Martedì, 07 Aprile 2026 08:25

Diario Crociato / L’evoluzione qualitativa del centrocampo di Cuesta In evidenza

Scritto da Gabriele Majo

Video

2_gabriele-majo-lazio-parma-04-04-2026.jpeg(Gmajo) – Mister Carlos Cuesta Garcia ci ha abituato alle sorprese: ogni formazione che sforna, infatti, arreca sempre qualche inaspettata novità e, malgrado in tanti (non solo i soliti privilegiati che beneficiano delle infiltrazioni dallo spogliatoio poco impermeabilizzato) alla vigilia avessero azzeccato gran parte degli prescelti, anche l’undici prepasquale all’Olimpico ha fornito argomenti di discussione per la nostraAnteprima, nell’occasione, considerate le festività, confezionata in redazione, ossia da Casa Barone, laddove sono solito trasferirmi armi e bagaglio (il pc, lo smartphone, tutto il semplice necessario utile la nostra live), anche per beneficiare del luculliano pasto (altro che Comunità di Sant’Egidio…) annesso, preparato con amorevoli cure dalla sua consorte Monica, nell’occasione superatasi nel metter in piatto una succulenta lepre in salmì.

 

 

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Cari amici di Casa Ferrari, come forchetta, riconoscerete, che sarei anche buona, ma capisco che siano più gli argomenti che mi piace trattare che rendano meno digeribile la mia presenza tra voi, ma vi voglio bene lo stesso… So benissimo che non decide il padrone di casa… La lepre della Monica – piatto pasquale di Casa Barone, in quanto la versione alla cacciatora (di cui ho effettuato un esclusivo assaggio la sera prima direttamente dalla padella in lavorazione) sarebbe finita in tavola nel pranzo della Resurrezione, servito ad una decina di commensali (altrettanto valida, a mio gusto personale, prevale quella in salmì) – era accompagnata da una polenta che stava osservando nella plastica posa (sembra un quadro, vero?) in cui l’ho pizzicata.

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Il tutto innaffiato da una Barbera d’Asti 14 gradi, che avrebbe contribuito a meglio accompagnare la visione dei nostri eroi nella serata dell’Olimpico, che ad un certo punto poteva sembrare trionfale: no, non sono ancora sotto l’effetto dei suddetti 14 gradi, ma, oggettivamente, chi mai avrebbe pensato, dopo le due nefaste sconfitte precedenti, che i gialloblù ape maja vestiti sarebbero riusciti a passare in vantaggio in quello stadio tradizionalmente avaro di soddisfazioni, e talora, viceversa, teatro di qualche imbarcata? Sì certo, alla fine il punticino (comunque assai prezioso per quello che resta l’obiettivo stagionale, centrato, geometricamente o meno, da mo’) ha fatto un po’ storcere il naso a chi aveva già fatto la bocca alla vittoria, in effetti centrabile, data la consistenza dei sarriani, con un minimo di convinzione in più (o sfiga in meno, se si considerano le evenienze del pareggio), ma il bottino, magro o ricco che lo si voglia considerare, non era certo stato messo in preventivo prima…

 

Prima della doverosa deviazione eno-gastronomica, per ripigliare il filo del discorso, stavo riferendo delle sorprese di Mister Cuesta delle quali avremmo conversato, durante Anteprima Lazio-Parma coi nostri interlocutori video-collegati per il programma. Nell’uovo iberico avremmo trovato quel centrocampo voluto, a parere del Gianni“a furor di popolo”, con all’interno quella qualità sovente abiurata dal tecnico in precedenti circostanze (la più clamorosa al Grande Torino) per privilegiare soluzioni più muscolari, dando la preferenza alla gamba che non alla testa.

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Tra i nostri ospiti, ahinoi, non ha figurato Gian Luca Zurlini, che, benché convocato, non era più presente all’atto della (tardiva) video-chiamata: nella mia scaletta mentale, infatti, sarebbe stato l’ideale per chiudere, da ultimo rigorista, la sequenza dei collegati, al fine di accompagnare, nell’audio-cronaca di Gianni Barone, anche i primi minuti di partita, quelli necessari per sgomberare del tutto i dubbi e le congetture più o meno tattico-strategiche emerse nell’appassionato dibattito accompagnatorio al match.

1 V https://www.youtube.com/watch?v=pYcPjjXt8dc&t=3s

Lo Zurlo mi avrebbe poi whatsappato il suo parere – perfettamente allineato con quanto da noi asserito in diretta – che volentieri qui ricopio: “Stasera (Cuesta) ha fatto l’esatto contrario che nelle ultime due: in campo tutti i tecnici. Non capisco se prende per il c. tutti oppure riflette sugli errori”. A lungo ci siamo interrogati su quella che avrebbe potuto essere la disposizione degli undici. In particolare al Gatto e Gatto (Barone ed io, secondo un’antica definizione fatta propria da Paolo Grossi, ma originariamente pronunziata da Gian Paolo Pizzigoni) sarebbe piaciuto una mediana a due, con appaiati il cervello di Nicolussi Caviglia e la gamba di Keita ed un Bernabé avanzato sulla stessa linea di Strefezza alle spalle di Pellegrino. Non siamo stati accontentati…

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“No, sempre solito modulo con interpreti diversi”, mi certifica chattando lo Zurlo, mentre sto addentando il primo boccone di lepre (la cui lavorazione ha tenuto impegnata la chef sin da martedì, allorquando seguendo le indicazioni di un esperto cacciatore classe 1930, l’ha messa in concia in aceto, con conseguente espulsione di tutti i pallini), aggiungendo: “Comunque stasera i buoni sono un campo e Keita sarà meno disperso tra i flutti”. Per la cronaca, Mandela era stato dirottato a mezzo sinistro dal Cuesta, per consentire a Bernabé di agire nella consueta posizione di mezzo destro e la novità assoluta della regia affidata a Nicolussi Caviglia.

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Nel frattempo, da casa, attraverso la chat istantanea del//www.youtube.com/@GabrieleMajo"> canale YouTube Stadio Tardini, che ospita le produzioni audiovisive del quotidiano on line StadioTardini.it, il nostro abituale follower @PauloRobertoCotechiño​ argomentava: “​Comunque la quadra a centrocampo non l’ha ancora trovata Cuesta…. Ogni partita cambia tutto…”. Sacrosanto. Per poi precisare: ​​“Comunque non critico i giocatori schierati, ma constato solo come in mezzo al campo manchi ancora una scelta precisa da parte del Mister”. Ma tutta questa auspicata qualità, nei fatti, a cosa è servita? Poco o nulla se si presta fede ai commenti poco lusinghieri lo stesso riservati alla prestazione romana dei Crociati, interpretata nel più puro spirito cuestiano.

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Il nostro Riccardo Schiroli mi ha preannunciato che produrrà solo domani (giusto onorare Pasqua & Pasquetta) la sua consueta rubrica “Il Distinto”, ma qui, spoilero un punto che immagino approfondirà: “Buona Pasqua a tutti. Anche al Parma, che ieri ha fatto anche tre passaggi di fila. E più volte”. In effetti, a ben vedere, come ha evidenziato Schiroli sulla chat dei reduci di Onda Emilia, tutta questa qualità insieme è stata utile ad osservare qualche migliore trama offensiva (anche se i tiri in porta sarebbero stati solo quattro, secondo quanto ho sbirciato ieri, sfogliando, senza occhiali, la Gazzetta alla Pasticceria D’Azeglio mentre colazionavo), ma l’ottimo Delprato (un difensore) il gol (da attaccante rapace, ma elegante) lo ha segnato sugli sviluppi di un calcio piazzato.

2 V GOOOOOOOAAAALLLLL  https://www.stadiotardini.it/2026/04/diario-crociato-levoluzione-qualitativa-del-centrocampo-di-cuesta.html

Ma proprio quella rete (sopra, dagli Asprillas, l’esultanza dei tifosi Crociati), avrebbe poi favorito la perfetta attuazione dell’abituale piano tattico caro al Mister, ossia il tentativo di conservazione dell’importante bottino messo in carniere, lasciando ai padroni di casa l’incombenza di recuperare. Che poi ci possano essere riusciti con il supporto del Fato, è un altro discorso, ma, come ci richiama all’ordine il buon Turella, non lamentiamoci della buona sorte. I Crociati avrebbero potuto beneficiare di un cristallino calcio di rigore, immediatamente reclamato da Pellegrino, peccato, tuttavia, che alla revisione VAR abbiano riscontrato, in principio di azione, una posizione di off side del medesimo più o meno a metà campo. Ma tant’è…

3 V Dopo partita https://www.youtube.com/watch?v=aMCz3fRYYOs&source_ve_path=NzY3NTg&embeds_referring_euri=https%3A%2F%2Fwww.stadiotardini.it%2F

L’attaccante argentino, come ci è stato fatto notare durante il Dopo Festival da un ospite che non aveva ingerito la lepre della Monica, sarà squalificato la prossima partita. E proprio su chi possa sostituirlo con il Napoli si è scatenato il dibattito: a me non dispiacerebbe proprio la mozione Di Feo: Fiore, infatti, lancerebbe sin dal primo minuto il Primavera Daniel Mikołajewski – aggregato, da principio 2026, alla prima squadra, sebbene convocato solo quando c’era emergenza nel reparto offensivo e lasciato all’Under 20, nel frattempo salita, dopo il successo a Cagliari in vetta solitaria alla classifica – ipotesi, però che non convince il nostro (prudente) follower @anthonym7428​​io“Eviterei di impiegare il giovane attaccante della primavera contro una difesa come quella del Napoli … Anche per non bruciarlo. Prima la salvezza poi gli esperimenti magari con spezzoni sul finale.”

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Tuttavia, lo stesso @anthonym7428​​io conviene che senza Pellegrino bisognerà inventarsi un nuovo assetto in attacco, eviterei l’acerbo Nesta, magari proverei un Ondreika (o Almquist) + Strefezza innescati da un Bernabè dietro. Al di là della fascinosa proposta DiFeo (Mikołajewski), non vedo perché non si possa puntare sul sostituto naturale, appunto Nesta (che non è un difensore), che quelle poche volte che è stato impiegato non ha fatto male, mettendo in mostra, a differenza del titolare, una qual certa mobilità. Gianni Barone, circa la prova dei centravanti di Lazio e Parma, osservava come entrambi siano stati falsi nueve, Maldini (per PauloRobertoCotechiño​ “sopravalutato e raccomandato, miracolo già che Sarri gli abbia trovato una funzionalità”) per definizione, l’altro di fatto…

4 V Leoni https://www.youtube.com/shorts/3jItvakLpG4?source_ve_path=NzY3NTg&embeds_referring_euri=https%3A%2F%2Fwww.stadiotardini.it%2F

Il momento saliente del nostro ricco dopo-partita, ad insindacabile giudizio dell’intelligenza artificiale di //www.youtube.com/@GabrieleMajo">YouTube, è stato l’intervento nel finale del nostro occasionale corrispondete da Roma, Andrea Leoni di Laziopress.it, che, sollecitato dallo stesso Anthony circa Cancellieri (al tuo ospite digli che il Parma, col senno del poi, ha fatto un grande errore a non riscattare un giocatore come Cancellieri, molto meglio di Oristanio, operazione discutibile)avrebbe risposto con meno entusiasmo sulle prove dell’ex che, con la Lazio, non starebbe certo facendo la differenza…

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5 V https://www.youtube.com/shorts/762Fm2Vcfy4

Omaggiamo, grazie alle immagini di Luca Casoni relative alla loro esultanza in tuffo, le Parma Women, che nel match giocato nel pomeriggio del sabato di Pasqua, han battuto la Ternana 2 a 0, allontanandosi dalla zona retrocessione ed avvicinandosi alla salvezza.

6 V Messa Solenne https://www.youtube.com/watch?v=sI1odwpoVvc&t=2s

Nell’augurare Buone Feste a Tutti, Vi lascio con la replica della nostra diretta streaming di ieri mattina dalla Cattedrale per la Solenne Funzione Pasquale officiata dal Vescovo di Parma, Mons. Enrico Solmi, che ha tenuto l’Omelia e impartito la benedizione con indulgenza plenaria a chi con sincero pentimento si è confessato e comunicatoGabriele Majo

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Laprimaradiolibera.itsito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo

… Per l’articolo originale completo di tutti i video clicca qui…

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

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