Redazione

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Domenica, 02 Aprile 2023 12:26

F1, Australia: non vi siete divertiti?

A Melbourne è Formula Caos. Bandiere rosse, safety car, incidenti. Vince Verstappen, perde la sostanza. Se vi piace lo show senza costrutto, eccovi serviti.

di Matteo Landi

"Non vi siete divertiti?". Alla fine del lunghissimo Gran Premio d'Australia tornano in mente le parole di Russell Crowe ne "Il Gladiatore", urlate dopo un truce bagno di sangue. Tre bandiere rosse, di cui almeno due (apparentemente) create ad hoc per vivacizzare la gara. Pazienza se con la prima vengono distrutte le gare di Sainz e Russell, che avevano già cambiato le gomme e si ritrovano quindi ad inseguire. Con la terza e, finalmente, ultima viene ristabilita la classifica al momento della seconda, ma si decide lo stesso di affibbiare una penalità a Sainz per un'infrazione commessa in un frangente, di fatto, annullato dagli stessi commissari. Vetture nella sabbia, le due Alpine contro il muro, team principal che increduli si guardano perché non sanno cosa comunicare alla loro squadra, viste le fantasiose e improvvisate interpretazioni regolamentari date da direzione gara e commissari. Record di spettatori in tribuna, chissà quante puntate avranno scritto oggi gli autori "Drive to Survive", la famosissima serie creata da Netflix. Dunque, per tornare al punto di partenza, "non vi siete divertiti?".

L'apoteosi della Formula Caos

C'era una volta quella F1 da tanti definita noiosa. Pochi sorpassi a gara, qualche safety car, quando veniva esposta una bandiera rossa, spesso, di solito, veniva dichiarata conclusa la gara. Erano però tutti sorpassi veri, senza l'aiuto del DRS, l'ala mobile attivata da chi segue per facilitargli la vita e simulare un vero effetto scia. La safety car veniva usata quando davvero c'era bisogno di costringere i piloti a guidare ad un'andatura ridotta. La bandiera rossa decretava la fine delle ostilità, di solito, perché, se safety first (come si dice sempre), non si voleva creare un'altra situazione di pericolo e variare dei risultati acquisiti sul campo, per merito. Pathos, thrilling, quanto piacciono queste parole al nuovo padrone del vapore! E non parliamo di Liberty Media, parliamo del profitto. Guadagni fatti per creare altri guadagni. E nessuno si ribellerà, nel magico mondo del Circus (oggi davvero un circo!), perché i soldi vanno nelle tasche di tutti. E così avanti con altra confusione, altri incidenti, altro thrilling, altre puntate per la solita serie televisiva. E chi se ne frega dei veri appassionati.

Verstappen trionfa, in barba a tutto e tutti

Mentre oggi perdeva la F1 (solo di fronte agli occhi, ricordiamo, dei veri appassionati) trionfava Verstappen. Non sarebbe giusto non dare risalto alla gran gara del pilota olandese. Scattato dalla pole position è stato più forte degli eventi. L'unica sbavatura è arrivata da una partenza non eccezionale, a causa della quale ha terminato il primo giro in terza posizione. Non sappiamo mai come sarebbe andata senza la prima bandiera rossa (esposta solo per togliere della ghiaia dalla pista). Russell, in testa nelle prime fasi di corsa, aveva sfruttato una safety car per effettuare la sosta, scelta copiata anche da Sainz. Strategia che non ha potuto dare i suoi frutti in quanto la gara del pilota Mercedes è terminata anzitempo, con il motore in fumo. Al 12esimo giro Verstappen, comunque, ha fatto un sol boccone di Hamilton e si è involato in testa alla gara. Non facendosi infastidire da tutte le complicazioni generate dalla direzione gara. Ed alla fine della festa (mesta, per chi segue questo sport da sempre) il pilota olandese ha meritatamente artigliato la seconda vittoria stagionale.

A podio Hamilton e Alonso. Sainz ingiustamente penalizzato

Verstappen a parte, hanno gioito Hamilton, gran secondo, e Alonso. Lo spagnolo è stato speronato dal connazionale Sainz, in occasione del penultimo restart, ma la classifica è stata prontamente riportata alla situazione antecedente. Beffa delle beffe per Sainz, che si è ritrovato penalizzato, e 12esimo, per un incidente avvenuto in un frangente che, di fatto, non è mai esistito!

Leclerc, giornata amara

Leclerc non ha vissuto tutto quel caos di cui abbiamo scritto. Dopo una qualifica difficile, solo settimo, Charles, nel corso del primo giro, si è toccato con Stroll finendo nella ghiaia. Ed adesso la classifica lo vede a quota 6 punti, gli stessi di Hulkenberg. Il tedesco ha vissuto un gran weekend, concluso in settima posizione, regalando alla Haas un piazzamento che fa morale e classifica.

Prossima tappa: Baku (e incrociamo le dita...)

Ed adesso cosa dobbiamo/possiamo aspettarci da questa F1? Può succedere di tutto, nel surreale mondo del nuovo Circus. La prossima tappa, a Baku, sembra cadere a fagiolo. Cittadino con tratti velocissimi, ed il ritorno anche della Sprint Race (come se le tante vissute oggi non avessero già generato un'indigestione...). Dunque cosa vogliamo fare, F1? Ritrovare della credibilità o continuare su questa linea. Oggi, a gara finita, il pluricampione del mondo delle due ruote, Casey Stoner, ha twittato: "ricordatevi che questo è innanzitutto uno sport, poi intrattenimento. Non il contrario". A me la domanda che sorge spontanea è sempre la stessa: "non vi siete divertiti?".

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