Il Qwan Ki Do, in città, non è solo una scuola. È un punto fermo. Una seconda casa per bambini, adolescenti, adulti e persino per chi, in età d’argento, ha scelto di non smettere mai di mettersi in gioco. Dentro quelle palestre si cresce: ci si allena, certo, ma soprattutto si impara a rispettare, a condividere, a credere in sé stessi.
La Festa del Bambino è una delle occasioni più belle per vedere questi valori prendere forma. A partecipare sono stati i club di Parma, Fiorenzuola, Piacenza e Reggio Emilia: un mosaico di divise colorate, sorrisi emozionati, sguardi che cercano l’approvazione dei Genitori e dei Maestri.
Un evento regionale che unisce, includendo tutti: dai più piccoli che muovono i primi passi nell’Arte Marziale, ai ragazzi che stanno diventando adulti, fino ai veterani che trasmettono con naturalezza ciò che hanno imparato.
Ma al di là delle tecniche, degli esercizi e delle dimostrazioni, ciò che colpisce è il clima.
Nessuna competizione esasperata, nessuna frenesia da podio.
Solo la gioia di esserci, di condividere un cammino.
Perché il valore della partecipazione va ben oltre l’allenamento: significa dare ai bambini la possibilità di confrontarsi, di superare la timidezza, di scoprire che il coraggio non è urlare più forte ma credere che si può migliorare, un gesto alla volta, un giorno alla volta.
Il Qwan Ki Do Parma ASD lo fa da 33 anni: accompagna, sostiene, guida.
Forma persone prima ancora che atleti.
E lo fa costruendo una comunità che cresce insieme, legata da valori che sembrano antichi ma sono più attuali che mai: rispetto, coraggio, fiducia.
Per questo, sabato, non si è celebrata soltanto una festa.
Si è celebrato qualcosa di molto più grande: la capacità di un’arte marziale di far nascere forza, disciplina e consapevolezza dentro chi la pratica, a qualsiasi età.
E in un periodo dell’anno in cui si parla tanto di doni, forse il più grande è proprio questo: vedere un bambino uscire dalla palestra un po’ più sicuro di sé, e un po’ più felice.
(*) La Bussola d'Impresa - Mario Vacca
“Mi presento, sono nato a Capri nel 1973, la mia carriera è iniziata nell’impresa di famiglia, dove ho acquisito la cultura aziendale ed ho potuto specializzarmi nel management dell’impresa e contestualmente ho maturato esperienza in Ascom Confcommercio per 12 anni ricoprendo diverse attività sino al ruolo di vice presidente.
Per migliorare la mia conoscenza e professionalità ho accettato di fare esperienza in un gruppo finanziario inglese e, provatane l’efficacia ne ho voluta fare una anche in Svizzera.
Le competenze acquisite mi hanno portato a collaborare con diversi studi di consulenza in qualità di Manager al servizio delle aziende per pianificare crescite aziendali o per risolvere crisi aziendali e riorganizzare gli assetti societari efficientando il controllo di gestione e la finanza d’impresa.
Un iter professionale che mi ha consentito di sviluppare negli anni competenze in vari ambiti, dalla sfera Finanziaria, Amministrativa e Gestionale, alle dinamiche fiscali, passando attraverso esperienze di "start-up", M&A e Turnaround, con un occhio vigile e sempre attento alla prevenzione del rischio d’impresa.
Un percorso arricchito da anni di esperienza nella gestione di Risorse Umane e Finanziarie, nella Contrattualistica, nella gestione dei rapporti diretti con Clienti e Fornitori, nella gestione delle dinamiche di Gruppo con soci e loro consulenti.
Nel corso degli anni le esperienze aziendali unite alle attitudini personali mi hanno permesso di sviluppare la capacità di anticipare e nel contempo essere un buon risolutore dei problemi ordinari e straordinari delle attività.
Il mio agire è sempre stato caratterizzato da entusiasmo e passione in tutto quello che ho fatto e continuo a fare sia in ambito professionale che extra-professionale, sempre alla ricerca dell'innovazione e della differenziazione come caratteristica vincente.
La passione per la cultura mi ha portato ad iscrivermi all’Ordine dei Giornalisti ed a scrivere articoli di economia pubblicati nella rubrica “La Bussola d’Impresa” edita dalla Gazzetta dell’Emilia ed a collaborare saltuariamente con altre testate.
La stessa passione mi porta a pianificare ed organizzare eventi non profit volti al raggiungimento di obiettivi filantropici legati alla carità ed alla fratellanza anche attraverso club ed associazioni locali.
Mi piace lavorare in squadra, mi piace curare le pubbliche relazioni e, sono convinto che l’unione delle professionalità tra due singoli, non le somma ma, le moltiplica.
Il mio impegno è lavorare sodo con etica, lealtà ed armonia.”
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