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Martedì, 22 Novembre 2022 15:06

Morte di Alice Neri, a Modena arrivano i Ris di Parma In evidenza

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Questa mattina è stato conferito l’incarico da parte della Magistratura. I Ris dovranno eseguire il test dei Dna su alcuni campioni repertati sul luogo in cui la giovane mamma è stata ritrovata carbonizzata e rinchiusa nel bagagliaio della sua auto e stabilire le cause della morte.


MODENA - Assume sempre più le sfumature di un giallo la morte di Alice Neri, 32 anni, la giovane mamma di Rami di Ravarino trovata morta nel bagagliaio della sua auto, una Ford Fiesta, data alle fiamme, nella serata di venerdì 18 novembre nelle campagne di Concordia, in via Valdisole.

Anche se non è stata scartata l’ipotesi dell’atto volontario, si indaga per omicidio volontario, e questa mattina la Magistratura ha ufficializzato l’incarico ai Ris di Parma per analizzare alcuni campioni prelevati sul luogo del ritrovamento del corpo, nonché effettuare il test del Dna per stabilire senza ombra di dubbio che si tratti proprio della mamma di Ravarino.

Al momento sono stati iscritti nel registro degli indagati, come atto dovuto e a loro garanzia, come di prassi, il marito di Alice Neri, Nicholas Negrini, con cui la ragazza viveva a Rami di Ravarino, e il trentenne con cui la giovane mamma ha passato la serata e parte della notte tra giovedì e venerdì. Proprio l’amico sarebbe stato l’ultimo a vederla viva.

La famiglia di Alice, la mamma Patrizia Montorsi e il fratello maggiore Matteo, non hanno dubbi sul fatto che la ragazza sia stata uccisa. La descrivono infatti come una moglie e una madre attenta della sua bambina di 4 anni, a cui era molto affezionata, con il marito non c’erano problemi e sul lavoro era molto soddisfatta dal momento che era appena stata promossa a caporeparto.

Ma allora, che cosa è successo ad Alice nella notte tra giovedì e venerdì?

Il titolare dello Smart Cafè di Concordia ha infatti testimoniato agli inquirenti come Alice e l’amico siano arrivati nel suo locale attorno alle 19.40 di giovedì. Alice a bordo della sua Ford Fiesta, mentre il 30 enne l’avrebbe raggiunta poco dopo Tra loro la conversazione era tranquilla, rilassata, senza litigi o attriti. I due si sono intrattenuti fin verso le 2 di notte, bevendo tre spritz, poi, dopo la chiusura del locale, Alice si è allontanata a bordo della sua Ford Fiesta, la stessa nella quale sarebbe stata ritrovata morta 17 ore più tardi.

Che cosa ha fatto, dove è andata e con chi Alice dopo aver lasciato il locale? E soprattutto, come è arrivata in una zona isolata e in aperta campagna? Era ancora viva o è stata uccisa prima e portata in via Valdisole successivamente? È quanto dovranno stabilire le indagini.

Intanto sono al vaglio i filmanti delle videocamere di sorveglianza di Concordia anche se non coprono la zona di campagna in cui è avvenuto il ritrovamento della Ford Fiesta con all’interno il corpo carbonizzato della giovane mamma, il cui marito aveva denunciato la scomparsa venerdì mattina, non avendola vista rincasare e preoccupato che la moglie avesse avuto un incidente.

Intanto, mentre le indagini sono in corso, gli ultimi aggiornamenti non escludono la presenza di un terzo uomo, che Alice potrebbe avere incontrato dopo aver lasciato il bar di Concordia. Sia il marito che l’amico, infatti, avrebbero un alibi.

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