Lunedì, 03 Agosto 2026 06:05

Senti chi salza / il mercato batte dove il tridente duole

Scritto da Stadio Tardini

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11_cristian-salzano-150x150.jpg(Cristian Salzano) – Caro Direttore, il calciomercato, inteso come gossip giornalistici e sparate attira-click, non mi ha mai appassionato. Ormai da anni, almeno a partire dal primo crack targato Parmalat, il tifoso Crociato ha fatto il callo nel vedere i propri “gioiellini” accostati a questa o quella squadra e allo stesso tempo nell’attendere l’annuncio (o la bandierina, più recentemente) di qualche colpo ad effetto (o quasi…).

 

 

 

 

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Chi non ricorda il “Matri in arrivo!” che ha imperversato nei dialoghi di parecchie estati pallonare all’ombra dell’edicola di fronte all’Ennio, in piazza o nei bar della città, sino al titolo cubitale del quotidiano locale MatriMonio, peraltro, poi, mai consumato?.

Ma veniamo ai giorni attuali. Cosa manca al Parma? Cosa ha in testa la Società? Cosa sta studiando Cuesta?

Personalmente, credo poco (e spero ancora meno) in un 4-3-3, non tanto per il sistema di gioco in sé, ma per le attuali caratteristiche dei giocatori presenti in rosa che ritengo “imprescindibili”, anche se spesso poco“menzionati”.

Valeri è un esterno da difesa a cinque (o centrocampo a 5, se preferite) che ha già dimostrato non solo le ottime doti di corsa e tecniche (quanti assist quest’anno!), non solo di esser mancato fortissimamente dopo l’infortunio in casa col Lecce, ma soprattutto la scarsissima adattabilità nella difesa a quattro di pecchiana memoria e grande vulnerabilità con un esterno alto davanti (come Man per esempio).

Troilo e Circati non sono fulmini di guerra. Il primo molto bravo ad agire come ultimo staccato nei 3 dietro, il secondo ha disputato le migliori prestazioni quando guidato da un “libero”; entrambi lenti, poco adatti a giocarein linea, ancor più potenzialmente in difficoltà senza un vertice basso (Caviglia, Keita o Estévez guardando allo scorso anno) in mediana in protezione.

Lo stesso Valenti (partirà?), spesso criticato, ma costantemente schierato da tutti gli allenatori, pur adattandosi anche al ruolo di esterno basso a sinistra nella difesa a 4 (ma lento come centrale in linea), ha visto il suo rendimento alzarsi nei 3 dietro.

Ignorando, momentaneamente, i Delprato, Keita, Caviglia e Pellegrino, il cui rendimento spesso va oltre a qualsiasi tipo di schieramento, proviamo a ragionare sui “gregari” o “comparse” della scorsa stagione, dai quali ci si attende un salto di qualità.

Sorensen ed Ordonez non sono certo dei palleggiatori: sicuramente più tecnico il sudamericano, ma entrambi poco propensi a far circolare il pallone, addormentando o velocizzando la manovra di gioco all’occorrenza; discreti interlocutori, gran corridore il primo, ma in un centrocampo a 3 serve molto altro.

Brit che dopo un inizio “sorprendente” ha registrato una preoccupante involuzione, non fa certo della solidità difensiva il suo forte. Rapido, probabilmente il più veloce dietro, ma tatticamente ancora molto acerbo (il rigore con la Roma?!).

Cremaschi lo abbiamo visto poco, per lo più oggetto misterioso. Preso come centrocampista di inserimento e corsa, parcheggiato per necessità per poco più di 90 minuti sulla corsia di destra, non credo e penso sia quella la sua collocazione e sarebbe interessante (e necessario) poterlo testare, appunto, in una posizione più consona, in considerazione dell’investimento fatto.

Ma allora, perché si parla tanto di 4-3-3? Perché Cuesta lo sta provando?
L’assenza di Strefezza (o di uno refezza) penso sia la risposta: quindi mancanza di alternativa valida per riproporre quel 3-5-2 che gli ha permesso di portare in porto la nave.

Ondrejka, Almqvist, Frigan sono in grado di fare lo Strefezza? No. Danno oggi garanzie tecniche tali da “virare” su un sistema di gioco con i 3 davanti? No.
Allora, perché insistere e continuare a parlarne?
Forse, perché affascina l’idea di un calcio (sulla carta) più offensivo?

E la Società? Tarata su acquisti in prospettiva, quanto ha ancora negli occhi la “concretezza” della stagione appena passata e quanto l’idea di soddisfare i palati più fini?

Il mercato batte (insiste, straparla) dove il tridente duole, ovvero, nonostante sia evidente che là davanti serva (e non poco) tanto altro… Ma basterebbe uno Strefezza. E il Mister lo sa… Cristian Salzano

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