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Giovedì, 01 Ottobre 2015 08:57

Action Camera: la moda del momento

Oggi vogliamo parlarvi di Action Camera (in Italia il mglior sito su cui informarsi è actioncamera.photos) videocamere sportive che si sono diffuse negli anni a macchia d'olio.

Le videocamere sportive sono entrate nell'ideale sia di giovani che di appassionati di sport in quanto permettono di riprendere situazioni in movimento e scattare foto davvero impressionanti.

La più famosa resta la GO PRO, ideata e inventata da un giovane ragazzo che durante un viaggio in australia voleva riprendere le sue acrobazie con la tavola da surf.

La diffusione delle action camera è pazzesca; ad oggi si contano milioni di modelli venduti in tutto il mondo e grazie all'evoluzione tecnologica stanno diventando sempre più sottili e performanti.

Sono in grado di effettuare riprese fino a 4k avere una qualità fotografica eccellente e addirittura fare riprese sott'acqua grazie a case impermeabili.

La tecnologia ci stupisce ogni giorno e sicuramente a nostro avviso le videocamere sportive sono un ottimo strumento di svago...utili per riprendere i nostri momenti sportivi anche quelli più estremi!

Se volete acquistare una videocamera sportiva sicuramente troverete molte offerte su AMAZON: Offerte ACTION CAM AMAZON

Buon acquisto a tutti!



Venerdì, 11 Settembre 2015 09:01

"Iban to Iban", la rivoluzione parte da Parma

La piattaforma tecnologica debutterà nel gennaio 2016. Dopo l'accredito sul portale sarà possibile, per chiunque, eseguire ogni tipo di transazione anche via telefonino, micropagamenti compresi. Borghi: siamo di fronte alla possibilità di semplificare i pagamenti con la pubblica amministrazione riducendo sensibilmente il costo dell'operazione.

di Lamberto Colla Parma 11 settembre 2015 -
Nella splendida cornice dell'Abbazia Valserena, è stato presentato l'innovativo progetto per le transazioni finanziarie che rivoluzionerà, agevolandoli e abbattendone sensibilmente i costi, qualsiasi tipo di pagamento, verso pubbliche amministrazioni comprese.

Semplicemente utilizzando il proprio "telefonino" che, in questa nuova veste, assumerà la funzione di vero e proprio "borsellino o meglio portafoglio elettronico". Dall'acquisto del pane al pagamento della retta dell'asilo per passare alle multe o qualsiasi altra necessità.

Un progetto nato in seno all'Università di Parma che si avvale delle competenze di partner tecnici che, c'è da scommetterci, porterà l'ateneo parmense a svettare nelle classifiche nazionali.

Innovazione e alto contributo di servizio sembra essere il principio ispiratore del progetto.

Loris Borghi - Magnifico Rettore Università di Parma

A fare gli onori di casa al qualificato pubblico intervenuto all'Auditorium del CSAC (Centro Studi e Archiviazione dell'Università di Parma) ospitato all'interno dell'Abbazia Valserena recentemente restaurata, è stato lo stesso Rettore dell'Università di Parma professor Loris Borghi sottolineando che "siamo di fronte alla possibilità di semplificare i pagamenti della pubblica amministrazione e anche forse di fare risparmiare qualcosa all'utente a alla pubblica amministrazione. Questo è uno strumento che, mi sembra di avere inteso, sia piuttosto innovativo nel panorama nazionale. Non voglio entrare nello specifico del progetto ma ringraziare tutti coloro che hanno lavorato attorno a questa realizzazione tra i quali, visto che non è al tavolo dei relatori, il professor Franceschini".

I relatori

Al Professore Luca Fornaciari, Delegato del Rettore al Bilancio, il compito di illustrare nel dettaglio il progetto, le motivazioni, gli scopi e i tempi di realizzazione. "E' uno strumento che consentirà di effettuare pagamenti veloci, sicuri e a costi molto minori rispetto agli strumenti attualmente in uso come ad esempio la carta di credito. Sostanzialmente questo strumento consente di realizzare direttamente i pagamenti verso la pubblica amministrazione semplicemente con il trasferimento diretto dal conto del cittadino al conto corrente dell'ente con un semplice click utilizzando lo smartphone. E' uno strumento informatico di pagamento che agevola il trasferimento di contante, riduce il numero di intermediari tra cittadino e ente e abbatte i costi Stimiamo che dovrebbe costare un terzo rispetto a quello che attualmente costa l'utilizzo delle carte di credito."
Sarà una società "Spin-Off" - illustra l'accademico - a dare concretezza al progetto alla quale parteciperanno anche i qualificati partner tecnici e la nuova società assumerà il ruolo di AISP (Account Information Service Provider) in quanto gestore delle coordinate IBAN che il Cittadino conferirà al momento della registrazione. Attraverso l'APP messa a disposizione dalla piattaforma digitale, il Contribuente autorizzerà il pagamento verso un Ente pubblico che si realizzerà attraverso la partecipazione dello "Spin-off" in qualità di depositario delle coordinate bancarie e di un partner dell'Ateneo che, fornendo infrastrutture tecnologiche e bancarie, verrà ad assumere il ruolo di PISP (Payment Initiation Service Provider), garantendo il collegamento con il sistema bancario.

Il programma, conclude il professor Fornaciari, prevede l'inaugurazione nel gennaio 2016 con la piattaforma completata e, seppure i tempi siano molto stretti, completate le convenzioni con gli enti almeno dell'Emilia Romagna.
Sono quindi intervenuti i rappresentanti dei due partner tecnici del progetto universitario a illustrare le motivazioni del loro coinvolgimento nel progetto "Iban to Iban".

Per Federico Ruggiero, intervenuto in rappresentanza di CREDEMTEL (Gruppo CREDEM) la partecipazione al progetto è coerente con le motivazioni che stanno alla base della creazione stessa di società fondata nel 1989. "Credemtel è sorta per costituire una sorta di osservatorio tecnologico libera da vincoli e osservando il mercato per cercare di individuare quelle che avrebbero potute diventare le soluzioni tecnologiche più innovative. Noi crediamo che il progetto IBAN TO IBAN rappresenti proprio una innovazione tecnologica nell'ambito dei servizi di incasso pagamento con un forte potenziale in termini di sviluppo."

Conclude la serie di interventi Zoran Radumilo in rappresentanza di SAP Italia Spa, sottolineando come la digitalizzazione abbia realizzato una connessione del solo 2% di quanto connettibile e perciò molta strada e molto lavoro c'è da fare in questo senso. Molto importante per una attività del genere sono la "tecnologia e una costellazione di partner. Parlando di SAP in Italia abbiamo 200 partner e abbiamo iniziato a collaborare molto intensamente con le università. Ne abbiamo 14 adesso che aderiscono al SAP University Alliance Program." In sintesi per essere di successo in questo contesto le aziende non possono lavorare isolate ma creare un ecosistema di partner per sviluppare le soluzioni effettivamente richieste dal mercato. "Siamo orgogliosi, conclude Radumilo, di essere stati coinvolti in un progetto così importante che darà vantaggi ai cittadini".

Molte le domande che sono seguite e incentrate a comprendere i livelli di sicurezza che il sistema potrà garantire al cittadino.

Iban To Iban - Pubblico

Fuori programma ma ben accolto da tutti l'invito del Rettore a seguirlo nella visita all'interno dell'Abbazia Valserena che oggi, dopo soli 10 mesi lavoro, ospita il CSAC con il museo dove sono esposte 700 opere dei 12 milioni di pezzi raccolti dal professor Quintavalle in 50 anni di lavoro.

Un risultato di recupero eccellente che val la pena di andare a visitare. 

(Scorrendo la pagina si accede alla galleria Immagini)

Abbazia Valserena - sede CSAC Università di Parma

Pubblicato in Nuove Tecnologie Parma

"IBAN to IBAN" è il nuovo strumento di pagamento presentato dall'Università di Parma che, in ambito SEPA (Single Euro Payments Area), consentirà di effettuare i pagamenti agli Enti pubblici che aderiranno al Nodo dei Pagamenti – SPC (pagoPA).

Parma 10 settembre 2015 - UniPR scende in campo per raccogliere un'altra sfida che ha come obiettivo l'intento di migliorare la vita al Cittadino quando è chiamato ad effettuare pagamenti verso la Pubblica Amministrazione.

"IBAN to IBAN" infatti consentirà ai Cittadini di regolare le proprie pendenze verso gli Enti pubblici in modo del tutto sicuro, immediato ed a costi significativamente inferiori a quelli dei sistemi di pagamento oggi utilizzabili.

La nuova frontiera che l'Ateneo di Parma conquista con la collaborazione di alcune importanti aziende tecnologiche nazionali ed internazionali, è quella di consentire il trasferimento diretto di denaro dal conto corrente del Cittadino a quello dell'Ente pubblico, anche nel caso in cui le banche del creditore e del debitore siano differenti, utilizzando gli strumenti tecnologici oggi disponibili.

La collaborazione si realizzerà attraverso la costituzione di uno "Spin-off" universitario che, partecipato dall'Ateneo di Parma e da partner nazionali ed internazionali, si occuperà dello sviluppo e della gestione della piattaforma informatica a cui il Cittadino fornirà le proprie coordinate IBAN e che consentirà, con un semplice "click", l'operazione di pagamento a favore della Pubblica Amministrazione.

Ad esempio, i biglietti dell'autobus, le tasse universitarie, le rette degli asili, le visite mediche, potranno essere direttamente regolate attraverso il telefonino in tempo reale e in modo sicuro, poiché non sarà necessario fornire alcuna informazione al momento del pagamento. Inoltre, i Cittadini disporranno di uno scadenziario informatico che consentirà loro di gestire ed organizzare il flusso dei pagamenti verso gli Enti pubblici.

Le competenze tecnologiche e funzionali sviluppate nel tempo dall'Ateneo di Parma in collaborazione con le infrastrutture tecnologiche e bancarie messe a disposizione dai partner dello "Spin-off", consentiranno di realizzare la piattaforma di pagamento su tecnologia Cloud Coumputing, facilmente accessibile con una semplice "APP", in ambiente assolutamente sicuro e protetto con "strong customer authentication" (PSD2 – Payment Services Directive). L'assenza di ulteriori intermediari permetterà ai Cittadini di realizzare risparmi importanti sia in termini di tempo che di denaro.

Nella realizzazione del progetto e nello specifico al fine di garantire la perfetta funzionalità della piattaforma digitale, lo "Spin-off" cercherà la collaborazione delle banche che operano sul territorio attraverso la stipula di una convenzione.

Lo "Spin-off" assumerà il ruolo di AISP (Account Information Service Provider) in quanto gestore delle coordinate IBAN che il Cittadino conferirà al momento della registrazione. Attraverso l'APP messa a disposizione dalla piattaforma digitale, il Contribuente autorizzerà il pagamento verso un Ente pubblico che si realizzerà attraverso la partecipazione dello "Spin-off" in qualità di depositario delle coordinate bancarie e di un partner dell'Ateneo che, fornendo infrastrutture tecnologiche e bancarie, verrà ad assumere il ruolo di PISP (Payment Initiation Service Provider), garantendo il collegamento con il sistema bancario.

Con lo strumento "IBAN to IBAN", l'Ateneo di Parma si propone come realizzatore del progetto pilota per gli incassi della pubblica amministrazione attraverso l'utilizzo del Nodo dei Pagamenti – SPC (pagoPA). Per il tramite dello "Spin-off", il ruolo dell'Università è rafforzato dalla necessità che un soggetto terzo alla Pubblica Amministrazione, al sistema bancario e al Cittadino si faccia gestore e garante della sicurezza nella gestione delle coordinate IBAN.

 

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(Fonte Università di Parma)

Pubblicato in Nuove Tecnologie Emilia
Lunedì, 07 Settembre 2015 17:00

La rivoluzione dei pagamenti diretti da telefonino

L'evoluzione del portafoglio elettronico, ovvero la possibilità di pagare o comunque trasferire fondi attraverso il telefonino, sta diventando realtà. Con i pagamenti P2P (Person to Person) sempre a disposizione aumenteranno comodità, vantaggi e si ridurranno sensibilmente i costi.

di Lamberto Colla, Parma 7 settembre 2015 -

L'esigenza di trasferire i soldi in "remoto", ovvero senza la necessità di andare allo sportello bancario per prelevare i soldi contanti, ha origini antiche risalenti addirittura al medioevo. Sembra, infatti, che il primo assegno fosse stato compilato nel 1365 da due fiorentini per il pagamento di un tessuto nero acquistato in occasione di un funerale di famiglia.
Poi fu la volta dei bonifici bancari, fino ai bonifici elettronici per giungere ai più recenti "borsellini elettronici", ad esempio Paypal, nati per assicurare e garantire il trasferimento e molte volte anche il buon fine della transazione stornando l'accredito in caso di reclami del compratore.

Utilizzando il "borsellino elettronico" come metodo di pagamento non c'è più la necessità di inserire in internet i propri dati di carta credito sul sito del venditore ma sarà l'intermediario a farlo con grande vantaggi in termini di sicurezza e protezione dalle truffe "On Line".

L'autostrada del micro-commercio internazionale è stata perciò tracciata e la sua ultimazione è prevista con la messa a disposizione dei consumatori dal borsellino elettronico connesso al proprio "telefonino".

Smart phone

A questa nuova e imminente frontiera si sono già orientati gli istituti di credito, gli operatori telefonici e i costruttori di smart phone al fine di accaparrarsi un quota di mercato che si suppone sarà di proporzioni incommensurabili.

Sarà quindi possibile dare sfogo ai sogni d'acquisto di prodotti realizzati nell'altro emisfero terrestre. Quell'ultimo modello di scarpe da running non ancora nei negozi, piuttosto che l'ultima generazione di un telefonino o di una canna da pesca saranno alla portata di tutti gli appassionati. Ma sarà possibile anche trasferire la paghetta al figliolo all'estero o in altra città universitaria per studi o stage, ma anche pagare il ristorante o piuttosto tutti quegli adempimenti amministrativi direttamente al detentore del credito, in poco tempo e senza passare attraverso a tutta una serie di costosi operatori necessari al trasferimento di soli e semplici "bit". Dagli istituti di credito interessati alla trasmissione e ricezione del denaro agli uffici di tesoreria per conto di quello o quell'altro ente pubblico per concludersi con il detentore della piattaforma elettronica necessaria e indispensabile a eseguire il trasferimento dei fondi.

Una filiera che grava mediamente sul consumatore tra 0,85 e 1,5€ per transazione e che, tra un cosa e l'altra realizza l'operazione fisica non prima di una decina di giorni quando addirittura venti come spesso accade quando l'utente finale è rappresentato da una amministrazione pubblica.
Un periodo di tempo in cui quella quota, piccola o grande che sia, non è più nella disponibilità dell'acquirente del servizio ma nemmeno nella disponibilità della amministrazione beneficiaria ma senz'altro a disposizione di qualcun altro che ne beneficia immeritatamente.

Attraverso il pagamento di prodotti e servizi direttamente "dal produttore al consumatore" attraverso il sistema person to person connesso al proprio telefonino alla garanzia di sicurezza bancaria si assocerà la rapidità di trasferimento e l'abbattimento dei costi di intermediazione, quei costi di commissione così elevati, specialmente nella nostra bella penisola, da essere la più importante causa di mancata diffusione degli acquisti in rete o nei negozi convenzionali attraverso le carte di credito.

Ben venga quindi l'innovazione specie se, come si presume sarà, genererà una elevatissima e sana competizione tra tutti coloro che saranno interessati a gestire un quota dei miliardi di transazioni elettroniche quotidianamente andate a buon fine, a tutto vantaggio dei consumatori ma anche dei commercianti che avranno una maggiore probabilità di vendita anche oltre i confini nazionali, sempre che lo vogliano, e che si impegnino in specifiche campagne promozionali calibrate per i nuovi mercati.

Attendiamo quindi il definitivo licenziamento delle norme che regoleranno questo enorme e appetitoso mercato perché, al contrario, le tecnologie sono già pronte, collaudate e scalpitanti per dimostrare la loro efficacia.

Pubblicato in Economia Emilia

Dopo 8 mesi anche i possessori di Iphone potranno utilizzare l'applicativo di messaggistica istantanea WahatsApp anche da web. Una peculiarità riservata ai sistemi Android, Windows Phone, e Blackberry e Nokia S60, sin dal lancio del servizio, così rinnovato nella versione desktop lo scorso gennaio, che finalmente approda al mondo Apple.

di LGC Parma 22 agosto 2015 - 
Si sentivano orfani di un servizio i Fan dell'Apple e finalmente la possibilità di messaggiare anche da PC per i possessori del device "cult" per eccellenza, l'Iphone per l'appunto, è diventata realtà.

Come fare
E' doverosa una premessa. Non ancora tutti potranno accedere in quanto è indispensabile possedere l'ultima versione dell'applicazione e perciò, prima di tentare di avviare le procedure è bene verificare se nella lista delle applicazioni di "impostazioni" avete disponibile la WhatsApp Web.
A questo punto occorre cliccare sull'icona WhatsApp web sul cellulare, dopo avere anche collegato il computer al sito ufficiale. Sulla schermata del PC iniziale vedrete un grande Qr code. Inquadratelo con la fotocamera dell'iPhone e fotografatelo.

WhatsUp QR Code

Il gioco è fatto, la vostra App riconoscerà il QR Code e il PC diventerà lo specchio del vostro melafonino secondo il principio del "mirroring", come i dotti informatici intendono questo specifico sistema di replicazione o ridondanza tra smartphone e computer.
A questo punto, buon divertimento!

Pubblicato in Nuove Tecnologie Emilia
Venerdì, 14 Agosto 2015 15:49

Poste, WiFi gratuito anche negli uffici di Parma

Il servizio è già attivo nei due principali uffici postali di Parma. I cittadini possono accedere alla rete internet con pc, smartphone o tablet

Parma 14 agosto 2015 -

Una realtà postale, quella parmigiana, più digitale ma anche più moderna e facile per i cittadini, le imprese e la Pubblica Amministrazione: è l'obiettivo principale di Poste Italiane con il lancio del nuovo servizio WiFi gratuito, facile e sicuro negli uffici postali.

«Nel nostro capoluogo di provincia - afferma il direttore della Filiale di Parma Biagio Ximenes - è già attivo il collegamento alla rete internet all'interno degli uffici postali di Parma Centro in Via Pisacane e Parma Sud Montebello in Via Pastrengo, nei quali è a disposizione della clientela un hot spot gratuito che ha il vantaggio di migliorare la Customer Experience e dà la possibilità di svolgere alcune attività propedeutiche ai servizi richiesti. E' stato inoltre già pianificato il progressivo ampliamento del numero degli uffici abilitati nel territorio parmense».

In Emilia Romagna gli uffici postali con il servizio WiFi sono attualmente 26 e saliranno a circa 60 entro la fine dell'anno.
Accedere alla rete all'interno degli uffici postali è semplice e a portata di click: basta infatti registrarsi comunicando il proprio numero di telefono mobile al quale verrà inviato un messaggio con le credenziali per l'accesso al WiFi. A quel punto, attraverso smartphone, tablet o pc sarà possibile navigare su internet, dialogare sui social network o lavorare in attesa del proprio turno allo sportello.

«Il progetto WiFi - sottolinea l'Ad di Poste Italiane Francesco Caio - rientra nella missione che ci siamo dati per i prossimi anni con il Piano Strategico Poste 2020: vogliamo essere gli architetti di un'Italia digitale e stiamo lavorando per rendere migliore la vita delle persone, includendo tutti, e con particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione. Entro la fine dell'anno saranno 900 gli uffici postali coperti dal servizio, con la previsione di estenderlo a tutti entro i prossimi tre anni, realizzando la rete gratuita di hot spot WiFi più estesa in Italia. E' un altro passo nello sviluppo di prodotti e servizi semplici e sicuri che, con investimenti per oltre 3 miliardi di euro, punta a fare di Poste Italiane l'azienda leader del processo di cambiamento e di avanzamento economico e sociale del Paese, permettendo a tutti di cogliere le opportunità di sviluppo offerte dal digitale».

 

Pubblicato in Nuove Tecnologie Parma

A scuola. Bisogna che tutti si ritorni a scuola. Abituati a comunicare con gli "emoticons", i moderni geroglifici tanto in uso con i vari Twitter, Facebook, iMessage, WhatsApp, che stiamo dimenticando l'uso della parola e le basi grammaticali.

di Lamberto Colla - Parma, 1 marzo 2015 -

Matteo Renzi e ancora prima il popolo M5S ci ha catapultati nella politica 3.0. Twitter sembra essere diventato l'organo di stampa ufficiale del Premier ma anche di Matteo Salvini e via via più giù sino a Federico Pizzarotti, sindaco di Parma e grillino della prima ora.

Ma si sa, la comunicazione via "digital media" è più consona alla tempestività che alla correttezza, alla "viralizzazione" piuttosto che alla meditazione e, come è ovvio, nella fretta ci casca l'errore.

Così che, tra abbreviazioni ormai entrate nel "nuovo lessico 2.0" e lo smodato utilizzo di "faccine gialle" e altre iconografie in constante aggiornamento, un nuovo linguaggio si sta diffondendo e, aimè, sta invadendo barbaricamente la lingua italiana abbattendo i dogmi grammaticali così come i talebani e gli jihadisti hanno abbattuto i millenari monumenti afgani e siriani.

La velocità del fare deve andare di pari passo con la velocità del pensare. Mai come in questi tempi l'esclamazione "Detto fatto" è diventata uno stile di vita, soprattutto politica.

A inaugurare la nuova stagione della velocità "uber alle" è stato proprio il nostro giovane premier Matteo Renzi con lo slogan: "Una riforma al mese". Alcuni mesi dopo, a seguito della prorompente vittoria alle elezioni europee, il cronoprogramma si è trasformato in un "piano dei mille giorni" e verifiche "passo dopo passo" ma pur sempre di corsa.
Parlamentari obbligati a nottate in parlamento per discutere le riforma o meglio per ascoltare l'ostruzionismo delle opposizioni. Un pesante impegno al quale non erano abituati e che tanto fa felice il popolo nel vederli sgobbare e loro fieri dei privilegi e compensi che adesso, finalmente, risulta noto a tutti che meritano.

Intanto il Premier da Firenze vola a Roma o viceversa, poi in men che non si dica si apprende, dal suo "cinguettio", che è a Bruxelles o in medioriente e magari nel frattempo si è concesso una sciatina flash e, giusto per non perder tempo, durante la risalita in seggiovia, ha molto probabilmente convocato un direttivo del PD (posto che è ancora il segretario rottamatore del partito di maggioranza relativa) o una qualche  commissione parlamentare, prima di presenziare alla inaugurazione di un edificio scolastico in precedenza danneggiato da qualche terremoto o alluvione del recente passato sperduto in qualche remoto angolo della bell'Italia.

Un folletto (da non confondere con il noto marchio d'aspirapolvere), uno gnomo che della velocità e onnipresenza ha fatto il suo principale strumento di lavoro  e il cinguettio ne garantisce la presenza.

Ma non tutti riescono a tenere il suo passo. Riesce la giovane, brava e bella ministra Maria Elena Boschi la quale, nei giorni scorsi, commentava che un tempo faceva le 5 del mattino in discoteca e adesso le fa in Parlamento.

Fatto sta che corri di qua, corri di là, twitta e convoca, l'errore è sempre alle porte.

La legge di stabilità approvata di corsa a fine anno, dimenticando il mondo delle giovani partite iva, ne è un tragico esempio.
Infine, e non vorrei essere nei panni del grafico, il volantino distribuito per celebrare un anno di successi nella scuola, nella sua prima stesura pubblica, riportava in alto a sinistra, un errore grossolano di grammatica che, proprio per l'argomento che trattava, si è trasformato in barzelletta.

"Abbiamo cominciato con la scuola perché sappiamo che se non c'è Istruzione non c'è l'Italia" recitava il comunicato stampa al quale era allegato il volantino celebrativo ignorante di una regola fondamentale che si impara, appunto, a scuola: "un anno" deve essere scritto SENZA apostrofo e non, come nel volantino, con l'apostrofo come se fosse un sostantivo femminile.

Un errore di cui si è accorto il giornalista Danilo Chirico che ne ha segnalato, via twitter, l'errore consentendo al PD di cancellare il post sostituendolo con quello corretto ma, come si sa, la viralizzazione e il web sono una brutta bestia così che il volantino resiste ancora in rete.

Un refuso, si è giustificato il PD fatto sta che l'errore da matita blu c'è e, quel che è peggio, "in collaborazione con il dipartimento istruzione del partito democratico". Ma per "gli Stati Generali" non è la prima volta che il Pd inciampa in "refusi" tanto da far credere loro che siano veri e propri errori grammaticali.

A onor del vero dobbiamo però segnalare che la frase "save the date" è riportata correttamente quindi un bell'otto in inglese non glielo toglie nessuno!

Renzi un anno di Governo errore volantino cibus

Pubblicato in Politica Emilia
Giovedì, 25 Settembre 2014 12:03

iPhone 6, un parmigiano al "day one" di Nizza

La folle avventura in camper di un gruppo di amici alla volta di Nizza, per stringere fra le mani con una settimana di anticipo rispetto all'uscita in Italia il nuovo iPhone 6 -

Parma, 25 settembre 2014 - di Sara Bondani -

Sei ragazzi, un camper, 400km e 2 giorni di attesa. Una fila con più di 300 persone fuori dall' Apple Store per avere in anteprima l'ultimo e tanto ambito gioiellino di casa Apple.
Armati di quella pazienza e tenacia che solo i veri cultori della Mela potrebbero avere, hanno compiuto il viaggio da Parma alla volta di Nizza, per partecipare al "day one" e stringere fra le mani con una settimana di anticipo, rispetto all' uscita in Italia, il nuovo iPhone 6. E se bastasse il tutto esaurito dei preordini in Italia - finiti martedì mattina alle 8, per l'uscita a Bologna di domani - a dar credito alla loro follia, abbiamo intervistato uno dei componenti del gruppo, che ci ha raccontato questa "impresa".

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Raffaele, 30anni, parmigiano, cresciuto "a pane e Apple", annovera nel suo curriculum ben tre "day one" e una passione smodata per i dispositivi made in Cupertino. "E' una passione e un pretesto per passare due giorni con un gruppo di amici, un po' come andare ad un concerto per arrivare nelle prime file" - esordisce così Raffaele, con la disincantata lucidità di chi sa che potrebbe tirarsi addosso molte critiche. Poi aggiunge, con maliziosa consapevolezza - "E' una follia! Basta è l'ultimo anno. Ora che si possono fare i preordini non ha più un senso stare ore in fila."
Stringe fiero, fra le mani il suo nuovo dispositivo, mentre ci racconta la lunga attesa davanti all' Apple Store di Nizza, fatta di viaggio in camper e accampamenti in tenda.

"Arrivati alle undici davanti allo store il giorno prima dell'uscita pensavamo non ci fosse nessuno, invece abbiamo trovato 11 tende." - spiega.
"Ho visto cose che una persona non riuscirebbe mai ad immaginare" - dice divertito citando la frase storica di Blade Runner - mentre racconta di depistaggi per accaparrarsi i posti migliori in fila e modi non proprio etici per saltarla.
"Ho assistito a delle scene incredibili nei miei tre day one" continua. "Una fra tutte, la disputa di un italiano e un russo, finita con l'acquisto di quest'ultimo del cartellino con il numero assegnato per la fila, pagato ben 2mila euro per un modello da 64 gb gold, perché c'erano solo 3 pezzi disponibili". "Il numero - rimarca lui stesso incredulo ridendo - non il telefono!".
Poi ci spiega che con il preordine nominativo, introdotto quest'anno da Apple, c'è un maggiore controllo. "Ogni persona può preordinare 2 telefoni per ID apple, anche se la fortuna sta nel capire quando si aprano i preordini. Poi il numero di dispositivi è ovviamente limitato."

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Gli chiediamo di spiegarci in maniera semplice il suo nuovo e tanto agognato acquisto: l'iPhone 6 plus.

"Il telefono è fondamentalmente uguale rispetto al modello precedente ma sono state apportate diverse migliorie importanti, tra cui la velocità". Iniziamo dalla fotocamera - "Con il sensore ottico che stabilizza l'immagine, il 6 plus compensa i movimenti della mano ed eventuali tremolii, soprattutto in situazione di scarsa luminosità e questo lo differenzia anche dal 6, creando foto più nitide e non mosse. Per non parlare dei video, che sono più stabilizzati e in full HD con la possibilità di fare slow motion pazzeschi. Altra caratteristica fondamentale è la miglior prestazione della batteria, che dura circa dalle 4 alle 5 ore di utilizzo in più rispetto al modello precedente, arrivando a coprire tranquillamente tutta la giornata. Il display, oltre alle grandi dimensioni, ha una maggiore risoluzione e densità di pixel per pollice. Non da ultimo, la comodità di poter usare il telefono come l'iPad in modalità landscape ovvero con la visualizzazione delle applicazioni anche in orizzontale. Un altra novità, utile per chi utilizza l'applicazione mail è l'aggiunta della colonna laterale che visualizza tutti le mail ricevute".

Chiaro e diretto anche nello spigare i limiti del nuovo modello - "Sicuramente è grande, non posso dire che sia comodo, inoltre la sottigliezza e i materiali aumentano il rischio che ti scivoli. E' difficile da impugnare con una mano, a differenza di quello da 4.7 pollici - ammette - anche se in soccorso viene la modalità di visualizzazione che si attiva premendo due volte il tasto home che avvicina le icone. Grazie all'utilizzo dei comandi vocali migliorati con iOS 8, si può inoltre scoprire un nuovo modo per utilizzare il telefono grazie a Siri".

Altra nota dolente, aggiunge Raffaele - "Le applicazioni come Facebook e WhatsApp non si sono ancora adeguate creando un effetto frammentato di testi e immagini."

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Tante le utili novità introdotte da iOS 8, ci spiega Raffaele. Le applicazioni dialogano fra di loro - "Si può modificare una foto con una applicazione e poi aggiungerci una clip audio con un'altra ad esempio.". Poi continua - "ll telefono è pronto per la domotica e si possono controllare facilmente a distanza accensione e spegnimento degli impianti elettrici di casa, dall'iPhone". Fra tutte però una delle applicazioni chiave, già sfruttata in America in alcune cliniche private, è la cartella clinica, creata con la sezione "salute". Diverse app registrano i tuoi valori, come i passi, la frequenta cardiaca o le calorie e i grassi assimilati creando un vero e proprio profilo sanitario dell'utente.
E se suona il telefono che hai lasciato in un'altra stanza? D'ora in poi nessun problema! I dispositivi comunicato fra di loro, ci spiega - "Puoi tranquillamente rispondere dal Mac, e viceversa mandare messaggi anche da un dispositivo che non sia il telefono". Stessa cosa se visualizzi una pagina web su un dispositivo, puoi ritrovare aperta l'app con la pagina in un altro. Infine c'è ApplePay un utile sistema di pagamento in uscita in America da dicembre - "Permette di pagare semplicemente con il cellulare e presto arriverà anche in Italia".

Finita l'intervista, Raffaele guarda da lontano il suo nuovo dispositivo collegato alla corrente e senza alzare un dito esordisce con un - "Hey Siri" iniziando a dialogare con il suo solerte assistente vocale.

Pubblicato in Costume e Società Parma

La nuova applicazione di Poste Italiane permette di creare e personalizzare "cartoline digitali" e farle giungere fisicamente al destinatario con pochi click -

Parma, 21 luglio 2014 -

Parma, il fascino del suo centro storico con il Duomo e il Battistero, la Certosa, l'incantevole Palazzo Ducale di Colorno, le case natali di due grandi della musica come Toscanini e Verdi, gli innumerevoli castelli e rocche che costellano il suo entroterra. Tanti scenari che, grazie all'app "saluti&foto", rendono di nuovo attuale la suggestione della cartolina, che diventa personalizzata e torna testimone delle emozioni, delle vacanze, dei ricordi più belli. Le applicazioni per smartphone e tablet consentono infatti di creare una cartolina con le proprie fotografie e inviare un messaggio personalizzato con la propria firma. L'immagine stampata sarà poi inviata per posta verso qualsiasi destinazione e sarà consegnata dal portalettere. Con la nuova applicazione Poste Italiane vuole coniugare l'innovazione tecnologica accessibile da tablet o smartphone con una tradizione forte come quella della cartolina - ricordo da inviare ai propri cari.

Per creare la propria è sufficiente scattare una foto o selezionarne una dalla propria galleria, personalizzarla nelle dimensioni o con alcuni effetti grafici e scrivere il messaggio di saluto con caratteri e colori preferiti. Inoltre è possibile "firmare a mano" la cartolina grazie a un sistema che riconosce la scrittura effettuata sullo schermo dello smartphone o del tablet. L'ultimo passaggio prevede l'inserimento dell'indirizzo del destinatario, dopodiché la cartolina sarà pronta per essere spedita e consegnata dal portalettere.
"Saluti&foto" è scaricabile gratuitamente su smartphone e tablet iOS e Android. Per inviare le cartoline basta acquistare i crediti necessari, utilizzando le più comuni forme di pagamento elettronico. Per tutte le informazioni sulla app "saluti&foto" si può visitare il sito posteapp.poste.it/salutiefoto

(Fonte: ufficio stampa Poste Italiane)

Sabato, 28 Giugno 2014 06:11

I nuovi "Magazine" e i nuovi "Servizi"


EE Economia Emilia, l'almanacco mensile dedicato all'economia è il primo di una serie di periodici settoriali di prossima pubblicazione.

di Lamberto Colla

28 Giugno 2014 ----
E' trascorso poco più di un anno dall'inizio delle pubblicazioni della “Gazzetta dell’Emilia & Dintorni” e già sono pronti i nuovi strumenti che saranno al servizio dell'informazione delle imprese. Un nuovo step, a suo tempo programmato, è stato realizzato.

Dapprima fu la realizzazione della piattaforma ingegneristica, condivisa con "Gazzetta della Spezia.it", quindi il varo del giornale elettronico e infine il primo pacchetto di servizi tecnici a supporto delle imprese e degli uffici stampa dalla quale prende origine questo primo prodotto l'"Almanacco Economico".
Dal punto di vista tecnico, questo supplemento editoriale alla Gazzetta dell'Emilia & Dintorni, altro non è, si fa per dire, che la produzione di un periodico, in formato pdf, delle notizie economiche che hanno interessato le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena ma non solo. Dall'agroalimentare alla logistica i più rilevanti fatti degli ultimi trenta giorni sono raccolti in un unico prodotto, facilmente consultabile, archiviabile e semplicemente distribuibile via mail.
La piattaforma di Gazzetta del'Emilia & Dintorni si è quindi evoluta trasformandosi anche in un "service" per la realizzazione di nuovi prodotti editoriali tra i quali possono essere ricompresi gli House Horgan aziendali e i periodici di informazione ai soci di Associazioni, enti di diritto pubblico e privato, organizzazioni di categoria ecc...
Una piattaforma, o meglio, un servizio che Nuova Editoriale soc. coop., editrice di Gazzetta dell'Emilia e Dintorni, mette a disposizione  degli enti e imprese per la produzione del loro periodico digitalizzato in formato pdf e così immediatamente divulgato ai propri stakeholder senza nemmeno bisogno di un click.
E' sufficiente quindi concentrarsi sulla manutenzione e aggiornamento della propria banca dati mail, sulla qualità dei testi e il lavoro è già fatto. La nostra piattaforma distribuirà agli indirizzi e alla periodicità da voi programmata il vostro giornale.
Un mezzo per comunicare al momento giusto i migliori contenuti con la minor spesa in termini di tempo, di risorse umane e economiche.
Non è fantascienza ma solo l'evoluzione tecnica di una idea trasformata in progetto che si è realizzata pensando alle nuove esigenze delle imprese in tempo di crisi.
Tagliare i costi non vuol dire necessariamente interrompere il flusso della comunicazione. Con i nostri servizi si può sia l'uno che l'altro; abbattere i costi e aumentare la visibilità.
Come diceva un'imbonitore televisivo nei primi anni '80: "provare per credere"
Buona lettura e ricordate presto avrete altre sorprese. Noi non ci fermiamo. L'innovazione è l'unico mezzo per costruire il futuro.
Infine un grazie sincero ai lettori che stanno aumentando sensibilmente, agli inserzionisti che per primi ci hanno dato fiducia e a tutti coloro , familiari compresi, che ci hanno sopportati e supportati in questa impegnativa avventura ancora in fase di start up.
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