di M.V. Parma, 2 maggio 2026 - La Borbonia 2016 scrive una pagina importante della propria storia conquistando con merito la promozione in Prima Categoria e laureandosi, con l’ultima vittoria, campione provinciale, coronando così un percorso costruito con determinazione, identità e senso di appartenenza.
Fondata dieci anni fa dal presidente Giovanni DeFrancesco, napoletano, la società nasce con un obiettivo che va oltre il rettangolo di gioco: unire la passione per il calcio alla volontà di mantenere viva e divulgare la cultura e le tradizioni partenopee, in particolare il legame con il Regno delle Due Sicilie, trasformando ogni partita in un momento di espressione identitaria.
“Non è solo una squadra, è un modo di essere.”
Accanto al presidente, il direttore ed allenatore, ma anche un grande professionista della cucina, Danilo Bennato ha contribuito a costruire una squadra competitiva e compatta, guidata in campo dal capitano Carmine Bruzzese e sostenuta anche dall’impegno del dirigente Giuseppe Bruzzese, all’interno di un gruppo che prima ancora di essere squadra è una comunità di amici uniti da valori profondi. La Borbonia si è sempre distinta per essere una formazione difficile da affrontare e già nel 2020 era a un passo dal titolo, quando l’emergenza pandemica ha interrotto bruscamente il cammino; da quella battuta d’arresto è però nata una nuova fase, segnata da sacrifici e dalla volontà di ricostruire tutto, dai giocatori alle risorse economiche, sostenute principalmente dall’autofinanziamento dei soci e dal supporto degli amici di NeroCarbone, braceria di Calerno.
La scorsa stagione aveva già portato la promozione in Seconda Categoria, campionato provinciale UISP, mentre quest’anno la squadra è stata costruita con un obiettivo chiaro e dichiarato: vincere, e festeggiare nel migliore dei modi il decimo anniversario del club. Obiettivo centrato in pieno, con una stagione dominata e conclusa nel modo più prestigioso, che apre ora le porte alle finali nazionali in programma a fine giugno.
La Borbonia 2016 rappresenta oggi molto più di una realtà sportiva: è un simbolo di radici che si rafforzano lontano da casa, di una cultura che non si disperde ma si trasmette, di un gruppo che ha saputo trasformare le difficoltà in forza. E mentre il prossimo traguardo è già all’orizzonte, resta la consapevolezza che questa vittoria non è solo un punto di arrivo, ma il segno tangibile di un’identità che non arretra, di un orgoglio che non si spegne e di una storia che continua a camminare, partita dopo partita, con il cuore sempre rivolto alle proprie origini.











































































