Il focus di questa seconda parte dell'evento con 250 partecipanti, professionisti, esperti del settore e studenti che hanno preso parte alle due giornate dedicate al design ceramico

Si è conclusa con successo l'edizione primaverile del progetto pilota "Terra Ceramica" e tenutasi lo scorso 15 e 16 marzo nei Comuni del Distretto ceramico, evento che fa parte del progetto più ampio Ceramicland, strategia iniziata nel 2014, con l'intento di rappresentare il un Distretto Ceramico (Casalgrande, Castellarano, Fiorano, Formigine, Maranello, Sassuolo) dinamico ed innovativo che fa del design il proprio tratto distintivo.

Questo secondo evento è stato organizzato dal Comune di Sassuolo in collaborazione con Confindustria Ceramica. Duecentocinquanta i partecipanti, tra architetti, studenti del Dipartimento di Architettura dell'Università di Bologna e degli Istituti Secondari Superiori, suddivisi tra i seminari e workshop, veri e propri laboratori di idee in collaborazione con importanti studi di architettura e designers, nelle sedi di alcune importanti realtà del comparto ceramico: Marazzi Group, Marca Corona, Target Group, Stylgraph e Stars&Cows. Di particolare interesse le conferenze sul Design Urbano "Esercizi d'autore" durante le quali due importanti studi di architettura, Alessandro Scandurra presso Marazzi e Studio Park presso Marca Corona hanno presentato idee di design urbano e di come possa essere impiegata la ceramica e il grés oggi, grazie alle nuove prestazioni tecniche. A Marca Corona è stato affidato il progetto di redesign di una pensilina e di barriere urbane da realizzare in collaborazione con Park Associati, studio di progettazione architettonica milanese, celebre per la realizzazione degli Headquarters di grandi aziende multinazionali come Nestlé ed Engie e per i suoi interventi di Hard Retrofitting. Presso Marazzi, invece, l'architetto milanese Alessandro Scandurra ha presentato le sue idee innovative di design urbano applicate a diverse zone della città di Sassuolo. Lo studio di Scandurra realizza progetti in tutto il mondo, sviluppati sui temi dalla pianificazione territoriale, progettazione urbana e architettonica, architettura degli interni.

Questa seconda parte di Terra Ceramica (la prima si è svolta in ottobre 2018) è stata anche l'occasione di sperimentare una prima idea di turismo industriale denominato "Ceramicland Tour" destinato ad architetti, professionisti e studenti, con visite a Villa Vigarani Guastalla, guidate dall'Architetto Vincenzo Vandelli e al Castello di Spezzano, Sezione Manodopera, a cura di Francesco Genitoni e Stefania Spaggiari. Oltre che al complesso monumentale di Palazzo Ducale, il Museo Bertozzi e Casoni, Piazza Piccola e l'antica drogheria Roteglia a Sassuolo.


Nelle due giornate si è parlato anche di innovazione e tecnologia, citando aziende all'avanguardia con forte dedizione alla ricerca e allo sviluppo di nuove forme della ceramica in architettura, nell'interior design, nel design industriale. Fulvio Irace, professore ordinario di "Storia dell'Architettura" presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano, membro del Comitato scientifico della Triennale di Milano e curatore del settore Architettura e Territorio, ha affermato come "il comparto dedicato alla produzione di lastre e piastrelle in ceramica e grés ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista nello scenario mondiale - ha spiegato il docente - grazie a tecnologie produttive sempre più all'avanguardia e nuovi modi di concepire il materiale. Oggi non si parla più solo di piastrelle, ma di vere e proprie superfici ceramiche che trovano applicazione in ambiti poco esplorati come l'arredamento, il design industriale e, in futuro, anche il design urbano. La peculiarità di questi nuovi materiali sta nel coniugare perfettamente il valore estetico, prestazionale e funzionale".


L'evento è stato reso possibile grazie al contributo di importanti soggetti istituzionali ed economici: BPER, Camera di Commercio di Modena, Edi.Cer, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, ceramica Marazzi, ceramica Marca Corona, Stylgraph, Target Group. Il sostegno all'evento si è concretizzato anche grazie alla collaborazione tra i Comuni di Casalgrande, Castellarano, Fiorano Modenese, Formigine e Maranello, il coworking d'impresa Stars & Cows, le associazioni di Categoria CNA, Lapam, Confcommercio, Confesercenti, ed il patrocinio della Regione Emilia Romagna.

 

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È trascorso oltre mezzo secolo dal momento in cui è stato lanciato sul mercato l'ultimo orologio Calibro 321. Ebbene, dopo tutto questo tempo, questo famoso movimento non è mai stato dimenticato. Nel caso in cui siate dei veri e propri appassionati degli orologi Omega, su www.fabioferro.eu  potrete trovarne tantissimi modelli. Altrimenti, potreste aspettare il ritorno sul mercato del famoso Omega 321, che arriverà a breve.

Calibro 321, il movimento iconico che sta per tornare
Chi ha la passione per gli orologi non potrebbe darvi una risposta diversa: il movimento storico che varrebbe davvero la pena "restaurare" è, senza ombra di dubbio, il ben noto Calibro OMEGA 321. Si tratta di un movimento cronografico che denota fin dal primo momento tutta la sua eleganza e robustezza. La sua fama incanta tantissimi appassionati fin dagli anni Quaranta e, ancora oggi, i ricercatori fanno a gara per portarsi a casa un modello di questo genere. Ebbene, l'ultimo Calibro 321 che è stato prodotto risale addirittura a oltre cinquant'anni fa: per questa ragione, OMEGA ha scelto di dare nuovo lustro a questo movimento storico.

Calibro 321 OMEGA, un design impossibile da scordare
Un design che ha sempre ricevuto tantissimi apprezzamenti, soprattutto il fatto di essere stato il primo movimento che è stato impiegato all'interno dell'orologio da uomo OMEGA Speedmaster, lanciato nel lontano 1957. Prima ancora, era stato sfruttato per diversi cronografi OMEGA che facevano parte della splendida collezione Seamaster. Tra le principali caratteristiche di questo movimento, l'impiego di una ruota a colonne monoblocco, una peculiarità che venne realizzata da un singolo pezzo che aumentava esponenzialmente il suo valore. I collezionisti di orologi hanno un vero e proprio debole per i movimenti con ruota a colonne per un motivo molto semplice: durante le operazioni di design e di realizzazione, infatti, sono frutto di una notevole precisione, pazienza e lavoro.

Una storia di primo piano
Non è, però, solo per la sua particolare modalità di costruzione che il mitico Calibro 321 è riuscito ad essere apprezzato in tutto il mondo. Infatti, c'è un altro aspetto che lo ha reso ancora più celebre. Si tratta del fatto che questo movimento venne impiegato in diversi segnatempo molto famosi. Tra gli altri, ci sono lo Speedmaster ST 105.003 (un modello che subì diversi test della Nasa, che lo certificò e poi venne usato anche da Ed White, il noto astronauta a stelle e strisce che compì la prima passeggiata nello spazio), ma anche lo Speedmaster ST 105.012, ovvero il primo orologio che venne utilizzato dagli astronauti sbarcati sulla Luna.

Un nuovo progetto
Il fatto di lanciare sul mercato nuovamente un movimento così famoso, però, ha anche un lato molto rischioso, visto che ci vuole una precisione estrema nella sua realizzazione. Per reintrodurre il Calibro 321, OMEGA ha formato un gruppo di esperti che da ben due anni sta lavorando, avvolti da un certo segreto, per riportare agli antichi splendori questo movimento. Addirittura, il progetto in fase di sviluppo è stato ribattezzato con il nome di "Alaska 11".

 

In occasione del suo 25° anniversario, il primo network di agenzie creative indipendenti presenta a Lisbona il suo rafforzato modello di human working.

Si è tenuta a Lisbona l'annuale convention del network The Ad Store: 2 giorni di open discussion e working session a cui hanno preso parte le 17 agenzie del gruppo – comprese le 3 new entry del 2018: The Ad Store Egypt (Cairo), The Ad Store España (Barcellona), The Ad Store Mexico (Città del Messico).

L'umanizzazione dei brand e un approccio sempre più focalizzato sull'ascolto reale del target sono stati i principali temi discussi in convention. Obiettivo: condividere un metodo di business evoluto e in linea con gli attuali trend, per sviluppare strategie di marketing e comunicazione sempre più efficaci, in ogni parte del mondo in cui il network è presente con le sue agenzie – dall'Africa agli Stati Uniti, dall'America Latina all'Europa.

A guidare i lavori The Ad Store Italia, headquarter del network, che detiene la ownership del trademark e coordina le attività di sviluppo internazionale e fast networking delle 180 risorse impegnate in 4 continenti. "Tutte le nostre agenzie sottoscrivono come primo atto il nostro Humanifesto ( https://www.adstore.com/humanifesto  ), impegnandosi a collaborare con regole di efficienza, rispetto e valorizzazione delle persone - dichiara Natalia Borri, Presidente di The Ad Store – "Questo significa essere The Human Network: un modello rivoluzionario che dopo i due giorni a Lisbona ne esce ancora più rafforzato."

La convention di Lisbona è stata infatti l'occasione per ribadire il significato di human communication per The Ad Store. "Per noi, i brand sono come persone – dice il fondatore e presidente emerito Paul Cappelli - e quello che noi facciamo è stare al loro fianco in ogni fase, dalla nascita alla crescita, allo sviluppo. Li facciamo nascere, dandogli un nome e un'identità, con l'attività di branding. Li aiutiamo a comunicare con il mondo, dando loro una voce, un linguaggio. Li sosteniamo nella creazione delle loro relazioni e a creare networking. Come lo facciamo? Al centro di tutto c'è l'ascolto".

The Ad Store ha infatti presentato una propria piattaforma multidisciplinare, battezzata Ad Personam, che unisce strumenti quantitativi e qualitativi all'approccio del design thinking per conoscere ed ascoltare il target. La piattaforma è già attivata in ottica retail con un focus multipaese e multiterritorio, dove cioè un brand, pur mantenendo la coerenza con la sua identità global, deve adattarsi alle peculiarità del target locale.

The Ad Store (adstore.com) nasce 25 anni fa a New York con una missione: superare la burocrazia e la lentezza dei network tradizionali della pubblicità e della comunicazione per offrire un servizio di fast networking internazionale che metta al centro la creatività e le relazioni dirette e trasparenti con il cliente. Oggi il network conta 180 persone distribuite in 17 agenzie nel mondo ed è guidato da The Ad Store Italia (adstore.it) specializzata nello sviluppo di campagne dalla forte valenza strategico-creativa e con una grande expertise in ambito di Destination Marketing, Food&Wine, Beauty, Fashion e Healthcare.

Sara Ferrari si aggiudica il 28esimo premio nazionale RMI nella categoria abbigliamento per bambini.

Modena, 9 agosto 2017. Per il secondo anno consecutivo una giovane stilista modenese si è aggiudicata il premio in una delle categorie della 28esimo Concorso Nazionale Professione Moda, che si è concluso a Roma nei giorni scorsi in occasione della sfilata RMI 2018. Ad aggiudicarsi il primo premio nella sezione abbigliamento bambino è stata la formiginese Sara Ferrari, per la laboriosità del progetto e l'attenzione alla modellistica applicata al bambino con ricchezza di dettagli, recita la motivazione del premio consegnato da Barbara Bonfiglioli, responsabile Commerciale di Fuzzi spa (nella foto, assieme a due dei sui abiti).

Cresciuta nell'Istituto Burgo diretto da Patrizia Argilli, Sara Ferrari si è imposta al termine della sfilata organizzata da CNA negli studi di Cinecittà, a Roma, dove sono andati in passerella i migliori progetti scelti tra gli oltre mille iscritti, provenienti da tutto il Paese.
Ma il premio per Sara non sarà soltanto una gratificazione personale. La partecipazione all'iniziativa ha, infatti, consentito alla giovane formiginese di partecipare per una settimana ad un intenso percorso formativo.

"L'obiettivo di questa iniziativa – commenta Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale CNA Federmoda e Direttore di RMI – è innanzitutto quello di creare integrazione tra istruzione, formazione e imprese, e la dimostrazione dell'utilità di questo lavoro arriva dai risultati conseguiti in quasi trent'anni. L'atto conclusivo di questa iniziativa, infatti, arriva dopo un percorso di mesi che vede gli imprenditori impegnati in lezioni tecniche presso le diverse scuole partecipanti al progetto, oltre al programma di incontri con professionisti che si svolgono durante la settimana della manifestazione conclusiva, per poi portare alle borse di studio e agli stage assegnati ai vincitori".

Scegliere il proprio letto matrimoniale è un'operazione piuttosto complessa, all'interno della quale subentrano fattori determinanti di varia natura, come il gusto, lo stile, la comodità e le caratteristiche che tale componente deve rivestire. Da tali elementi non solamente discenderà il proprio riposo, bensì anche l'umore e la soddisfazione quotidiana che possiamo ottenere dal letto: ed ecco perchè, in sintesi, scegliere il letto matrimoniale è attività da farsi con calma, consapevolezza e attenzione. Ma in che modo?

In primo luogo, vi consigliamo di soffermarvi su alcune scelte che potrebbero essere di grande utilità sostanziale ed estetica per il futuro.

Innanzitutto, valutate se acquistare o meno un letto con vano contenitore: se in casa non avete grandi spazi, potrebbe essere un valido alleato per poter riporre la biancheria e tutto ciò che non vi serve quotidianamente.

Tenete poi in considerazione che non esistono più misure standard per i letti, e che la larghezza del matrimoniale può dunque dipendere non solamente dalle indicazioni del produttore, quanto anche dalla vostra volontà - compatibilmente con le dimensioni della camera da letto: se desiderate pertanto un letto più comodo e avete un'ampia stanza, potete procedere con l'acquisto di un "lettone".

Fate altresì attenzione ai materiali utilizzati per la struttura e per il rivestimento: quelli più fruiti sono il legno o il metallo, poi rivestito in tessuto o in pelle. Dal rivestimento dipenderà un diverso comfort estetico e una diversa longevità oltre che - naturalmente - un differente prezzo.

Infine, non possiamo non sottolineare come la scelta del letto matrimoniale debba altresì esprimere la creatività e la personalità della coppia. È infatti fondamentale acquistare un letto matrimoniale che possa far sentire la coppia a proprio agio, considerato che sarà un elemento essenziale nella sfera personale e intima.

Giunti a questo punto, se non avete ancora le idee chiare per poter procedere all'acquisto di un letto, o se le avete talmente chiare che dovete solamente individuare produttore e modello che fanno per voi, vi consigliamo di consultare la pagina della categoria letti di Livingo, dove troverete il più ampio catalogo online dei migliori letti per il vostro appartamento.

Ogni letto proposto è accompagnato da una valida scheda descrittiva, che vi permetterà di comprendere quali siano le caratteristiche di tale elemento, e se - in fin dei conti - è quello che state realmente cercando e che potrebbe pertanto fare per voi, o se invece sia meglio passare al modello successivo!

Lei è Veronica, giovane stilista parmigiana, ed il suo progetto è INSULA: brand completamente made in Italy, che spazia dall'abbigliamento a particolari per arricchire lo spazio del living, acquistabile principalmente online attraverso il sito di e-commerce

Di Chiara Marando -

Mercoledì 30 Novembre 2016 -

Capita che le idee, diciamo pure i sogni, si trasformino in progetti. Capita che questi progetti diventino l'espressione di una evoluzione legata profondamente alla nostra volontà. E capita che il risultato sia la concretizzazione di quello che avevamo anche solo lontanamente immaginato.

Capita, si...ma dietro non c'è solo la fortuna di veder realizzato ciò che volevamo, c'è l'impegno, la costanza e la tenacia di credere che ciò sia possibile. Non serve pensare in grande, basta partire dalle piccole cose, dalle attitudini che ognuno di noi ha, input che riescono a farci cogliere quel “non so che” capace di fare la differenza.

Questo percorso era già nella mia testa ma è diventato ancora più chiaro dopo aver parlato con Veronica, giovane stilista parmigiana che praticamente da subito, fin da ragazzina, è riuscita a dare una sua personale interpretazione al design e alla moda. Una passione che la accompagna da allora e che ha segnato le varie tappe della sua carriera lavorativa.

Oggi lei ha deciso che era il momento di rischiare, di rendere una realtà il sogno di una linea e di un marchio che la rappresentasse: così è nato INSULA, nuovo brand completamente made in Italy che spazia dall'abbigliamento a particolari per arricchire lo spazio del living.

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INSULA nasce dall’idea di creare capi di abbigliamento, accessori e oggetti quotidiani senza tempo, realizzati con materiali selezionati e di altissima qualità, completamente ideati e prodotti artigianalmente in Italia e ad un prezzo accessibile – il risparmio è permesso da un abbattimento dei costi di distribuzione. Un marchio acquistabile principalmente online attraverso l'e-commerce www.insulaitalia.com

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Veronica mi spiega che la filosofia è quella di proporre collezioni con modelli evergreen dalle linee semplici ed eleganti, disponibili in diverse taglie e adatti a tutte le età: uomo e donna, bambini dai 3-6 mesi fino agli 8-10 anni, coppie e single accomunati dall’amore per lo stile classico che diventa un casual raffinato se abbinato a jeans e pantaloni anche originali e colorati.

La chicca in più? E' possibile scegliere di acquistare un capo che sia per tutta la famiglia, con il divertimento di vestirsi uguali.

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E' lei a disegnare e scegliere i tessuti ed i colori, con l'obiettivo che ci sia una continuità, che i capi preferiti superino in concetto di stagionalità e si possano trovare indipendentemente dalle nuove proposte, ma spaziando tra tinte e fantasie diverse.

Insomma, aggiungo io, la riscoperta di quella preziosa semplicità e qualità che ormai è sempre più merce rara.

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Maglieria quindi, ma non solo. INSULA propone oggetti d'arredo dalla marcata personalità, lampade e vasi che diventano macchie di colore in grado di riempire lo spazio: ceramiche lavorate e dipinte che incontrano tessuti ricercati ed estremamente particolari.

Un progetto che vede la collaborazione dell'Agenzia Baboon di Milano per tutto quello che riguarda l'ambito di gestione e creazione e-commerce, ma anche di comunicazione a 360 gradi.

Martedì, 20 Settembre 2016 17:27

Il design dal richiamo del mare: The beach lamp

Design italiano: Giulia Santoro ha scoperto in un piccolo angolo della Liguria una "bottega" che crea con materiale "povero" oggetti che ci riportano e trasportano quasi là, in riva al mare, dove il ricordo delle vacanze è più vivo che mai!

Parma, 20 settembre 2016

L'estate è ormai finita e tornando alla routine quotidiana anche le vacanze sono ormai un ricordo.

Ma c'è qualcosa che possiamo portare nelle nostre case soprattutto se siamo appassionati di mare, conchiglie, sabbia e tutto di ciò che possa evocare un paesaggio marino.
In uno degli angoli più belli e modaioli della Liguria è da poco nato THE BEACH LAMP, un'impresa fatta di esperienza, creatività e amore per il mare.

the black lamp design

A Camogli, vicino a Recco in provincia di Genova, Franca Massone e Anna Stradella sono le titolari di un luogo in cui si sente il profumo del mare alle pareti e si respira la creatività di chi ha saputo trasformare un magazzino per piccoli pescherecci in una "bottega" dalle vesti eleganti e malinconicamente raggianti.

the black lamp camogli design

"Le mie Lampade nascono dall'incontro tra i legni ed i sugheri portati dal mare sulle mie amate spiagge di Sardegna legati dal Coir. Il Coir è una fibra di cocco proveniente dall'India, usata ogni anno dai pescatori per fare le funi e tessere le reti della antica Tonnara Mediterranea di Camogli il luogo dove vivo e sono nata" ci spiega Franca.

lampade design camogli

Ogni lampada è fatta a mano e la sua unicità è impressa dal disegno della Natura: i pezzi di legno levigati dal vento e dalla sabbia sono legati l'un con l'altro da una sottile corda.
Le lampade sono create dall'unione di sughero e sassi che ben si sposano con un arredamento di tipo più moderno, più lineare e freddo.
La lampada è perfetta per la living zone anche se arredata in stile classico, possibilmente se abbinata a nuance o tinte sui colori chiari partendo dal crema fino ad arrivare alle calde sfumature di un parquet mogano.

lampade design artigianali camogli

Un'altra recente creazione è la lampada rivestita da una rete che rimanda immediatamente al tema principe del negozio: il mare e il passato.
La luce che si riflette sulle pareti crea un atmosfera magica, romantica e con un filo di nostalgia.

"Ideale sarebbe sistemare questa lampada nella zona notte, dove i sogni e i ricordi sono più liberi di tornarci alla mente" ci suggerisce Anna "L'importante è trasmettere l'emozione di qualcosa che ci sia famigliare, un'esperienza vissuta, qualcosa da cui non vorremmo separarci.

lampade camogli artiginali

Come lo sono quei piccoli oggetti che talvolta ci portiamo a casa per ricordare meglio un momento magico delle nostre passate vacanze".

Se siete rimasti affascinati o quantomeno incuriositi, potete trovare tutte le informazioni alla pagina Facebook THE BEACH LAMP. Per avere un ricordo di quell'estate che, prima o poi, tornerà con il suo mare, la sua pace e soprattutto il suo stile.

With the Courtesy of : – tuttogreen.it – villarosmarino.com – it.depositphotos.com – thecookrestaurant.com – italythisway.com – naturamediterraneo.com

Mercoledì, 15 Giugno 2016 15:04

Un Mini Design per un Mini Spazio!

La nuova sfida è coniugare prodotti che possano soddisfare al meglio sia esigenze logistiche che estetiche che etiche. Ecco alcuni esempi del "microcosmo del design".

Di Giulia Santoro

All'ultimo Salone Internazionale del Mobile a Milano –edizione 2016- è stata posta particolare attenzione al "microcosmo del design" partendo dalla realtà in cui, soprattutto nelle grandi città, lo spazio abitativo subisce sempre più un ridimensionamento, anche in termini di economicità.

Nasce così la sfida dei nuovi interior designer e dei giovani architetti nel proporre prodotti che possano soddisfare al meglio sia esigenze logistiche che estetiche che etiche.

Un Mini Design per un Mini Spazio 1

Come? Ecco alcuni esempi: Big Game, noto studio di architettura svizzero propone una composizione modulare da inserire nel sottoscala che al tempo stesso è spazio contenitivo, libreria e cucina.
Remo Zimmerli, noto designer nostrano, propone il CUBO, una sorta di cubotto che nella parte superiore è letto matrimoniale e in quella sottostante è cassettiera e mini cabina armadio. Interamente fatta di legno, personalizzabile sia nelle dimensioni che nel colore.
A colpire ancora una volta nel segno è però la MINI-KITCHEN.

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Una deliziosa mini cucina, compatta, colorata e super accessoriata. Inventata nel 1963 da Joe Colombo oggi rivisitata in 14 nuance di colori differenti, concepita per cucinare ed apparecchiare per sei persone. Dotata di piano cottura, tagliere, minifrigo, piano di lavoro estraibile, scompartimenti chiusi e prese elettriche per gli elettrodomestici.
Ha ricevuto dalla Triennale di Milano il premio Medaglia d'Argento, perfetto esemplare di quanto la creatività italiana, unita ad una nota ingegneristica, sappia proporre grandi prodotti di interior design.

Un'altra proposta intelligente viene da Cinius che ha studiato un meccanismo elettrico per cui il letto può muoversi, salire e scendere a seconda delle esigenze.

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Per il bagno invece vengono concepite mini vasche da bagno e mini sanitari, armadietti componibili e porta salviette che sono anche vani contenitori e termoarredo. Idea Standard e Claudio Silvestrin si affermano come i migliori design in questi termini.

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Ma non finisce qua perché anche la zona esterna si fa mini e, addirittura, entra nelle nostre case. Con le Mini serre infatti è possibile ricreare giardini e orti anche all'interno delle abitazioni. Alcune Mini Serre sono davvero carinissime e soddisfano ogni tipo di stile, da quello country chic a quello moderno.

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Ma la vera ambiziosa missione per gli studiosi del settore è stabilire entro quanto spazio possa vivere l'uomo.
Si sta parlando delle case Cubo e delle Mini case. Appartamenti che non superano i 6 mq ma arredate alla perfezione e con ogni confort.
Mike Page per esempio, propone una casa di 3m x 4m da costruire anche da soli in 4 ore di tempo. C'è una cucina, un bagno attrezzato e una camera da letto. Costa dai 11.000 $ ai 53.000$.
Ma non è finita qui perché a rilanciare la scommessa è niente popò di meno che Renzo Piano che progetta una casa ecosostenibile di 6 m2 al prezzo di 20.000 euro comprensiva di camera da letto, doccia, cucina e zona living.
Ancora, dal Regno Unito arriva il progetto Keret House, la casa più stretta del mondo. Larga tra i 72 e i 122 cm. È davvero impressionante vedere cosa sia possibile incastrare in spazi così angusti e anzi, trovarli pure gradevoli, è proprio vero che l'immaginazione e l'ambizione umana non abbia limiti, anche nel caso fosse "mini".

mini case design house 6

CREDITS: - cinius.com –jardingue.fr –designerblog.it – hall-design.fr –repubblica.it –bagnodesign.com – design.it – huffingtonpost.it – viagginews.com – homeedit.it – miniki.eu – mullermoebel.de –holzlaborbern.ch – incredibilia.it – citylab.com

Il Salone del Mobile, il Fuorisalone o meglio la Design Week, altro importante evento internazionale del "Made in Italy" a Milano, si è da poco concluso con l'edizione 2016. GIULIA SANTORO in esclusiva per FLASHON MAG ha girato in lungo e in largo tra eventi ed esposiizoni per offrire a tutti noi un assaggio di quelle che sono state le ultime proposte, le novità in tema di Design, arredo e tanta eccellenza italiana!

Di Giulia Santoro

Ogni anno si dice più o meno la stessa la cosa, ma quest'anno il Salone del Mobile ha superato se stesso, o meglio, è stato superato dal FuoriSalone!
Per chi non ha avuto la possibilità di visitare Milano durante l'ultima Design Week cercherò di riproporre ciò che ho trovato di maggior interesse e che ha regalato momenti emozionanti.

La Design Week ha aperto i battenti martedì 12 Aprile con il grande Opening: tanti, tantissimi gli eventi sparsi per la città. I più grandi e famosi brand di design, architettura e moda hanno organizzato sontuosi eventi per l'Opening della design week di Milano. Concentrati nel distretto di Brera assistiamo ai più blasonati e attesi eventi dell'inaugurazione. In particolare da Kartell quest'anno in collaborazione con Lapo Elkann ha creato una linea essenziale, di carattere, sofisticata con ricercatezza e ricchezza dei materiali e nelle logiche di produzione.
UNOPIU' mantiene il suo incontrastato ed inimitabile stile.
Brand d'eccellenza italiano per l'arredamento da esterno, colpisce come questo marchio riesca a mantenere uno standard altissimo per scelta dei materiali e del design. Un design che abbatte le barriere dei muri ed interno ed esterno comunicano tra di loro.

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Richard Ginori invece ci catapulta in un mondo parallelo, fatto di antica eleganza, il fascino di un tempo che fu, soprattutto invidiato e sospirato, traslato nel nostro tempo. Romantico ma aggressivo, leggero ma deciso, unico e non per tutti.
In serata, nel meraviglioso contesto privato del giardino di Palazzo Borromeo, l'evento organizzato dalla nota vodka Belvedere. Un installazione di geniale sincretismo tra ecologico, futurismo ed eleganza. Una veranda su due livelli, fatta di specchi e legno. Dentro ci sono piante, una cucina, il bancone. Tutto a risparmio energetico ecosostenibile.

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Il tour continua l'indomani tra i vibranti distretti del FuoriSalone e la curiosità di captare particolari unici in angoli che normalmente sono inaccessibili come i palazzi o le corti del vivace quartiere di zona Tortona: ovunque ci sono installazioni.

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Il museo del design, Superstudiopiù, il Palazzo Ansaldo hanno aperto le loro frontiere e ci fanno conoscere i loro tesori, fatti di visionarie e grandi installazioni inventate per rendere la nostra vita migliore. Non per altro la linea guida proposta in quest'edizione della Design Week è rivolta a poche regole in cui è l'arredamento, e non solo, ad adattarsi alle esigenze dell'uomo e della Terra piuttosto che il contrario.

Ci sono illuminazioni, auto lussuose, piscine, biciclette, arredamento per la casa, cucine, salotti, orologi. Nulla è lasciato o dato per scontato. La bellezza e la praticità ecosostenibile sono i principi cardine di questo volteggiare e susseguirsi di esemplari del design.

Durante il weekend il Salone del Mobile apre le porte anche al pubblico e di certo non potevamo mancare questo intenso momento.
Rispetto al FuoriSalone si intuisce subito che qui l'atmosfera è più business e meno mostra, ma è pur sempre interessante scoprire per primi quali saranno le novità del domani in termini di arredamento domestico, illuminazione, ufficio, ed esterni.
Sono presenti tutti i grandi brand del settore e posizionati per aree tematiche.
Ci sono i padiglioni dedicati alle cucine, alle zone Living, alle sale da bagno, al giardino.

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Anche qui grande attenzione è rivolta all'ecosostenibilità e alla presentazione dei nuovi materiali dove vengono scoperti i segreti delle tecnologie alternative, ma pur rispettando le esigenze di oggi in termini anche di fruibilità e praticità delle cose.
Le cucine sono tecniche, di facile manutenzione, studiate sia per ambienti piccoli che per tasche meno "ricche".
I bagni sono semplici ma orientati per offrire qualche "servizio aggiuntivo" per chi li vive, come ad esempio doccie-sauna, cromoterapia, musicoterapia in filodiffusione col resto della casa.
Tema centrale e ricorrente è il colore, la vivacità e l'eleganza.
Inoltre sono sempre più numerose le collaborazioni tra top brand di moda con i brand del design che quest'anno hanno la piena fusione in un connubio ideale.
Ora che questo importantissimo evento internazionale si è concluso, Milano è tornata alla consueta normalità: i negozi ai loro consueti orari, le dinamiche installazioni sono state smantellate e le pagine dei giornali, dei blog, dei siti internet cominciano a pubblicare quelle che sono le novità emerse quest'anno.
E così come quando si torna da un viaggio di quelli che ti cambiano e ti fanno crescere, così la Design Week ha lasciato quella voglia di rivivere questa esperienza unica ed emozionale.....arrivederci ad Aprile 2017!

CREDISTS: - glamour.it – indiansavage.com – living.corriere.it

Come la moda anche il design ha mobilizzato Milano per il grande evento internazionale del Salone del Mobile in una Design Week ricca di eventi sparsi per la città nel contesto del FuoriSalone. VERONICA VOLPI ci illustra tante novità di Design ma con innovativi innesti con la "nostra" Moda. Evviva alla creatività tutta ed esclusivamente "Made in Italy"!

Di Veronica Volpi

Come ogni anno, il mese di aprile ha significato per Milano l'arrivo delle novità in materia di design, arredamento e confort-life.
Stilisti, designer e per la prima volta operatori del settore wine-food hanno unito le loro idee e forze per creare oggetti sempre nuovi e funzionali per il living quotidiano, senza dimenticarne le caratteristiche estetiche e il piacere dei sensi.

In generale si è assistito a un ritorno alle origini: materiali organic ed ecosostenibili sono stati la base per mobili e complementi di arredo, a tal punto da inserire persino l'orto stesso nelle terrazze di casa.
Attenzione per la natura, ma senza trascurarne la funzionalità e comodità: se da una parte cucine ipertecnologiche ci distoglieranno sempre di più dalle preoccupazioni quotidiane casalinghe, dall'altra il piacere del confort di sedie, divani e letti allevieranno il corpo dall'aumento di stress, luci soffuse rilasseranno occhi e mente, mentre la cromoterapia assumerà quasi una funzione psicanalista.

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Sulle novità in materia di collaborazioni tra stilisti e designer, ancora una volta Kartell si è posizionato in prima fila, lasciando i propri oggetti iconici nelle mani di sarti e stilisti: Lapo Elkann ha applicato la tecnica del car wrapping alle sue sedie, mentre N°21 ha "vestito" l'iconica lampada Tatì Lace di Ferruccio Laviani.

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Non da meno è stato Louis Vuitton, da sempre protagonista della manifestazione con la sua linea Objets Nomades, che ha arricchito il concept del viaggio con la Chaise Longue di Marcel Wanders.

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Etro, Roberto Cavalli, Versace e Armani hanno ampliato le loro home collection con nuove fantasie a tema floreale, mentre Marni ha acceso il mondo della danza trasformando lo spazio di Viale Umbria in una sala da ballo con tanto di ballerini che danzano in un set ispirato alla Colombia.

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Non da meno sono state le installazioni promosse da Tommy Hilfiger, che ha dato vita a un'isola temporanea, in perfetto stile caraibico per rendere omaggio alla campagna pubblicitaria Hilfiger Denim Primavera Estate 2016, o ancora l'installazione video-interattiva METEOMORPHOSIS che da sfondo ai capi e calzature di GORE-TEX® realizzati in Limited Edition dai Brand Partner internazionali come Acronym, Asics, Camper, Clarks, Herno, Frau, Kennel & Schmenger e Nanamica.

Ultimo, ma non meno importante, grande successo del Made in Italy è stata la collaborazione tra Smeg e Dolce&Gabbana: gli stilisti hanno fatto dipingere a mano l'iconico frigorifero FAB28 Smeg da artisti siciliani con fantasie e ricami tratti dalla tradizione.
Dal carretto siciliano alla frutta del sole, come i limoni, i temi degli abiti delle sfilate sono stati ripresi in 100 pezzi unici che fondono la creatività dell'arte e cultura con la tecnologia del nostro paese.

salone del mobile arredo milano 2016 4

CREDITS photo: Dolce&Gabbana, Louis Vuitton, Kartell designdate.cz – fradiavola.it – arredamento.it – fashiontimes.it – upstudiomilano.com – ilgiornale.it – touringclub.it – milanodesignagenda.com – robertocavalli.com -

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