(Gmajo) – Lunedì 16 giugno 2025, se saranno confermate le anticipazioni di stampa, partirà la campagna abbonamenti 2025/26 al Parma Calcio: sulla base di quali promesse il tifoso Crociato rinnoverà la propria fedeltà? L’obiettivo di breve/medio termine lo ha indicato l’amministratore delegato del club Federico Cherubini, il quale, parlando a margine del Festival della Serie A, ha affermato che il Parma deve consolidarsi tra quelle 13-14 squadre militano regolarmente nella massima serie, evitando gli up & down.

Narra la leggenda che il Plenipotenziario avesse una paura fottuta del declassamento che, nella passata stagione, si è evitato all’ultima giornata: sì certo, col senno di poi possiamo gonfiare il petto ed affermare che eravamo già salvi da alcuni turni, e quei 36 punti ex aequo col Cagliari (loro 15esimi, grazie agli scontri diretti, noi 16esimi) certificano come sia stata pienamente centrata la mission di una tranquilla salvezza, magari all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Sì, è vero: il Parma non era mai andato sotto la zona rossa, se non dopo una singola giornata, però quel curioso andamento (grande con le grandi, piccola con le piccole), oltre a causare pari alti e bassi nell’umore dei tifosi (siamo fortissimi, siamo scarsissimi), non aveva offerto le adeguate garanzie del mantenimento della categoria a chi non aveva fiducia di poter continuare a collezionare punti impossibili con le big anche nei match decisivi. E, comunque, come aveva certificato la nostra Volata Salvezza Live, all’intervallo sarebbe bastato un gol in più dell’Empoli per inguaiarci…
1V https://youtu.be/da3pRLwLJXg
Dunque, l’esperto dirigente, nel quale il popolo Crociato nutre incondizionata fiducia, vorrebbe evitarci, per la prossima e future annate, di mettere a repentaglio quell’inestimabile patrimonio (non solo sportivo) che è la Serie A, senza i cui proventi, i conti sarebbero decisamente messi peggio rispetto agli attuali, per i quali peraltro, sono servite le iniezioni ricostituenti dell’azionista, quantificabili nella media di circa 100 milioni a stagione, che solitamente dovrebbero garantire posizioni ben più nobili della graduatoria. Peraltro, dopo cinque anni, è anche lecito domandarsi fin quando il tycoon desideri continuare a rilanciare, mettendoci del proprio: non mi stupirebbe, infatti, che un giorno, neppure troppo lontano, dicesse: signori, io ho investito tot, ora arrangiatevi un po’ con quel che c’è, facendo una sana autogestione…

In questo senso, si potrebbe interpretare tutto questo (presunto) interesse di altre squadre per i calciatori Crociati in vetrina, che rendono il club gialloblù, in queste ore, una sorta di supermercato, sperando non si tramuti in un discount (rischio, appunto, che si potrebbe correre qualora il rubinetto dell’idrante fosse stato chiuso). Lasciando perdere le supposizioni, che comunque non sono mere illazioni, è fattuale come il presidente, che per le women ha festeggiato la promozione facendosi gettare in aria nell’happening al Castello di Felino, e non lesinato tweet di gioia, per i men, viceversa, (che pure restano il core business, checché ne possa pensare), non c’è stato alcun messaggio social, né la presenza alla cena aziendale da Romani. Insomma: non sembrerebbe sprizzare gioia da tutti i pori… Tutto questo senza dimenticare che da oltre un anno non concede interviste e manco ha presenziato al Festival della Serie A al Regio, occasione per familiarizzare col gotha della pedata italiana (che per circa metà appartiene a suoi connazionali).

Se da una parte un’eventuale assenza operativa dell’armatore, con timone ben saldo nelle mani dell’ammiraglio, non creerebbe preoccupazioni, o anzi sarebbe auspicabile, viceversa un suo distacco anche dal ruolo di “produttore” (ossia un mero staccare assegni o fare bonifici) potrebbe causare patemi d’animo, specie in chi considera i soldi più importanti delle idee… Tornando, dunque, all’imminente campagna abbonamenti, per ora il tifoso si deve accontentare del manifesto di Cherubini (consolidarci tra le prime 13-14 fisse della Seria A, e non presenze occasionali), ma in assenza – ad oggi – di un allenatore su cui fondare queste speranze, benché il noto influencer Luca Ampollini ci tranquillizzi sostenendo che ci sarebbero ben 7/8 tecnici che si sarebbero proposti per allenare il Parma…
Nella sua visione un po’ Parma-centrica, tutti i satelliti ruoterebbero attorno al nostro pianeta: ossia, per chiudere il valzer degli allenatori, si aspetta che il Parma sistemi la casella vacante, e a seguire arriverebbero gli altri accoppiamenti. Io non ne sarei così convinto, ma tant’è. La Gazzetta di Parma, invece, ci intrattiene rimarcando la curiosa combinazione per cui gli stessi commissari tecnici trattati dalla Federazione dopo il gran rifiuto di Ranieri sono gli stessi accostati precedentemente al Parma. Sì, accostati, perché a me viene più naturale credere che sia un banale esercizio giornalistico vedere chi sono gli allenatori senza panchina ed accostarli al Parma o chicchessia (perché oltre agli azzurri, non manca la concorrenza anche di altri club, incluso il Pisa), anziché pensare che ci sia la fila di questuanti alle porte di Collecchio…

Insomma, per gli abbonandi, poche certezze consolidate (per bocca dell’AD il solo Leoni sarebbe incedibile, poiché ancora in fase di maturazione, mentre per tutti gli altri ad iniziare da Bonny, si valutano volentieri le offerte, anche perché un club come il Parma deve fare player trading) e le sole parole di Cherubini sul voler consolidare la presenza nella massima serie, anche se non è ben spiegato come riuscirci. La mia interpretazione, vedendo le prime mosse – tipo il non arrivo di un altro direttore sportivo, chiara espressione dell’AD, e la virtuale conferma dell’ex astro nascente Alessandro Pettinà come diesse – è che, pur a fronte del cambiamento dello chef, la ricetta rimarrà la solita della casa: ossia la ricerca di nuovi prodotti da valorizzare. E non è detto, come sperano alcuni colleghi che, come me, credono in Cherubini, che ci possa essere l’aggiunta di ingredienti differenti (leggi qualche senior di qualità come spina dorsale, su cui poter contare sia ai fini del rendimento sportivo di squadra, che di valorizzazione individuale dei prospetti).

Coloro che confermeranno la propria fedeltà (si parte dalla base dei 13.151 della passata stagione), potranno consolarsi, almeno, con i prezzi che resteranno, soprattutto per quanto concerne la prima fase di prelazione, (tra) i più bassi della serie A (anche se ci sarà un piccolo aumento): tutto questo grazie anche all’impegno di Paolo Gandinelli, Ticketing Revenue Manager del sodalizio Crociato, particolarmente sensibile alle istanze della base, logicamente ascoltato da dirigenza e proprietà, cui le ha riportate. Gabriele Majo
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Gabriele Majo
Gabriele Majo, 61 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".












































































