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Lo strano caso dei topi suicidi in Olanda. A centinaia precipitano da un ponte a Hommerts per morire. Il 'suicido di massa' potrebbe essere correlato all'uso massiccio di fertilizzanti in agricoltura

La scena è da film apocalittico: centinaia di topi che si suicidano precipitando da un ponte fino alla morte nella città di Hommerts. I biologi olandesi si stanno scervellando per cercare di capire le cause del "suicidio di massa" tra gli animali che sta inquietando i 659 abitanti di un piccolo villaggio olandese. La sensazione che sia accaduto qualcosa, perchè i topi solitamente sono furbi, molto cauti e non escono alla scoperto sotto le luci.

Secondo gli esperti, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", una spiegazione potrebbe essere collegata all'uso massiccio di fertilizzanti in agricoltura che ha lasciato molti roditori senza un habitat vergine.

Un biologo sospetta che stiano morendo perché la competizione per la sopravvivenza è così dura. Per il momento la causa del misterioso "suicidio di massa" dei roditori rimane irrisolta.

(29 giugno 2019)

Pubblicato in Ambiente Emilia

Il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo alimentare per rischio epatite A

Il Ministero della salute venerdì 24 maggio ha diramato un comunicato rivolto ai consumatori dove è stato ritirato un lotto di "Frutti di bosco congelati". La confezione sottoposta a richiamo venduta in busta da 300 grammi, è stata prodotta dall'Azienda Danti, di Danti Giampiero e C. Srl con sede dello stabilimento in provincia di Pistoia, alla via Brennero I Tratto n° 62, in località Abetone Cutigliano.

Il provvedimento, disposto in via del tutto precauzionale, riguarda il lotto BZ_015FB, data di scadenza 30-12-2021. A rendere necessario il provvedimento è la possibile "Contaminazione da virus Epatite A". Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", associazione ormai punto di riferimento per la sicurezza alimentare in Italia, raccomanda ai consumatori che fossero in possesso di una o più confezioni appartenenti al lotto sottoposto a richiamo, di restituirla al punto vendita in cui è stata acquistata. L'avviso di richiamo del lotto è stato pubblicato sul nuovo portale dedicato alle allerte alimentari del Ministero della salute.

(24 maggio 2019)

FarmRun 2019, SAVE THE DATE. Giovedi 16 maggio alle 11,00 conferenza stampa di presentazione della quinta edizione e delle novità connesse.

Noceto, 13 maggio 2019 - la quinta edizione della Farm Run edizione 2019 sarà presentata

GIOVEDI 16 MAGGIO alle ore 11,00 al CENTRO SPORTIVO "IL NOCE" di Noceto in Via Alberto Sordi, 1.

Molte le novità che riguardano l'edizione 2019 che quest'anno, per la prima volta, la tradizionale Farm Run sarà affiancata da due eventi collaterali aperti a tutti: la Farm JUNIOR e la Farm DOG.

Saranno circa 1.000 gli atleti, provenienti da tutta Italia, attesi per la quinta edizione della corsa nel fango più apprezzata a livello nazionale, e 400 dei quali correranno i 12 km del percorso, cosparso di 40 fantaostacoli, per conquistare la vittoria finale o la qualificazione per il Campionato Europeo OCR o per il Campionato Mondiale OCR per i quali Farm Run è una delle due gare del Campionato Italiano OCR (Obstacle Course Race) autorizzata a qualificare.

Sin dalla prima edizione gli organizzatori hanno puntato sull'aspetto educativo e di aggregazione della manifestazione con l'intenzione di comunicare gli aspetti positivi di una sana, corretta e personalizzata attività all'aria aperta per restare in salute, fisica e mentale.

E' per questa ragione che alla quota competitiva sono sempre stati affiancati due eventi non competitivi di 12 e 5 km a disposizione di tutti coloro che intendano misurarsi con sé stessi nel tentativo di misurare e quindi superare i suoi personali traguardi.

Ma da questa edizione due nuovi marchi entreranno in gioco:
- Farm Junior dedicata a ragazze e ragazzi tra 12 e 15 anni accompagnati da un adulto e anche non accompagnati con età superiore a 15. Un modo per vivere un'esperienza unica con i figli o nipoti. Farm Junior (12-15 anni) è l'emozione di superare insieme più divertenti Ostacoli Fantagricoli della Farm Run di 5 km, la Fattoria del Fango più entusiasmante d'Italia!
Per maggiori informazioni: www.FarmRun.it/farm-junior

- Farm Dog la prima corsa ad ostacoli nel fango in Italia alla quale è possibile iscrivere con il proprio cane, di qualsiasi taglia, razza e attitudine purché "ben educato" e volenteroso di divertirsi. Farm Dog è un raduno non competitivo, sviluppato su un percorso di 5 km, all'insegna del divertimento e utile a misurare l'affiatamento tra il cane e il suo fedele accompagnatore. Una sfida che non è contro il cronometro, ma tra i limiti condivisi all'insegna del divertimento e all'inseguimento della forma fisica della "strana coppia".

Alla Farm Run del 22 giugno 2019  è possibile iscriversi ( https://www.farmrun.it/iscrizioni/ ) singolarmente o in Team.

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LINK utili

farmrun:http://www.farmrun.it 

https://www.facebook.com/farmrun.noceto 

Video Promo: https://youtu.be/BM1WRMidVOw 

Video Promo FarmDog: https://youtu.be/5CRwzQkYA54 

 

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Pubblicato in Sport Emilia

Antibiotici: AIFA, divieto d'utilizzo farmaco ACIDO PIPEMIDICO EG contro le infezioni delle vie urinarie. Il Comitato europeo dei medicinali per uso umano ha confermato le restrizioni d'uso o la sospensione della commercializzazione di antibiotici spesso usati per il trattamento di infezioni delle vie urinarie. La motivazione? Possono avere effetti indesiderati gravi e di lunga durata.

In attuazione della decisione di esecuzione della Commissione Europea n. 2050 dell'11 marzo 2019 e a seguito della comunicazione della sospensione dell'autorizzazione all'immissione in commercio della specialità medicinale ACIDO PIPEMIDICO EG*20CPS400MG – AIC, la Società EG prega le farmacie di voler interrompere, con effetto immediato, la vendita del suddetto medicinale e dispone il divieto di utilizzo dei seguenti lotti in corso di validità:

AcidoPipemidicoEG"400MGCAPSULERIGIDE"20CAPSULElotton.1601scad. 12-2020

AcidoPipemidicoEG"400MGCAPSULERIGIDE"20CAPSULElotton.1602scad. 12-2020

AcidoPipemidicoEG"400MGCAPSULERIGIDE"20CAPSULElotton.1603scad. 12-2020

AcidoPipemidicoEG"400MGCAPSULERIGIDE"20CAPSULElotton.1604scad. 12-2020

AcidoPipemidicoEG"400MGCAPSULERIGIDE"20CAPSULElotton.1605scad. 01-2021

AcidoPipemidicoEG"400MGCAPSULERIGIDE"20CAPSULElotton.1606scad. 01-2021

AcidoPipemidicoEG"400MGCAPSULERIGIDE"20CAPSULElotton.1607scad. 01-2021

AcidoPipemidicoEG"400MGCAPSULERIGIDE"20CAPSULElotton.1608scad. 01-2021

AcidoPipemidicoEG"400MGCAPSULERIGIDE"20CAPSULElotton.1609scad. 02-2021

AcidoPipemidicoEG"400MGCAPSULERIGIDE"20CAPSULElotton.1610scad. 02-2021

AcidoPipemidieoEG"400MGCAPSULERIGIDE"20CAPSULElotton.1611scad. 02-2021

AcidoPipemidicoEG"400MGCAPSULERIGIDE"20CAPSULElotton.1612scad. 02-2021

AcidoPipemidicoEG"400MGCAPSULERIGIDE"20CAPSULElotton.1613scad. 10-2021

AcidoPipemidicoEG"400MGCAPSULERIGIDE"20CAPSULElotton.1614scad. 10-2021

AcidoPipemidicoEG"400MGCAPSULERIGIDE"20CAPSULElotton.1615scad. 10-2021

AcidoPipemidicoEG"400MGCAPSULERIGIDE"20CAPSULElotton.1616 scad. 10-2021

Nello specifico, gli antibiotici della classe dei chinoloni e dei fluorochinoloni, come la ciprofloxacina, la levofloxacina, la moxifloxacina o l'acido pipemidico, presenti in farmaci come Ciproxin, Avalox, Pipemid (per citarne alcuni), possono dare effetti indesiderati gravi e potenzialmente persistenti a carico dell'apparato muscoloscheletrico e nervoso. Per questo il loro uso per via orale, intravenoso e per via inalatoria dovrebbe essere limitato o non più consentito. Queste sono le conclusioni del Comitato dei Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell'Agenzia europea del farmaco (EMA), che ha confermato la raccomandazione emessa dal Comitato di Valutazione dei Rischi per la Farmacovigilanza (PRAC), a seguito di una revisione degli effetti indesiderati riportati con questi medicinali. Fluorochinoloni e chinoloni sono una classe di antibiotici ad ampio spettro e molto prescritti. Vengono utilizzati per il trattamento di infezioni delle vie urinarie e delle vie respiratorie, come sinusiti, otiti e broncopneumopatie croniche. La revisione delle segnalazioni di farmacovigilanza ha interessato i vari principi attivi di questa classe, vale a dire: ciprofloxacina (ad es. Ciproxin), flumechina, levofloxacina (ad es. Levoxacin o Tavanic), lomefloxacina (ad es. Chimono o Uniquin), moxifloxacina (ad es. Avalox), norfloxacina (ad es. Norflox o Noroxin), ofloxacina, pefloxacina (ad es. Peflox), prulifloxacina e rufloxacina (antibiotici fluorochinolonici); cinoxacina, acido nalidixico e acido pipemidico (ad es. Pipemid o Urotractin) (antibiotici chinolonici). Le raccomandazioni interessano solo le formulazioni assunte per bocca, per iniezione e i medicinali somministrati per via inalatoria.

Gli effetti indesiderati

Anche se raramente, i pazienti trattati con antibiotici fluorochinoloni e chinoloni possono subire effetti indesiderati di lunga durata e invalidanti, la maggior parte dei quali interessano principalmente muscoli, tendini, ossa e sistema nervoso. Su richiesta dall'autorità dei medicinali tedesca (BfArM) nel febbraio 2017 è stata avviata una revisione della sicurezza di questi medicinali, a seguito della quale, il Comitato di Valutazione dei Rischi per la Farmacovigilanza dell'Ema ha raccomandato il ritiro dal commercio di alcuni farmaci contenenti alcuni principi attivi e al contempo limitare fortemente l'utilizzo dei restanti. Queste raccomandazioni sono state recentemente accolte dal Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell'EMA, che ha adottato un parere definitivo. Questa decisione potrà anche avere un impatto su un altro problema: quello della crescente resistenza dei batteri al trattamento con questi antibiotici. I fluorochinoloni sono gli antibiotici che hanno perso più rapidamente efficacia per colpa del fenomeno dell'antibioticoresistenza che in Europa risulta in allarmante crescita.

Le restrizioni d'uso raccomandate

Secondo il parere dell'Agenzia europea del farmaco, gli antibiotici fluorochinolonici e chinolonici che rimarranno in commercio non dovranno essere più utilizzati per:

- la cura di infezioni non gravi o che potrebbero migliorare senza trattamento, come ad esempio le infezioni alla gola. Come detto anche da noi in più occasioni, raramente le infezioni alla gola hanno bisogno di essere trattate con gli antibiotici;

- per prevenire la diarrea del viaggiatore o le infezioni delle vie urinarie inferiori;

- trattare infezioni di origine non batterica, come la prostatite (cronica) non batterica.

A questo, si aggiunge la raccomandazione di evitare l'utilizzo nelle persone che hanno già avuto esperienza di gravi effetti collaterali con un antibiotico fluorochinolonico o chinolonico, così come se ne sconsiglia il ricorso nel caso in cui infezioni lievi o moderatamente gravi possano essere trattate con altri antibiotici più sicuri e meno gravati da una diffusa antibioticoresistenza. Si raccomanda cautela nell'utilizzo di questi farmaci nei pazienti con alto rischio di lesioni ai tendini come gli anziani, ma anche in pazienti con problemi ai reni, quelli che hanno avuto un trapianto di organo o quelli che sono stati trattati con un corticosteroide sistemico. Le nuove restrizioni sull'uso dei fluorochinoloni e la sospensione della commercializzazione di alcuni chinoloni saranno però applicate solo dopo la decisione da parte della Commissione Europea, che adotterà una decisione giuridicamente vincolante e applicabile in tutti gli Stati membri. Il Comitato annuncia poi che le informazioni dei singoli antibiotici fluorochinolonici e chinolonici saranno aggiornate per riportare le restrizioni dell'uso.

Cosa fare in caso di effetti indesiderati

Il Comitato ha inoltre raccomandato agli operatori sanitari di avvisare i pazienti di interrompere il trattamento con un antibiotico chinolonico o fluorochinolonico al primo segno di un effetto collaterale che coinvolga muscoli, tendini o ossa (come tendini infiammati, dolore o debolezza muscolare e dolore o gonfiore alle articolazioni), oppure il sistema nervoso (come la sensazione di spilli e aghi, stanchezza, depressione, confusione, pensieri suicidi, disturbi del sonno, problemi della vista e dell'udito e alterazione del gusto e dell'olfatto).

Contatta il tuo medico

Per questo motivo, Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", ti invita a contattare al più presto il tuo medico nel caso in cui questi effetti indesiderati dovessero presentarsi in contemporanea o a seguito di una terapia con questi antibiotici.

(28 marzo 2019)

Relax e benessere: non c'è davvero nulla di meglio che un po' di riposo nelle vasche idromassaggio. Il problema, chiaramente, è che non si può pensare di andare in un centro benessere ogni giorno e allora pensare di installare una vasca idromassaggio all'interno o all'esterno della propria abitazione può essere un'ottima soluzione. Su www.bagnoitalia.it  ci sono tante opzioni che permettono di installare una vasca idromassaggio all'interno del proprio ambiente bagno.

Vasche idromassaggio, gli effetti positivi

La balneoterapia che si può sfruttare mediante questo tipo di vasche offre la possibilità di ricavare notevole beneficio. Un vantaggio soprattutto per tutti coloro che soffrono di dolori e altre problematiche alle articolazioni oppure alla schiena. Tra rilassamento e benessere, l'idromassaggio offre la possibilità di togliere un bel po' di stress e donare una sensazione di calma, svolgere un'azione rilassante sui muscoli, rimuovendo le tossine, stimolando e tonificando il corpo. Inoltre, favorisce la circolazione del sangue, aiuta a migliorare la dilatazione dei pori e a contrastare efficacemente sia i dolori cronici che le emicranie.

Le varie tipologie di vasche idromassaggio

La vasca idromassaggio a incasso
La peculiarità di questa vasca è quella di avere un'installazione fissa. Di conseguenza, serve effettuare dei lavori e predisporre un'apposita zona in uno spazio esterno per tale operazione. Questo tipo di vasca idromassaggio può essere ad incasso in terra oppure semi incassato. Volendo, c'è l'opportunità anche di optare per una versione con struttura di sostegno esterna. Diversi modelli di idromassaggio ad incasso possono contare su un meccanismo anti-debordamento che offre la possibilità di recuperare l'acqua, garantendo anche un miglior controllo rispetto a potenziali perdite e allagamenti.

La vasca idromassaggio fuori terra
Si tratta di una vasca ad installazione mobile: per farla breve, dopo che viene svuotata, si può spostare abbastanza facilmente in un altro luogo. Le caratteristiche sono simili rispetto a quella ad incasso, ma le vasche fuori terra hanno bisogno di sfruttare una base solida e al 100% piana. Sono essenzialmente due le tipologie di vasche fuori terra maggiormente diffuse in commercio.
- Il primo modello è quello rigido a scocca singola, che viene costruito in acrilico, con un rivestimento in composito piuttosto che in legno. Una delle principali caratteristiche è una certa pesantezza: quindi, sarebbe meglio optare per un'installazione fissa; inoltre, può vantare maggiore qualità sia nelle bocchette idromassaggianti che nell'ergonomia della vasca stessa. Questo tipo di vasche fuori terra rigide, può "ospitare" fino ad un massimo di cinque persone e, a vuoto, raggiungono un peso all'incirca di 250 chilogrammi, con un volume d'acqua che tocca, al massimo, la soglia di 1200 litri.
- Il modello gonfiabile, invece, viene realizzato, il più delle volte, in PVC laminato e si può considerare un'alternativa a tutti gli effetti alle versioni rigide e ad incasso. Dopo che viene completamente svuotata, questa vasca ha un peso molto limitato e, di conseguenza, si può spostare con grande semplicità.

La vasca idromassaggio per nuoto controcorrente
Questo tipo di vasche presenta una caratteristica ben precisa che la differenzia in confronto a tutti gli altri modelli. In poche parole, consentono agli atleti di allenarsi a nuotare controcorrente. Chiaramente, si tratta di una vasca molto più grande rispetto alle altre e viene realizzata in un variante a semi incasso.

 

Richiamati integratori alimentari GINKGO SIMUL CPS e BIOGIN CPS per presenza di idrocarburi policiclici aromatici oltre i limiti. L'allerta segnalata dal ministero della salute per rischio chimico

Il Ministero della salute ha diffuso il richiamo di due lotti di integratori alimentari a marchio GINKGO SIMUL CPS e BIOGIN CPS per il superamento dei limiti di idrocarburi policiclici aromatici (Ipa).

Nel prodotto è stata rilevata una quantità di Ipa pari a 70,9 mcg/kg, invece dei 50 mcg/kg di idrocarburi totali ammessi. I prodotti interessati sono venduti in confezioni da 17,5 grammi pari a 40 capsule con i numeri di lotto 1827801 e 1827802, con la data di scadenza 12/2023.

Gli integratori alimentari sono stati prodotti dall'azienda NATURSIMUL DI DOSSI RICCARDO & C. SNC nello stabilimento di Predappio (FC).

A scopo precauzionale, Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", raccomanda di non consumare il prodotto con il numero di lotto e la data di scadenza indicata e di restituirlo al punto vendita d'acquisto.

 

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(18 febbraio 2019)

Giovedì, 07 Febbraio 2019 11:02

Lo stress da lavoro fa ingrassare

Lo stress da lavoro fa ingrassare, lo sostiene uno studio. Il corpo, in particolare quello delle donne, tende ad accumulare grasso se sotto pressione legato all'attività lavorativa

Pressione, agitazione, ansia da prestazione sono solo alcune delle sensazioni spiacevoli che possono manifestarsi nella vita quotidiana di un lavoratore. A volte si pensa che questi disagi nascano da cause di tipo fisico, ma in molti casi il responsabile è semplicemente lo stress.

Scadenze, ritardi, pressioni dai capi, screzi con i colleghi possono infatti portare a quello che viene definito stress da lavoro correlato o, semplicemente, stress da lavoro.

Quando la pressione sul posto di lavoro si fa sentire, il corpo, in particolare quello delle donne, tende ad accumulare grasso. Dunque, se abbiamo un lavoro particolarmente stressante, aspettiamoci di vedere qualche chiletto in più sulla bilancia. Secondo i ricercatori della University of Gothenburg, in Svezia, infatti, esiste un forte legame tra un impiego che mette sotto pressione, anche dal punto di vista psicologico, dove spesso non abbiamo abbastanza tempo per portare a termine tutti i compiti, e l'aumento di peso corporeo.

Il team ha preso come campione un gruppo di individui di 30 e 40 anni per un periodo di tempo pari a 20 anni, riprendendo dunque lo studio quando i partecipanti avevano rispettivamente 50 e 60 anni.

Le persone con un lavoro più stressante avevano aumentato di peso in modo considerevole, di circa il 10%, durante il corso della ricerca. Un risultato rilevato in particolare tra le donne, dove la percentuale ha raggiunto anche il 20%.«Siamo stati in grado di osservare l'impatto di una professione stressante nel peso corporeo delle donne, mentre negli uomini non abbiamo notato nessuna associazione tra la tensione sul posto di lavoro e l'aumento di peso», ha dichiarato Sofia Klingberg, leader dello studio. «Non abbiamo esplorato le cause di ciò, ma siamo convinti si tratti di una combinazione di problemi al lavoro e un maggiore livello di responsabilità anche a casa, da parte dell'universo femminile. Questa combinazione rende difficile alle donne trovare il tempo di fare attività fisica e vivere una vita salutare».

I ricercatori non hanno trovato nessuna associazione con altri fattori come l'educazione accademica, la qualità dell'alimentazione e altri elementi dello stile di vita. La ricerca, è stata pubblicata nella rivista scientifica International Archives of Occupational and Environmental Health.

Lo stress da lavoro, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", viene sperimentato da quelle persone che sentono le richieste del mondo lavorativo superiori a quello che sono le loro capacità di fronteggiarle con conseguenze nell'ambito psicofisico e sociale.

In Europa questa condizione sembra interessare almeno un lavoratore su quattro e una delle conseguenze più negative per le aziende è l'assenteismo che provoca ritardi nello svolgimento quotidiano delle mansioni e ovviamente perdite economiche ingenti. Ma il vero e grande problema sono le persone con stress da lavoro correlato che stanno male sia a livello fisico che a livello psichico. Molto spesso preferiscono ricorrere a negazione o psicofarmaci pur di non ammettere che il problema va affrontato e risolto.Uno studio dell'Università Bocconi di Milano ha dimostrato che per le donne c'è anche un problema ulteriore: lo stress è provocato dalla difficoltà di conciliare l'impegno professionale con la vita familiare nel 50% dei casi. Ricordiamo che anche fare la mamma è un lavoro a tempo pieno...

(5 febbraio 2019)

Aria di mare toccasana nella prevenzione del cancro e contro il colesterolo. Studio belga: respirare lo spray marino che evapora dalle onde inibirebbe un particolare gene che svolge un ruolo importante nel tumore al polmone e nei livelli di colesterolo

La comune esperienza non è solo il fondamento di banali luoghi comuni, ma tante volta la bontà delle antiche credenze è confermata anche dalle evidenze delle ricerche scientifiche. Uno dei più noti e diffusi sentir comuni riguarda gli effetti positivi dell'aria marina sulla salute e sul benessere del nostro organismo.

La validità di tale intuizione è stata di recente confermata da uno studio belga condotto dall'Università di Gand e dall'Istituto fiammingo per il mare (VLIZ). Secondo la ricerca, lo "spray marino" - cioè l'acqua di mare vaporizzata nell'aria dalle onde - contiene molte sostanze naturali, prodotte da alghe e batteri, che fanno bene alla salute.

Quando respiriamo l'aria del mare, assorbiamo queste sostanze nel nostro corpo. "Abbiamo prelevato campioni di aria di mare e li abbiamo esaminati in laboratorio", afferma il ricercatore Emmanuel Van Acker. "Abbiamo esposto le cellule cancerogene di un polmone umano a questi campioni di aria ed esaminato i loro effetti sulla salute, e abbiamo anche osservato l'impatto sui nostri geni, il tutto in confronto con altri studi scientifici". L'indagine scientifica ha dimostrato che l'aria marina inibisce l'effetto di un gene che svolge un ruolo importante nel cancro del polmone e nei livelli di colesterolo. Ma se agiamo su questo gene, bloccandone l'azione, vediamo la progressiva morte delle cellule tumorali e una diminuzione del colesterolo.

"Si può dire che l'aria di mare ha un effetto positivo sulla salute, simile ai nuovi trattamenti contro il cancro e l'ultima generazione di farmaci per il colesterolo", afferma la ricercatrice Jana Asselman. La ricerca in questo settore continuerà, secondo i bioingegneri autori dello studio. Insomma, per Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", nel corso della nostra travagliata esistenza moderna, vale la pena concedersi più di qualche giorno di relax in riva al mare per goderne gli effetti benefici, oggi confermati anche dalla scienza.

(25 gennaio 2019)

Perché le donne incinte devono limitare l'assunzione di riso! Allerta europea del Ministero della sanità belga

Le donne incinte dovrebbero limitare il consumo di riso e alimenti a base di riso, che contengono arsenico inorganico, per impedire il trasferimento placentare per il feto, ha raccomandato Lunedi il Consiglio Supremo della Sanità (CSS) belga in un nuovo avviso.

Gli esperti consigliano anche alle giovani madri di moderare l'uso di questi prodotti durante i primi mesi di vita del bambino. L'arsenico è uno dei più comuni metalloidi ed è probabile che abbia effetti avversi significativi sulla salute umana nell'esposizione acuta o cronica.

Tuttavia, è anche un contaminante naturale presente in alimenti come il riso, afferma il CSS. L'esposizione alimentare all'arsenico è quindi inevitabile. Sebbene non esista una soglia minima di tossicità e certezza circa gli effetti tossici dell'arsenico nei neonati o nei bambini, la CSS formula diverse raccomandazioni per evitare di superare i livelli accettabili di esposizione. Consiglia, tra l'altro, di garantire un'alimentazione equilibrata e variata dei bambini, non di sostituire le fonti di amido (pane, cereali) con cibi solidi fatti solo di riso, per evitare i biscotti di riso come snack regolari o anche non sostituire latte materno o vaccino con bevande di riso.

Il consumatore medio italiano, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", ha un livello di esposizione all'arsenico inorganico che non è trascurabile ma inferiore alla dose di riferimento stabilita dai tossicologi, con 0,11 mg per chilogrammo di peso corporeo al giorno, rispetto a un intervallo da 0,3 a 8 mg che può diventare problematico.

(17 dicembre 2018)

Mercoledì, 17 Ottobre 2018 10:53

Un caso di malaria a Firenze.

Un caso di malaria a Firenze. Malattia contratta da un uomo in Italia è stata trattata a metà agosto in un reparto di medicina interna di un ospedale terziario a Firenze. L'allerta pubblicata sulla rivista Eurosurveillance

Un caso di malaria a Firenze a metà agosto 2018. Il paziente è un uomo marocchino residente in Toscana che apparentemente non ha avuto contatti a rischio. L'uomo si è presentato al pronto soccorso con tutti i sintomi di un'influenza: febbre alta, dolori articolari e muscolari.

Il medico di turno però non ha intuito che qualcosa non quadrava perché il paziente ha riferito di non aver visitato recentemente alcun paese endemico, causando ritardo diagnostico e anemia grave.

In ogni caso si è proceduto al ricovero. Solo al 4° giorno, dato che le condizioni del paziente peggioravano, i medici hanno deciso di procedere con alcuni approfondimenti diagnostici. Quindi il paziente è stato sottoposto a una radiografia toracica e ad esami del sangue che comunque ancora non evidenziavano niente di anormale. La svolta, però, è arrivata poco dopo, quando si è proceduto con nuovi esami del sangue nel laboratorio dell'ospedale di Firenze dove, si è proceduto con lo "striscio" del sangue, individuando la causa dei problemi dell'uomo. La diagnosi è arrivata. Si trattava di Malaria criptica severa di Plasmodium falciparum che ha un periodo di incubazione tra i sette e i dieci giorni, come mostravano chiaramente al microscopio i globuli rossi infettati dalla malattia trasmessa dall'anofele, tra l'altro uno dei tipi più aggressivi che deve essere trattata immediatamente.

Nello specifico gli esami hanno rivelato la presenza di trofozoiti di P. falciparum con una parassitemia dello 0,5%. PCR confermato Monoinfezione da P. falciparum, il protozoo che provoca la forma più diffusa di malaria nel continente africano dove determina il 75 per cento del totale dei casi di infezione registrati. Una diagnosi fatta però in ritardo. Il paziente è stato indirizzato all'Unità Malattie Infettive e Tropicali con la diagnosi di malaria grave (emoglobina (Hb) <7 g / dL e parassitemia> 0,2%. Tempestivamente gli è stato somministrato per 2 giorni dell'artesunato per via endovenosa e successivamente della diidroartemisina orale -piperaquina per 3 giorni. Sono state trasfuse due unità di globuli rossi concentrati. Le condizioni del paziente sono migliorate al punto da poterlo dimettere pochi giorni dopo.

Il caso è stato notificato alle autorità sanitarie pubbliche (la malaria è una malattia obbligatoria notificabile in Italia) e confermata microscopicamente dall'Istituto Nazionale della Sanità, Roma.

Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", ricorda che la malaria si contrae attraverso la puntura di una zanzara del genere anofele e nel nostro paese non è mai stata rilevata la circolazione del vettore. In Italia non c'è al momento alcun allarme malaria, ma occorre capire il prima possibile la modalità di trasmissione del parassita. Ad oggi non sono state identificate zanzare infette in grado di trasmettere il parassita anche se non si può escludere che l'aumento delle temperature che i cambiamenti climatici hanno fatto registrare anche da noi potrebbe in linea teorica favorirne un ipotetico adattamento nel nostro Paese. Ma è un'evenienza ancora tutta da studiare. Sì dunque a indagini e controlli perché il rischio zero non esiste, ma niente allarmismi.

(16 ottobre 2018)

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