Nei giorni scorsi, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Fidenza, al termine di una rapida e approfondita attività d’indagine, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Parma un 18enne di origini straniere, ritenuto, al termine delle verifiche svolte, il presunto responsabile di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di cocaina nonché di ricettazione di un'auto a noleggio.
Fermato alla guida della sua auto, 47enne italiano esibisce ai Carabinieri una patente con generalità false. La motivazione: “era alla guida dell’auto senza patente in quanto revocata da 5 anni.
Il proposito criminale fallisce grazie al rapido intervento dei Carabinieri, la refurtiva recuperata, del valore di circa 700 euro, è stata restituita ai 4 titolari dei negozi colpiti.
Dopo l'intervento dei Carabinieri, l'immobile viene sequestrato e all'interno viene trovato un pugnale e delle cartucce da caccia. Denunciato 59enne italiano.
Nelle giornate del 17 e 18 giugno 2025, i Carabinieri della Stazione di Fidenza hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P di Parma nei confronti di alcuni cittadini stranieri (ASSILI MESSAI Baha cl. 2003; MAHMOOD Yassine cl. 2007; ETTIZOUI Hatim cl. 1999; GHATNI Jasser cl. 2000; NEFZAOUI Adem cl. 2006), gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso tra loro, di una pluralità di reati commessi nei territori di Fidenza e Salsomaggiore Terme, che avevano creato un clima di paura e insicurezza tra i cittadini.
Dopo essere stato scoperto dalla commessa ha abbandonato la refurtiva ed è stato fermato nei parcheggi dai Carabinieri intervenuti. All’interno della borsa, risultata parzialmente schermata, sono stati rinvenuti “magliette e pantaloncini griffati” del valore commerciale di 1.600 euro che sono stati restituiti al direttore del negozio.
a truffa dello “spoofing” è un nuovo modo che hanno i truffatori di agire per mettere le mani sui soldi del malcapitato di turno. In pratica, il criminale attraverso l’utilizzo del web e di raffinate tecnologie camuffa il numero facendo sembrare che la chiamata possa arrivare dalla propria banca, da un amico di istituti di credito, assicurazioni, enti governativi.
La vigilanza li ha monitorati mentre si aggiravano con fare sospetto nel centro commerciale, i Carabinieri intervenuti tempestivamente li hanno fermati nel parcheggio. La merce risultata appena rubata, del valore di quasi 500 euro, è stata recuperata e restituita ai rispettivi negozianti che hanno sporto denuncia.