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Il focus di questa seconda parte dell'evento con 250 partecipanti, professionisti, esperti del settore e studenti che hanno preso parte alle due giornate dedicate al design ceramico

Si è conclusa con successo l'edizione primaverile del progetto pilota "Terra Ceramica" e tenutasi lo scorso 15 e 16 marzo nei Comuni del Distretto ceramico, evento che fa parte del progetto più ampio Ceramicland, strategia iniziata nel 2014, con l'intento di rappresentare il un Distretto Ceramico (Casalgrande, Castellarano, Fiorano, Formigine, Maranello, Sassuolo) dinamico ed innovativo che fa del design il proprio tratto distintivo.

Questo secondo evento è stato organizzato dal Comune di Sassuolo in collaborazione con Confindustria Ceramica. Duecentocinquanta i partecipanti, tra architetti, studenti del Dipartimento di Architettura dell'Università di Bologna e degli Istituti Secondari Superiori, suddivisi tra i seminari e workshop, veri e propri laboratori di idee in collaborazione con importanti studi di architettura e designers, nelle sedi di alcune importanti realtà del comparto ceramico: Marazzi Group, Marca Corona, Target Group, Stylgraph e Stars&Cows. Di particolare interesse le conferenze sul Design Urbano "Esercizi d'autore" durante le quali due importanti studi di architettura, Alessandro Scandurra presso Marazzi e Studio Park presso Marca Corona hanno presentato idee di design urbano e di come possa essere impiegata la ceramica e il grés oggi, grazie alle nuove prestazioni tecniche. A Marca Corona è stato affidato il progetto di redesign di una pensilina e di barriere urbane da realizzare in collaborazione con Park Associati, studio di progettazione architettonica milanese, celebre per la realizzazione degli Headquarters di grandi aziende multinazionali come Nestlé ed Engie e per i suoi interventi di Hard Retrofitting. Presso Marazzi, invece, l'architetto milanese Alessandro Scandurra ha presentato le sue idee innovative di design urbano applicate a diverse zone della città di Sassuolo. Lo studio di Scandurra realizza progetti in tutto il mondo, sviluppati sui temi dalla pianificazione territoriale, progettazione urbana e architettonica, architettura degli interni.

Questa seconda parte di Terra Ceramica (la prima si è svolta in ottobre 2018) è stata anche l'occasione di sperimentare una prima idea di turismo industriale denominato "Ceramicland Tour" destinato ad architetti, professionisti e studenti, con visite a Villa Vigarani Guastalla, guidate dall'Architetto Vincenzo Vandelli e al Castello di Spezzano, Sezione Manodopera, a cura di Francesco Genitoni e Stefania Spaggiari. Oltre che al complesso monumentale di Palazzo Ducale, il Museo Bertozzi e Casoni, Piazza Piccola e l'antica drogheria Roteglia a Sassuolo.


Nelle due giornate si è parlato anche di innovazione e tecnologia, citando aziende all'avanguardia con forte dedizione alla ricerca e allo sviluppo di nuove forme della ceramica in architettura, nell'interior design, nel design industriale. Fulvio Irace, professore ordinario di "Storia dell'Architettura" presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano, membro del Comitato scientifico della Triennale di Milano e curatore del settore Architettura e Territorio, ha affermato come "il comparto dedicato alla produzione di lastre e piastrelle in ceramica e grés ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista nello scenario mondiale - ha spiegato il docente - grazie a tecnologie produttive sempre più all'avanguardia e nuovi modi di concepire il materiale. Oggi non si parla più solo di piastrelle, ma di vere e proprie superfici ceramiche che trovano applicazione in ambiti poco esplorati come l'arredamento, il design industriale e, in futuro, anche il design urbano. La peculiarità di questi nuovi materiali sta nel coniugare perfettamente il valore estetico, prestazionale e funzionale".


L'evento è stato reso possibile grazie al contributo di importanti soggetti istituzionali ed economici: BPER, Camera di Commercio di Modena, Edi.Cer, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, ceramica Marazzi, ceramica Marca Corona, Stylgraph, Target Group. Il sostegno all'evento si è concretizzato anche grazie alla collaborazione tra i Comuni di Casalgrande, Castellarano, Fiorano Modenese, Formigine e Maranello, il coworking d'impresa Stars & Cows, le associazioni di Categoria CNA, Lapam, Confcommercio, Confesercenti, ed il patrocinio della Regione Emilia Romagna.

 

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La vittima è Raffaele D'Antonio. Socio del Club Aeronautico di Sassuolo, stava rientrando dopo un giro insieme a un amico, che non vedendolo ha lanciato l'allarme. Lascia la moglie e due figli di 1 e 4 anno. Si indaga sulle cause.

CASALGRANDE (RE) - Un 35 enne di Casalgrande, Raffaele D'Antonio, ha perso la vita ieri pomeriggio mentre stava rientrando al Club Aeronautico di Sassuolo, di cui era socio da anni, a bordo di un paramotore, un deltaplano dotato di un motore a elica.
D'Antonio, grande appassionato di volo, ieri aveva deciso di fare un giro turistico sul suo mezzo, insieme a un amico. La giornata era splendida, soleggiata, con ottima visibilità e assenza di vento. Proprio le condizioni ottimale fanno pensare che, a un certo punto, D'Antonio abbia avuto un malore, o che ci sia stata un'avaria del mezzo. Fatto sta che il pilota non ha comunicato nulla e non ha lanciato nessun segnale di aiuto all'amico che lo precedeva. Cosa che rende ancora più oscure le cause dell'incidente.

È stato proprio il suo compagno di volo che, non vedendolo alle sue spalle, mentre stavano rientrando alla base a Sassuolo, è tornato indietro e ha notato la vela in un campo, a Casalgrande, nei pressi di via De Nicola. Immediatamente ha lanciato l'allarme. Sul posto sono intervenuti il 118 ma per Raffaele D'Antonio non c'era più nulla da fare. I Carabinieri di Casalgrande, anch'essi intervenuti, indagano sulle cause dell'incidente. Il 35 enne lascia la moglie e due figli piccoli, di 1 e 4 anni.

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Da lunedì prossimo, 18 marzo, saranno in vigore alcune modifiche ai servizi Tper della linea ferroviaria Reggio-Sassuolo concordate con l'Agenzia per la Mobilità di Reggio Emilia e la Regione Emilia-Romagna.

La rimodulazione degli orari - che vede anticipi e posticipi dell’orario di partenza di alcuni trenie l’istituzione di una nuova coppia di bus - è stata approntata, in particolare, per agevolare gli spostamenti degli studenti degli istituti scolastici di Sassuolo, accogliendo richieste pervenute dall’utenza.

Nel dettaglio le variazioni attive da lunedì 18 marzo:

  • LINEA REGGIO E.-SASSUOLO:

treno 90146: anticipata partenza di 7 min;

treno 90148: anticipata partenza di 9 min;

treno 90152: nuova partenza da Sassuolo alle ore 13:14 per rientro studenti;

treno 90154: posticipata partenza di 9 min;

treno 90149: anticipata partenza di 8 min;

treno 90151: anticipata partenza di 6 min;

treno 90153: nuova partenza da Reggio Emilia alle ore 12:15;

treno 90155: anticipata partenza di 2 min;

treno 90157: anticipata partenza di 9 min;

nuovi bus 95816 e 95817 in sostituzione dell’attuale orario dei treni 90152 e 90153.

  • LINEA REGGIO E.-CIANO:

treno 90203: anticipato di 4 minuti in conseguenza dell’anticipo del treno 90146 della Reggio-Sassuolo.

In allegato qui sotto la lcandina scaricabile

Fonte: Tper SpA

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Scuola Modena. Ragazzo disabile rifiutato al liceo a Sassuolo, il consigliere del Gruppo Misto chide alla Regione di ripristinare l'iscrizione. Il caso è avvenuto al Formiggini. Il consigliere: "La scuola deve essere inclusiva e accogliere tutti i ragazzi, a prescindere dalle diversità".

Modena -

Il rifiuto di iscrivere un ragazzo con disabilità da parte del liceo scientifico e classico Formiggini di Sassuolo (Modena) al centro di un'interrogazione di Gian Luca Sassi del Gruppo Misto, che chiede alla Regione di intervenire subito con l'Ufficio scolastico regionale per trovare una soluzione immediata.

Dietro al rifiuto dell'Istituto scolastico alla richiesta d'iscrizione, ci sarebbero problemi di spazio e carenze nel numero dei docenti di sostegno, avendo la scuola già altri ragazzi con disabilità. "È difficile, quasi impossibile, riuscire ad accettare un rifiuto all'iscrizione ad un istituto scolastico pubblico per qualsiasi alunno- sottolinea Sassi- ma lo è ancora di più nel caso dei genitori di un ragazzo con disabilità, che per il proprio figlio desiderano solo il meglio". Finora il confronto tra la famiglia, rappresentata da un legale, e il dirigente scolastico sarebbe avvenuto tramite lettere e mail certificate in cui, ciascuna parte ha portato le proprie motivazioni normative e le relative interpretazioni a proprio supporto. "L'applicazione piatta dei regolamenti d'Istituto- rimarca il consigliere regionale- o di altre regolamentazioni e normative, cui si sarebbe attenuto il Dirigente scolastico nel rigettare la domanda, sembra non tenga conto della condizione di disabilità del ragazzo, condizione umana che non può essere associata a un dato puramente quantitativo". Per Sassi l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità costituisce un punto di forza della scuola italiana, "che vuole essere una comunità accogliente e inclusiva nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità funzionali, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale".

Per questo il consigliere del Gruppo Misto chiede alla Giunta se sia a conoscenza di quanto accaduto a Sassuolo e se sia in grado di fornire un'analisi, anche quantitativa, del fenomeno e della sua evoluzione. Chiede inoltre di "interfacciarsi con l'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna per ricercare una soluzione immediata al caso specifico, permettendo all'alunno con disabilità l'iscrizione al liceo A.F. Formiggini di Sassuolo per la prima classe ad indirizzo Scienze umane e se, data l'alta valenza del tema, si sia in grado di prospettare interventi, anche con l'ausilio di altre istituzioni ed altri livelli di governo, che possano contribuire efficacemente alla soluzione del problema".

(Giulia Paltrinieri)

 La bretella Campogalliano - Sassuolo, una infrastruttura indispensabile per l'agroindustria emiliano romagnola. Parmigiano, Lambrusco , Pera e industria hanno bisogno della bretella.

Piccinini (Confcooperative Modena): «Parmigiano, Lambrusco e pera hanno bisogno della bretella Campogalliano-Sassuolo»
«Come la Cispadana, la bretella Campogalliano-Sassuolo è un'arteria di cui il nostro territorio ha bisogno per restare competitivo sui mercati internazionali».
Lo dichiara il presidente di Confcooperative Modena Carlo Piccinini commentando l'analisi costi-benefici che il governo sta conducendo sul collegamento autostradale tra l'A22 e il distretto ceramico. «Anche la cooperazione trarrebbe vantaggi dal prolungamento dell'Autobrennero. Basti pensare – spiega Piccinini – a tre eccellenze agroalimentari cooperative come il Parmigiano Reggiano, il Lambrusco e la pera, che dipendono sempre più dall'export. Per non parlare delle ricadute sull'intera economia non solo locale di un'opera che prevede investimenti per 500 milioni di euro e centinaia di posti di lavoro. Non possiamo guardare all'Europa – conclude il presidente di Confcooperative Modena – e avere ancora strade che risalgono ai tempi dei duchi estensi».

 

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Al coro dei preoccupati si unisce anche la deputata emiliana Benedetta Fiorini vicecommissario di Forza Italia in Emilia Romagna. "Lo stop alla 'Bretella' Campogalliano-Sassuolo, deciso dal Governo per impulso del M5S, sarebbe una sciagura per i distretti industriali dell'Emilia. Purtroppo il M5S è totalmente disinteressato all'Emilia e dimostra di non conoscere assolutamente il tessuto produttivo del nostro territorio. E ciò è assurdo perché il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e ai Trasporti, il grillino Michele Dell'Orco, che ha perso nel collegio uninominale di Sassuolo alle elezioni del 4 marzo, è proprio del modenese. Sembra davvero che l'obiettivo dei grillini sia di far fallire le imprese, far perdere posti di lavoro in modo da assicurarsi il voto di questi sfortunati disoccupati con la promessa del reddito di cittadinanza".

"I nostri distretti industriali – continua Fiorini – e specialmente quei settori di eccellenza come l'industria ceramica, e non solo, che esportano il Made in Italy in tutto il mondo, avrebbero bisogno di infrastrutture, invece il M5S le blocca. La Commissione Ue ha previsto che l'Italia crescerà di un misero 0,2 per cento quest'anno, ovvero siamo l'economia più debole di tutta l'Europa, avremmo quindi bisogno di aiutare le nostre imprese a poter competere ad armi pari con quelle degli altri Paesi, invece il Governo tenta di affossarle con la tassazione, la burocrazia e adesso anche fermando opere necessarie come la 'Bretella' Campogalliano-Sassuolo".

 

Personale del Commissariato di Polizia Stato di Sassuolo ha tratto in arresto un cittadino italiano, di 67 anni, destinatario di un ordine per la carcerazione, emesso dalla Corte d’Appello di Bologna, per il reato di violenza sessuale.

Gli agenti del Commissariato avevano deferito l’uomo all’Autorità Giudiziaria per maltrattamenti, lesioni personali e violenza sessuale ai danni della consorte, episodi risalenti all’anno 2006

Dopo le formalità di rito, il 67enne è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Modena, dove dovrà scontare la pena complessiva di 3 anni e 4 mesi di reclusione.

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La 56 enne era stata sospesa dall’insegnamento nello scorso mese di settembre. Le intercettazioni ambientali e le telecamere nascoste hanno consentito agli investigatori di documentare decine di episodi tra maltrattamenti, minacce, violenze nei confronti di otto bambini di quattro anni tra settembre 2017 e giugno 2018.

REGGIO EMILIA –

“Piangi pure, non mi interessa sentirti piangere… Se continui così non vieni neanche a tavola. Vuoi vedere che finisce male davvero?”. Erano questi i toni e le frasi minacciose e perentorie con cui un’insegnante di 56 anni, originaria di Sassuolo e residente a Scandiano, si rivolgeva ai bambini dell’asilo comunale “Loris Malaguzzi”, considerato per i suoi modelli educativi “l’asilo più bello del mondo”. 

Non solo, parole, purtroppo. Le indagini, partite in seguito alla denuncia di una mamma, la cui bambina di 4 anni appariva terrorizzata, aveva ricominciato a farsi la pipì addosso e mostrava lividi per i pizzicotti che “le aveva fatto la maestra”, hanno consentito di documentare, attraverso intercettazioni ambientali e telecamere, decine di episodi, tra maltrattamenti, vessazioni, minacce ai danni di piccoli di 4 anni, rilevati tra settembre 2017 e giugno 2018. 

Come riportato dai capi di accusa, la 56 enne strattonava violentemente i bambini, li afferrava per il collo e li tirava per i capelli. Inoltre, “li rovesciava dalla brandina sulla quale erano sdraiati per il riposino, li stringeva con forza per le braccia e dava loro pizzicotti alle braccia e alle gambe causando lividi”. La donna, in più di un’occasione, ha anche “strappato i peluche dalle mani dei bambini e li ha schiaffeggiati all’altezza di gambe e natiche”, incutendo in loro paura e disagio”.

Di fronte a queste prove ritenute “inconfutabili”, per l’insegnante, che era già stata sospesa dall’insegnamento per sei mesi nello scorso mese di settembre, è stato chiesto e ottenuto il decreto di giudizio immediato, cioè senza udienza preliminare, con l’accusa di maltrattamenti verso otto bambini. 

Diverse famiglie, assistite dagli avvocati Marco e Marcello Fornaciari, hanno poi deciso di costituirsi parte civile e di chiedere i danni alla maestra. Per quanto riguarda invece la scuola, durante un incontro con i genitori l’assessore comunale all’educazione Raffaella Curioni ha annunciato un’indagine interna e l’avvio di un percorso per promuovere il dialogo tra la scuola e le famiglie.

 

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Nell’ambito del piano coordinato di controllo del territorio, nella giornata di ieri gli agenti del Commissariato di P.S. di Sassuolo, unitamente a quattro equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia, un’unità cinofila della Questura di Bologna e personale della Polizia Municipale di Sassuolo, hanno effettuato un servizio straordinario volto al contrasto dell’immigrazione clandestina e dello spaccio di stupefacenti nei parchi cittadini e nella zona delle stazioni ferroviarie.

Nel corso dell’attività sono stati effettuati 7 posti di controllo che hanno permesso di identificare 73 persone, di cui 27 con precedenti di Polizia

All’interno del Parco “Ex Edil Carani” sono stati rintracciati 4 cittadini stranieri, tutti con precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio, in materia di stupefacenti e di immigrazione clandestina, nei confronti dei quali sono stati emessi altrettanti decreti di espulsione dal territorio dello Stato.

Un cittadino marocchino, di 48 anni, irregolare sul territorio nazionale, pregiudicato, è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di gr. 27 di sostanza stupefacente del tipo hashish e di alcune banconote per un totale di 245 euro. L’uomo è stato trattenuto all’interno delle camere di sicurezza per essere sottoposto nella giornata odierna a giudizio direttissimo.

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Un 59 titolare di una ditta di trasporto di calcestruzzo avrebbe “commissionato” il rogo di due betoniere di due aziende di San Cesario e Anzola. Gli esecutori materiali sono tre giovani stranieri, anch’essi finiti nei guai. 

MODENA –

Una concorrenza davvero sleale quella messa in atto da un imprenditore 59 enne sassolese, titolare di una ditta individuale adibita al trasporto di calcestruzzo.

Secondo le indagini coordinate dal sostituto procuratore Dottor Amara ed eseguite dal NucleoInvestigativo dei Carabinieri di Modena, ci sarebbe proprio lui dietro a due roghi dolosi, ai danni di una ditta di San Cesario sul Panaro, nella notte tra il 14 e il 15 aprile scorsi, e di un’altra azienda di Anzola Emilia, nel bolognese, nella notte tra il 20 e il 21 maggio. 

Ad andare a fuoco tre betoniere della prima ditta e una betonpompa della seconda, con il fine di trarre vantaggio nell’affidamento degli appalti, ma anche come vendetta per alcune vicende, ancora poco chiare, legate al “mercato” delle commesse. 

Le indagini hanno consentito sia di risalire al materiale incendiario, sia al mandante, il 59 enne sassolese, ma anche agli esecutori materiali dei roghi dolosi: un 22 enne albanese, ex dipendente dell’imprenditore, un 21 enne tunisino e un 19 enne marocchino.

L’inchiesta ha anche consentito di fare luce su un ambiente lavorativo “difficile”, caratterizzato da una forte concorrenza tra “padroncini”. È emerso infatti anche un caso di corruzione interno alla ditta appaltante delle commesse, andato a vantaggio sempre del 59 enne. Ancora lui sarebbe stato oggetto di denuncia per condotte illecite da parte del titolare della ditta di San Cesario vittima del rogo.

Per il sassolese è quindi scattato l’arresto per incendio doloso in concorso e illecita concorrenza con violenza e minacce. L’uomo si trova ora ai domiciliari. Stessa misura cautelare anche per il 22 enne albanese, mentre per gli altri due giovani, identificati come esecutori materiali, è scattato l’obbligo di dimora nei rispettivi Comuni di residenza.

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Gervinho e Bruno Alves regalano i tre punti al Tardini e proiettano la squadra nella zona Europa. Bella prestazione di carattere dei crociati contro un Sassuolo poco incisivo in zona goal.

di Luca Gabrielli Parma. 25 novembre 2018 - 

La sosta per le nazionali non imbriglia il buon momento del Parma che dopo l'ultima vittoria in trasferta contro il Torino trova un'altra vittoria fondamentale per l'obiettivo salvezza. Ma dando un'occhiata alla classifica i tifosi, ad oggi, incominciamo a pensare a qualcosa di più gratificante di una semplice salvezza, un vero e proprio sogno che vorrebbe dire Europa.

La classifica infatti alla 12a giornata vede i crociati in sesta posizione con ben venti punti portati in cascina e squadre del calibro di Roma e Fiorentina alle spalle. Si tratta di una "mission impossible" il raggiungimento del traguardo Europa League ma quest'anno il campionato vede molte squadre sullo stesso livello e nessuna capace di mostrarsi superiore alle altre, a parte una Juventus impressionante.

Il Parma si trova lì ad approfittare dei passi falsi di squadre ben più attrezzate ma che ancora non hanno trovato una quadra di gioco. Idea di gioco che invece ha il team allenato da D'Aversa che piaccia o non piaccia sta per il momento portando ottimi risultati.

La squadra ducale adotta il classico catenaccio intervallato da rapide ripartenze, pronta a colpire l'avversario di turno con le accelerazioni di un ritrovato Gervinho. Piano piano l'infermeria si sta svuotando con la possibilità per l'allenatore di far ruotare maggiormente i giocatori. Davanti poi c'è un Roberto Inglese sempre pronto a far sportellate con i difensori e meritevole probabilmente di una chiamata in Nazionale e un gigantesco Bruno Alves a guidare con grande esperienza la difesa.

Gervinho e Bruno Alves chiudono la gara nei primi 45'

Un primo tempo molto divertente con il Parma che passa in vantaggio già nei primi minuti con Gervinho che ribatte a rete una parata di Consigli su un suo tiro. Al 25' il raddoppio è servito con Bruno Alves che sugli sviluppi di un calcio d'angolo deposita in rete un pallone facile facile alle spalle dell'estremo difensore neroverde. Il Sassuolo è sotto shock e solo l'intervento della Var permette a Babacar di accorciare le distanze su calcio di rigore al 36'. La ripresa non regala le stesse emozioni del primo tempo e il Parma arretra il baricentro aspettando un Sassuolo privo di mordente. Solo Matri nelle ultime battute regala un brivido al Tardini ma Sepe si trova pronto nell'intervento.

I crociati sorpassano proprio il Sassuolo e si posizionano alle spalle di quel Milan che affronteranno nella prossima giornata di campionato a San Siro in un vero e proprio spareggio per l'Europa.

 

 

 

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