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Venerdì, 22 Febbraio 2019 09:23

Parmalat - Le rassicurazioni di Bernier

Parmalat. L'assessore Palma Costi incontra l'amministratore delegato di Lactalis Italia, Bernier, che conferma: "Emilia-Romagna strategica per il Gruppo. Sostegno all'economia locale e niente delocalizzazioni, nemmeno sull'approvvigionamento della materia prima". Il faccia a faccia richiesto dell'assessore, accolto dei vertici del Gruppo. Italia fondamentale nella nuova riorganizzazione operativa.

Bologna – Rafforzare la presenza nei mercati, mantenere l'Italia come area strategica del Gruppo industriale, sostegno all'economia locale attraverso la propria presenza produttiva, senza alcuna delocalizzazione, compreso per ciò che riguarda l'approvvigionamento della materia prima. Sono gli impegni presi dall'amministratore delegato di Lactalis Italia, Jean-Marc Bernier, nell'incontro che si è svolto nei giorni scorsi a Modena con l'assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna, Palma Costi,e il management di Galbani e Parmalat, in merito alla riorganizzazione annunciata nelle scorse settimane. Un incontro richiesto dalla stessa Costi, con i vertici del Gruppo che hanno risposto in pochissimo tempo, dando una disponibilità pressoché in tempo reale al faccia a faccia.

Durante l'incontro, Bernier ha confermato il fatto che una volta completata l'uscita di Parmalat dalla Borsa, il Gruppo Lactalis avrà una nuova organizzazione operativa composta da nove zone (geografiche e di prodotto), con l'obiettivo di rafforzare la vicinanza nei vari mercati migliorando così la sua performance globale.

In questo quadro, una delle nove aree strategiche sarà rappresentata dall'Italia, seconda per importanza nel Gruppo con un giro d'affari di circa 2,5 miliardi di euro e circa 5.000 collaboratori diretti: raggrupperà tutte le attività e i marchi appartenenti a Lactalis nel Paese, facenti capo a Galbani e Parmalat. Questa nuova realtà rappresenterà il più grande acquirente di latte italiano, con circa 1,3 miliardi di litri di latte lavorati, 16 stabilimenti produttivi sul territorio nazionale, apportando un grande contributo economico a tutto il Paese, dove l'azienda continuerà a sostenere le economie locali in maniera significativa, attraverso la propria presenza produttiva e approvvigionandosi della materia prima, senza delocalizzare.

L'assessore Palma Costi ha preso atto della volontà dell'azienda di continuare a investire sui marchi, sul mantenimento degli attuali perimetri produttivi e sul proseguimento dell'attività dei due centri di ricerca e sviluppo italiani oggi esistenti, uno per il latte a Collecchio e l'altro per i prodotti caseari. Inoltre, ha richiamato l'attenzione sull'impatto occupazionale diretto e indiretto derivante dalla presenza del Gruppo in Emilia-Romagna, ed informando sulle opportunità che le politiche industriali regionali offrono al sistema produttivo.
Molto importante la volontà sottolineata dall'azienda di proseguire il confronto con le Organizzazioni Sindacali e le RSU in merito al processo di riorganizzazione, confronto già iniziato e che seguiremo con attenzione.

L'incontro si è concluso con la disponibilità di entrambe le parti a proseguire il dialogo positivo avviato in merito al futuro assetto dell'azienda sul territorio.

 

Parmalat è sopravvissuta a tutto. Sopravvissuta a un crack mega senza perdere nulla del mercato conquistato con la qualità dei suoi prodotti, ma non ai francesi.

di Virgilio Parma 28 gennaio 2019 - Era il 2003, precisamente l'8 dicembre quando la notizia irruppe in tutti media. La prima impresa italiana a essere quotata in borsa negli USA è esplosa. Un crack che le cronache raccontavano essere superiore a quello della ENRON, una enormità. Ma la fedeltà dei consumatori salvò la faccia e i ricavi dell'azienda di Collecchio. 

Dopo 15 anni e sette di governo Lactalis ecco che, dopo il delisting di borsa, i francesi  dichiarano la totale acquisizione della multinazionale portando oltr'alpe tutta la governance. 

Una situazione che preoccupa le sigle sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil le quali, in un comunicato del 24 gennaio scorso, esprimono grande preoccupazione per la notizia, riportata  da alcuni quotidiani, dell'intenzione del gruppo Lactalis di avviare una riorganizzazione della Parmalat, legata al delisting borsistico oramai al traguardo.

"Una proposta che mirerebbe a cancellare la corporate italiana e che potrebbe creare rischi per la tenuta occupazionale della stessa Parmalat, ma anche di Galbani, per le sinergie ipotizzabili tra i due grandi gruppi. Inoltre, mette in discussione lo stesso sistema produttivo delle due aziende: il profilo industriale che si prospetta non è compatibile con il mercato italiano, dove i brand locali, legati al territorio, e la filiera corta, hanno un forte valore commerciale", secondo i sindacati.

"Le segreterie nazionali – dichiarano le tre sigle di categoria – hanno chiare le potenzialità industriali e commerciali dei perimetri dei gruppi sul territorio nazionale, che non vorremmo fossero messe in discussione, così come interessanti potrebbero essere gli sviluppi a livello di export. Per il 1° febbraio, abbiamo convocato il coordinamento nazionale delle Rsu, con cui ci confronteremo su proposte alternative a quelle ventilate da Lactalis, sulla richiesta di un tavolo di confronto e, se sarà necessario, anche sulla mobilitazione dei lavoratori interessati contro una decisione che può mettere in discussione due brand italiani storici come Parmalat e Galbani. Due aziende che in Italia contano circa 5.000 addetti, per metà operai e il restante 50% impiegati e commerciali".

 

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Nel corso dello scorso fine settimana anche i telegiornali nazionali hanno riferito del del latte in polvere per neonati contaminato da Salmonella e distribuito dal colosso francese Lactalis.

di Virgilio, Parma 15 gennaio 2018 - La notizia dell'epidemia di salmonella tra neonati collegata a lotti di latte artificiale contaminati della "Lactalis Group" in Francia l'avevamo diffusa lo scorso 28 dicembre dopo che il Ministero della Salute aveva raccolto la segnalazione del 3 dicembre diffusa dallo "Sportello dei Diritti".

I grandi media però erano assenti sul fronte di questa informazione, forse troppo impegnati a raccontare di pandori, vacanze e botti di capodanno.

Finalmente, nel corso del fine settimana anche i telegiornali nazionali hanno riportato della notizia, dopo che sono state rinvenute contaminazioni in 83 nazioni e che l'AD del gruppo, Emmanuel Besnier: ha dichiarato il risarcimento delle vittime. "Dobbiamo prendere atto - ha dichiarato Besnier - della portata di questa operazione, risarciremo le famiglie colpite".

Lo Sportello dei diritti, l'associazione in difesa dei diritti dei consumatori che per prima aveva segnalato i casi sin dal giugno scorso, è pronta a difendere le eventuali piccole vittime italiane, come si legge nella nota diffusa nelle scorse ore.

Il Comunicato diffuso dallo Sportello dei diritti
Latte in polvere per neonati con salmonella. Lo "Sportello dei Diritti l'aveva annunciato lo scorso 2 giugno nel silenzio delle autorità sanitarie nazionali. Lactalis ritira 12 milioni di confezioni in 83 Paesi. Almeno 37 i bambini colpiti finora. Nel mirino anche i gruppi della grande distribuzione alimentare che avrebbero lasciato i prodotti su molti scaffali dei supermercati. L'associazione: pronti a difendere eventuali piccole vittime in Italia.

Lo scorso 2 giugno in anteprima nazionale lo "Sportello dei Diritti" segnalò un potenziale scandalo che riguardava il latte artificiale per neonati e che avrebbe potuto coinvolgere uno dei gruppi leader mondiali dell'alimentazione infantile. Man mano che la vicenda montava sulle cronache europee, abbiamo avuto la conferma di quanto tempestivamente denunciato, mentre come accade di sovente le autorità sanitarie nazionali rimanevano per mesi in silenzio.

Oggi è notizia mondiale che la stessa Lactalis abbia ammesso l'enormità della vicenda ritirando dal commercio 12 milioni di scatole di latte in polvere per bebè in 83 Paesi a causa del rischio salmonella. Il ceo dell'azienda, Emmanuel Besnier, ha assicurato che «tutte le famiglie che hanno subito un danno» riceveranno un risarcimento. In Francia sono stati confermati 35 casi di bambini colpiti dalla salmonellosi dopo aver bevuto del latte prodotto nella fabbrica di Craon.Un caso è inoltre emerso in Spagna e uno in Grecia. Si tratta di bebè di meno di sei mesi. L'amministratore delegato del colosso francese, ha evidenziato «l'ampiezza» dell'operazione attivata da Lactalis: ritirare tutte le confezioni prodotte a Craon. La scoperta a dicembre di alcuni casi di salmonellosi.

E' ormai uno scandalo sanitario quello del latte per neonati contaminato prodotto dal gigante Lactalis, che controlla anche l'italiana Parmalat, evidenzia Giovanni D'Agata presidente dello "Sportello dei Diritti".

I prodotti di Lactalis a rischio interessati dal ritiro dalla vendita sono stati esportati anche all'estero in diversi Paesi, dal Marocco a Taiwan. Nel mirino anche Carrefour, Leclerc, Auchan che avrebbero lasciato i prodotti rimasti su molti scaffali dei supermercati.

Alla luce delle nuove conferme, lo "Sportello dei Diritti" si prepara pertanto a dare battaglia legale ove ricevessimo segnalazioni da parte di cittadini su possibili casi di infezione su neonati e bambini in Italia.
Lecce, 14 gennaio 2018

Pubblicato in Cronaca Emilia

Epidemia di salmonella tra neonati collegata a lotti di latte artificiale contaminati della "Lactalis Group" in Francia. Dopo la segnalazione del 3 dicembre scorso dello Sportello dei Diritti anche il Ministero della Salute rilancia l'allerta: "Epidemia in Francia di infezioni da salmonella agona collegata a preparazioni infantili distribuite a livello internazionale"

Dopo la segnalazione del 3 dicembre scorso dello "Sportello dei Diritti", anche il Ministero della Salute italiano rilancia l'allerta sull'aumento dei casi d'infezione in Francia da Salmonella Agona nei lattanti di età minore di sei mesi comunicato dalle autorità sanitarie transalpine il 2 dicembre. Com'è noto, infatti, le successive indagini hanno identificato un'epidemia di Salmonella enterica sierotipo Agona associata con preparazioni infantili prodotte dal gruppo Lactalis Nutrition Santé in Francia.

Al 21 dicembre, sono stati identificati ben 35 casi confermati di infezione da Salmonella Agona fra i bambini d'età minore di sei mesi in diverse regioni della Francia. Sedici bambini sono stati ospedalizzati e tutti si sono completamente ripresi e non sono stati segnalati decessi. La nota ufficiale del Ministero della Salute, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", è stata esclusivamente trasmessa via mail ed è stata pubblicata sul sito www.salute.gov.it 
http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=813&area=Malattie infettive&menu=vuoto 

L'epidemia era associata al consumo di quattro differenti marche di preparazioni infantili, inclusi prodotti destinati a lattanti con speciali necessità mediche. Il 10 dicembre, la Lactalis Nutrition Santé ha ritirato e richiamato oltre 600 lotti (oltre 7000 tonnellate) dei prodotti implicati che sono stati preparati dal 15 febbraio 2017 sino ad ora. I prodotti per l'infanzia implicati sono stati distribuiti internazionalmente in oltre 50 paesi e territori.

Il 21 dicembre 2017, la Lactalis Group ha effettuato un nuovo richiamo includendo tutti i prodotti per lattanti e nutrizionali preparati o confezionati nell'impianto di Craon da febbraio 2017. Sono in corso interventi per rintracciare la distribuzione dei prodotti inclusi in questo richiamo ampliato e saranno comunicati ai paesi colpiti attraverso INFOSAN quando vengono identificati.

Interventi di sanità pubblica

Le autorità francesi hanno ordinato la sospensione della commercializzazione e dell'esportazione e il richiamo di diverse preparazioni infantili prodotte dal gruppo Lactalis Nutrition Santé dal 15 febbraio 2017. Il 9 dicembre, le autorità sanitarie hanno emanato tre allerta ai farmacisti e alle strutture sanitarie in Francia per interrompere la consegna dei prodotti in questione. Le raccomandazioni per una possibile sostituzione appropriata sono pubblicate sul sito web del Ministero della Solidarietà e Salute.

Al 15 dicembre 2017, le preparazioni infantili richiamate erano state esportate nei seguenti 48 paesi (inclusa la Francia) e territori: Afghanistan, Algeria, Andorra, Bahrain, Bangladesh, Burkina Faso, Cambogia, Cameroon, Cina, Congo, Cipro, Costa d'Avorio, Francia, Gabon, Georgia, Grecia, Guinea, Haiti, Hong Kong SAR (Cina), Iraq, Kosovo1, Kuwait, Libano, Madagascar, Mali, Monaco, Marocco, Olanda, Pakistan, Paraguay, Perù, Qatar, Romania, Arabia Saudita, Serbia, Seychelles, Slovenia, Spagna, Sudan, Svizzera, Taiwan (Cina), Togo, Turchia, Ucraina, Emirati Arabi Uniti, Vietnam, Yemen, Repubblica ex-Iugoslava di Macedonia. I prodotti erano anche stati distribuiti nei territori e dipartimenti francesi d'oltremare.

Lavorando a stretto contatto con il punto di contatto d'emergenza in Francia della Rete Internazionale di Autorità per la Sicurezza Alimentare (INFOSAN), il Segretariato INFOSAN ha informato i punti di contatto d'emergenza INFOSAN (e i punti focali nazionali per il RSI) nei paesi riceventi esterni all'Unione Europea (UE) sui dettagli rilevanti inerenti la distribuzione per facilitare le loro indagini, il richiamo e le misure di gestione. I paesi appartenenti all'UE sono stati informati direttamente attraverso il Sistema di Allerta Rapido Europeo per alimenti e mangimi (RASFF).

Nella valutazione del rischio effettuata dall'OMS è riferito che: I prodotti in questione sono a rischio di causare una grave infezione nei lattanti (gruppo suscettibile a rischio di malattia grave e complicazioni) che consumino i prodotti. Sono in corso gli accertamenti da parte delle autorità francesi per identificare la fonte dell'epidemia. Epidemie simili si sono verificate in precedenza, nonostante le strette misure preventive adottate. Le passate epidemie concernevano altre manifatture e localizzazioni geografiche multiple.

Le preparazioni infantili in polvere non sono prodotti sterili. La Salmonella è comune negli ingredienti crudi e può sopravvivere in condizioni sfavorevoli e secche per lunghi periodi di tempo. Le preparazioni infantili con acqua tiepida possono permettere la crescita rapida/moltiplicazione delle Salmonelle inizialmente presenti con un basso livello di contaminazione, che possono, a loro volta, causare gravi malattie ed epidemie fra i lattanti.

Raccomandazioni dell'OMS:

L'OMS raccomanda di non applicare alcuna restrizione ali viaggi o al commercio con la Francia in base alle attuali informazioni disponibili su questo evento.

Se bambini che hanno consumato questi prodotti dovessero mostrare sintomi quali diarrea con o senza febbre, si raccomanda ai genitori di contattare un dottore il più presto possibile. I casi individuati di Salmonella Agona dovrebbero essere segnalati alle autorità sanitarie nazionali.

Si raccomanda ai consumatori di seguire le linee guida FAO/OMS per la preparazione, conservazione e manipolazione sicura di preparazioni infantili in polvere, disponibili online, al link seguente:

 FAO/WHO guidelines on the safe preparation, storage and handling of powdered infant formula

Nel caso in cui la sostituzione di alcuni dei prodotti in questione non fosse disponibile, le autorità francesi hanno raccomandato di scaldare le preparazioni infantili per due minuti a 70°C e lasciar raffreddare a 37°C prima di somministrarla al lattante. Ciò dovrebbe inattivare i batteri Salmonella. Questo provvedimento può essere utilizzato come una soluzione pratica provvisoria finché non si sia identificato un sostituto appropriato.

Ulteriori informazioni sono disponibili ai link seguenti:

 WHO fact sheet on Salmonella

 List of recalled products: French health authorities recommend parents who still have boxes corresponding to these lots not to use them".

(27 dicembre 2017)

Domenica, 29 Gennaio 2017 14:34

c.a.s.e.a.SOMMARIO Anno 16 - n° 04 29 Gennaio 2017

Editoriale: "Angeli" in carne e ossa in lotta contro una "sfiga" disumana. Non si arresta la crescita del Parmigiano Reggiano. La ricetta da Provare: conchiglioni "Andalini", zucchine, ragù di cozze e zeste al limone. Cereali e dintorni. Minori danni riscontati in Argentina. Il sogno della Collina Reggiana. Parmigiano Reggiano: +12% quotazioni nel 2016. Bene export e consumi interni. Informatore Agrario: pomodoro da industria 2016 in rosso e ombre sul 2017. Maestri di innovazione e divulgazione dello Champagne.

SOMMARIO Anno 16 - n° 04 29 gennaio 2017
1.1 editoriale "Angeli" in carne e ossa in lotta contro una "sfiga" disumana.
2.1 lattiero caseario Non si arresta la crescita del Parmigiano Reggiano.
3.1 ricetta "gustosa" La ricetta da Provare: conchiglioni "Andalini", zucchine, ragù di cozze e zeste al limone
4.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Minori danni riscontati in Argentina.
5.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Minori danni riscontati in Argentina.
5.1 Vini e novità Il sogno della Collina Reggiana
6.1 parmigiano reggiano Parmigiano Reggiano: +12% quotazioni nel 2016. Bene export e consumi interni
7.1 pomodoro in crisi Informatore Agrario: pomodoro da industria 2016 in rosso e ombre sul 2017
8.1 champagne Maestri di innovazione e divulgazione dello Champagne
9.1 promozioni "vino" e partners
10.2 promozioni "birra" e partners

20170129-cibus-COP

Domenica, 22 Gennaio 2017 14:30

c.a.s.e.a.SOMMARIO Anno 16 - n° 03 22 Gennaio 2017

Editoriale: Informazione e verità a "Paperopoli". Scivola ancor più il latte spot. Grana Padano in stand by. Cereali e dintorni. L'impennata della Soia potrebbe trascinare anche i cereali. MARCA 2017: un'edizione da record. FARM RUN. Dura sul campo ma accogliente fuori. Bonifica Parmense. Avviata la campagna degli interventi operativi 2017. Prodotti Dop: Ismea in aiuto ai Consorzi contro le truffe.

SOMMARIO Anno 16 - n° 03 22 gennaio 2017
1.1 editoriale Informazione e verità a "Paperopoli".
2.1 lattiero caseario Scivola ancor più il latte spot. Grana Padano in stand by.
3.1 eventi Apre "Marca 2017". A Bologna la fiera del private label.
4.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. L'impennata della Soia potrebbe trascinare anche i cereali.
5.1 truffe DOP Prodotti Dop: Ismea in aiuto ai Consorzi contro le truffe
5.2 dissesto idrogeologico Bonifica Parmense. Avviata la campagna degli interventi operativi 2017
6.1 distribuzione organizzata MARCA 2017: un'edizione da record
8.1 eventi e territorio FARM RUN. Dura sul campo ma accogliente fuori.
9.1 promozioni "vino" e partners
10.2 promozioni "birra" e partners

Cibus-3-2017-COP

Domenica, 15 Gennaio 2017 15:06

c.a.s.e.a.SOMMARIO Anno 16 - n° 02 15 Gennaio 2017

Editoriale: Toccherà anche a noi. Lattiero, si volta pagina e...tutto come prima. MARCA a Bologna, private label in mostra. Cereali e dintorni. Da USDA dati diversi da ogni previsione. Pomodoro. L'OI Nord Italia interviene sui mancati pagamenti agli agricoltori. Glifosato. La Regione effettuerà il monitoraggio delle acque superficiali. Energia. L'ambizioso piano della Regione Emilia Romagna.

SOMMARIO Anno 16 - n° 02 15 gennaio 2017
1.1 editoriale Toccherà anche a noi!
2.1 lattiero caseario Si volta pagina e... tutto come prima
3.1 eventi Marca, 18 e 19 gennaio a Bologna. Private label in mostra
3.2 eventi Marca Formaggi DOP. Mulino Alimentare spa al Marca di Bologna.
4.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Mercati ancora volatili. Oggi gli attesi dati USDA.
5.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Da USDA dati diversi da ogni previsione.
6.1 Pomodoro Pomodoro. L'OI Nord Italia interviene sui mancati pagamenti agli agricoltori
6.2 ambiente Glifosato. La Regione effettuerà il monitoraggio delle acque superficiali
8.1 energia Energia. L'ambizioso piano della Regione Emilia Romagna
9.1 promozioni "vino" e partners
10.2 promozioni "birra" e partners

20170115-cop-cibus2

Domenica, 08 Gennaio 2017 14:32

c.a.s.e.a.SOMMARIO Anno 16 - n° 01 08 Gennaio 2017

Editoriale: Smetto di fumare e mi iscrivo in palestra - In calo da 4 anni gli insoluti e i protesti - IER, una bussola per conquistare i mercati esteri - Cereali e dintorni. Mercati incerti in attesa dei dati USDA e comunque i fondi sempre padroni della situazione. - Carni. Aperta la strada per le Filippine - Ismea. Il mercato della frutta in Italia.

SOMMARIO Anno 16 - n° 01 08 gennaio 2017
1.1 editoriale Smetto di fumare e mi iscrivo in palestra
3.1 crisi Reggio Emilia. In calo da 4 anni gli insoluti e i protesti
3.2 export imprese IER, una bussola per conquistare i mercati esteri
4.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Mercati incerti in attesa dei dati USDA e comunque i fondi sempre padroni della situazione.
5.1 export Carni. Aperta la strada per le Filippine
6.1 frutta Ismea. Il mercato della frutta in Italia
7.1 promozioni "vino" e partners
8.2 promozioni "birra" e partners

cibus-1-17-COP

Domenica, 01 Gennaio 2017 14:51

c.a.s.e.a.SOMMARIO Anno 15 - n° 52 01 Gennaio 2017

Cibus Agenzia Stampa Agroalimentare: SOMMARIO Anno 15 - n° 52 1 gennaio 2017 -
Editoriale: 2016 annus horribilis - Buon 2017! - Un treno carico di sorprese da Farm Run 2017 - 17 tonnellate di tortellini sequestrate dai NAS di BO - Parmalat e Lactalis -

SOMMARIO Anno 15 - n° 52 01 gennaio 2017
1.1 editoriale 2016 annus horribilis?
2.1 auguri Buon ANNO!
3.1 eventi farm run Un treno carico di sorprese da Farm Run 2017
3.2 sicurezza alimentare 17 tonnellate di tortellini sequestrate dai NAS
4.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Tra alti e bassi ci si avvia verso il 2017.
5.1 parmalat - lactalis Parmalat, con l'OPA Lactalis il titolo vola ma gli azionisti non ci stanno.
6.1 promozioni "vino" e partners
7.2 promozioni "birra" e partners

20161231-Cibus-52-2016-COP

I francesi di Sofil (Lactalis) lanciano un'Opa totalitaria sul capitale non ancora posseduto (pari al 12,26%) a 2,8 euro per azione, con un premio dell'8,5% sul prezzo di Borsa di venerdì 23 dicembre.

di Virgilio - Parma - 29 Dicembre 2016 -
20161227-Parmalat-bottiglie gdeIl Gruppo Lactalis, lo scorso 27 dicembre, aveva annunciato un'offerta pubblica di acquisto volontaria per le rimanenti azioni in circolazione della sua controllata Parmalat per il restante 12,26% del capitale non ancora detenuto. 2,8 euro ad azione che corrisponde al 8,5% in più rispetto al valore quotato alla borsa milanese il 23 dicembre.

Ma il fondo AMBER CAPITAL (detiene il 2%) non ci sta sostenendo che il valore della quota è ben superiore ai 2,8€.

Considerando quanto è cresciuta la società in questi anni e le prospettive di crescita future, il valore, almeno per quanto riguarda la parte azionaria opposta a Sofil (Lactalis), è attorno ai 4 euro.
La nota trasmessa da Lactalis invece considera che "Il prezzo di offerta di € 2,80 per ciascuna azione, che non è mai stato raggiunto dal 2011, comprende un premio superiore al 11% rispetto alla media dei prezzi ufficiali del mese scorso e quasi il 15% rispetto alla media degli ultimi tre mesi."

(in allegato il comunicato stampa Lactalis).

Pubblicato in Agroalimentare Emilia
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