Dalla piramide al cerchio

Dalla piramide al cerchio

Guido Zaccarelli, è docente di informatica, giornalista, saggista, consulente aziendale e collaboratore redazionale di Gazzetta dell'Emilia. È laureato in Comunicazione e Marketing, ha conseguito un Master in Management per il coordinamento delle professioni sanitarie e frequentato la scuola di alta specializzazione per formatore e consulente d'impresa. È stato referente del Servizio Informativo dell'Azienda Sanitaria di Modena, presso il distretto di Mirandola e dal 2008 al 2018 docente a contratto di informatica presso l'Università di Modena Reggio.

Bibliografia: Informatica, insieme verso la conoscenza (2010) - La conoscenza condivisa, verso un nuovo modello organizzativo (2012) - Finestre di casa nostra (2013) - Dalla piramide al cerchio, la persona al centro della azienda (2016).
 
Bibliografia:
  1. Informatica, insieme verso la conoscenza (2010) -
  2. La conoscenza condivisa, verso un nuovo modello organizzativo (2012) -
  3. Finestre di casa nostra (2013) -  
  4. Dalla piramide al cerchio, la persona al centro della azienda (2016).

Telefono: +39 347 6005873

di Guido Zaccarelli Mirandola 10 marzo 2020 - «Coraggio, non aver paura». In questa fase delicata del nostro tempo, dove un virus sta contagiando l’intero pianeta, mettendo a dura prova il sistema dei valori dell’intera umanità, e in evidenza la fragilità degli individui innanzi all’imprevedibile disponibilità dell’ignoto, ecco che la parola coraggio trova il modo di essere protagonista del nostro tempo. Coraggio deriva dal cuore, che grazie ai suoi battiti, è in grado di imprimere energia alla vita.

Coraggio è una parola composta, che inizia il proprio cammino etimologico dal cuore: «avere cuore». Il cuore ha coraggio, e che coraggio. Ecco che il cuore diventa il luogo simbolo da cui trarre energia da trasmettere agli altri per infondere il significato di coraggio, di buttare il cuore oltre l’ostacolo come nel libro di Álvaro Gómez Contreras, «dove le esperienza negative impediscono all’uomo di reagire innanzi a ciò che non conosce e di cui avverte la mancata disponibilità di mezzi a opporsi». I gesti da sempre esprimono i luoghi simbolo della nostra civiltà, e dei popoli che vivono il pianeta ai quali ognuno assegna un proprio sistema valoriale.

Accadimenti improvvisi hanno il carattere di modificare l’impossibile cambiando i riti, e le abitudini, fino a qualche tempo prima lontani dalle convenzioni e dalle quotidianità, perché l’ansia e la paura avvolgono l’uomo fino a togliere il respiro. L’ansia è una condizione che l’uomo vive quando è incapace di decidere e non riesce ad individuare i confini del contesto nei quali si trova. La paura è la presa cosciente dell’uomo che non riesce a prendere decisioni rispetto ad una situazione data. La paura è un forte turbamento dell’anima che incute timore spingendo l’uomo alla fuga da se stessi, dal mondo, intesa come il tutto, o una sua parte.

«Senza coraggio, non si vince la paura». Le differenti circostanze pongono l’individuo nelle condizioni di affrontare con coraggio, o meno, le situazioni nelle quali viene a trovarsi, fortemente condizionate dallo stato d’animo e dalle condizioni fisiche in cui versa il suo cuore. Lo stato d’animo abilita le persone ad affrontare con energia le gioie, o le insidie, derivate dalle azioni messe in campo con il coraggio. Il cuore è sempre in ascolto, sente, percepisce la paura e mette l’uomo nelle condizioni di allerta per condurlo a riflettere, spingendolo a desistere o ad avanzare verso i propri desideri. In questo tempo, di forte confusione sociale e relazionale per la forte presenza dell’ignoto che avanza senza paura, perché non cambiare i nostri usi e costumi per trasformare il momento in qualcosa che aiuti l’uomo ad usare il cuore per esprimere i propri sentimenti?

«Mettiamoci tutti una mano sul cuore». Un segno che cambierà le nostre abitudini, ma non le nostre radici sociali e culturali che stanno alla base della nostra società.

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CURRICULUM - Guido Zaccarelli, è docente di informatica, giornalista, saggista, consulente aziendale e collaboratore redazionale di Gazzetta dell'Emilia. È laureato in Comunicazione e Marketing, ha conseguito un Master in Management per il coordinamento delle professioni sanitarie e frequentato la scuola di alta specializzazione per formatore e consulente d'impresa. È stato referente del Servizio Informativo dell'Azienda Sanitaria di Modena, presso il distretto di Mirandola e dal 2008 al 2018 docente a contratto di informatica presso l'Università di Modena Reggio.
Bibliografia: Informatica, insieme verso la conoscenza (2010) - La conoscenza condivisa, verso un nuovo modello organizzativo (2012) - Finestre di casa nostra (2013) - Dalla piramide al cerchio, la persona al centro della azienda (2016)

 

«Un impegno costante dedicato a progetti di servizio a favore della comunità e dei più deboli»

di Guido Zaccarelli 24 febbraio 2020 - In una cornice suggestiva allestita all’Auditorium Rita Levi Montalcini, dove la musica ha elevato lo Spirito dei presenti immergendo le persone nell’armonia dell’anima, la banda giovanile John Lennon, il Coro Moderno Mousiké la Guest Star e Direttore del Progetto Jazz Gianni Vancini, hanno animato, sabato 22 febbraio, la serata organizzata dal Rotary Club di Mirandola, per festeggiare il 115° anno di fondazione del Rotay International, fondato a Chicago nel 1905 da Paul Harris. Scopo del Rotary è un forte impegno verso gli ultimi.

Per l’occasione abbiamo incontrato il Presidente del Rotary Club Mirandola, l’ing. Marco Gandini per illustraci i motivi che hanno condotto il Club a promuovere una iniziativa importante per la nostra comunità: «115 anni di impegno costante dedicato a progetti di servizio a favore della comunità e dei più deboli. Il tempo non ne ha cambiato l’essenza e la filosofia che ancora oggi desiderano connettere il mondo per creare opportunità e fare la differenza nelle comunità spinti dalla convinzione che lavorando insieme si diventa amici e che insieme si arriva più lontano».

Quale è lo scopo della serata?: «L’incasso della serata sarà devoluto per l’attivazione di borse di studio destinate ai giovani per la frequenza gratuita alla scuola di musica».
La banda giovanile Jhon Lenon, diretta dal M° Mirco Besutti e dal M° Stefano Bergamini, ha aperto la serata con brani che hanno esaltato il valore dei nostri giovani e dimostrato come la Fondazione Scuola di Musica “C. & G. Andreoli”, diretta dal M° Mirco Besutti, sia riuscita nel tempo a formare talenti offrendo a tutti la possibilità di esprimersi e di trovare la propria strada nel campo della musica e delle arti, perché la musica è arte, creatività e senso di appartenenza alla vita di comunità.

Il coro Mousikè diretto dalla insuperabile Claudia Franciosi hanno presentato brani che, come in altre occasioni, hanno coinvolto il pubblico dando prova come la musica sia l’espressione autentica del vivere bene lo stare insieme.

La presenza del M° Gianni Vancini, che ha eseguito brani musicale con i giovani formati nel progetto Jazz, ha reso stellare la serata esibendo ancora una volta come i talenti devono essere portati alla luce del sole perché nel tempo possano brillare di luce propria. Servono persone che si dedichino a questo, a donare una parte del loro tempo per consegnare loro le chiavi di un futuro tutto da disegnare, perché solo in questo modo potremmo costruire una società eticamente sostenibile.

Grazie al Presidente del Rotary Club Mirandola, Marco Gandini, per aver offerto alla cittadinanza la possibilità di conoscere il Rotary e di apprezzare il valore e i talenti musicali dei giovani del nostro territorio, con l’auspicio di un sentito arrivederci al prossimo anno. La serata ha ricevuto l’ambito patrocinio del Comune di Mirandola.

 

CURRICULUM - Guido Zaccarelli, è docente di informatica, giornalista, saggista, consulente aziendale e collaboratore redazionale di Gazzetta dell'Emilia. È laureato in Comunicazione e Marketing, ha conseguito un Master in Management per il coordinamento delle professioni sanitarie e frequentato la scuola di alta specializzazione per formatore e consulente d'impresa. È stato referente del Servizio Informativo dell'Azienda Sanitaria di Modena, presso il distretto di Mirandola e dal 2008 al 2018 docente a contratto di informatica presso l'Università di Modena Reggio.
Bibliografia: Informatica, insieme verso la conoscenza (2010) - La conoscenza condivisa, verso un nuovo modello organizzativo (2012) - Finestre di casa nostra (2013) - Dalla piramide al cerchio, la persona al centro della azienda (2016)

di Guido Zaccarelli Medolla (MO) 16 febbraio 2020 - Sebastiano Pulga segue la tradizione trentennale della famiglia e insegue il sogno che anima da tempo il suo desiderio di essere imprenditore e investire in una attività che lo guidi nel tempo a rispondere alle evoluzioni del tempo e interagire nel migliore dei modi con il cliente.

Oggi il marketing è vivere l’emozione a stretto contatto con la professionalità e la competenza che anche i giovani sono in grado di esprimere grazie ai saperi acquisiti nello studio e sul campo.

Abbiamo intervistato Sebastiano Pulga a margine dell’inaugurazione del nuovo centro ottico, chiedendogli quanto vivere a stretto contatto con la famiglia lo abbia influenzato e motivato a intraprendere l’attività imprenditoriale: «Certamente il respiro quotidiano vissuto tra scuola e i clienti in negozio mi hanno permesso di verificare continuamente se la realtà che stavo vivendo poteva essere un giorno l’espressione autentica di una professione dove esprimere il valore della relazione. Oggi siamo qui a dare conferma che anche i giovani possono essere imprenditori facendo leva sulla conoscenza e sulla passione che ogni persona deve avere per iniziare a disegnare il proprio futuro».

Quale è la dimensione che caratterizza il suo punto vendita rispetto alla concorrenza?:

«per distinguersi, oltre al servizio, la nostra mission è l’innovazione e grazie a test on line che le aziende del settore ci forniscono, possiamo proporre una consulenza specifica. La scelta della lente da sole e della lente oftalmica, invece, ha bisogno della professionalità dell’operatore ottico che, con la sua esperienza e le sue conoscenze tecniche, assiste il cliente per il migliore risultato».

Cosa può consigliare ai suoi clienti?: « La protezione degli occhi prima di tutto! Da Pulga la puoi trovare».

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CURRICULUM - Guido Zaccarelli, è docente di informatica, giornalista, saggista, consulente aziendale e collaboratore redazionale di Gazzetta dell'Emilia. È laureato in Comunicazione e Marketing, ha conseguito un Master in Management per il coordinamento delle professioni sanitarie e frequentato la scuola di alta specializzazione per formatore e consulente d'impresa. È stato referente del Servizio Informativo dell'Azienda Sanitaria di Modena, presso il distretto di Mirandola e dal 2008 al 2018 docente a contratto di informatica presso l'Università di Modena Reggio.
Bibliografia: Informatica, insieme verso la conoscenza (2010) - La conoscenza condivisa, verso un nuovo modello organizzativo (2012) - Finestre di casa nostra (2013) - Dalla piramide al cerchio, la persona al centro della azienda (2016)

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