Martedì, 02 Dicembre 2025 08:16

Ronnie Jones conferma: “sono sicuro, radio parma è stata la prima emittente libera italiana” (video) In evidenza

Scritto da Gabriele Majo

Video

 

2_gabriele-majo-pp-foto-di-donatella-lavizzari-29-03-2025-150x150.jpeg(Gmajo) – Dopo oltre cinque mesi, torno ad aggiornare, oggi, lunedì 1° dicembre 2025, il supplemento di StadioTardini.it “Laprimaradiolibera.it” e lo faccio grazie all’invito che l’amico Gianluigi Negri, direttore artisticodi Mangia come Scrivi (e tutti i suoi derivati) ha fatto a Ronnie Jones ad esibirsi col suo spettacolo “Le 9 vite di Ronnie Jones” al Teatro Girolamo Magnani di Fidenza, venerdì 28 novembre 2025, all’interno della rassegna Mangiamusica, deliziando gli spettatori con la sua voce soul-blues inconfondibile nel panorama internazionale.

1 V https://youtu.be/3DFIBCAuWyc

Splendido ottantottenne con l’energia di un ragazzino, Ronnie Jonesvanta una carriera davvero unica e una vita artistica incredibile: da bambino, quando era dodicenne, lo voleva nel suo gruppo Sam Cooke; nella Swinging London ha conosciuto miti come i Beatles e Mick Jagger; ha inciso una cover straordinaria di “Rock your baby”; in Italia, tre le mille cose fatte, è stato tra i protagonisti del musical “Hair” (con Loredana Bertè”), conduttore del programma cult “Popcorn” (sua la hit dance “Video Games”), speaker in numerose radio e, un paio d’anni fa, grande protagonista a “The Voice Senior”

2 v https://youtu.be/4ahfT_-DkQc

Tra le tante radio che hanno avuto la fortuna di annoverarlo nei propri ranghi, c’è pure Radio Milano International, proprio in quel lontano 1975, quando nacquero le prime emittenti libere italiane: come noto, la stazione meneghina, passa, ingiustamente, per essere stata la prima assoluta in Italia, quando, invece, fu Radio Parma i cui vagiti sull’etere iniziarono il 1° gennaio 1975, due mesi abbondanti prima del 10 marzo 1975 data in cui, invece, cominciò RMI. 

3 V https://www.youtube.com/shorts/ZSndeM5nxHs?feature=share

Non potevo certo perdere l’occasione, dunque, per domandare a Ronnie Jones come andarono effettivamente le cose cinquant’anni fa: come potete ascoltare nel video registrato sul palco del Magnani, al termine del suo spettacolo, il cantante e dj, egli non ha il minimo dubbio: “So di fatto che Radio Parma è stata la prima a trasmettere in Italia. Milano International la più famosa”. Oltre a diffondere i suoi programmi da una città metropolitana, anche il fatto di essere stata sequestrata e dissequestrata dal pretore, contribuendo così alla rottura del monopolio RAI, ha reso celebre l’emittente dei fratelli Borra, mentre Radio Parma, del trio Menozzi (editore), Drapkind (direttore) e Toni (capo tecnico) non ha mai subito interruzioni delle proprie trasmissioni, in onda senza soluzione di continuità da quello storico 1° Gennaio 1975.

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“Io sono sicuro: so di fatto che Radio Parma è stata la prima, anche se Radio Milano era quella più conosciuta. Quando noi avevamo iniziato a fare la radio commerciale, tutti volevano fare quello che facevamo noi: Cecchetto, che era già a Radio Milano International, si è staccato ed è andato a Radio 105 e poi ha fatto la sua radio, Dj. Le trasmissioni erano tutte sull’amore dei disc jockey ed era bellissimo, perché eravamo noi a scegliere la musica e non un editore ed i fatti che raccontavamo che succedevano in città eravamo noi a scriverli e non un giornalista. Poi, la radio è cambiata tanto: ora non si lavora più ad insegnare, ma a correre a vedere chi è il numero 1 negli ascolti e finisce lì”.

 

4 v https://www.youtube.com/shorts/8QhfyjQ3YWw?feature=share

 

In apertura del suo recital, Ronnie Jones ha ricordato Roby Bonardi e, la nostra conversazione personalizzata è partita proprio da quel punto, considerato il profondo legame di amicizia tra i due. Ronnie ha detto che lui identifica Parma in Roby Bonardi. “Avevo conosciuto Roby attraverso Mister Schmidt, che a quei tempi vendeva dischi d’importazione. Io una volta venni a Parma e mi chiesero di fare una serata in discoteca: in quell’occasione nacque la nostra amicizia, direi quasi fratellanza. Poi venni anche altre volte a Parma per capire l’ambiente. E l’ambiente era caldo: Roby era il massimo, nel senso che lui aveva Parma nelle sue mani, come organizzatore. Organizzava anche un premio che per alcuni anni era stato consegnato in un teatro come questo. La sua mancanza, una volta che è scomparso, io l’ho sentita: non ho più avuto nessun contatto con altri a Parma, perché per me Parma era Roby Bonardi.”

Infine non potevamo non domandare a Ronnie Jones le differenze tra le radio di oggi e quelle pionieristiche di allora. “50 anni fa eravamo tutti pionieri: sapevamo di essere forti, come Roby era forte in questa zona qua. Prima a Milano International e poi a 105, dove si sentivano di essere i numeri uno, io li portavo ad essere zero zero uno, ossia di più ancora, non per fare il fenomeno, ma perché io portavo la mia musica che era fresca fresca fresca, presa direttamente dalla mia attività che io avevo iniziato in RAI, dove avevo iniziato a proporre dischi d’importazione. Quindi eravamo i primi a trasmetterli. Per questo io oggi, quando sento la radio, escluse le radio web, vedo che fanno molta fatica ad essere riconosciute come radio, perché gli speakers sono appunto speakers e non disc jockey. Noi eravamo disc jockey. Acerbi, magari, ma disc jockey veri. Avevamo fatto anche l’associazione AID con Gianni Naso ed io fui tra i primi ad entrare. Da lì poi passai in televisione con Disco Mare e Disco Neve, programmi che avrei proseguito per due o tre anni in RAI, ed eravamo tutti artisti internazionali, contrattualizzati e soprattutto con il Disco made in Italy. Buon ascolto e buon natale a tutti…”

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Marco Gabbi, che è stato negli anni ’90 editore di Radio Elle, ricorda ancora oggi quando, a cavallo del cambio di secolo (e millennio), Ronnie Jones, portato dall’allora responsabile artistico dell’emittente, Mauro Abati, aveva fatto visita agli studi di Via Inzani: “Mauro lo aveva portato da noi, quando in onda c’era Federico Portale ed insieme hanno improvvisato per un paio d’ore una co-conduzione. Ad un certo punto Ronnie ha cantato Don’t Look Any Further in diretta, sulla base musicale, quindi tipo karaoke, con una voce fantastica, me lo ricordo bene. Poi, dopo la trasmissione siamo andati prima a cena alla Trattroria del Tribunale (e lì Ronnie aveva anche firmato un autografo e fatto una foto con il titolare Angelo Sacchi – fosti proprio tu, Gabriele, a segnalargli che era un personaggio famoso – che poi le appese assieme a quelle degli altri VIP che avevano cenato lì) ed infine siamo andati a finire la serata al Sesamo di Sant’Ilario d’Enza”. Allora come oggi un incontro scolpito nella memoria con chi ha fatto la storia della radio. Gabriele Majo

 

5 V https://youtu.be/y5tOx1EDf2Q 

LA VIDEO INTERVISTA DI GABRIELE MAJO A RONNIE JONES

LEGGETE E DIFFONDETE

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Laprimaradiolibera.itsito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 61 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

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