
La partita, dunque, l’abbiamo vista dal tubo e non dal vivo (che teoricamente sarebbe un’altra cosa), ma anche da lì lo spettacolo andato in scena non è che sia migliorato, nonostante le riprese ravvicinate o a campo largo proposte dalla regia, che, come ci segnala maliziosamente qualche lettore, non ha mai indugiato, come d’abitudine, sulla dirigenza Crociata, lasciando dubbi sulla presenza fisica di Plenipotenziario e direttore sportivo, quest’ultimo, peraltro, già assente durante la presentazione del nuovo portiere Guaita. Chi frequenta le zone nobili dell’Ennio, mi conferma, comunque, la presenza al 100% di Cherubini, anche se mi lascia qualche dubbio su Pettinà. Ma, al di là del pruriginoso interesse dei curiosi, non è che la cosa sia così determinante.

In fin dei conti, i DS diplomati nel Parma Calcio non mancano, tra questi anche la direttrice comunicazione istituzionale, la quale, nonostante la certosina opera di pulizia differenziata spinta (del resto il Parma Play Green…) preventiva, teoricamente precisa e pura della Tribuna Stampa, è stata buggerata da un accreditato regolare, il quale gliel’ha fatta in barba trasmettendo in diretta streaming, in palese violazione dei rigidi regolamenti della Lega Serie A, a tutela dei diritti venduti, la conferenza stampa di Mister Cuesta, non inquadrandolo, preferendo i neon della sala stampa, ma facendone sentire la voce, anche mentre risponde a quesiti risultati a lui (l’allenatore) e a lei (la direttrice) imbarazzanti, su certe statistiche sugli esoneri di tecnici stranieri…

Quella stessa conferenza che, sui canali ufficiali, viene di solito, pubblicata, in modo patinato, ore ed ore dopo il suo svolgimento (ossia il giorno dopo), magari proprio in ossequio alle tempistiche previste. Ma il danno è stato limitato: mentre scrivo, infatti, il video pirata risulta avere appena 11 visualizzazioni… Incontro stampa anche relativamente breve (poco più di 7′), effetto collaterale della riduzione degli accreditati… Peraltro, se mediamente alle vigilie assistono cinque giornalisti, a dir molto, non è che ci siano poi nel giorno gara assembramenti meritevoli di drastici interventi di pulizia radicale differenziata. A meno che non ci sia in mente la riduzione della capiente tribuna stampa, ad oggi con 130 prestazioni attrezzate tra le migliori d’Italia e d’Europa, per alienare lo spazio (come era accaduto anni fa con una sorta di delocalizzazione verso Sud) a vantaggio di altre funzioni.
Malgrado la visione del match dal tubo, StadioTardini.it ha lo stesso garantito tutte le dirette itineranti che sono diventate il nostro vanto (o malattia) ed una piacevole abitudine per migliaia di visualizzatori che apprezzano l’Anteprima dalla Terrazza del Petitot (quando i Crociati giocano in casa, e dove riusciamo in trasferta) o il ricco Dopo Partita, nel caso specifico andato in onda, subito dopo il fischio finale, con una sorta di riedizione de L’hanno vista così, il format anni 90 di Tv Parma che rese popolare Gian Carlo Ceci (ieri indegnamente sostituito da me), con le opinioni a caldo dei tifosi in uscita dall’Ennio, come prologo della diretta fiume (due ore e mezzo), durante la quale abbiamo avuto, ai nostri microfoni, anche il duo di Io Parlo Parmigiano ed il Principe Alberto Petrolini. Show.
1 v https://www.youtube.com/shorts/0QSgFw8tWQs?feature=share
L’Anteprima, invece, era stata impreziosita dall’amichevole partecipazione straordinaria (tanto per restare nel gergo del cinema) del sindaco di Sorbolo Nicolo Cesari, con trascorsi da portiere, per cui interlocutore ideale per intrattenersi sul tema numeri uno. Corvi, quell’uscita che in tanti non gli perdonano con l’Udinese, l’avrebbe fatta dopo la fiducia totale concessagli dal Sindaco Sceriffo: giova segnalare a chi pensa che StadioTardini.it sia un covo di cattivoni, che soltanto noi abbiamo cercato di alleviare le sue colpe, riferendo della colpevole complicità di altri compagni di reparto (inutile sparare sulla Croce Rossa) che non lo avevano coperto a dovere. Il compianto Jamesavrebbe avuto da ridire…
I servizi comunque garantiti da StadioTardini,it per Parma-Udinese non sono stati al risparmio: anzi, l’Anteprima è stata pure un po’ più lunga del solito, dal momento che ho preferito attendere il fischio d’inizio prima di chiuderla, appunto per meglio assaporare quella sensazione strana di essere lì, a pochi metri, in linea d’aria, e non dentro e raccontarla, in tempo reale, mettendoci la faccia. Prima di raggiungere, in bicicletta, la relativamente vicina redazione (Casa Barone) per la visione via tubo.
2 v https://youtu.be/cvifMs5TXuU
Uno degli aspetti positivi del mancato ingresso allo stadio di ieri, è stato il poter confezionare una live streaming straordinaria all’intervallo, altrimenti off limits, per via del regolamento, in questo caso non del club, quanto della Lega Calcio Serie A, organizzatrice della competizione. Detta diretta è stata utile per anticipare l’ingresso del redivivo Ondrejka che avrebbe potuto dare una svolta positiva alla gara che già si era messa in salita col gol preso dopo 10′ dall’inizio. Peccato, però, che il suo effetto benefico si sia esaurito in pochi minuti, senza, così, potersi trasformare in salvifico.
3 v https://youtu.be/Zz5awxWoQLo
A pochi istanti dallo scadere, lasciata Casa Barone ed inforcata, di nuovo, la bicicletta, avrei raggiunto velocemente Piazzale Risorgimento, atteso il triplice fischio finale, prima di andare on line con il Dopo Festival: tra le voci del popolo Crociato anche una certa rassegnazione all’era già tutto previsto: da anni, infatti, i gialloblù non riescono a vincere due partite in stecca, come puntualmente aveva ricordato alla vigilia il Columnist Luca Russo sulle nostre colonne (2020, era D’Aversa) e da inizio stagione, mai avevano collezionato tre risultati utili consecutivi. Una certa continuità nella discontinuità, come osserverebbe il Pongonazzo…
4 v https://youtu.be/sWT4-znjXLo
Aspetto eno-gastronomico: il Gallo di Castione, aveva invitato a tavola alcuni giornalisti, di quelli che abitualmente presenziano alle nostre maratone streaming, per le 12.30: all’appello, però, tra mal di gola e mal di pancia, avremmo risposto presente solo in due, Gianni Barone (all’esordio come commensale al Casino Petitot) ed il sottoscritto. Al fine di non appesantirci troppo – il servizio viene prima di tutto – avremmo sforchettato una mini-porzione di pisarei e fasò, originali piacentini, preceduta da due fette di salumi di grotta. La seconda portata, ieri, non era prevista dal menù, ma, per la gioia del Pongonazzo, dolci e cotillones sì: tuttavia, noi, avvicinandosi l’orario dell’arrivo del pullman, non li avremmo assaggiati.
5 v https://www.youtube.com/shorts/wbeI70A8Zhc?feature=share
Io, però, mi sarei rifatto, durante la live, comunicandomi laicamente con un paio di zuccherini, ché quelli addolciscono sempre la giornata… Ad inizio secondo tempo Lady Barone avrebbe servito ai telespettatori della diretta DAZN piombatigli in casa, un apprezzato rinforzino, a mo’ di merenda.
6 v https://youtu.be/lI5mBU8joEc
Non solo calcio: debbo confessare che sono piuttosto orgoglioso che ci sia chi, al di fuori di quel mondo, apprezzi il nostro modo di comunicare “live”, che, utilizzando le moderne tecnologie low cost, riprendono format dell’era analogica, e sono premiati con migliaia di visualizzazioni (tipo quella di ieri sul Flash Mob davanti all’Ospedale Maggiore per la creazione di Sanità in Chiaro, comitato civico contro la chiusura selvaggia delle liste d’attesa per i pazienti).

Carlo Drapkind, nel Diario scritto sull’etere che mi aveva dedicato quando partii per andare a militare, aveva scritto: “Ci lascia il ragazzo delle dirette possibili ed impossibili”. Già, le dirette: un mio pallino da sempre, negli anni ’80-’90 declinate per radio, anche per eventi di cronaca, politica, spettacolo, costume e non solo sport. Il mio desiderio, finora non realizzato, sarebbe stato chiudere la carriera occupandomi di una radio-parlata no-stop, con filo diretto con gli ascoltatori, di cui Parma avrebbe un gran bisogno: non trovando nessun cavaliere bianco, in grado di supportarmi in questo servizio alla città, ho iniziato ad arrangiarmi, artigianalmente, in un qualche modo con il //www.youtube.com/@GabrieleMajo">canale YouTube di StadioTardini.it Come dice Barone: Majo, una ne pensa e centro ne inventa. E non si ferma dinnanzi alle difficoltà… Gabriele Majo
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Laprimaradiolibera.it, sito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo
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Gabriele Majo
Gabriele Majo, 61 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

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