Il Parma? Sì, anche (e non propriamente nel ruolo di guastafeste, anche se il suo, lo ha sostanzialmente fatto, benché Tancredi Palmeri abbia rimarcato, ai nostri microfoni, senza che abbia sferrato un tiro in porta…), ma soprattutto noi di StadioTardini.it, che, svaniti ormai gli interessi concreti sul presente, ci siamo lasciati sopraffare dal clima di festa che si respirava alla Scala del Calcio dove l’Inter alla fine, dopo la vittoria 2-0, avrebbe potuto, con il conforto dell’aritmetica, dare il via alla pazza gioia, con tanto di spettacolo pirotecnico, per celebrare lo scudetto numero 21 della propria storia.
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A raccontare con me in diretta l’evento (che a San Siro non avveniva dai tempi di Giovanni Trapattoni 37 anni fa), una delle firme del primo StadioTardini.it, Luca Savarese, che a San Siro è di casa. Con lui abbiamo potuto facilmente tessere i legami che uniscono l’Inter di oggi al Parma di ieri, ad iniziare dall’anello di congiunzione Cristian Chivu che, anche secondo il già citato Tancredi Palmeri (brillante giornalista Tv di Sportitalia), è il primo fondamentale artefice del tricolore, per aver raccolto i resti della ingloriosa fine dell’era simo-inzaghiana, e rimessili insieme, almeno portare a casa all’esordio il titolo nazionale, conscio che in Europa, al momento non c’è trippa per gatti…
Il siparietto con Tancredi Palmeri è arrivato verso la conclusione del nostro ricco Dopopartita live: assieme ad Andrea Belletti, che lo aveva avvistato, abbiamo atteso che il giornalista terminasse la propria corrispondenza dall’antistadio del Meazza, a pochi metri dalla nostra postazione, per poi concedersi per cinque minuti a noi, rimasti in attesa consapevoli che sarebbe stato proprio il dulcis in fundo della nostra produzione.
Come già accennato da Gianni Barone nel suo Cattivo Cittadino, è motivo di grande orgoglio per noi aver appreso in diretta da Tancredi Palmeri, che la nostra precedente conversazione in diretta streaming, avvenuta all’ultima ora del Calciomercato invernale, all’Hotel Sheraton, a un tiro di schioppo dal Meazza, era stata seguita niente di meno che negli uffici dell’Inter, dove ci sarebbero nostri affezionati follower che non si perdono le nostre gesta. Rinfrancati, non possiamo che ringraziare…
Ma, la porzione di conversazione che mi è piaciuta di più, è stata quella poi ribattezzata “Confidential”, quando l’umanissimo Tancredi ci ha confessato di quel due di picche che una parmense (di Tabiano) sua mezza fidanzata,gli aveva affibbiato in concomitanza con un Parma-Inter del 2002 (quello dell’esordio di un fino a quel momento sconosciuto Oba Oba Martins, che pose fine alla serie di insuccessi della Beneamata al Tardini, capovolgendo la tradizione). Da Gossip Writer, la cronaca rosa mi affascina come la bianca, la nera e tutto quanto fa colore…
Capisco, tuttavia, che al lettore di questa testata, che è prima di tutto sportiva, possa magari arrapare di più sapere cosa Tancredi Palmeri possa aver pensato della sfida di ieri: come già anticipato in apertura, il Parma ha fatto una partita all’altezza, neanche un tiro in porta, ma si è difeso bene; mentre l’Inter, che pure avrebbe potuto accontentarsi di un pareggio, si vede proprio che aveva voglia di vincere per festeggiare nel migliore dei modi dinnanzi ai propri tifosi.
Video Commento Gabriele Majo vittoria 2-0 - https://youtu.be/J5ufK7ZxW8I?t=31
L’aver potuto documentare anche l’accurato smontaggio della postazione (se noi poi saremmo tornati a Parma, il nottambulo avrebbe seguito i festeggiamenti nerazzurri, nel frattempo trasferitisi in Piazza Duomo, dove sarebbero arrivati alcuni calciatori per il bagno di folla coi tifosi) è stato un ulteriore valore aggiunto della nostra diretta, che, a proposito di Vip, ha avuto pure Gianfelice Facchetti.
Purtroppo, però, dove lo abbiamo intercettato, ossia negli scaloni del Meazza, mentre guadagnavamo rapidamente l’uscita, non era una posizione felice, poiché la muratura, specie se massiccia, è nemica della propagazione delle onde radio, sicché della nostra chiacchierata, avrei scoperto amaramente poi, si sarebbe percepito veramente poco, tra un buffering e l’altro (manco la prima DAZN…). Comunque, per nostro tramite, il figlio di Giacinto ci ha tenuto a ricordare come sabato 16 maggio 2026, alle ore 20.45, sarà al Teatro Verdi di Busseto per il suo spettacolo Una cartolina da un Paese diverso, che firma assieme al giornalista Marco Bonetto e musiche dal vivo di Slide Pistons, dedicato agli Invincibili del Grande Torino.
Durante il nostro Dopo Festival, si è concesso eccezionalmente ai nostri microfoni (e la cosa non è passata inosservata) anche Guglielmo Trupo, il quale, ha seguito il Derby di Radio Bruno: il network per cui lavora, come ci ha raccontato, è, infatti, l’emittente ufficiale sia della squadra di casa che degli ospiti, ed entrambe, dunque, lui le conosce piuttosto bene: del Parma lo sappiamo bene viste le tante primizie che sforna sulla sua materia cardine il calciomercato. Anche lui, come il sottoscritto ed altri osservatori, non è così convinto che alla fine Cuesta resterà alla guida della prima squadra maschile del Parma Calcio…
…anche se, al momento, vale tutto ed il contrario di tutto, dal momento che stiamo ragionando su supposizioni, congetture, letture tra le righe, in quanto nessuno dei protagonisti intende parlarne direttamente o chiaramente. Di buon mattino anche un altro esperto del ramo, Nicolò Schira, amplificato da Parma Zone, che è molto molto prossimo al club, se n’è uscito con la faccenda delle valutazioni di fine anno, alludendo chiaramente, però, al possibile sbocco estero per l’iberico…
il quale, è dunque, già una Legend, (dunque un ex?) del resto come riportato nel pomeriggio di oggi, lunedì 4 maggio 2026 (data non banale per gli ultrà per via dei moti di 40 anni fa) dalla stessa società che ci ha mostrato Mister Carlos Cuesta Garcia ospite di Nevio Scala nella sua tenuta a Lozzo Atestino, in provincia di Padova, per comprendere la storia gialloblu, ma anche per conciliarla e riviverla nel presente, come annota il sito ufficiale.
Già durante l’Anteprima, con Andrea Belletti e Lorenzo Fava (Sport Parma), ragionavamo come le quattro settimane di vantaggio con cui si è conclusa la stagione, dovrebbero aiutare a programmare meglio il futuro, guadagnando un prezioso mese di tempo, cosa che, però, risulterebbe essere vanificata da tutta questa mancanza di certezze che aleggia sul Parma, con la imminente riedizione della vicenda Chivu (dirsi addio, senza rimpianti reciproci), per tacere dei mille rivoli societari, con la sovrastruttura del Gruppo Krause, appena restaurata dal founder, ma già piuttosto decimata (e non è finita…) per la crisi di rigetto vs la imposta Capa dei Capi Helen Aboah.
In questo contesto labile, non si riesce ad intendere bene se la conclamata uscita di scena di Scott Munn (che assieme all’Aboah era appena stato cooptato nel Cda del club come membro) – nel frattempo passato alla segreteria generale della federazione kazaka – possa essere intesa come un segnale di una più felice permanenza del CEO Federico Cherubini, che vedrebbe, a sorpresa, snellirsi la linea di comando che lo sovrasta (in attesa del prossimo in) e riavvicinarsi al sole, oppure un ulteriore ostacolo se anche lui, come altri manager che nel frattempo stanno lasciando la casa madre, dovesse giudicare penalizzante rapportarsi con chi non è preparato sulla materia…
Estrema fluidità, dunque, dalla catena di comando in giù: altro esempio da noi toccato in Anteprima, la situazione al Settore Giovanile, dove la programmazione dovrebbe venire prima di tutto, ma l’attuale responsabile Mattia Notari (nonostante l’exploit in Primavera 1 della Under 20, peraltro abbastanza “stagionata” rispetto alle concorrenti) viene lasciato ancora a bagno maria, perché di firme non se ne parla, ma forse neppure di proposte concrete per prolungare il contratto in scadenza il 30 giugno 2026, con il CEO che mantiene tutti sulla corda,andando ad elogiare anche Gigi Milani, durante il recente panel al quale aveva partecipato (quello nel quale aveva proposto la Serie D per le squadre B.
Venendo al consueto aspetto mangereccio della trasferta, che tanto interessa, ad esempio, al nostro lettore Benni, come già gli ho risposto nello spazio commenti, mi sono dovuto accontentare di azzannare (Pongonazzo non inorridire…) il paninazzo offerto dalla locale Comunità di Sant’Egidio, di qualità decisamente superiore a quelli offerti dalle nostre parti…
…(anche se dovremmo essere noi quelli con le eccellenze del territorio e l’Autority alimentare), ma inferiore rispetto alla bag (pronunzia beg = elemosinare) dei cugini Milan, sicuramente più gourmet rispetto a quelli spartani dei neo-campioni d’Italia. Nel cestino – offerto in due versioni, con o senza lattosio – anche una focaccia, oltre a banana e dolcetto diversificato).
Circa il viaggio, invece, l’appuntamento con Belletti e Fava (in arrivo da Parma) era, per comodità mia, al Bar Romano di Fiorenzuola d’Arda, dove io sarei arrivato puntualmente per le 16.30, orario designato, mentre i parmigiani, sarebbero arrivati verso le 17, dopo aver coperto la tratta circa in un’ora (ovviamente faccio finta di credere che fosse partiti, come da loro dichiarato, alle 16.05) a causa di un camion che aveva invaso le varie careggiate Nord, poco dopo l’entrata di Parma.
Peccato non avessero documentato con una foto per il Diario, ma anche l’altra firma di Sport Parma, Leonardo Gabelli, partito quando noi eravamo già verso l’arrivo, sarebbe incappato nella medesima coda, salvo riuscire ad arrivare proprio in tempo per assistere all’inizio della partita, caratterizzata, tra l’altro, da un emozionante ricordo di Alex Zanardi, nel minuto di applausi-silenzio-atmosfera del pre-partita.

Ma noi, appunto per l’Anteprima, avevamo la necessità di arrivare a San Siro almeno un paio d’ore prima del kick off: durante il viaggio il Fava – emulando, quasi i fasti di Ceci a Reggio Emilia un anno fa, quando dopo chilometrica fila per avvicinarsi al Città del Tricolore, propose di fermarsi per bere un ginseng, beccandosi una mia ineducata reazione – voleva convincermi a fermarsi in un Autogrill per acquistare un burro-cacao, avendo le labbra arse…
Ovviamente non lo avrei mai accontentato (“il servizio viene prima di tutto”) e lui avrebbe dovuto rimediare chiedendone in prestito uno usato alla gestrice del Derby Bar di San Siro, che ci avrebbe ospitato, sui propri tavolini, per la live, come già era avvenuto, per intercessione di Claudio Raimondi, in occasione della vincente sfida con i rossoneri di febbraio, cui io faccio risalire, a dispetto dell’aritmetica, l’ipoteca sulla salvezza stagionale.
Il loquace conduttore del Parma Talk, che è un po’ (appena appena…) tiratardi, non appena arrivati a San Siro, si sarebbe intrattenuto con alcuni tifosi che lo conoscevano (vedi esser famosi…), mentre io fremevo per poter finalmente andare in onda con l’Anteprima, seminandolo, assieme ad Andrea Belletti, andando di gran carriera verso la location designata…
Dopo un po’, il Fava, ci avrebbe raggiunto, dopo aver zigzagato tra le bancarelle della già gremita piazza nerazzurra, pronto per dare il suo contributo alla live…

Una volta dentro la Scala del Calcio, Belletti avrebbe iniziato a produrre la consueta diretta testuale, tra una boccata e l’altra al cestino Sant’Egidio, facendoci beccare dall’ex di turno Fabris, gestore della tribuna stampa:“Mannaggia a voi, sempre dietro a magna’…” Gabriele Majo
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Gabriele Majo
Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".












































































