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Dal Touring Club svizzero un'importante indagine sui seggiolini auto per bambini: due modelli su 17 hanno fallito test di sicurezza. Mentre 15 hanno ottenuto la valutazione "consigliato" o superiore. 

Il Touring Club Svizzero (TCS) ha svolto un'indagine sui seggiolini auto per bambini che ha rivelato alcuni dati che Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", ritiene meritevoli di conoscenza anche per un'adeguata comparazione tra modelli.

Solo due tipi di seggiolini su 17 testati avrebbero completamente fallito il test di sicurezza, mentre gli altri quindici hanno ottenuto la valutazione "consigliato" o superiore. In particolare, i modelli classificati "non consigliati" sono Jané Grand e Recaro Optia & Smart Click Base, poiché non hanno superato il test di collisione frontale.

Le due aziende però, fa sapere il TCS, sarebbero corse immediatamente ai ripari: Jane ha proposto una verifica dei seggiolini già forniti, mentre Recaro ha offerto la sostituzione gratuita. I seggiolini per bambini sono stati esaminati e valutati secondo i seguenti criteri: sicurezza, maneggevolezza, ergonomia, presenza di sostanze nocive, facilità di pulizia e lavorazione.

Il TCS consiglia, è bene saperlo, di montare il seggiolino nel senso contrario a quello di marcia per bambini di età inferiore ai due anni. Di seguito, il link alla pagina web dei test in italiano per conoscere i relativi modelli https://www.tcs.ch/it/test-consigli/test/seggiolini-bambini/test-dei-seggiolini-per-bambini.php 
(24 ottobre 2017)

Se lo chiede FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta e tutto il mondo dei ciclisti urbani. A pochi giorni dalla chiusura della Settimana Europea della Mobilità (16-22 settembre, dove il Ministero dell'Ambiente è stato splendidamente assente) la scorsa settimana (il 28 settembre) in Parlamento, la Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica – presentata nel lontano 2014 – è stata nuovamente ritirata dalla discussione a causa di un parere non positivo da parte della commissione del Ministero dell'Economia e Finanza (MEF).

"Ci domandiamo quali problemi ulteriori ci siano dietro una Legge che darebbe l'opportunità anche all'Italia, come nei Paesi Europei più avanzati, di pianificare, progettare, strutturare un nuovo modello di mobilità nelle nostre città – commenta con forza Giulietta Pagliaccio, presidente FIAB – La Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica, infatti, darebbe alle nostre città strumenti per cominciare ad affrontare con serietà anche l'emergenza smog che, siamo certi, vedrà tra poche settimane tutti i sindaci, i presidenti di regione e i politici vari sulle barricate a cercare le soluzioni più fantasiose".

"Ancora una volta ci viene detto che, nonostante il Ministero dei Trasporti abbia indicato le risorse per la copertura della Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica, il Ministero Economia e Finanza ha richiesto ulteriori dettagli – spiega Giulietta Pagliaccio che aggiunge - Se tanta solerzia fosse stata messa nelle grandi opere autostradali forse, oggi, non staremmo pagando autostrade inutili. Chissà perché, invece, per la mobilità ciclistica c'è sempre qualcuno che ha bisogno di sapere anche la marca della vernice per pitturare le strisce".

I toni che ha assunto la vicenda dell'approvazione della Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica sono definiti da FIAB ridicoli e incomprensibili "tanto da portarci a pensare che forse questa Legge dà veramente fastidio a qualcuno – dice Giulietta Pagliaccio – ma poiché la campagna elettorale è cominciata, prima o poi lo scopriremo".

Inutile ricordare che la Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica (presentata in Parlamento il 17 ottobre 2016 dall'on Paolo Gandolfi dell'Intergruppo parlamentare per la Mobilità Nuova e Ciclistica, dopo due anni di lavori e revisioni e destinata, ora, a divenire carta straccia per via della fine della Legislatura), sarebbe funzionale a sostenere una politica nazionale che, con un rinnovato approccio, possa dare seguito alle ormai note esigenze di città soffocate dal traffico e dall'inquinamento, considerando che l'80% della popolazione italiana vive all'interno di agglomerati urbani.

Il ritorno economico per l'intera società generato dagli investimenti in mobilità ciclistica è dimostrato da diverse ricerche. Secondo un autorevole studio fatto a Copenaghen*, ad esempio, un segmento d'infrastruttura ciclabile lungo 1 km porta un guadagno netto di 42 centesimi per ogni ciclista che lo percorre, mentre lo stesso km fatto in auto genera una perdita di 3 centesimi. E, poiché la matematica non è un'opinione, è facile comprendere come il ritorno generato da quel km, percorso da una media di mille ciclisti, sia di 420 euro al giorno, ovvero oltre 150.000 euro in un anno.

* Studio "Copenhagen City of Cyclists" 2010- www.cycling-embassy.dk/wp-content/uploads/2011/05/Bicycle-account-2010-Copenhagen.pdf 

20171004-Fiab Mobilita-ciclistica

Tre mezzi fermati dalla Polizia Municipale questa settimana. Proseguono i controlli della Polizia Municipale sui veicoli immatricolati con targa estera, stratagemma talvolta utilizzato per circolare regolarmente in Italia senza pagare la tassa di proprietà, evitando costi per la revisione e ottenendo sconti sull'assicurazione.

Piacenza 25 agosto 2017 - La pattuglia del Nucleo operativo Sicurezza tattica (Nost), in servizio lunedì scorso in via Farnesiana, ha intimato l'alt a una Ford Fiesta.

I documenti di circolazione relativi al veicolo, esibiti al momento del controllo, indicavano alcune difformità rispetto alle verifiche compiute attraverso varie banche dati telematiche: nonostante l'apparenza estera, l'auto in questione risultava non solo già immatricolata in Italia senza essere mai stata radiata, ma anche coinvolta in tre provvedimenti di fermo amministrativo fiscale, per un totale di circa 1.000 euro.

La conducente, una 37enne di origine rumena residente in provincia di Lodi, è stata sanzionata per aver violato diversi articoli del Codice della strada per un importo pari a quasi seimila euro, mentre la vettura è stata sottoposta a sequestro amministrativo finalizzato alla confisca e a fermo amministrativo per tre mesi. Le targhe romene apposte al veicolo sono risultate originali ma irregolarmente ottenute, pertanto sono state rimosse dagli agenti per essere inviate alla locale motorizzazione.

Sempre lunedì 21 agosto, durante un posto di controllo in via Colombo, dal controllo documentale è emerso che il conducente, un italiano 40enne residente in Sicilia, alla guida di una Bmw di grossa cilindrata immatricolata in Romania, non aveva sottoposto il veicolo alla prescritta revisione, scaduta nel dicembre dello scorso anno. All'uomo è stata contestata la relativa sanzione di 120 euro, con pagamento immediato agli agenti e indicazione di tornare in Romania nel più breve tempo possibile, per sostenere il controllo tecnico sul veicolo.

E' di questa mattina, infine, il controllo su un Fiat Doblò con targa bulgara fermato in via Colombo all'incrocio con via Dei Pisoni: il conducente, un piacentino di 57 anni, al controllo dei documenti era privo della carta di circolazione. Gli accertamenti tramite banche dati hanno confermato che il veicolo, radiato in Italia e immatricolato regolarmente in Bulgaria, non era stato revisionato. Inoltre, risultavano alcuni passaggi in zona a traffico limitato non pagati. Anche in questo caso, la sanzione – pari a oltre 300 euro per le diverse violazioni contestate – è stata corrisposta immediatamente agli agenti, con l'indicazione di rientrare nel più breve tempo possibile in Bulgaria per sostenere il controllo tecnico obbligatorio sul furgone. La Polizia Municipale ricorda, a questo proposito, l'importanza di eseguire verifiche minuziose e capillari sui mezzi circolanti, per garantire la sicurezza di tutti gli utenti.

Pubblicato in Cronaca Piacenza

Alla guida di un auto sotto sequestro e con la patente sospesa. Denunciato dalla Municipale 58enne recidivo

Gli agenti del Nucleo mobile della Polizia Municipale lo avevano già fermato nel febbraio scorso per un controllo, scoprendo che viaggiava a bordo di un'auto priva di assicurazione, di cui era alla guida nonostante la sospensione della patente. Lo scenario si è ripetuto martedì 22 agosto: il conducente, un piacentino 58enne residente in provincia, incurante della notifica – ricevuta nei mesi precedenti – che gli comunicava il sequestro del veicolo finalizzato alla confisca, si è messo al volante della medesima vettura a dispetto della patente sospesa a tempo indeterminato.

La pattuglia lo ha notato e fermato in piazzale Torino, all'imbocco di via Taverna. Già noto agli agenti, alla loro richiesta di fornire i documenti l'uomo ha tentato di sottrarsi al controllo, dichiarando di essere di fretta perchè atteso all'ospedale, dove avrebbe dovuto sottoporsi a una non meglio precisata terapia medica.

Conclusi gli accertamenti attraverso le banche dati della centrale operativa, il 58enne si è visto costretto ad ammettere il falso pretesto di fronte all'evidenza delle contestazioni e ha dovuto invece recarsi con gli agenti – che si erano comunque offerti di accompagnarlo presso la struttura sanitaria – al Comando di via Rogerio, per la stesura dei verbali. Di qui la denuncia all'Autorità giudiziaria per guida con patente sospesa e con un mezzo sottoposto a confisca, mai conferito al centro recuperi individuato dalla Prefettura.

Pubblicato in Cronaca Piacenza

Legge sul reato di omicidio stradale: l'impegno delle istituzioni a un anno dalla sua introduzione. A Bologna un convegno organizzato dall'Osservatorio per la sicurezza stradale della Regione, insieme ai rappresentanti delle forze dell'ordine e a studenti. L'assessore Donini: "Continueremo a investire sia nella manutenzione e sicurezza delle strade sia in programmi informativi ed educativi". Partirà una campagna istituzionale contro la distrazione al volante. Testimonial: Laura Ferrari, la studentessa modenese che un anno fa rimase coinvolta nell'incidente in cui persero la vita 13 studenti universitari in Spagna per partecipare al progetto Erasmus.

Bologna, 4 aprile 2017

Meno morti sulle strade a causa di incidenti, con un calo del 6,7% in Italia, a un anno dall'introduzione del reato di omicidio stradale (previsto dalla legge 46/2016). "E' una norma doverosa e sacrosanta, che sta funzionando- sottolinea il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini-. Abbiamo dati in miglioramento, che certo non ci possono bastare ma che dicono anche che la direzione intrapresa è quella giusta. Occorre dunque proseguire in tal senso e che ognuno faccia la propria parte. Servono prevenzione, informazione, conoscenza e sensibilità".

Il presidente Bonaccini è intervenuto oggi nel corso del convegno su "Il reato di omicidio stradale... un anno dopo", organizzato a Bologna dall'Osservatorio per la sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna, cui hanno preso parte l'assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, la responsabile del Laboratorio di tossicologia forense del Dipartimento Dimec dell'Università di Bologna, Elia Del Borrello, il direttore nazionale del servizio di Polizia stradale, Giuseppe Bisogno, il procuratore aggiunto della Procura di Bologna, Valter Giovannini, e il presidente dell'Osservatorio per la sicurezza stradale, Mauro Sorbi. Presenti anche i ragazzi di alcune scuole superiori bolognesi.

"La legge sul reato di omicidio stradale- ha detto Sorbi- inizia quel percorso di inversione culturale per stigmatizzare la superficialità con cui a volte alcuni utenti della strada si mettono al volante, non riconoscendo che assunzione di alcol e droghe o semplicemente la distrazione impediscono che si guidi con il massimo dell'attenzione e delle capacità".

"Oggi abbiamo fatto il punto su una legge importante- ha spiegato Donini- e dato un contributo al dibattito nazionale. Le norme introdotte prevedono un positivo inasprimento delle pene per chi guida in stato di abbrezza o sotto l'effetto di droghe e in caso di omissione di soccorso. Come Regione continueremo a investire sia nella manutenzione e sicurezza delle strade sia in programmi informativi ed educativi ricolti in particolare ai giovani. Accanto ai progetti già in corso, faremo partire una campagna insieme ad un pool di professionisti ed esperti, con i media e nelle scuole contro la distrazione al volante. L'uso del cellulare alla guida è la causa di un terzo degli incidenti".

La campagna, biennale, avrà come testimonial Laura Ferrari, la studentessa modenese che un anno fa rimase coinvolta nell'incidente in cui persero la vita 13 studenti universitari in Spagna per partecipare al progetto Erasmus e che il presidente Bonaccini ha voluto ringraziare "per la grande sensibilità e per l'impegno personale nella diffusione della cultura della sicurezza nelle strade". /BG

(Fonte: Regione ER)

Di seguito il calendario delle postazioni di accertamenti strumentali di velocità e irregolarità alla circolazione della settimana dal 05/09 al 09/09 2016.

Programmazione autovelox

Lunedì 05 Viale Rustici-San Pancrazio
Martedì 06 Vicomero-via Traversetolo
Mercoledì 07 San Ruffino-Corcagnano
Giovedì 08 Viale Vittoria-Viale dei Mille
Venerdì 09 Via Emilio Lepido/San Pancrazio

Programmazione auto detector:

Lunedì 05 Zona Vigatto/Zona Pablo
Martedì 06 zona San Leonardo/San Lazzaro
Mercoledì 07 Zona Centro/zona Pablo
Giovedì 08 Zona Montanara/Zona centro
Venerdì 09 zona Molinetto/San Leonardo

"La sicurezza stradale non è uno scherzo": campagna nazionale sulla sicurezza stradale, lanciata da CNA, sull'importanza della revisione, obbligatoria per legge, ma soprattutto garanzia di sicurezza dei veicoli, degli automobilisti e di tutti i cittadini.

Modena, 5 febbraio 2016

"La sicurezza stradale non è uno scherzo". E' questo lo slogan della campagna nazionale sulla sicurezza stradale lanciata da CNA. Un manifesto che verrà affisso nei centri di revisione modenesi associati a CNA Modena, a ricordare l'importanza della revisione, obbligatoria per legge, ma soprattutto garanzia di sicurezza dei veicoli, degli automobilisti e di tutti i cittadini.

"La concorrenza sleale da parte di soggetti irregolari – spiega Silvano Dallari, presidente provinciale CNA Servizi alla Comunità - rischia di compromettere la sopravvivenza delle imprese del settore, che operano nel rispetto delle regole, a tutela della sicurezza dei cittadini. CNA per questo chiede un sistema di controlli efficiente ed efficace su tutti operatori del settore, già in fase di autorizzazione".

I centri di revisione devono rispettare precise disposizioni normative, avere personale qualificato e costantemente formato, garantire locali, attrezzature e tecnologie aggiornate e conformi proprio per garantire la sicurezza di automobilisti e cittadini. Investimenti necessari a garantire la sicurezza dei veicoli. "Investimenti – continua Dallari – che non trovano peraltro riscontro nelle tariffe, bloccate da ormai dieci anni e peraltro imposte dal Ministero. Per questo, oltre a una revisione delle tariffe, chiediamo anche un sistema di controlli certo e efficace, che tuteli le imprese e, soprattutto, chi viaggia, nel rispetto delle regole e della qualità dei controlli effettuati nel corso delle revisioni".

(Fonte: Ufficio Stampa CNA
 MO)

Pubblicato in Comunicati Lavoro Modena
Martedì, 08 Dicembre 2015 09:48

"Rispetta le REGOLE, Vinci la VITA"

"Vedete ragazzi, in questo campo di calcio non si impara soltanto a giocare ed eventualmente a vincere ma anche, e soprattutto, a vivere" con queste parole Marcello Lippi – testimonial d'eccezione della campagna "Rispetta le REGOLE, vinci la VITA" apre lo spot sulla sicurezza stradale che verrà proiettato in tutti gli stadi di serie B e diffuso dalla tv nazionali a partire dal 12 dicembre.

E' il grande progetto di educazione alla sicurezza stradale presentato il 3 dicembre al Viminale dalla Polizia Stradale, la Lega Nazionale Professionisti Serie B e l'Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus.

L'idea è stata quella di creare un video di immediato impatto con immagini di facile comprensione, facendo un parallelo tra il campo e la strada, evidenziando quanto il rispetto delle regole porti ad un buon risultato sportivo, così come ad un comportamento di guida sicuro.

L'automobilista che passa con il semaforo rosso e un giocatore che fa un fallo all'avversario; due conducenti che si insultano dopo un tamponamento e una rissa tra calciatori in campo; una paletta del poliziotto che si alza e un cartellino rosso dell'arbitro. La metafora dello stadio con la strada è suggestiva ma – come sottolinea Marcello Lippi – "sul campo si rischia al massimo una sconfitta e non la vita".

Lo spot sarà diffuso, grazie alla partnership con Lega B e B Solidale Onlus, sui campi di calcio di Serie B dal 12 dicembre al 30 gennaio su canali social, televisivi e radiofonici. Il materiale potrà poi essere usato per campagne promozionali nelle scuole, nelle società sportive giovanili professionistiche e dilettanti grazie al lavoro della Polizia Stradale e dell'Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus.

LIPPI 16

E' stato possibile completare il progetto grazie, va ribadito, al prezioso e generoso aiuto di Marcello Lippi, che ha prestato la sua immagine, ed a Tiziano Ferro la cui casa discografica ha concesso i diritti della canzone "Lo stadio".

Lo spot è stato realizzato dalla regista Silvia Mattioli.

"Combinare sport e sicurezza stradale è una chiave importante per educare i ragazzi a comportamenti corretti sulla strada e allo stesso modo per sensibilizzare gli adulti. Il legame principale sta nel fatto che nello sport, come nella strada, esistono delle regole e rispettarle, non solo fa parte del gioco, ma aiuta a vincere. Sul campo si vincono le partite, sulla strada si vince la vita, il bene più prezioso che abbiamo" dichiara Stefano Guarnieri Vice-presidente della Onlus Associazione Lorenzo Guarnieri impegnata da tempo nel campo della sicurezza stradale.

"Le regole nel calcio, le regole sulla strada... un binomio che offre l'opportunità di continuare nell'opera di sensibilizzazione degli utenti della strada sull'importanza del rispetto delle regole in ogni campo. Una condotta di guida corretta costituisce è un elemento fondamentale per per prevenire il rischio di incidenti. Per raggiungere questo obiettivo è necessario un impegno a 360 gradi: nella prevenzione, nei controlli, nell'informazione, per promuovere un nuovo approccio culturale di legalità sulle strade. Non si tratta solo di evitare la sanzione, in gioco vi è un interesse certamente superiore: la nostra e l'altrui sicurezza" ha commentato il Capo della Polizia Prefetto Alessandro Pansa.

Presente alla conferenza anche Marisa Grasso, vedova dell'ispettore Raciti ucciso dieci anni fa mentre faceva ordine pubblico prima di una partita a Catania, a dimostrazione che il tema della sicurezza e della legalità è un tema attuale che tocca molti aspetti della vita di ognuno di noi: dalla strada, alle manifestazioni sportive, al terrorismo.

A partire dal 12 dicembre inizierà anche una raccolta fondi con SMS solidale a favore dell'Associazione Lorenzo Guarnieri per finanziare iniziative educative in ambito sportivo e scolastico e aiutare strutture che trattano traumi gravi generati, nella maggior parte dei casi da violenza stradale.

La task-force della Provincia di Reggio Emilia: presentate le misure per incentivare la sicurezza stradale e prevenire il disagio dei reggiani: campagna informativa con Aci e Seta, info in tempo reale su social-media e portale Infoneve. Le ordinanze in atto. -

Reggio Emilia, 27 novembre 2015 -

Anche quest'inverno, nonostante i noti problemi legati ai tagli di risorse, la task-force della Provincia di Reggio Emilia è pronta a scattare per incrementare la sicurezza stradale e fronteggiare al meglio neve e ghiaccio: 127 lame, 62 salatori e 2 frese, oltre a 39 uomini, tra tecnici, sorveglianti ed operai stradali, sono già pronti per intervenire sui quasi mille chilometri di strade provinciali. Come sempre – oltre al Comitato operativo viabilità che fa capo alla Prefettura - è previsto un sistema di coordinamento con la Protezione civile e le forze dell'ordine per il presidio delle strade nei momenti meteorologici più critici al fine di supportare gli automobilisti in difficoltà ed evitare il blocco alla circolazione, mentre attraverso i social media (il profilo Twitter e la pagina Facebook della Provincia) e l'apposito sito Infoneve attivato dallo scorso gennaio sarà possibile avere informazioni in tempo reale su meteo e percorribilità strade.

Il piano antineve della Provincia è stato illustrato questa mattina dal presidente Giammaria Manghi insieme al consigliere delegato alle Infrastrutture e Mobilità della Provincia di Reggio Emilia Andrea Tagliavini e al dirigente del Servizio Valerio Bussei e ai vertici dei partner della campagna informativa "Pronti per l'inverno": il presidente e il direttore di Aci Reggio Emilia Marco Franzoni e Cesare Zotti; il presidente e il responsabile commerciale di Seta Vanni Bulgarelli e Matteo Domenicali.
"La pulizia delle strade in caso di nevicate è un'azione primaria di salvaguardia della sicurezza dei cittadini – ha detto il presidente della Provincia, Giammaria Manghi - Rientra tra gli ambiti prioritari dei servizi pubblici che intendiamo assolutamente mantenere e, anche se la gestione in dodicesimi non ci agevola, abbiamo deciso di stanziare a questo scopo 2 milioni di euro, considerando che lo scorso anno, praticamente con la sola, ma particolarmente intensa, nevicata del 4 e 5 febbraio, abbiamo speso 1,7 milioni e utilizzato ben 8.000 tonnellate di sale".

Oltre al lavoro sulle strade, altrettanto importante è l'attività di informazione, "che la Provincia continuerà ad assicurare in tempo reale attraverso social-media e il portale Infoneve, e quella di comunicazione perché non dobbiamo dare per scontato che tutti siano pronti ad affrontare le nevicate", ha aggiunto il presidente Manghi sottolineando l'importanza "dell'azione sinergica con Seta e Aci che da tempo ci sostengono in queste iniziative di sensibilizzazione dei cittadini.
"La gestione della neve non può essere fatta quando nevica, ma va fatta prima – ha proseguito il consigliere provinciale delegato alle Infrastrutture e Mobilità Andrea Tagliavini – Anche quest'anno la Provincia si è organizzata per tempo su tutti i fronti, a partire ovviamente dagli aspetti operativi che, oltre che dal nostro personale, saranno assicurati da 53 ditte, tutti presenti sul territorio, individuate con procedura ad evidenza pubblica".

I dettagli della campagna infocomunicativa sono stati illustrati dal dirigente del Servio Infrastrutture della Provincia, Valerio Bussei: "Mettendo sistema i vari enti che si occupano di mobilità, da Seta ad Aci, anche quest'anno attraverso spot radiotelevisivi e opuscoli distribuiti in stazioni di servizio, scuole e altri luoghi pubblici diffonderemo le buone pratiche tra gli utenti della strada incentivando, specie in caso di maltempo, l'utilizzo dei mezzi pubblici. Come Provincia, poi, utilizzeremo ancora un servizio meteo personalizzato, quest'anno curato da ReggioEmiliaMeteo, importantissimo ad esempio, per predisporre al meglio le operazioni di salatura".

Info in tempo reale. Anche quest'anno la Provincia di Reggio Emilia garantirà poi un numero verde 800.555.311 a disposizione degli utenti 24 ore su 24 per segnalare eventuali criticità e per il miglioramento del servizio. Aggiornamenti in tempo reale su meteo e traffico saranno assicurati attraverso il profilo Twitter della Provincia di Reggio Emilia @ProvinciadiRE (hashtag #meteoRE #REneve) e la pagina Facebook. Da ormai due anni, inoltre, la Provincia h a attivato uno specifico portale infoneve.provincia.re.it con informazioni sullo stato della viabilità ed eventuali emergenze. Predisposto con una versione ottimizzata anche per il mobile il portale Infoneve pubblica anche una mappa attraverso la quale sarà possibile monitorare il percorso di 155 mezzi antineve (delle 127 lame, 36 sono infatti provviste anche di salatore) attivi sul territorio provinciale e dotati di Gps, è a disposizione di tutti i Comuni reggiani e sarà uno strumento importante specie per i più piccoli che avranno in questo modo la possibilità di raggiungere il maggior numero di cittadini per ogni genere di comunicazione, comprese quelle (sempre richiestissime da parte delle famiglie) relative a eventuali chiusure delle scuole.

"Seta è pronta, come sempre, ad affrontare il prossimo inverno garantendo agli utenti un servizio di trasporto in condizioni di sicurezza e di comfort – ha detto il presidente Vanni Bulgarelli - Tutti i mezzi sono già stati provvisti di pneumatici idonei all'uso invernale: in particolare, i mezzi in circolazione nei tratti montani sono dotati di pneumatici con mescola più performante alle basse temperature e tassellatura più marcata, ed equipaggiati con catene per assicurare ulteriore sicurezza anche con condizioni meteo particolarmente gravose".
Anche Seta sta poi lavorando sul fronte informativo: "In caso di allerta neve gli utenti verranno avvisati mediante specifici messaggi informativi veicolati tramite i display elettronici presenti in circa 70 fermate distribuite sul territorio reggiano e, in via sperimentale, nei giorni di maltempo e di condizioni critiche di viabilità Seta avvieremo un potenziamento del personale addetto alla sala operativa di Reggio Emilia, che rappresenta il 'cuore' organizzativo di tutto il servizio svolto nei tre bacini provinciali serviti dall'azienda, per consentirà agli utenti di ricevere informazioni in tempo reale sulle effettive condizioni in cui si svolge il servizio, attraverso aggiornamenti sul sito internet www.setaweb.it  e tramite la app gratuita di Seta", ha aggiunto Bulgarelli.

"Ringraziamo la Provincia per l'opportunità concessaci anche quest'anno – ha concluso il presidente di Aci Reggio Emilia Marco Franzoni - Crediamo molto in questa campagna di sensibilizzazione degli automobilisti, del resto quello a favore della sicurezza è un impegno che l'Automobile Club porta avanti su tanti fronti, a partire dai giovani e dalle scuole. La campagna promossa ormai da anni con Provincia e Seta, credo abbia raggiunto buoni risultati: i reggiani sono, in generale, preparati ad affrontare le nevicate e, dalle code che si notano in questi giorni dai gommisti, sanno come attrezzarsi".

Ordinanze. La Provincia di Reggio Emilia ha emesso anche quest'anno un'ordinanza che prescrive, a partire dal 15 novembre e fino al 15 aprile prossimo, l'obbligo per i mezzi pesanti (con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate) di essere muniti di pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio e di avere a bordo le catene. L'obbligo interessa alcuni tratti delle Strade provinciali e precisamente:
la Sp 513R di Val D'Enza da San Polo d'Enza, lungo la Variante stradale al centro abitato, proseguendo sulla SP 513R fino al centro abitato di Vetto;
la Sp 37 Albinea-Pratissolo-Chiozza, dal centro abitato di Albinea alla rotatoria in località Pratissolo di Scandiano;
la Sp 7 "Pratissolo-Felina", dalla rotatoria di Pratissolo di Scandiano al centro abitato di Viano;
la Sp 486R di Montefiorino, dalla rotatoria in località Tressano di Castellarano fino al ponte sul torrente Dolo;
la Variante di Puianello nel tratto tra la rotatoria con la Sp 21 a quella con la Statale 63;
la Sp 63 Albinea-Casina, dal centro abitato di Albinea per una lunghezza di circa 8 km fino all'incrocio per Viano.
"Il provvedimento mira a evitare che mezzi pesanti, in difficoltà a causa di condizioni avverse, possano bloccare la circolazione rendendo anche difficoltoso, se non impossibile, lo svolgimento dei servizi di emergenza, pubblica utilità e sgombero neve – ha precisato Bussei - L'obbligo avrà validità anche oltre il periodo previsto, in concomitanza con il verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio".

Come ogni anno – dall'1 ottobre al 30 maggio – è inoltre obbligatorio per tutti i veicoli il transito con pneumatici da neve o catene sulla Sp 18 Busana-Ligonchio-Passo Pradarena nel tratto fra l'incrocio con la Sp 91 verso Vaglie (ponte Rossendola) fino al Passo Pradarena.

(fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

Presentato il progetto dell'Unione Bassa reggiana che prevede 24 varchi sulle principali strade di accesso con telecamere Ocr in grado di leggere perfettamente le targhe. Anche le pattuglie in servizio, in possesso di cellulari di ultima generazione o tablet, potranno, attraverso un'apposita App, visionare gli allarmi generati dal sistema. -

Reggio Emilia, 18 novembre 2015 -

Un sistema integrato di videosorveglianza renderà più sicura la Bassa reggiana. Il sistema – che consentirà controlli nell'ambito della sicurezza stradale e della sicurezza urbana, ma anche di svolgere analisi e ricerche per indagini di polizia giudiziaria – sarà adottato dall'Unione dei Comuni Bassa Reggiana ed è stato presentato ieri mattina in Prefettura al Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica e, subito dopo, a Palazzo Allende dal presidente della Provincia di Reggio Emilia e dell'Unione di Comuni Bassa Reggiana, Giammaria Manghi, dal comandante della Polizia municipale Bassa Reggiana Carlo Alberto Romandini e dai sindaci dei Comuni dell'Unione "Bassa Reggiana.

"Si tratta di uno strumento importante e particolarmente innovativo che segna l'avvio di una stagione nuova, anche per quanto riguarda la strumentazione, del Corpo 'unificato' di Polizia municipale che abbiamo istituito pochi mesi fa nella Bassa reggiana –  ha detto il presidente della Provincia di Reggio Emilia e dell'Unione di Comuni, Giammaria Manghi – Ovviamente le azioni dei singoli Comuni sul fronte della sicurezza non terminano, ma vengono ulteriormente potenziate da questo sistema che conferma l'ottimo lavoro di squadra che si sta portando avanti con l'Unione e consentirà uno scatto in avanti significativo nel controllo di un territorio molto popolato e soprattutto molto esteso, che comprende anche caselli autostradali prima esclusi dalla videosorveglianza. Proprio in virtù della forte connotazione innovativa sul fronte della sicurezza, il progetto – costato 150.000 euro – ha ottenuto un cofinanziamento da parte della Regione Emilia-Romagna.
Il sistema è composto da 24 varchi posizionati sulle principali strade di accesso, a loro volta costituiti da 1 o 2 telecamere di videosorveglianza tradizionale alle quali sono collegate delle telecamere OCR (Optical Character Recognition) in grado di leggere le targhe ed i caratteri evidenziati nei veicoli ripresi dalle prime telecamere."

Varchi prov re rid

"Nel corso del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica dello scorso aprile, erano infatti emerse perplessità sugli apparati di videosorveglianza esistenti in quanto spesso non erano di aiuto alle forze dell'ordine non consentendo l'identificazione dei veicoli ed il riconoscimento delle relative targhe, problema che verrà appunto risolto attraverso la tecnologia OCR, in grado di leggere perfettamente anche eventuali scritte sui veicoli", ha spiegato il comandante della Polizia municipale Bassa Reggiana Carlo Alberto Romandini.

"L'obbiettivo del progetto è quello di costituire nel territorio dell'Unione un sistema di controllo degli accessi che consenta di monitorare le più importanti strade al fine consentire di identificare e segnalare alla polizia locale ed alle altre forze dell'ordine l'accesso di veicoli potenzialmente pericolosi perché oggetto di furto o sottoposti a provvedimento di ricerca, confisca e/o sequestro – ha aggiunto il comandante - Il sistema è in grado di interfacciarsi con le più importanti banche dati in uso alla polizia locale (Motorizzazione, Ancitel, Sives, ecc) al fine di rilevare anche eventuali cause di interdizione dei veicoli dalla circolazione dovute a qualsivoglia motivazione. Inoltre, ogni forza di polizia che aderisce al progetto potrà predisporre una propria Blake o wait-list contente le targhe di veicoli ritenuti di interesse operativo per la loro attività, o in uso a persone comunque attenzionate, delle quali è utile riconoscere o ricostruire i movimenti".

Il progetto prevede la costituzione di 6 centrali di controllo, 2 presso la Polizia municipale della Bassa Reggiana (Sala operativa ed Ufficio di Polizia giudiziaria) le altre presso polizia, carabinieri, guardia di finanza e forestale. Anche le pattuglie in servizio, in possesso di cellulari di ultima generazione o tablet, potranno, attraverso un'apposita App, visionare gli allarmi generati dal sistema.

Attività di videosorveglianza tradizionale:
• Videosorveglianza attiva, in live, degli snodi stradali più importanti del territorio della Bassa Reggiana al fine di verificare ed accertare situazioni problematiche.
• Possibilità di identificare, attraverso telecamere OCR, le targhe dei veicoli che transitano e di conservare memoria dell'accertamento per 7 giorni a disposizione delle forze dell'ordine.
• Possibilità di interrogare il sistema al fine di accertare, anche in tempo reale, il passaggio di veicoli, disponendo anche solo parzialmente del numero di targa.
• Possibilità di visualizzare il transito dei veicoli, avvenuto in ogni singolo varco, nei sette giorni successivi e di estrarre filmati e foto.
• Possibilità di estrarre filmati al fine della ricostruzione delle dinamiche degli incidenti stradali.

Attività per finalità di Polizia giudiziaria:
• Possibilità di interrogare il sistema al fine di accertare il passaggio pregresso di veicoli disponendo anche solo parzialmente del numero di targa.
• Possibilità di accertare il passaggio di veicoli potenzialmente pericolosi o perché oggetto di furto o perché sottoposti a provvedimento di sospensione dalla circolazione (con possibilità di generare allarmi in tempo reale e/o successivamente).
• Possibilità per ogni singola forza dell'ordine collegata, di creare una o più Black o Wait List con riferimento a veicoli che si ritiene opportuno monitorare, per finalità di polizia giudiziaria, con possibilità di generare allarmi riservati esclusivamente al soggetto richiedente.

Nonostante il sistema di videosorveglianza persegua le finalità di sicurezza riconosciute dall'art 53 del Decreto Legislativo 30/6/2003 n. 196, che esimono dall'obbligo dell'informazione preventiva, l'Unione dei Comuni della Bassa Reggiana, compatibilmente con le esigenze di efficacia del sistema, si impegna ad affiggere, ove non ostino specifiche ragioni di tutela e sicurezza pubblica o di prevenzione, accertamento o repressione di reati, un'adeguata segnaletica permanente, nelle strade e nelle piazze in cui sono posizionate le telecamere.

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

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