Venerdì, 30 Gennaio 2026 05:58

Diario Crociato / il Rovescio di Bergamo In evidenza

Scritto da Gabriele Majo

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2_gabriele-majo-bergamo-25-01-2026-576x1024.jpeg(Gmajo) – Le previsioni meteo lo avevano anticipato da tempo: domenica 25 gennaio 2026 a Bergamo ci sarebbero state abbondanti precipitazioni. E così è stato. Nella porta del povero, incolpevole, Edoardo Corvi, però… Gli ultimi modelli metereologici, infatti, alla viglia di Atalanta-Parma, avevano corretto i precedenti bollettini, scongiurando le abbondanti piogge e/o nevicate inizialmente previste nella città della New Balance Arena (l’ex Gewiss Stadium, per i tanti poco aggiornati sulla denominazione commerciale dello Stadio Atleti Azzurri d’Italia, o Brumana.

 

 

 

 

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Dopo aver pagato abbondantemente dazio nel turno precedente – con sacrificata la tastiera del mio notebook HP mandata in corto circuito dal diluvio universale, poiché, evidentemente non protetta adeguatamente nello zainello di servizio all’interno del quale lo avevo riposto, precauzionalmente, ma non abbastanza, nel corso del ricco dopo partita in diretta live da Piazzale Risorgimento a fine di Parma-Genoa 0-0, ed ora provvisoriamente sostituita da un’altra posticcia esterna, nell’attesa dell’arrivo del pezzo di ricambio, come documentato dal cameraman d’eccezione Lorenzo Fava, (fermo immagine sopra) in apertura di Anteprima Atalanta-Parma – stavolta, fortunatamente, gli elementi sono stati clementi e ci hanno risparmiato, consentendoci, in estrema tranquillità, di confezionare i nostri format itineranti all’addiaccio.

1 Video ANTEPRIMA: https://youtu.be/WZTdGWD6gX4

Abbiamo schivato la pioggia come Oristanio le pocce, giacché solo durante il viaggio di ritorno, attorno a Cremona, per qualche chilometro un acquazzone ha lavato la Juke gialla, all’interno della quale viaggiavano, col sottoscritto al volante, il già citato Lorenzo Fava e Gian Luca Zurlini, compagni di trasferta e del relativo racconto pre e post gara on line sul canale YouTube Stadio Tardini, espressione audiovisiva del presente quotidiano on line StadioTardini.it

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Proprio a Cremona, pare che sia stato fatto scendere dal pullman Crociato Milan Djuric: per lo meno, metaforicamente parlando, pare sia andata proprio così, dal momento che, in serata, si è diffusa la voce non ancora avallata da uno straccio di nota d’annunzio dei club interessati all’operazione (aggiornamento delle ore 13.00 del 27.01.2026: il Parma ha ufficializzato l’uscita di Djuric), ma data per certa dai più qualificati operatori di mercato e stamani dal quotidiano locale La Provincia, della cessione alla Cremonese dell’attaccante bosniaco, utilizzato da Mister Carlos Cuesta col contagocce ed autore di una sincera conferenza stampa dopo Parma-Genoa, durante la quale, in buona sostanza, auspicava un maggior coraggio offensivo e che ora possiamo considerare se non proprio il suo testamento spirituale, almeno il suo ultimo atto in Crociato.

2 VIDEO - ARRIVO DEL PULLMAN https://www.youtube.com/shorts/94VWTrwG8xY?feature=share

A proposito di pullman (ieri, dalla nostra postazione privilegiata abbiamo potuto documentare comodamente l’arrivo dei due torpedoni): se al San Paolo averlo posteggiato dinnanzi alla porta di Rinaldi ha agevolato l’impresa di tornare a casa con un punto prezioso e quasi epico, il medesimo piano tattico riproposto non ha affatto funzionato alla New Balance Arena: gli episodi, nel calcio, vanno e vengono e così se al Maradona l’esordiente portiere è stato graziato dal millimetrico fuorigioco di Mazzocchi – se no, magari, quel primo gol dopo pochi minuti avrebbe potuto favorirne altri in campo aperto per un’imbarcata finale – ieri, viceversa, l’erroraccio da manuale di Brit che è costato il rigore trasformato da Scamacca al quarto d’ora, ha scompaginato i piani, assieme. nove minuti dopo, alla topica di Circati, che ha favorito il raddoppio di De Roon.

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A seguire, il Parma ha dimostrato tutta la sua impotenza, poiché, pur volontariamente lasciato libero di esprimersi da una sorniona Atalanta, che, paga del parziale maturato, si stava divertendo come il gatto col topo(chi commentava dal tubo, complimenti alla signora, ma temo abbia capito un medesimo, leggendo certi commenti di chi non era a Bergamo…) non ha saputo creare alcun tipo di pericolo (o presunto tale) verso la porta di Carnesecchi (cui alla fine un portierino in erba locale, che lo stava attendendo all’uscita coi famigliari, avrebbe voluto gli firmasse i guantini, come documentato in diretta streaming da StadioTardini.it nel proprio dopo partita).

… Per l’articolo originale e completo di Video e immagini cliccate QUI …

 

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VIDEO COMMENTI DOPOPARTITA. https://youtu.be/7KTulYP9qMY

 

C’è chi, tra i più gettonati influencer locali, ha tratto segnali positivi dalla giornata di ieri, portando a testimonianza il dato del possesso palla, che vede i Crociati battere l’Atalanta 51,7% a 48,3%. Anch’io, pensando ai corner (alla fine 6-8 per noi), e mi è testimone Zurlini che sedeva al mio fianco, avevo intravvisto prova di una maggiore presenza in avanti dei ducali (ancor prima della duplice fatale capitolazione): peccato, però, che tutti quanti siano stati sprecati per assoluta mancanza di convinzione e di idee. Insomma, personalmente non mi esalto per questi numeri, che restano fini a se stessi, ribadendo, come spesso faccio anche quando le cose girano bene, che nel calcio il presunto bel gioco non conti una benedetta mazza, sino a quando i 3 punti vano a chi vince e non importa come…

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Sarò stato sicuramente distratto io, personalmente, però, dal bancone in tribuna stampa non mi pare affatto il Parma ci abbia provato più di altre volte o che abbia creato alcune buone opportunità contro una squadra molto più forte (sulla Gazzetta c’è scritto di due soli tiri in porta). La mia interpretazione, ribadisco, è che l’Atalanta ci abbia lasciato fare (di qui l’insolito score), tenendoci sotto controllo, stabilendo solo nel finale le giuste distanze numeriche in fatto di gol, che avrebbero potuto esser ben di più se non avessero palesemente mollato sul 2-0, salvo, nel finale, sfruttare la verve e la  voglia di chi è entrato.

 

Penso, dunque, che possa essere più realistica ed ancorata ai fatti la severa analisi di Gian Luca Zurlini circa le qualità della rosa, a suo parere la più scarsa tra quelle di tutti i tempi in serie A del Parma, anche se, personalmente, la ritenevo, comunque, sufficientemente attrezzata per l’obiettivo (mi riferisco a prima che venisse decimata al mercato invernale con una potatura eccessiva dei rami), pur sembrandomi, ai nastri di partenza, più debole di quella salvatasi al Gewiss Stadium (allora sì) nel secondo tempo dell’ultima giornata del passato torneo. Non sono affamato, come i più, di nuovi arrivi dal mercato, ma dal momento che di uscite ne sono state fatte parecchie, credo che ora debba arrivare il tempo degli ingressi più che delle uscite…

 

Ed invece, ieri, sul finire della nostra Anteprima, Gian Luca Zurlini ha seminato il panico, interrompendomi con un flash stile Tutto il Calcio Minuto per Minuto, al fine di svelare il contenuto di un messaggio WhatsApp ricevuto da fonte attendibile e ben informata (di solito) delle cose di casa Parma, secondo cui, in quest’ultima sessione del mercato invernale, si sarebbero realizzate delle cessioni eccellenti, con protagonisti alcuni calciatori non presenti nell’undici iniziale di ieri.

Ebbene, tra i risparmiati, quello che tutti ci invidiano è Pellegrino, ma cederlo sarebbe un vero e proprio delitto, dal momento che è l’unico, talora, che riesce ad entrare sul tabellino dei marcatori di una formazione particolarmente sterile quale “cuesto” Parma. Per me tutti possono essere in uscita ad oggi, inclusi Bernabé e Suzuki (per non saper né leggere né scrivere mi accontenterei dell’uovo oggi, piuttosto che aspettare una eventuale gallina domani, ossia dopo il Mondiale (che non è detto che giochi), ma assolutamente non Pellegrino. Per la cronaca, gli altri tenuti giù nell’undici iniziale per qualche problemino alla vigilia (su cui Cuesta aveva fatto catenaccio coi cronisti che gli domandavano i nomi) erano Ondrejka e Valeri che, secondo quando fattoci sapere a match iniziato dalla signorina direttrice della comunicazione, per le vie brevi, erano appunto quelli non al 100%. Al 50%, però, c’erano, visto il loro ingresso ad inizio ripresa, ossia a buoi scappati, come appuntato da Gianni Barone.

 

Sempre la solerte Signorina Direttrice, poco dopo le 16 di oggi, ci cerziorava off the record che per il recupero di Valenti, In seguito all’infortunio alla coscia sinistra rimediato nel finale di gara Atalanta-Parma di ieri, domenica 25 gennaio, servirà un mesetto (o una mesata). Questo dopo l’esito degli esami strumentali, svoltosi oggi, che hanno evidenziato una lesione muscolare di primo grado ai flessori. Niente paura, in organico abbiamo ancora il jolly Estévez, come a Pisa. Trabucchi, che secondo alcuni, ma non noi, aveva giocato bene a Bologna, è stato (giustamente) mandato a farsi le ossa sulle Dolomiti Bellunesi…

Se per l’intelligenza artificiale il pay attention di Zurlini era stato il momento saliente dell’Anteprima, per il ricco dopo partita la scelta artificialmente intelligente è ricaduta, invece, su uno spezzone della passeggiata itinerante finale alla ricerca della Yellow, allorquando Lorenzo Fava, memore del piatto tipico orobico ingurgitato all’intervallo, ha paragonato Benedyczak a un formaggio che non fila.

 

A scanso di equivoci, però, e per rispetto di quanto servitoci all’Osteria La Malga (da appuntare tra gli indirizzi utili, essendo a 10′ a piedi dallo stadio), il taleggio che accompagnava l’ottima polenta taragna (non compera), si era rivelato filante, e gustoso, sia pure di tutt’altro genere rispetto al Felino, il salame in accompagnamento al piatto specialità.

 

La prima portata, visto che eravamo interessati alle specialità del territorio, sono stati degli ottimi casoncelli (burro e pancetta), come da immagine sopra. Non ho, stupidamente, immortalato il dolce (Ale Pongonazzo mi sgriderà), un tiramisù artigianale della casa che si è aggiunto al menù fisso di cui sopra, proposto a soli a 15 euro, portando il più che onesto prezzo finale a 81 euro, ossia 27 a testa, ben 18 euro in meno ai 99 che avevo speso (in due)- con Barone a Reggio Emilia per Sassuolo-Parma, nella recente tranquilla trasferta nella Città del Tricolore.

 

Dobbiamo il prezioso consiglio ad una signora partenopea che abita proprio nelle vicinanze del locale che ci ha consigliato bene, una volta che ci ha visti fermi, indecisi, in strada, domandandoci se avessimo bisogno, accompagnandoci in Borgo Santa Caterina.

 

In realtà, una correzione all’indirizzo iniziale proposto dal Fava, su dritta di colleghi danarosi, che ci avevano consigliato una pizzeria d’alto bordo lì vicino, ce l’aveva già data un signore a spasso col cane, secondo il quale la partita sarebbe stata dura e Palladino a rischio esonero… Le ultime parole famose… Ma anche il posto più a buon mercato che lui ci aveva indicato è stato scavalcato dalla Malga.

 

Debbo dire che, oltre all’eccellente rapporto qualità prezzo, La Malga ha avuto dalla sua l’accoglienza che ci ha riservato: nonostante il locale fosse già super iper al completo per ben due turni, il titolare dopo averci inizialmente respinto, ha, dopo le nostre pietose insistenze, ceduto, facendoci infine accomodare in fondo ad una tavolata già assegnata. Noi siamo stati di parola, scegliendo tutti e tre le stesse portate e liberando il posto prima dell’arrivo degli occupanti regolari. Ma bravo tutto lo staff a portarci la prima portata una decina di minuti prima del mezzodì. Tanto + vero che poco dopo le 13 eravamo già alla New Balance Arena prontissimi per l’Anteprima, iniziata in anticipo rispetto al solito. Di solito, chi se la tira nella ristorazione, preferisce perdere il guadagno piccolo o grande che sia, piuttosto che rischiare ad ospitare tre persone in più. Ebbene, La Malga entra di diritto tra i nostri preferiti.

 

Durante lAnteprima ci siamo dilungati nell’illustrare la riqualificazione dell’Atleti Azzurri d’Italiauna ristrutturazione esemplare per chi, come noi a Parma, si trova nelle condizioni di voler trasformare in moderno ed attuale un impianto storico con oltre un secolo di vita. Purtroppo, come noto, a Parma si è preferito seguire altre strade, sicché ci troviamo nell’attuale cul de sac. Temo si tratti di un’occasione persa definitivamente, anche se spero di essere smentito.

 

Accomodati nel nuovo impianto di Bergamo anche i circa 700 tifosi del Parma nel settore ospiti cui vanno sinceri complimenti perché, malgrado la deludente gari dei propri beniamini, si sono fatti sentire con calore dal primo all’ultimo minuto, instancabili come il loro lanciacori. Nessuna traccia di Krause, invece, nonostante qualcuno, male informato, ne avesse preannunciato la presenza quando questi era già tornato in Iowa con tutti i i suoi Head of al seguito…

 

A rovescio concluso, le nostre approfondite e complete analisi, del Dopo Partita, protrattesi per quasi tre ore, sviscerando un po’ tutti i temi emersi dopo questa sconfitta su cui meditareGabriele Majo

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Laprimaradiolibera.itsito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo

 

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 61 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

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