dubbio le gerarchie all'interno del box anglo-teutonico, riuscendo costantemente a stare davanti ad Hamilton. Il sette volte iridato ha certamente corso bene, risalendo dal fondo dopo uno sfortunato contatto con la Haas di Magnussen al primo giro. Ha tuttavia ben più impressionato la tremenda lotta in pista fra il suo team mate e Verstappen. In seguito al già citato fuoripista l'olandese si è ritrovato dietro alla Mercedes n°63, a lungo ha provato a passarlo, ma Russell ha rintuzzato alla grande ogni tentativo di Mad Max. Solo differenziando la strategia Verstappen è riuscito ad avere la meglio, ma siamo certi che sognerà a lungo il posteriore della W13. È evidente che in Mercedes hanno portato degli sviluppi importanti, e questi hanno permesso ai piloti di lottare con Red Bull e con Sainz. Lo spagnolo ha avuto la meglio su Hamilton solo grazie ad un problema tecnico subìto dalla vettura di Lewis. Se il quinto posto del pilota n°44 ha il sapore della rinascita, il quarto di Carlos è da catalogare fra i suoi peggiori risultati in carriera.

Sainz, urge una riscossa

Sarebbe dovuto essere là davanti, pronto ad approfittare della sfortuna che ha colpito il compagno di squadra. Davanti al suo pubblico, Sainz è stato autore di una prestazione veramente opaca. Una folata di vento lo ha indotto all'errore ma, a differenza di quella di Verstappen, la sua è stata un'uscita rovinosa. Entrato troppo veloce nella ghiaia ha probabilmente danneggiato il fondo della sua vettura, e per lui è piovuto sul bagnato. Qual'è il vero Sainz? Quello che nella scorsa stagione ottiene più punti di Leclerc, o il pilota poco concreto che, finalmente al volante di una vettura da vertice, sbaglia qualcosa ogni weekend di gara? I 26 punti che Ferrari accusa di distacco dalla Red Bull fotografano male una situazione che per la Rossa potrebbe essere ben più florida, se solo lo spagnolo si fosse rivelato più concreto. Il talento ce l'ha, la fiducia in sé stesso anche. Ancora non ha il giusto feeling con la monoposto 2022. Deve trovarlo, velocemente.

Bottas-Alfa Romeo, un binomio che funziona

Avete presente quel pilota lo scorso anno al centro delle critiche in quanto bastonato dal compagno Hamilton? Bollito, buono solo a fare il maggiordomo di Sir Lewis. Ne abbiamo lette di tutti i colori nei suoi confronti. Eccolo là, oggi, capace di issare in zona podio quell'Alfa Romeo che la scorsa stagione pascolava nelle retrovie. Negli ultimi giri non ha potuto far altro che arrendersi alle migliori prestazioni di Ferrari e Mercedes, transitando sesto sotto alla bandiera a scacchi. I suoi giri in top three rimarranno però ben impressi nelle menti dei tifosi alfisti. Quanto è stato bello rivedere il marchio del Biscione lassù, dove merita! Ed in classifica Alfa Romeo rimane ben salda in quinta posizione. Grazie al finlandese. Chapeau Valtteri!

Mick, che peccato!

Ha fatto sognare. Dopo una partenza lampo era addirittura sesto. Leggere "MSC" nelle prime posizioni è stata emozione pura. Mick Schumacher aveva bisogno come il pane di un risultato in top ten e lungamente è sembrato potesse riuscirci. Dopo una bella qualifica, allo spegnimento dei semafori, ha approfittato, appunto, di un bello scatto da fermo per issarsi in posizioni a lui non abituali. Ben presto ha dovuto arrendersi alla maggiore velocità dell'Alfa Romeo di Bottas. Fra sorpassi subìti ed effettuati è comunque riuscito a rimanere costantemente intorno alla decima posizione, prima della resa definitiva nel finale, quando con gomme usurate nulla ha potuto contro avversari con pneumatici più freschi. Così è andata per lui in archivio un'altra gara in cui non è riuscito a muovere la classifica. Peccato.

Signore e Signori, Monaco!

Adesso tocca a Monaco. Non c'è pausa per i piloti del Circus che nel prossimo fine settimana scenderanno in pista sul cittadino di Montecarlo. La Ferrari ha mostrato a Barcellona di trovarsi particolarmente a suo agio nell'ultimo settore, quello più lento della pista catalana. I presupposti per vedere la Rossa al vertice anche domenica 29 maggio ci sono tutti. Sperando che la Ferrari ritrovi la necessaria affidabilità. Monaco, teatro di gare pazze, come quella del 1996 vinta dall'outsider Panis, e di molte gare soporifere. La qualifica sarà determinante, superare sarà difficilissimo. Le strategie e gli errori possono sempre stravolgere una gara che si svolge fra guard rail e tombini. Il mondiale 2022 si sta rivelando tutt'altro che monocorde e scontato. Ed anche a Monaco, probabilmente, ne vedremo delle belle (o delle brutte, dipende dai punti di vista).

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