(Gmajo) – Il rinnovamento dello staff di Mister Carlos Cuesta Garcia sta monopolizzando la nostra giornata: nel corso del pomeriggio di oggi, venerdì 3 luglio 2026, infatti, lo specialista Guglielmo Trupo ha intercettato il post apparso sul profilo Instagram di Cristian Ceballos Prieto, nel quale si auto-annuncia “Assistant coach @parmacalcio1913”. La presenza di flag assortite fa somigliare il contenuto a quelli del presidente Krause: ma qui mi pare di capire che le bandierine si riferiscano ai suoi trascorsi da “ex professional footballer”, di ruolo attaccante: chissà che non gli riesca di fare bene in quel reparto come Paletta in difesa l’anno scorso… L’occasione per andare oltre la pagina 100 del manuale?

Nella passata stagione, lo spagnolo era il vice allenatore di Paolo Vanoli alla Fiorentina quando questi era subentrato a Stefano Pioli (il cui vice era un’altra nostra vecchia conoscenza, Andrea Tarozzi). In precedenza la stessa mansione l’aveva svolta al Sabah FK e al CD Cayon.

Siccome, invece, molti si domandavano chi fosse il Carneade Marco Ciaralli, di cui abbiamo scritto nel nostro approfondimento di stamani, StadioTardini.it lo ha domandato a Lorenzo Canicchio, Vice Direttore Editoriale di Gazzetta Regionale, il giornale on line che ha diffuso ieri la notizia del suo arrivo a Parma. Dal 2017, Canicchio segue il calcio giovanile italiano, con particolari attenzioni sul territorio laziale.
1 V https://www.youtube.com/shorts/Ao_OZG_Jxx8?feature=share
“E’ notizia di ieri l’arrivo di Marco Ciaralli all’interno dello staff di Carlos Cuesta, in prima squadra in Serie A con il Parma: una soddisfazione immensa per un allenatore che noi di Gazzetta Regionale abbiamo visto di fatto crescere: è partito dalla Tor Tre Teste, neanche come allenatore, ha compiuto negli anni una scalata eccezionale fino ad entrare nell’organigramma del parco allenatori del settore giovanile giallorosso. E anche lì la trafila è stata importante, fino ad arrivare ad allenare l’Under 18, in mezzo ha lavorato con tutte le categorie, con tantissimi giovani calciatori che sotto la sua gestione sono migliorati sensibilmente e, personalmente, quello che più ha stupito è stato, a mio avviso, nel corso degli anni, Giulio Misitano, che è arrivato alla Roma dall’estero e sotto le indicazioni e la gestione di Marco Ciaralli è diventato un attaccante formidabile, prima per le giovanili e poi anche per la prima squadra, visto che dopo il suo trasferimento nell’Under 23 dell’Atalanta ha continuato a fare quello che aveva iniziato a fare già con le giovanili giallorosse, ovvero i gol, la cosa più importante per un attaccante.

Tornando a Ciaralli, al di là di questo esempio, posso dire, senza alcun timore di smentita che, parliamo di uno degli allenatori di settore giovanile per eccellenza, quello che dovrebbe essere un autentico modello: su Gazzetta Regionale, ieri ho fatto riferimento ad una vecchia intervista di Alberto De Rossi che parlava di vocazione per allenare una squadra giovanile: ecco, secondo me, Marco Ciaralli ha da sempre avuto questa vocazione. Nel corso degli anni avrebbe meritato forse qualcosa in più rispetto a quello che ha poi ricevuto, sia in termini di incarichi, sia in termini di gruppi con cui ha lavorato, perché molto spesso, a parte il gruppo dei 2006, ha sempre lavorato con le squadre più deboli delle varie categorie Under, e con i 2006, non a caso, è arrivato anche a vincere uno Scudetto. Uno scudetto che aveva sfiorato l’anno prima, quindi parliamo ormai di quattro stagioni fa, con i 2005, che da sempre sono stati considerati, in quegli anni, il gruppo più debole tra i 2002-2003-2004 e gli stessi 2006. Arrivò in Semifinale Scudetto persa con l’Inter in maniera sfortunata, se vogliamo, per due errori individuali; l’anno dopo, invece, con i 2006, un gruppo molto più forte, ha raggiunto lo Scudetto, uno Scudetto storico, il primo della sua carriera e adesso entra nello staff di Cuesta, prima esperienza tra i grandi e staremo a vedere se riuscirà, e io sono sicuro che ce la farà, a mantenere quell’atteggiamento, quel modello, quella tipologia di allenatore che lo ha sempre contraddistinto, anche in un contesto molto più importante, come appunto, la Serie A”.
Gabriele Majo
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Gabriele Majo
Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".











































































